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Autore/i articolo: VINCENT D’ORLANDO
Titolo articolo: La tentation du refus. Italo Calvino et la photographie
Se Calvino non ha praticamente scritto testi teorici sulla fotografia, la sua doppia fascinazione per l’iconografia e per la questione dell’invadenza della tecnica nella società contemporanea non poteva non indurlo a evocare nelle sue opere di fiction quest’arte dell’immagine fissa nata dalla rivoluzione industriale. La nostra riflessione verterà sulla legittimità di collegare la fotografia a ciò che egli definisce un modo di ‘pensare per immagini’. Interrogando i testi finzionali che mettono in scena fotografi e fotografie – primi fra tutti “La giornata di uno scrutatore”, “Palomar” e “L’avventura di un fotografo” – cercheremo di dimostrare che la fotografia, come oggetto e come traccia, è riconducibile a quest’ossessione dello sguardo, dell”esattezza’ e della ‘visibilità’ che è al centro dell’opera calviniana.
Lingua: Francese
Pag. 553-581
Etichette: Calvino Italo, Narrativa, Novecento, Fotografia, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: La tentation du refus. Italo Calvino et la photographie
Se Calvino non ha praticamente scritto testi teorici sulla fotografia, la sua doppia fascinazione per l’iconografia e per la questione dell’invadenza della tecnica nella società contemporanea non poteva non indurlo a evocare nelle sue opere di fiction quest’arte dell’immagine fissa nata dalla rivoluzione industriale. La nostra riflessione verterà sulla legittimità di collegare la fotografia a ciò che egli definisce un modo di ‘pensare per immagini’. Interrogando i testi finzionali che mettono in scena fotografi e fotografie – primi fra tutti “La giornata di uno scrutatore”, “Palomar” e “L’avventura di un fotografo” – cercheremo di dimostrare che la fotografia, come oggetto e come traccia, è riconducibile a quest’ossessione dello sguardo, dell”esattezza’ e della ‘visibilità’ che è al centro dell’opera calviniana.
Lingua: Francese
Pag. 553-581
Etichette: Calvino Italo, Narrativa, Novecento, Fotografia, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: JOSÉ PAGLIARDINI
Titolo articolo: “In una rete di linee che s’allacciano”, au croisement de la littérature et du cinéma
In “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, l’incipit intitolato “In una rete di linee che s’allacciano” è singolarmente marcato dall’impronta del cinema di suspense americano. L’intreccio immaginato da Calvino ricorda quelli dei numerosi thrillers la cui azione si svolge in un campus universitario, o nei quali il telefono è un agente drammatico vettore di angoscia e di suspense. Ma, al di là di una comune ispirazione, ciò che lega il testo calviniano a questo genere cinematografico è anche una dinamica visiva sostenuta da una scrittura incisiva, un ritmo ansimante, un montaggio serrato e un finale interrotto, altrettante caratteristiche proprie di una sequenza di film del brivido. L’articolo è corredato dalle riproduzioni dei manifesti di quattro film thriller.
Lingua: Francese
Pag. 539-551
Etichette: Calvino Italo, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Narrativa, Novecento, Cinema, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: “In una rete di linee che s’allacciano”, au croisement de la littérature et du cinéma
In “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, l’incipit intitolato “In una rete di linee che s’allacciano” è singolarmente marcato dall’impronta del cinema di suspense americano. L’intreccio immaginato da Calvino ricorda quelli dei numerosi thrillers la cui azione si svolge in un campus universitario, o nei quali il telefono è un agente drammatico vettore di angoscia e di suspense. Ma, al di là di una comune ispirazione, ciò che lega il testo calviniano a questo genere cinematografico è anche una dinamica visiva sostenuta da una scrittura incisiva, un ritmo ansimante, un montaggio serrato e un finale interrotto, altrettante caratteristiche proprie di una sequenza di film del brivido. L’articolo è corredato dalle riproduzioni dei manifesti di quattro film thriller.
