70991 schede trovate (ogni pagina contiene max 15 schede)
Autore/i articolo: Francesca Fusco
Titolo articolo: Aspetti linguistici e testuali della traduzione per il Regno d’Italia del Code de commerce del 1807
Il saggio esamina da un punto di vista linguistico e testuale la traduzione attuata per il Regno d’Italia del Code de commerce napoleonico del 1807. Viene analizzata in primo luogo la macrostruttura testuale del Codice di commercio di terra e di mare del 1808 in confronto con l’originale francese. Si approfondiscono poi gli aspetti più squisitamente linguistici e stilistici della traduzione italiana analizzando nel dettaglio singoli articoli e confrontandoli con la versione francese.
Lingua: Italiano
Pag. 113-143
Etichette: Linguaggio, Traduzione, Francia
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Titolo articolo: Aspetti linguistici e testuali della traduzione per il Regno d’Italia del Code de commerce del 1807
Il saggio esamina da un punto di vista linguistico e testuale la traduzione attuata per il Regno d’Italia del Code de commerce napoleonico del 1807. Viene analizzata in primo luogo la macrostruttura testuale del Codice di commercio di terra e di mare del 1808 in confronto con l’originale francese. Si approfondiscono poi gli aspetti più squisitamente linguistici e stilistici della traduzione italiana analizzando nel dettaglio singoli articoli e confrontandoli con la versione francese.
Lingua: Italiano
Pag. 113-143
Etichette: Linguaggio, Traduzione, Francia
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Autore/i articolo: Matteo Petriccione
Titolo articolo: La memoria nei Fragmenta: uno studio sui tempi verbali nella lirica petrarchesca
Il presente intervento intende indagare le tematiche relative al tempo e alla memoria nei Rerum vulgarium fragmenta attraverso un’analisi linguistica e stilistica, concentrandosi sulla funzione dei tempi verbali all’interno della raccolta e confrontandola con la tradizione cui Petrarca attinge. Dopo aver formalizzato numericamente l’indagine preliminare sulla presenza dei tempi verbali nel canzoniere petrarchesco, ponendolo a confronto con le raccolte liriche di Cavalcanti, Dante e Cino, il contributo si concentra sulla funzione dei tempi dell’indicativo nei Fragmenta, analizzando analogie e differenze con la tradizione, nonché formule ricorrenti utili a descrivere il movimento dell’io lirico all’interno della sua memoria biografica e culturale. Quindi l’intervento si concentra sulle implicazioni poetiche e temporali di tale movimento, riconducendo le dinamiche di attualizzazione memoriale tradite dall’uso dei tempi verbali alle tradizioni della lirica amorosa, dell’epica classica e della visiones. Infine, si analizza la compresenza di questi generi nella canzone Rvf 23.
Lingua: Italiano
Pag. 85-111
Etichette: Memoria, Francesco Petrarca, Fragmenta,
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Titolo articolo: La memoria nei Fragmenta: uno studio sui tempi verbali nella lirica petrarchesca
Il presente intervento intende indagare le tematiche relative al tempo e alla memoria nei Rerum vulgarium fragmenta attraverso un’analisi linguistica e stilistica, concentrandosi sulla funzione dei tempi verbali all’interno della raccolta e confrontandola con la tradizione cui Petrarca attinge. Dopo aver formalizzato numericamente l’indagine preliminare sulla presenza dei tempi verbali nel canzoniere petrarchesco, ponendolo a confronto con le raccolte liriche di Cavalcanti, Dante e Cino, il contributo si concentra sulla funzione dei tempi dell’indicativo nei Fragmenta, analizzando analogie e differenze con la tradizione, nonché formule ricorrenti utili a descrivere il movimento dell’io lirico all’interno della sua memoria biografica e culturale. Quindi l’intervento si concentra sulle implicazioni poetiche e temporali di tale movimento, riconducendo le dinamiche di attualizzazione memoriale tradite dall’uso dei tempi verbali alle tradizioni della lirica amorosa, dell’epica classica e della visiones. Infine, si analizza la compresenza di questi generi nella canzone Rvf 23.
