La modernità letteraria

Rivista a cura della Società italiana per lo studio della modernità letteraria

PERIODICITÀ: Annuale
DIRETTORE/I: Nicola Merola, Angelo R. Pupino.
COMITATO SCIENTIFICO: Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna, Italia), Cristina Benussi (Università di Trieste, Italia), Franco Contorbia (Università di Genova, Italia), Simona Costa (Università di Roma Tre, Italia), Anna Dolfi (Accademia dei Lincei, Italia), Giuseppe Langella (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Italia), Romano Luperini (Università di Siena, Italia), Mladen Machiedo (Università di Zagabria, Croatia), Clelia Martignoni (Università di Pavia, Italia), Martin McLaughlin (Università di Oxford, United Kingdom), Maria de Las Nieves Muñiz Muñiz (Università di Barcellona, España), Maria Carla Papini (Università di Firenze, Italia), Piero Pieri (Università di Bologna, Italia), Giovanna Rosa (Università di Milano, Italia), Antonio Saccone (Università di Napoli «Federico II», Italia), Giuseppe Savoca (Università di Catania, Italia)
COMITATO DI REDAZIONE: Chiara Marasco, Pasquale Marzano, Nicola Turi.

ANNO FONDAZIONE: 2008
ABBONAMENTI: Euro 115.00 (Privati Italia, brossura), euro 175.00 (Individuals Abroad, print), euro 695.00 (Enti Italia, brossura, in omaggio online tramite 1 indirizzo IP / Institutions Abroad, Print, complimentary Online by 1 IP address). Per altre soluzioni contattare l’editore.
EMAIL: filippo.leoni@libraweb.net
SITO WEB: https://www.libraweb.net/
EDITORE: Fabrizio Serra Editore

Oggi la cultura e la didattica letteraria italiane hanno come compito la ridefinizione della modernità nostrana, nella sua maturità faticata e nei suoi passatismi logori, nelle dipendenze dall’estero e nelle peculiarità inconfondibili. L’Ottocento e il Novecento nazionali attendono ancora una messa a fuoco equilibrata e onnicomprensiva, che ne illumini la difformità di aspetti senza perderne di vista la coesione unitaria. Ad approfondimento dello sguardo, impossibile non tenere conto della strumentazione di ricerca offerta dalle scienze sociali, per integrarle alle risorse tradizionali del sapere filologico e retorico. Va poi da sé che analizzare la modernità juxta propria principia non implica minimamente la ricusazione del lascito grandioso costituito dalla letteratura italiana dei primi secoli; né potrebbe sottintendere un disconoscimento del debito permanente nei confronti della classicità greco-latina. Ma il bello della modernità è che c’è posto per tutti. La laicità dell’idea di letteratura insita nel suo codice genetico prevede una liberalizzazione spregiudicata di modelli e moduli letterari formalizzati professionisticamente, senza però restringersi soltanto alle attitudini e abitudini di gusto dei letterati puri. In una letterarietà senza dogmi spetta alle diverse cerchie di destinatari di selezionare i testi preferiti, secondo i loro specifici interessi di lettura. E va tenuto conto che le innovazioni più feconde possono insorgere anche dal basso verso l’alto. Beninteso, agli studiosi di cose letterarie resta poi il compito di portare ordine nel disordinato flusso magmatico delle proposte avanzate da chi scrive a chi legge. Ed è per questo che la MOD, Società italiana per lo studio della modernità letteraria, offre ora una rivista che raccolga gli studi relativi al dominio circoscritto dalla sua stessa denominazione.

Tutti i fascicoli disponibili: