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Autore/i libro/articolo recensito: LUCA LOMBARDO
Titolo libro/articolo recensito: Boezio in Dante. La “Consolatio philosophiae” nello scrittoio del poeta
Edizioni: Edizioni Ca’ Foscari, Venezia – 2013
Lingua: Italiano
Pag. 150-154
Recensore/i: Alessandra Forte
Etichette: Alighieri Dante, Boezio, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo libro/articolo recensito: Boezio in Dante. La “Consolatio philosophiae” nello scrittoio del poeta
Edizioni: Edizioni Ca’ Foscari, Venezia – 2013
Lingua: Italiano
Pag. 150-154
Recensore/i: Alessandra Forte
Etichette: Alighieri Dante, Boezio, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i libro/articolo recensito: DONATO PIROVANO
Titolo libro/articolo recensito: Il dolce stil novo
Edizioni: Salerno Editrice, Roma – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 147-150
Recensore/i: Gabriele Baldassari
Etichette: Alighieri Dante, Stilnovo, Duecento, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo libro/articolo recensito: Il dolce stil novo
Edizioni: Salerno Editrice, Roma – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 147-150
Recensore/i: Gabriele Baldassari
Etichette: Alighieri Dante, Stilnovo, Duecento, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo libro/articolo recensito: War and peace in Dante; essays literary, historical and theological
A cura di: John C. Barnes e Daragh O’Connell
Edizioni: Four Courts Press Ltd, Dublino – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 143-147
Recensore/i: Maddalena Moretti
Etichette: Alighieri Dante, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
A cura di: John C. Barnes e Daragh O’Connell
Edizioni: Four Courts Press Ltd, Dublino – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 143-147
Recensore/i: Maddalena Moretti
Etichette: Alighieri Dante, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo libro/articolo recensito: Dante and the Greeks
A cura di: Jan M. Ziolkowski
Edizioni: Dumbarton Oaks Medieval Humanities, Washington – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 140-143
Recensore/i: Letizia Leoncini
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Grecia,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
A cura di: Jan M. Ziolkowski
Edizioni: Dumbarton Oaks Medieval Humanities, Washington – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 140-143
Recensore/i: Letizia Leoncini
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Grecia,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i libro/articolo recensito: DANTE ALIGHIERI
Titolo libro/articolo recensito: Vita nuova. Le Rime della “Vita nuova” e altre Rime del tempo della “Vita nuova”
A cura di: Donato Pirovano e Marco Grimaldi
Edizioni: Salerno Editrice, Roma – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 137-140
Recensore/i: Elisa Maraldi
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Vita nuova, Rime,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo libro/articolo recensito: Vita nuova. Le Rime della “Vita nuova” e altre Rime del tempo della “Vita nuova”
A cura di: Donato Pirovano e Marco Grimaldi
Edizioni: Salerno Editrice, Roma – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 137-140
Recensore/i: Elisa Maraldi
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Vita nuova, Rime,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i articolo: ELISABETTA TONELLO
Titolo articolo: L’edizione bembina della Commedia
Il saggio si concentra sull’analisi dei manoscritti della Commedia di Dante che ruotano intorno al noto codice Vat. Lat. 3196, esemplato da Pietro Bembo. Scopo di questo lavoro è individuare potenziali modelli alla base dell’editio bembesca (e poi Aldina), tuttora sconosciuti, con l’esclusione di Vat e della stampa del Landino, e eventuali descripti che ne discendono più o meno indirettamente. I risultati, oltre a descrivere in termini percentuali l’apporto delle fonti certe, informano di un certo numero di mss. tardi sicuramente dipendenti da Vat. Lat. 3196; Barb. 4113, Can. 110, Laur. 40.15″, Manch. 48, Parm. 1473, Vat. 11448, ma anche di almeno tre codici che potrebbero trovarsi stemmaticamente a monte dell’edizione di Bembo: Est. It. 1513, Lond. Add. 19587 e Vat. 10272. In ultimo, questo esercizio di stemmatica costituisce un tassello utile per completare il quadro di classificazione degli oltre 800 manoscritti della Commedia di Dante.
Lingua: Italiano
Pag. 113-136
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Bembo Pietro, Manoscritto,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo articolo: L’edizione bembina della Commedia
Il saggio si concentra sull’analisi dei manoscritti della Commedia di Dante che ruotano intorno al noto codice Vat. Lat. 3196, esemplato da Pietro Bembo. Scopo di questo lavoro è individuare potenziali modelli alla base dell’editio bembesca (e poi Aldina), tuttora sconosciuti, con l’esclusione di Vat e della stampa del Landino, e eventuali descripti che ne discendono più o meno indirettamente. I risultati, oltre a descrivere in termini percentuali l’apporto delle fonti certe, informano di un certo numero di mss. tardi sicuramente dipendenti da Vat. Lat. 3196; Barb. 4113, Can. 110, Laur. 40.15″, Manch. 48, Parm. 1473, Vat. 11448, ma anche di almeno tre codici che potrebbero trovarsi stemmaticamente a monte dell’edizione di Bembo: Est. It. 1513, Lond. Add. 19587 e Vat. 10272. In ultimo, questo esercizio di stemmatica costituisce un tassello utile per completare il quadro di classificazione degli oltre 800 manoscritti della Commedia di Dante.
Lingua: Italiano
Pag. 113-136
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Bembo Pietro, Manoscritto,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i articolo: OTTAVIO BRIGANDÌ
Titolo articolo: Il color perso, Dante e la tintura medievale
Il presente lavoro esamina la tinta in perso e le sue sfumature nel periodo ‘200-‘500 partendo dagli usi del poeta e approfondendo lo studio della convenzionalità delle tinte, dei commerci e di alcuni processi materiali di produzione a Firenze e in Europa. L’adozione del vocabolo da parte della cultura oitanica si coglie da un campione di testi in cui è intuibile l’appartenenza quasi esclusiva del perso alla serie dei blu: se ciò può spiegare almeno il passo del Fiore (opera attribuibile a Dante), la rimanente casistica allude a un nero che ha talvolta toni rossi ne Le dolci rime e in Tre donne, ma anche in Inf. V e VII, Purg. IX, Par. III e soprattutto nel Convivio, mentre a dispetto di ciò varie testimonianze fino al ‘500 rilanciano il perso a toni blu anche nei commenti al poema. I fatti assumono senso grazie al contesto professionale della tintura su lana e alla presenza in Firenze d’un “perso fiorentino” che imita la qualità d’oltralpe, privilegiando la varietà scura con riflessi rossi forse allusa nelle opere del poeta.
Lingua: Italiano
Pag. 93-112
Etichette: Alighieri Dante, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo articolo: Il color perso, Dante e la tintura medievale
Il presente lavoro esamina la tinta in perso e le sue sfumature nel periodo ‘200-‘500 partendo dagli usi del poeta e approfondendo lo studio della convenzionalità delle tinte, dei commerci e di alcuni processi materiali di produzione a Firenze e in Europa. L’adozione del vocabolo da parte della cultura oitanica si coglie da un campione di testi in cui è intuibile l’appartenenza quasi esclusiva del perso alla serie dei blu: se ciò può spiegare almeno il passo del Fiore (opera attribuibile a Dante), la rimanente casistica allude a un nero che ha talvolta toni rossi ne Le dolci rime e in Tre donne, ma anche in Inf. V e VII, Purg. IX, Par. III e soprattutto nel Convivio, mentre a dispetto di ciò varie testimonianze fino al ‘500 rilanciano il perso a toni blu anche nei commenti al poema. I fatti assumono senso grazie al contesto professionale della tintura su lana e alla presenza in Firenze d’un “perso fiorentino” che imita la qualità d’oltralpe, privilegiando la varietà scura con riflessi rossi forse allusa nelle opere del poeta.
Lingua: Italiano
Pag. 93-112
Etichette: Alighieri Dante, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i articolo: CLAUDIO LAGOMARSINI E GIUSEPPE MARRANI
Titolo articolo: Molti volendo dir che fosse Amore: nuovi recuperi
La nota riferisce del recupero di due nuovi e indipendenti testimoni di ‘Molti volendo dir che fosse Amore’, sonetto di ampia e riconosciuta tradizione, che le moderne edizioni critiche di Michele Barbi (1921) e Domenico De Robertis (2002) collocano fra le rime dubbie di Dante Alighieri.
Lingua: Italiano
Pag. 73-92
Etichette: Alighieri Dante, Rime dubbie, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo articolo: Molti volendo dir che fosse Amore: nuovi recuperi
La nota riferisce del recupero di due nuovi e indipendenti testimoni di ‘Molti volendo dir che fosse Amore’, sonetto di ampia e riconosciuta tradizione, che le moderne edizioni critiche di Michele Barbi (1921) e Domenico De Robertis (2002) collocano fra le rime dubbie di Dante Alighieri.
Lingua: Italiano
Pag. 73-92
Etichette: Alighieri Dante, Rime dubbie, Trecento,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i articolo: PAOLO PELLEGRINI
Titolo articolo: La “Comedìa” tra Firenze e il Casentino: lettura del canto XVI dell'”Inferno”
L’articolo analizza il XVI canto dell’Inferno prendendo in considerazione alcuni aspetti della struttura e del contenuto. In particolare mette in evidenza la tradizionale interpretazione del vizio di sodomia che segnò i peccatori del settimo cerchio: Guido Guerra, Tegghiaio Aldobrandi and Jacopo Rusticucci. Dall’altro lato discute una nuova interpretazione del canto proposta in alcune recenti letture, secondo la quale la menzione di Guido Guerra da parte di Dante sarebbe la prova che il poeta, mentre scriveva questo canto, si trovava ospite in Casentino del conte Guido Salvatico, discendente di Guido Guerra stesso. Documenti inediti parrebbero mettere in discussione questa ricostruzione.
Lingua: Italiano
Pag. 41-72
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Divina Commedia, Inferno,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo articolo: La “Comedìa” tra Firenze e il Casentino: lettura del canto XVI dell'”Inferno”
L’articolo analizza il XVI canto dell’Inferno prendendo in considerazione alcuni aspetti della struttura e del contenuto. In particolare mette in evidenza la tradizionale interpretazione del vizio di sodomia che segnò i peccatori del settimo cerchio: Guido Guerra, Tegghiaio Aldobrandi and Jacopo Rusticucci. Dall’altro lato discute una nuova interpretazione del canto proposta in alcune recenti letture, secondo la quale la menzione di Guido Guerra da parte di Dante sarebbe la prova che il poeta, mentre scriveva questo canto, si trovava ospite in Casentino del conte Guido Salvatico, discendente di Guido Guerra stesso. Documenti inediti parrebbero mettere in discussione questa ricostruzione.
Lingua: Italiano
Pag. 41-72
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Divina Commedia, Inferno,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i articolo: CLAUDIA VILLA
Titolo articolo: Il vicario imperiale, il poeta e la sapienza di Salomone: pubblicistica politica e poetica nell’epistola a Cangrande (con una postilla per Re Roberto e Donna Berta) / 1
La formula di saluto, scelta per l’epistola a Cangrande della Scala, intende ribadire l’investitura imperiale del titolo di Cangrande, nel momento in cui i suoi diritti giurisdizionali entrarono in conflitto con la nomina a Vicario, anche nelle terre imperiali, di Roberto d’Angiò, voluta da Clemente V, confermata nel luglio 1317 da Giovanni XXII e integralmente pubblicata il primo di agosto; e si inserisce nel conflitto scoppiato durante la missione degli inquisitori a Verona, nel giugno 1317. Il richiamo alla missione della regina di Saba presso Salomone, per verificare le sue capacità nelle pratiche di giustizia, nega e avversa il “culto di Salomone”, promosso dalla pubblicistica angioina per esaltare la sapienza “iudicio applicata” di re Roberto d’Angiò. Perciò un ruolo di singolare rilievo sarà riconosciuto alla figura di Salomone e alla sua particolare sapienza in Paradiso X, illustrata da Tommaso d’Aquino, del quale era in corso l’istruzione del processo di beatificazione, patrocinato dalla dinastia angioina.
Lingua: Italiano
Pag. 19-40
Etichette: Dante Alighieri, Trecento, Cangrande della Scala,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo articolo: Il vicario imperiale, il poeta e la sapienza di Salomone: pubblicistica politica e poetica nell’epistola a Cangrande (con una postilla per Re Roberto e Donna Berta) / 1
La formula di saluto, scelta per l’epistola a Cangrande della Scala, intende ribadire l’investitura imperiale del titolo di Cangrande, nel momento in cui i suoi diritti giurisdizionali entrarono in conflitto con la nomina a Vicario, anche nelle terre imperiali, di Roberto d’Angiò, voluta da Clemente V, confermata nel luglio 1317 da Giovanni XXII e integralmente pubblicata il primo di agosto; e si inserisce nel conflitto scoppiato durante la missione degli inquisitori a Verona, nel giugno 1317. Il richiamo alla missione della regina di Saba presso Salomone, per verificare le sue capacità nelle pratiche di giustizia, nega e avversa il “culto di Salomone”, promosso dalla pubblicistica angioina per esaltare la sapienza “iudicio applicata” di re Roberto d’Angiò. Perciò un ruolo di singolare rilievo sarà riconosciuto alla figura di Salomone e alla sua particolare sapienza in Paradiso X, illustrata da Tommaso d’Aquino, del quale era in corso l’istruzione del processo di beatificazione, patrocinato dalla dinastia angioina.
Lingua: Italiano
Pag. 19-40
Etichette: Dante Alighieri, Trecento, Cangrande della Scala,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i articolo: SAVERIO BELLOMO
Titolo articolo: ‘Or sè tu quel Virgilio?’: ma quale Virgilio?
L’articolo vuole mettere in luce i debiti contratti da Dante con l’esegesi virgiliana, sia a livello intertestuale, sia ideologico, al fine di chiarire da una parte la natura del complesso rapporto dell’Alighieri con Virgilio, dall’altra la funzione del poeta latino in quanto guida del viaggio ultraterreno complementare a Beatrice.
Lingua: Italiano
Pag. 5-19
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Virgilio, Divina Commedia,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Titolo articolo: ‘Or sè tu quel Virgilio?’: ma quale Virgilio?
L’articolo vuole mettere in luce i debiti contratti da Dante con l’esegesi virgiliana, sia a livello intertestuale, sia ideologico, al fine di chiarire da una parte la natura del complesso rapporto dell’Alighieri con Virgilio, dall’altra la funzione del poeta latino in quanto guida del viaggio ultraterreno complementare a Beatrice.
Lingua: Italiano
Pag. 5-19
Etichette: Alighieri Dante, Trecento, Virgilio, Divina Commedia,
Rivista | Fascicolo: L’Alighieri | 2016 | N. 47
Autore/i libro/articolo recensito: FRANCA STROLOGO
Edizioni: Antenore, Roma-Padova – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 122-130
Recensore/i: Maria Cristina Cabani
Etichette: Sostegno di Zanobi, La Spagna, Poema cavalleresco, Cantare, Trecento,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
Edizioni: Antenore, Roma-Padova – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 122-130
Recensore/i: Maria Cristina Cabani
Etichette: Sostegno di Zanobi, La Spagna, Poema cavalleresco, Cantare, Trecento,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
Autore/i libro/articolo recensito: ROBERTO GALBIATI
Edizioni: Edizioni di Storia e Letteratura, Roma – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 120-122
Recensore/i: Vincenzo Cassì
Etichette: Canterino da Siena Pietro, Cantare di Camilla, Trecento, Poema cavalleresco, Edizione critica,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
Edizioni: Edizioni di Storia e Letteratura, Roma – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 120-122
Recensore/i: Vincenzo Cassì
Etichette: Canterino da Siena Pietro, Cantare di Camilla, Trecento, Poema cavalleresco, Edizione critica,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
Titolo libro/articolo recensito: La guerra di Troia in ottava rima
A cura di: Dario Mantovani
Edizioni: Ledizioni, Milano – 2013
Lingua: Italiano
Pag. 117-120
Recensore/i: Maurizio Mazzoni
Etichette: La Guerra di Troia in ottava rima, Poema cavalleresco, Trecento, Edizione critica,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
A cura di: Dario Mantovani
Edizioni: Ledizioni, Milano – 2013
Lingua: Italiano
Pag. 117-120
Recensore/i: Maurizio Mazzoni
Etichette: La Guerra di Troia in ottava rima, Poema cavalleresco, Trecento, Edizione critica,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
Autore/i articolo: MARIALUCIA BELLELLI
Titolo articolo: La ricezione primo-novecentesca dello “Zibaldone”. Francesco Colagrosso e la teoria leopardiana della lingua
Marialucia Belleli parte della pubblicazione dello “Zibaldone”, che nei primi anni del Novecento anima un importante dibattito sul carattere filosofico e poetico del genio leopardiano. Leopardi, dunque, appare un poeta-filosofo in alcuni studi significativi, come quello di Bonaventura Zumbini, che individua nello “Zibaldone” l’origine e lo svolgimento delle idee poste alla base delle opere di Leopardi. Tra gli autori di questo periodo, l’autrice del saggio sottolinea il ruolo del critico molisano Francesco Colagrosso, che amò in modo particolare proprio Leopardi, quasi immedesimandosi in lui. Nei suoi lavori, come gli “Studi sul Tasso e sul Leopardi”, del 1883, apparsi prima della pubblicazione dello “Zibaldone”, e ne “La teoria leopardiana della lingua”, del 1905, Colagrosso offre molti spunti preziosi per interpretare lo scrittore recanatese. Benedetto Croce, intervenendo sulla “Critica”, nel 1909, usò parole dure contro Colagrosso, negandogli dignità di studioso di stilistica. Oggi, però, nota la Belleli, si può e si deve dare il giusto merito agli scritti di Colagrosso.
Lingua: Italiano
Pag. 97-114
Etichette: Leopardi Giacomo, Zibaldone, Prosa, Ottocento, Novecento, Colagrosso Francesco, Zumbini Bonaventura, Critica letteraria, Filosofia del linguaggio,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44
Titolo articolo: La ricezione primo-novecentesca dello “Zibaldone”. Francesco Colagrosso e la teoria leopardiana della lingua
Marialucia Belleli parte della pubblicazione dello “Zibaldone”, che nei primi anni del Novecento anima un importante dibattito sul carattere filosofico e poetico del genio leopardiano. Leopardi, dunque, appare un poeta-filosofo in alcuni studi significativi, come quello di Bonaventura Zumbini, che individua nello “Zibaldone” l’origine e lo svolgimento delle idee poste alla base delle opere di Leopardi. Tra gli autori di questo periodo, l’autrice del saggio sottolinea il ruolo del critico molisano Francesco Colagrosso, che amò in modo particolare proprio Leopardi, quasi immedesimandosi in lui. Nei suoi lavori, come gli “Studi sul Tasso e sul Leopardi”, del 1883, apparsi prima della pubblicazione dello “Zibaldone”, e ne “La teoria leopardiana della lingua”, del 1905, Colagrosso offre molti spunti preziosi per interpretare lo scrittore recanatese. Benedetto Croce, intervenendo sulla “Critica”, nel 1909, usò parole dure contro Colagrosso, negandogli dignità di studioso di stilistica. Oggi, però, nota la Belleli, si può e si deve dare il giusto merito agli scritti di Colagrosso.
Lingua: Italiano
Pag. 97-114
Etichette: Leopardi Giacomo, Zibaldone, Prosa, Ottocento, Novecento, Colagrosso Francesco, Zumbini Bonaventura, Critica letteraria, Filosofia del linguaggio,
Rivista | Fascicolo: Rassegna europea di letteratura italiana | 2014 | N. 44