Lingua: Francese
Pag. 539-551
Etichette: Calvino Italo, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Narrativa, Novecento, Cinema, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: MATTEO PALUMBO
Titolo articolo: ‘Quell’altro mondo che era il mondo’. Calvino e il cinema
Nella “Autobiografia di uno spettatore” Calvino scrive che il cinema, durante gli anni della sua formazione, aveva rappresentato il mezzo privilegiato per intravedere l’immagine stessa del mondo: la realtà della vita, posta fuori dall’esperienza di una intera società, arrivava attraverso i volti, i corpi, le storie che solo il cinema sapeva offrire. Negli interventi che dedica ai film e ai registi della sua epoca, Calvino indica i criteri estetici che lo guidano, teorizza le ragioni delle sue predilezioni, confronta il linguaggio del cinema e quello della letteratura. L’analisi di questi scritti dà la possibilità di osservare da una prospettiva speciale le idee più care allo scrittore. Mette in luce i paradigmi di cui si nutre la sua cultura, contribuendo a tracciare l’autobiografia intellettuale sua e della sua generazione.
Lingua: Italiano
Pag. 519-537
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Cinema, Autobiografia, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: ‘Quell’altro mondo che era il mondo’. Calvino e il cinema
Nella “Autobiografia di uno spettatore” Calvino scrive che il cinema, durante gli anni della sua formazione, aveva rappresentato il mezzo privilegiato per intravedere l’immagine stessa del mondo: la realtà della vita, posta fuori dall’esperienza di una intera società, arrivava attraverso i volti, i corpi, le storie che solo il cinema sapeva offrire. Negli interventi che dedica ai film e ai registi della sua epoca, Calvino indica i criteri estetici che lo guidano, teorizza le ragioni delle sue predilezioni, confronta il linguaggio del cinema e quello della letteratura. L’analisi di questi scritti dà la possibilità di osservare da una prospettiva speciale le idee più care allo scrittore. Mette in luce i paradigmi di cui si nutre la sua cultura, contribuendo a tracciare l’autobiografia intellettuale sua e della sua generazione.
Lingua: Italiano
Pag. 519-537
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Cinema, Autobiografia, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: ANNE BOULÉ-BASUYAU
Titolo articolo: L’image au pied de la lettre? “Il cavaliere inesistente” de Pino Zac
“Il cavaliere inesistente” è stato adattato per il cinema nel 1969 da Pino Zac, firma celebre del disegno satirico e del cinema di animazione italiano. Quest’opera ibrida, che mette insieme riprese reali e disegni animati, collages, riproduzioni di opere d’arte ecc., illustra in maniera originale l’universo, lo stile e l’ideologia di Italo Calvino. Si analizzeranno le soluzioni immaginate dal regista per trasporre sullo schermo gli elementi caratteristici del romanzo relativi alla struttura del racconto e al sistema dei personaggi, allo stile dello scrittore e alla sua pratica dell’ipertestualità; si vedrà come Zac riesca a coniugare con umorismo e felicità di tocco ‘fedeltà’ e ‘inventività’. L’articolo è corredato dalla riproduzione del manifesto del film e di tre fotogrammi.
Lingua: Francese
Pag. 493-515
Etichette: Calvino Italo, Il cavaliere inesistente, Narrativa, Novecento, Cinema di animazione, Umorismo, Ipertesto,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: L’image au pied de la lettre? “Il cavaliere inesistente” de Pino Zac
“Il cavaliere inesistente” è stato adattato per il cinema nel 1969 da Pino Zac, firma celebre del disegno satirico e del cinema di animazione italiano. Quest’opera ibrida, che mette insieme riprese reali e disegni animati, collages, riproduzioni di opere d’arte ecc., illustra in maniera originale l’universo, lo stile e l’ideologia di Italo Calvino. Si analizzeranno le soluzioni immaginate dal regista per trasporre sullo schermo gli elementi caratteristici del romanzo relativi alla struttura del racconto e al sistema dei personaggi, allo stile dello scrittore e alla sua pratica dell’ipertestualità; si vedrà come Zac riesca a coniugare con umorismo e felicità di tocco ‘fedeltà’ e ‘inventività’. L’articolo è corredato dalla riproduzione del manifesto del film e di tre fotogrammi.
Lingua: Francese
Pag. 493-515
Etichette: Calvino Italo, Il cavaliere inesistente, Narrativa, Novecento, Cinema di animazione, Umorismo, Ipertesto,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: LUANA MINATO
Titolo articolo: Quand la littérature emprunte à la bande dessinée. L’articulation entre mot, image et sonorité
Il racconto “L’origine degli Uccelli” (in “Ti con zero”, 1967) costituisce un esempio interessante di scrittura sperimentale, ossia la facoltà – prestata al narratore Qfwfq – di raccontare una storia in cui la parola e l’immagine rappresentata siano, come in un fumetto, indissolubilmente legate semanticamente. I segni verbali creano i segni grafici dei fumetti, le illustrazioni delle vignette, lo svolgimento dell’azione: ma il messaggio resterebbe incompleto se il testo non si facesse carico dell’elemento acustico. Per consentire l’accesso ad una realtà sconosciuta o dimenticata, per ritrovare l’unità perduta, il richiamo ai sensi del lettore diventa allora indispensabile: solo l’atto di lettura, ‘meravigliato’ e immaginativo, rende possibile il processo di comprensione grazie all’articolazione tra la parola, l’immagine e la sonorità.
Lingua: Francese
Pag. 475-492
Etichette: Calvino Italo, Ti con zero, Narrativa, Novecento, Fumetto, Parola,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Quand la littérature emprunte à la bande dessinée. L’articulation entre mot, image et sonorité
Il racconto “L’origine degli Uccelli” (in “Ti con zero”, 1967) costituisce un esempio interessante di scrittura sperimentale, ossia la facoltà – prestata al narratore Qfwfq – di raccontare una storia in cui la parola e l’immagine rappresentata siano, come in un fumetto, indissolubilmente legate semanticamente. I segni verbali creano i segni grafici dei fumetti, le illustrazioni delle vignette, lo svolgimento dell’azione: ma il messaggio resterebbe incompleto se il testo non si facesse carico dell’elemento acustico. Per consentire l’accesso ad una realtà sconosciuta o dimenticata, per ritrovare l’unità perduta, il richiamo ai sensi del lettore diventa allora indispensabile: solo l’atto di lettura, ‘meravigliato’ e immaginativo, rende possibile il processo di comprensione grazie all’articolazione tra la parola, l’immagine e la sonorità.
Lingua: Francese
Pag. 475-492
Etichette: Calvino Italo, Ti con zero, Narrativa, Novecento, Fumetto, Parola,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: CATARINA VAZ WARROT
Titolo articolo: Le projet graphico-littéraire du “Quartier” de Gonçalo M. Tavares, “Monsieur Calvino et la promenade”
“O Bairro” (“Il Quartiere”) di Gonçalo M. Tavares è un progetto ‘grafico-letterario’ composto da diversi libricini, ciascuno dei quali dedicato a un ‘Signor’. Sono gli artisti prediletti del suo pantheon, una sorta di biblioteca ideale. In “O Senhor Calvino”, il Signor Calvino abita nella parte ovest del ‘Quartiere’ ed è, come il suo vicino Valéry, uno strano personaggio. Coniuga gli sforzi fisici e metafisici, lanciandosi in sfide tecniche, a prima vista assurde, nell’intento di esercitare il proprio intelletto. Queste opere di difficile classificazione mettono insieme testi e disegni minimalisti; il loro autore li definisce degli omaggi ludici. Ci proponiamo di riflettere su tale concetto e di metterlo in relazione con l’opera di Calvino. L’articolo è corredato da riproduzioni di disegni di Tavares.
Lingua: Francese
Pag. 459-473
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Disegno, Testo, Minimalismo,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Le projet graphico-littéraire du “Quartier” de Gonçalo M. Tavares, “Monsieur Calvino et la promenade”
“O Bairro” (“Il Quartiere”) di Gonçalo M. Tavares è un progetto ‘grafico-letterario’ composto da diversi libricini, ciascuno dei quali dedicato a un ‘Signor’. Sono gli artisti prediletti del suo pantheon, una sorta di biblioteca ideale. In “O Senhor Calvino”, il Signor Calvino abita nella parte ovest del ‘Quartiere’ ed è, come il suo vicino Valéry, uno strano personaggio. Coniuga gli sforzi fisici e metafisici, lanciandosi in sfide tecniche, a prima vista assurde, nell’intento di esercitare il proprio intelletto. Queste opere di difficile classificazione mettono insieme testi e disegni minimalisti; il loro autore li definisce degli omaggi ludici. Ci proponiamo di riflettere su tale concetto e di metterlo in relazione con l’opera di Calvino. L’articolo è corredato da riproduzioni di disegni di Tavares.
Lingua: Francese
Pag. 459-473
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Disegno, Testo, Minimalismo,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: ALINA KREISBERG
Titolo articolo: “Le città invisibili” nell’immaginario di Italo Calvino e nelle immagini di Pedro Cano
“Le città invisibili” di Italo Calvino sono servite da spunto all’omonimo ciclo di acquerelli dell’artista italo-iberico Pedro Cano, esposto con grande successo, pubblico e di critica, in varie sedi italiane e spagnole. La domanda che ci si pone è fino a che punto si tratti di illustrazioni vere e proprie, o piuttosto di due opere, letteraria e figurativa, indipendenti ma legate da un nesso più sottile: quello di evocare, piuttosto che descrivere, con un procedimento vicino alla sineddoche. Calvino accenna a dei virtuali assetti urbani per far intuire un’idea filosofica; Cano raffigura un dettaglio per farne estrarre a chi guarda l’idea di un insieme simbolico. L’articolo è corredato da otto acquerelli di Pedro Cano illustranti le ‘città invisibili’.
Lingua: Italiano
Pag. 439-458
Etichette: Calvino Italo, Le città invisibili, Narrativa, Novecento, Città, Pittura, Illustrazione,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: “Le città invisibili” nell’immaginario di Italo Calvino e nelle immagini di Pedro Cano
“Le città invisibili” di Italo Calvino sono servite da spunto all’omonimo ciclo di acquerelli dell’artista italo-iberico Pedro Cano, esposto con grande successo, pubblico e di critica, in varie sedi italiane e spagnole. La domanda che ci si pone è fino a che punto si tratti di illustrazioni vere e proprie, o piuttosto di due opere, letteraria e figurativa, indipendenti ma legate da un nesso più sottile: quello di evocare, piuttosto che descrivere, con un procedimento vicino alla sineddoche. Calvino accenna a dei virtuali assetti urbani per far intuire un’idea filosofica; Cano raffigura un dettaglio per farne estrarre a chi guarda l’idea di un insieme simbolico. L’articolo è corredato da otto acquerelli di Pedro Cano illustranti le ‘città invisibili’.
Lingua: Italiano
Pag. 439-458
Etichette: Calvino Italo, Le città invisibili, Narrativa, Novecento, Città, Pittura, Illustrazione,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: YAN NASCIMBENE
Titolo articolo: Italo Calvino, la vérité de l’image
L’illustratore di Calvino ci rivela la sua percezione dello spazio visivo calviniano e la sua concezione del passaggio dal testo al disegno. L’articolo è preceduto da una breve presentazione dell’illustratore redatta da Paul Fournel e corredato da quattro disegni a colori illustranti opere calviniane. L’intero volume è peraltro illustrato da disegni realizzati da Yan Nascimbene con spirito calviniano, eseguiti durante il convegno (37 disegni in bianco e nero). La stessa copertina del volume e il manifesto del convegno accluso nell’introduzione sono dovuti a Yan Nascimbene.
Lingua: Francese
Pag. 429-438
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Illustrazione, Testo, Disegno,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Italo Calvino, la vérité de l’image
L’illustratore di Calvino ci rivela la sua percezione dello spazio visivo calviniano e la sua concezione del passaggio dal testo al disegno. L’articolo è preceduto da una breve presentazione dell’illustratore redatta da Paul Fournel e corredato da quattro disegni a colori illustranti opere calviniane. L’intero volume è peraltro illustrato da disegni realizzati da Yan Nascimbene con spirito calviniano, eseguiti durante il convegno (37 disegni in bianco e nero). La stessa copertina del volume e il manifesto del convegno accluso nell’introduzione sono dovuti a Yan Nascimbene.
Lingua: Francese
Pag. 429-438
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Illustrazione, Testo, Disegno,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: PHILIPPE DAROS
Titolo articolo: L’image refermée. Les essais sur l’art de Calvino
Secondo lo stesso Calvino, all’origine delle sue finzioni sta la subitanea apparizione di una immagine enigmatica di provenienza sconosciuta. Si tratta qui di dimostrare come nel commentare opere d’arte diverse da quelle letterarie, Calvino si serva di queste secondo un analogo meccanismo: partire da questa rappresentazione visiva per elaborare un discorso fittizio. Tale discorso obbedisce allora ad una logica narrativa che richiude l’interrogarsi dell’immagine, che ne sutura la lacerazione conferendo alla letteratura una funzione di ‘pharmakon’ in risposta alle incertezze del ‘mondo non scritto’.
Lingua: Francese
Pag. 411-426
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Arte, Immagine, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: L’image refermée. Les essais sur l’art de Calvino
Secondo lo stesso Calvino, all’origine delle sue finzioni sta la subitanea apparizione di una immagine enigmatica di provenienza sconosciuta. Si tratta qui di dimostrare come nel commentare opere d’arte diverse da quelle letterarie, Calvino si serva di queste secondo un analogo meccanismo: partire da questa rappresentazione visiva per elaborare un discorso fittizio. Tale discorso obbedisce allora ad una logica narrativa che richiude l’interrogarsi dell’immagine, che ne sutura la lacerazione conferendo alla letteratura una funzione di ‘pharmakon’ in risposta alle incertezze del ‘mondo non scritto’.
Lingua: Francese
Pag. 411-426
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Arte, Immagine, Letteratura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: ULLA MUSARRA SCHRØDER
Titolo articolo: Immagini d’architettura in Italo Calvino
Nell’opera di Calvino l’architettura è un mezzo di cui l’uomo dispone per ‘dipingere il mondo’, per dare ‘forma e figura’ allo spazio in cui vive. In molti testi lo spazio descritto è qualificato per la sua verticalità, che per Calvino costituisce un ideale architettonico, in parte utopistico, al quale s’aggiungono qualità come la leggerezza, la geometria, la simmetria, ma anche una struttura cristallina variegata, ‘sfaccettata’. Si contrappone all’orizzontalità che dà luogo al disorientamento, alla confusione. Nella città orizzontale, è facile smarrirsi: tende ad essere caotica, costituisce la negazione del concetto ‘città’. Anche se le descrizioni e visioni architettoniche si distinguono per la loro ‘visibilità’ e ‘icasticità’, sosteniamo che l’immaginazione di esse, anche se spesso privilegia la vista, è essenzialmente sinestesia.
Lingua: Italiano
Pag. 387-410
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Architettura, Città, Utopia, Sinestesia,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Immagini d’architettura in Italo Calvino
Nell’opera di Calvino l’architettura è un mezzo di cui l’uomo dispone per ‘dipingere il mondo’, per dare ‘forma e figura’ allo spazio in cui vive. In molti testi lo spazio descritto è qualificato per la sua verticalità, che per Calvino costituisce un ideale architettonico, in parte utopistico, al quale s’aggiungono qualità come la leggerezza, la geometria, la simmetria, ma anche una struttura cristallina variegata, ‘sfaccettata’. Si contrappone all’orizzontalità che dà luogo al disorientamento, alla confusione. Nella città orizzontale, è facile smarrirsi: tende ad essere caotica, costituisce la negazione del concetto ‘città’. Anche se le descrizioni e visioni architettoniche si distinguono per la loro ‘visibilità’ e ‘icasticità’, sosteniamo che l’immaginazione di esse, anche se spesso privilegia la vista, è essenzialmente sinestesia.
Lingua: Italiano
Pag. 387-410
Etichette: Calvino Italo, Novecento, Architettura, Città, Utopia, Sinestesia,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: NATHALIE ROELENS
Titolo articolo: Calvino e le ‘città metafisiche’ di Giorgio de Chirico
L’articolo di Calvino “Accanto a una mostra”, che accompagnò sotto forma di lettura pubblica una retrospettiva di Giorgio de Chirico a Parigi nel 1983 e che apparve lo stesso anno sulla rivista “FMR”, risulta un esercizio di ekphrasis inedito e una riflessione metapoetica cruciale. Tutto un dibattito filosofico s’instaura tra uno sguardo disincarnato cartesiano seppure troppo teorico e distante e uno sguardo corporeo fenomenologico seppure prigioniero della sua materialità, secondo una tensione che sottende l’intera narrativa calviniana. L’arte di de Chirico sembra un rivelatore verso la fine della vita dell’autore di questa contraddizione interna irrisolvibile e uno spunto per avviarsi verso una percezione più sensitiva del mondo.
Lingua: Italiano
Pag. 369-386
Etichette: Calvino Italo, Saggistica, Novecento, De Chirico, Città, Metafisica,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Calvino e le ‘città metafisiche’ di Giorgio de Chirico
L’articolo di Calvino “Accanto a una mostra”, che accompagnò sotto forma di lettura pubblica una retrospettiva di Giorgio de Chirico a Parigi nel 1983 e che apparve lo stesso anno sulla rivista “FMR”, risulta un esercizio di ekphrasis inedito e una riflessione metapoetica cruciale. Tutto un dibattito filosofico s’instaura tra uno sguardo disincarnato cartesiano seppure troppo teorico e distante e uno sguardo corporeo fenomenologico seppure prigioniero della sua materialità, secondo una tensione che sottende l’intera narrativa calviniana. L’arte di de Chirico sembra un rivelatore verso la fine della vita dell’autore di questa contraddizione interna irrisolvibile e uno spunto per avviarsi verso una percezione più sensitiva del mondo.
Lingua: Italiano
Pag. 369-386
Etichette: Calvino Italo, Saggistica, Novecento, De Chirico, Città, Metafisica,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: GIOVANNI PALMIERI
Titolo articolo: Du dessin du texte au dessin du monde. L’effet Escher dans le dernier Calvino
L”ossessione figurativa’ di Calvino, vale a dire la sua tendenza a rendere iconico il segno verbale, ha condotto lo scrittore italiano dal ‘disegno del mondo’ al ‘disegno del testo’. Nell’ultimo Calvino si assiste infatti al tentativo di dare forma visibile all’opera in sé per mezzo di schemi pre-testuali di tipo geometrico. Il processo di ‘annullamento del soggetto’ porta infine Calvino a sopprimere perfino il corpo dello scrittore lasciandogli solo la mano. Una mano che, alla maniera di Escher, non può che disegnare se stessa, e nasconde un dolore: quello di non sapere più quali siano le storie moralmente degne di essere raccontate. L’articolo è corredato da un grafico di Calvino e da un disegno di Escher.