Lingua: Italiano
Pag. 85-111
Etichette: Memoria, Francesco Petrarca, Fragmenta,
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Autore/i articolo: Nadia Cannata
Titolo articolo: Per vulgare e per scripturam: scrivere, descrivere, e nominare la lingua nel Medioevo
Lo studio della denominazione delle lingue nell’Alto, Medio e Tardo Medioevo fornisce informazioni preziose circa il rapporto instauratosi nel corso del tempo tra oralità e scrittura, l’atteggiamento nei confronti delle nuove lingue emergenti e il ruolo che il vecchio e il nuovo avrebbero dovuto avere nella costruzione della tradizione culturale. Grammatica, vulgaris, lectera, rispecchiano idee di lingua classificate in base alla funzione e all’uso, mentre vulgo dicitur definisce espressioni comuni sia in latino sia in volgare. In questo contesto, Dante maturò l’idea di una vulgaris illustris come elaborazione del linguaggio comune e naturale in una lingua adatta anche alla scrittura, basata sul volgare di sì. Basandosi sul DVE I, x, il saggio sostiene che il nuovo vulgaris illustris doveva servire sia i letterati sia gli analfabeti di tutto il mondo romanzo, proprio come il latino, anch’esso basato sul volgare di sì, era la loro locutio secondaria.
Lingua: Italiano
Pag. 27-83
Etichette: Medioevo, Scrittura, Sociolinguistica, Dante Alighieri, De vulgari eloquentia,
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Titolo articolo: Per vulgare e per scripturam: scrivere, descrivere, e nominare la lingua nel Medioevo
Lo studio della denominazione delle lingue nell’Alto, Medio e Tardo Medioevo fornisce informazioni preziose circa il rapporto instauratosi nel corso del tempo tra oralità e scrittura, l’atteggiamento nei confronti delle nuove lingue emergenti e il ruolo che il vecchio e il nuovo avrebbero dovuto avere nella costruzione della tradizione culturale. Grammatica, vulgaris, lectera, rispecchiano idee di lingua classificate in base alla funzione e all’uso, mentre vulgo dicitur definisce espressioni comuni sia in latino sia in volgare. In questo contesto, Dante maturò l’idea di una vulgaris illustris come elaborazione del linguaggio comune e naturale in una lingua adatta anche alla scrittura, basata sul volgare di sì. Basandosi sul DVE I, x, il saggio sostiene che il nuovo vulgaris illustris doveva servire sia i letterati sia gli analfabeti di tutto il mondo romanzo, proprio come il latino, anch’esso basato sul volgare di sì, era la loro locutio secondaria.
Lingua: Italiano
Pag. 27-83
Etichette: Medioevo, Scrittura, Sociolinguistica, Dante Alighieri, De vulgari eloquentia,
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Autore/i articolo: Roberto Mercuri
Titolo articolo: Metodi di lettura
Il titolo Metodi di lettura andrebbe forse modificato in quello Metodi e pratiche di lettura, che meglio rispecchia la mia convinzione, maturata in anni di ricerca, che sia assolutamente necessario ricondurre l’analisi letteraria e la ricerca sul terreno delle pratiche di lettura e di riconquistare alla critica il piacere e il rischio del confronto con il testo. Proprio dalla necessità di un più stretto rapporto con il testo nasce il termine “intertestualità”, che caratterizza, a partire dagli anni ’70, il dibattito teorico in un arco cronologico ampio e in un altrettanto ampio spazio metodologico, dallo strutturalismo al decostruzionismo, da Kristeva, Genette fino a Bloom. […]
Lingua: Italiano
Pag. 17-26
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Titolo articolo: Metodi di lettura
Il titolo Metodi di lettura andrebbe forse modificato in quello Metodi e pratiche di lettura, che meglio rispecchia la mia convinzione, maturata in anni di ricerca, che sia assolutamente necessario ricondurre l’analisi letteraria e la ricerca sul terreno delle pratiche di lettura e di riconquistare alla critica il piacere e il rischio del confronto con il testo. Proprio dalla necessità di un più stretto rapporto con il testo nasce il termine “intertestualità”, che caratterizza, a partire dagli anni ’70, il dibattito teorico in un arco cronologico ampio e in un altrettanto ampio spazio metodologico, dallo strutturalismo al decostruzionismo, da Kristeva, Genette fino a Bloom. […]
Lingua: Italiano
Pag. 17-26
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Autore/i articolo: Dalila Bachis, Paola Mondani
Titolo articolo: Stereotipi di genere negli albi illustrati per bambine e bambini da 0 a 6 anni: analisi e proposte educative
Il contributo analizza la presenza di stereotipi di genere negli albi illustrati in lingua italiana destinati a bambine e bambini da 0 a 6 anni, con l’obiettivo di indagare le implicazioni linguistiche e proporre strategie educative inclusive. La ricerca si inserisce nel quadro delle politiche formative promosse dal sistema integrato 0-6 (D. Lgs. 65/2017), che sottolineano il ruolo della letteratura per l’infanzia come strumento di inclusione e contrasto alla povertà educativa. Il corpus di riferimento comprende 31 albi pubblicati o ristampati tra il 2017 e il 2024, selezionati in base a criteri cronologici, tipologici e contenutistici. L’analisi, condotta su sintagmi nominali riferiti a personaggi umani o umanizzati, ha evidenziato un divario quantitativo, ma soprattutto qualitativo tra le rappresentazioni dei generi: le figure maschili risultano associate a una gamma ampia di ruoli e professioni, mentre quelle femminili restano confinate in ambiti più ristretti, spesso familiari o tradizionali; inoltre, determinate scelte linguistiche (es. il maschile generico) contribuiscono a rafforzare l’asimmetria, consolidando l’idea del maschile come “norma universale”. Alla luce di tali risultati, si propongono linee operative di rilettura e riscrittura dei testi, al fine di promuovere un’educazione linguistica e letteraria plurale e paritaria.
Lingua: Italiano
Pag. 177-237
Etichette: Illustrazione, Infanzia, Linguaggio,
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Titolo articolo: Stereotipi di genere negli albi illustrati per bambine e bambini da 0 a 6 anni: analisi e proposte educative
Il contributo analizza la presenza di stereotipi di genere negli albi illustrati in lingua italiana destinati a bambine e bambini da 0 a 6 anni, con l’obiettivo di indagare le implicazioni linguistiche e proporre strategie educative inclusive. La ricerca si inserisce nel quadro delle politiche formative promosse dal sistema integrato 0-6 (D. Lgs. 65/2017), che sottolineano il ruolo della letteratura per l’infanzia come strumento di inclusione e contrasto alla povertà educativa. Il corpus di riferimento comprende 31 albi pubblicati o ristampati tra il 2017 e il 2024, selezionati in base a criteri cronologici, tipologici e contenutistici. L’analisi, condotta su sintagmi nominali riferiti a personaggi umani o umanizzati, ha evidenziato un divario quantitativo, ma soprattutto qualitativo tra le rappresentazioni dei generi: le figure maschili risultano associate a una gamma ampia di ruoli e professioni, mentre quelle femminili restano confinate in ambiti più ristretti, spesso familiari o tradizionali; inoltre, determinate scelte linguistiche (es. il maschile generico) contribuiscono a rafforzare l’asimmetria, consolidando l’idea del maschile come “norma universale”. Alla luce di tali risultati, si propongono linee operative di rilettura e riscrittura dei testi, al fine di promuovere un’educazione linguistica e letteraria plurale e paritaria.
Lingua: Italiano
Pag. 177-237
Etichette: Illustrazione, Infanzia, Linguaggio,
Rivista | Fascicolo: Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2
Rivista: “Ariel” semestrale di drammaturgia dell’Istituto di Stupi Pirandelliani, fascicolo n. VI, 12 luglio-dicembre 2024
Lingua: Italiano
Pag. 135-137
Recensore/i: Martina Palese
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Lingua: Italiano
Pag. 135-137
Recensore/i: Martina Palese
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i libro/articolo recensito: Pasquale Guaragnella
Titolo libro/articolo recensito: La prosa del mondo. Federico De Roberto, uno stile di pensiero
Edizioni: Fondazione Verga-Euno, Catania – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 133-135
Recensore/i: Giovanna Scianatico
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo libro/articolo recensito: La prosa del mondo. Federico De Roberto, uno stile di pensiero
Edizioni: Fondazione Verga-Euno, Catania – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 133-135
Recensore/i: Giovanna Scianatico
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i libro/articolo recensito: Giacomo Cucugliato
Titolo libro/articolo recensito: Estetiche e pratiche cosmiche. Narrazioni iniziatico-teosofiche nell’opera in prosa del primo Pirandello (1886-1909)
Edizioni: La scuola di Pitagora, Napoli – 2025
Lingua: Italiano
Pag. 130-133
Recensore/i: Ivan Pupo
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo libro/articolo recensito: Estetiche e pratiche cosmiche. Narrazioni iniziatico-teosofiche nell’opera in prosa del primo Pirandello (1886-1909)
Edizioni: La scuola di Pitagora, Napoli – 2025
Lingua: Italiano
Pag. 130-133
Recensore/i: Ivan Pupo
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i libro/articolo recensito: Stefano Pirandello
Titolo libro/articolo recensito: Icaro: tragedia en tres actos, edicion y traduccion por M. Belén Hernandez Gonzalez
Edizioni: Editum, Universidad de Murcia – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 129-130
Recensore/i: Valentina Brancatelli
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo libro/articolo recensito: Icaro: tragedia en tres actos, edicion y traduccion por M. Belén Hernandez Gonzalez
Edizioni: Editum, Universidad de Murcia – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 129-130
Recensore/i: Valentina Brancatelli
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo libro/articolo recensito: Archivio Luigi Pirandello. Inventario
A cura di: Dina Saponaro, Lucia Torsello
Edizioni: Bulzoni, Roma – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 126-128
Recensore/i: Angelo Fàvaro
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
A cura di: Dina Saponaro, Lucia Torsello
Edizioni: Bulzoni, Roma – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 126-128
Recensore/i: Angelo Fàvaro
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i libro/articolo recensito: Luigi Pirandello
Titolo libro/articolo recensito: Novelle per un anno
A cura di: Pietro Gibellini
Edizioni: Scholè, Brescia – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 125-126
Recensore/i: Samuela Di Schiavi
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo libro/articolo recensito: Novelle per un anno
A cura di: Pietro Gibellini
Edizioni: Scholè, Brescia – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 125-126
Recensore/i: Samuela Di Schiavi
Etichette:
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i articolo: Boxin Nan, Dandan Zhang
Titolo articolo: Pirandello nella Repubblica di Cina. Traduzione e ricezione attraverso la stampa (1921-1948)
Il presente studio analizza sistematicamente la traduzione e la diffusione dell’opera di Luigi Pirandello, attraverso l’analisi di 204 testi apparsi su 74 testate della stampa nel periodo della Repubblica di Cina. Con un approccio combinato quantitativo e qualitativo, esamina i testi coinvolti, i traduttori, le tematiche trattate e il contesto culturale. L’analisi dei dati consente di individuare quattro fasi principali nella ricezione pirandelliana: fase marginale (1921-1927), fase iniziale (1928-1931), fase dell’esplosione (1933-1937) e fase del declino (1938-1948). Ogni fase risente dell’influenza esercitata dalla figura letteraria di Pirandello, dal contesto internazionale e dall’evoluzione del panorama letterario cinese.
Lingua: Italiano
Pag. 103-116
Etichette: Letteratura italiana, Stampa, Traduzione, Luigi Pirandello, Repubblica di Cina
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo articolo: Pirandello nella Repubblica di Cina. Traduzione e ricezione attraverso la stampa (1921-1948)
Il presente studio analizza sistematicamente la traduzione e la diffusione dell’opera di Luigi Pirandello, attraverso l’analisi di 204 testi apparsi su 74 testate della stampa nel periodo della Repubblica di Cina. Con un approccio combinato quantitativo e qualitativo, esamina i testi coinvolti, i traduttori, le tematiche trattate e il contesto culturale. L’analisi dei dati consente di individuare quattro fasi principali nella ricezione pirandelliana: fase marginale (1921-1927), fase iniziale (1928-1931), fase dell’esplosione (1933-1937) e fase del declino (1938-1948). Ogni fase risente dell’influenza esercitata dalla figura letteraria di Pirandello, dal contesto internazionale e dall’evoluzione del panorama letterario cinese.
Lingua: Italiano
Pag. 103-116
Etichette: Letteratura italiana, Stampa, Traduzione, Luigi Pirandello, Repubblica di Cina
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i articolo: Gabriella De Marco
Titolo articolo: Esporre l’arte del Novecento. Il tempo del Futurismo alla GNAMC: un caso studio
La storia e la critica d’arte sono, citando liberamente Wislawa Szymborska, «una coppia ben assortita» che comprende la museologia. Allestire una mostra, infatti, fa parte a pieno titolo del mestiere dello storico dell’arte, perché ogni mostra, nel suo farsi racconto, comporta un’assunzione di responsabilità. A partire da questo presupposto prende avvio la riflessione dell’autrice nel saggio proposto per « Pirandelliana ». Un contributo che orienta la luce dei riflettori su Il tempo del Futurismo, esposizione tenutasi, per la cura di Gabriele Simongini, a Roma, alla gnamc. Il saggio prende spunto dal dibattito infuocato che ha coinvolto non solo gli addetti ai lavori, per affrontare, attraverso la lettura del percorso espositivo de Il tempo del Futurismo, un tema cogente della contemporaneità, ovvero il conseguimento del delicato rapporto tra rigore specialistico e capacità di rivolgersi anche ad un pubblico di non addetti ai lavori. Un tema sempre più urgente in molti ambiti del nostro vivere quotidiano.
Lingua: Italiano
Pag. 89-100
Etichette: Critica d’arte, Futurismo, Museo, XX secolo,
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo articolo: Esporre l’arte del Novecento. Il tempo del Futurismo alla GNAMC: un caso studio
La storia e la critica d’arte sono, citando liberamente Wislawa Szymborska, «una coppia ben assortita» che comprende la museologia. Allestire una mostra, infatti, fa parte a pieno titolo del mestiere dello storico dell’arte, perché ogni mostra, nel suo farsi racconto, comporta un’assunzione di responsabilità. A partire da questo presupposto prende avvio la riflessione dell’autrice nel saggio proposto per « Pirandelliana ». Un contributo che orienta la luce dei riflettori su Il tempo del Futurismo, esposizione tenutasi, per la cura di Gabriele Simongini, a Roma, alla gnamc. Il saggio prende spunto dal dibattito infuocato che ha coinvolto non solo gli addetti ai lavori, per affrontare, attraverso la lettura del percorso espositivo de Il tempo del Futurismo, un tema cogente della contemporaneità, ovvero il conseguimento del delicato rapporto tra rigore specialistico e capacità di rivolgersi anche ad un pubblico di non addetti ai lavori. Un tema sempre più urgente in molti ambiti del nostro vivere quotidiano.
Lingua: Italiano
Pag. 89-100
Etichette: Critica d’arte, Futurismo, Museo, XX secolo,
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i articolo: Francesca Tomassini
Titolo articolo: Pirandello secondo Camilleri: tra teatro, televisione e carte d’archivio
L’articolo indaga la rielaborazione dell’opera pirandelliana operata da Andrea Camilleri, in qualità di regista teatrale e televisivo, nel corso della sua lunga e ricca parabola artistica. Nonostante Camilleri rivendicasse il suo approccio non filologico nei confronti dei testi dell’autore conterraneo, i documenti (manoscritti e dattiloscritti), conservati nel Fondo Andrea Camilleri di Roma, rivelano un metodo adattativo rigoroso e creativo e dimostrano come il lavoro di rilettura camilleriano non si sia limitato a una semplice trasposizione, ma si configuri come una vera drammaturgia d’autore, capace di arricchire sia la propria opera creativa sia la lettura dell’eredità pirandelliana, ripagando così un debito intellettuale con studio e interpretazione consapevole.
Lingua: Italiano
Pag. 79-88
Etichette: Adattamento, Archivio, Teatro, Andrea Camilleri, Luigi Pirandello,
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo articolo: Pirandello secondo Camilleri: tra teatro, televisione e carte d’archivio
L’articolo indaga la rielaborazione dell’opera pirandelliana operata da Andrea Camilleri, in qualità di regista teatrale e televisivo, nel corso della sua lunga e ricca parabola artistica. Nonostante Camilleri rivendicasse il suo approccio non filologico nei confronti dei testi dell’autore conterraneo, i documenti (manoscritti e dattiloscritti), conservati nel Fondo Andrea Camilleri di Roma, rivelano un metodo adattativo rigoroso e creativo e dimostrano come il lavoro di rilettura camilleriano non si sia limitato a una semplice trasposizione, ma si configuri come una vera drammaturgia d’autore, capace di arricchire sia la propria opera creativa sia la lettura dell’eredità pirandelliana, ripagando così un debito intellettuale con studio e interpretazione consapevole.
Lingua: Italiano
Pag. 79-88
Etichette: Adattamento, Archivio, Teatro, Andrea Camilleri, Luigi Pirandello,
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Autore/i articolo: Pamela Parenti
Titolo articolo: Tra autobiografia e finzione: Il Trionfo di Laura Orvieto. Riflessioni su una novella inedita
Laura Cantoni Orvieto (Milano 1876-Firenze 1953) è nota per i suoi numerosi libri destinati ai ragazzi. Le sue opere, dal tono narrativo scorrevole e colloquiale, mirano a educare attraverso il racconto, trasmettendo principi etici e spirituali. Nei suoi testi, mentre rievoca miti antichi e crea immagini vivide, emerge l’influenza della tradizione ebraica unita a una sua caratteristica leggerezza comunicativa. Oltre ai racconti per l’infanzia ha scritto articoli, saggi, due biografie e un’autobiografia. La sua opera più originale è un testo narrativo che insegna la grammatica attraverso un viaggio ‘meraviglioso’ nel mondo del linguaggio. Dopo la guerra ha diretto la rivista settimanale «La settimana dei ragazzi». In questo contesto si pubblica per la prima volta e si commenta una sua novella dei primi anni del Novecento.
Lingua: Italiano
Pag. 65-77
Etichette: Melodramma, Angiolo Orvieto, Chopin, Giacomo Orefice, Laura Cantoni Orvieto, Luigi Pirandello,
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19
Titolo articolo: Tra autobiografia e finzione: Il Trionfo di Laura Orvieto. Riflessioni su una novella inedita
Laura Cantoni Orvieto (Milano 1876-Firenze 1953) è nota per i suoi numerosi libri destinati ai ragazzi. Le sue opere, dal tono narrativo scorrevole e colloquiale, mirano a educare attraverso il racconto, trasmettendo principi etici e spirituali. Nei suoi testi, mentre rievoca miti antichi e crea immagini vivide, emerge l’influenza della tradizione ebraica unita a una sua caratteristica leggerezza comunicativa. Oltre ai racconti per l’infanzia ha scritto articoli, saggi, due biografie e un’autobiografia. La sua opera più originale è un testo narrativo che insegna la grammatica attraverso un viaggio ‘meraviglioso’ nel mondo del linguaggio. Dopo la guerra ha diretto la rivista settimanale «La settimana dei ragazzi». In questo contesto si pubblica per la prima volta e si commenta una sua novella dei primi anni del Novecento.
Lingua: Italiano
Pag. 65-77
Etichette: Melodramma, Angiolo Orvieto, Chopin, Giacomo Orefice, Laura Cantoni Orvieto, Luigi Pirandello,
Rivista | Fascicolo: Pirandelliana | 2025 | N. 19