Lingua: Francese
Pag. 349-368
Etichette: Calvino Italo, Narrativa, Novecento, Escher, Disegno, Identità,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Du dessin du texte au dessin du monde. L’effet Escher dans le dernier Calvino
L”ossessione figurativa’ di Calvino, vale a dire la sua tendenza a rendere iconico il segno verbale, ha condotto lo scrittore italiano dal ‘disegno del mondo’ al ‘disegno del testo’. Nell’ultimo Calvino si assiste infatti al tentativo di dare forma visibile all’opera in sé per mezzo di schemi pre-testuali di tipo geometrico. Il processo di ‘annullamento del soggetto’ porta infine Calvino a sopprimere perfino il corpo dello scrittore lasciandogli solo la mano. Una mano che, alla maniera di Escher, non può che disegnare se stessa, e nasconde un dolore: quello di non sapere più quali siano le storie moralmente degne di essere raccontate. L’articolo è corredato da un grafico di Calvino e da un disegno di Escher.
Lingua: Francese
Pag. 349-368
Etichette: Calvino Italo, Narrativa, Novecento, Escher, Disegno, Identità,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: ILARIA SPLENDORINI
Titolo articolo: Apocryphie, tautologie et vertige de la multiplication. “Se una notte d’inverno un viaggiatore” et l’oeuvre de Giulio Paolini
In “Un quadro” – quattordici tele fotografiche riproducenti “Disegno geometrico”, ma con titoli di volta in volta diversi e nomi di autori fittizi – Giulio Paolini si abbandona ad una messinscena del ‘plagio’ (un plagio di tele apocrife nel caso specifico) e dell’autocitazione. Alla luce delle riflessioni ispirate a Calvino dall’opera di Paolini in “La squadratura”, intendiamo dimostrare come certi aspetti fondamentali dell’approccio teorico e della pratica artistica di Paolini (tautologia, apocrifia, moltiplicazione e frammentazione dell’identità autoriale…), trasposti – e addirittura parodiati – nell’universo di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, abbiano avuto una forte incidenza sulle strutture narrative e i meccanismi di scrittura operanti nel romanzo. L’articolo è corredato dalla riproduzione di tre opere di Paolini.
Lingua: Francese
Pag. 325-347
Etichette: Calvino Italo, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Narrativa, Novecento, Pittura, Plagio, Identità,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Apocryphie, tautologie et vertige de la multiplication. “Se una notte d’inverno un viaggiatore” et l’oeuvre de Giulio Paolini
In “Un quadro” – quattordici tele fotografiche riproducenti “Disegno geometrico”, ma con titoli di volta in volta diversi e nomi di autori fittizi – Giulio Paolini si abbandona ad una messinscena del ‘plagio’ (un plagio di tele apocrife nel caso specifico) e dell’autocitazione. Alla luce delle riflessioni ispirate a Calvino dall’opera di Paolini in “La squadratura”, intendiamo dimostrare come certi aspetti fondamentali dell’approccio teorico e della pratica artistica di Paolini (tautologia, apocrifia, moltiplicazione e frammentazione dell’identità autoriale…), trasposti – e addirittura parodiati – nell’universo di “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, abbiano avuto una forte incidenza sulle strutture narrative e i meccanismi di scrittura operanti nel romanzo. L’articolo è corredato dalla riproduzione di tre opere di Paolini.
Lingua: Francese
Pag. 325-347
Etichette: Calvino Italo, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Narrativa, Novecento, Pittura, Plagio, Identità,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: ISABELLE LAVERGNE
Titolo articolo: Le regard ‘blank’
Di fronte all’impossibile coincidenza tra mondo scritto e mondo non scritto, Calvino nei suoi scritti sembra trovare una soluzione nella pittura e nella logica del paradosso e della presenza che essa propone: “Dopo aver osservato attentamente un quadro di Arakawa comincio a sentire che la mia mente ‘somiglia’ al quadro […] ci sono macchie di blank, di non-quadro, che interrompono il tessuto dell’universo-quadro e ci danno la sensazione che il significato e la forma di tutto il resto fluttuino attorno a queste lacune dell’esistere […] Il blank è il colore della mente”. Ci proponiamo di analizzare queste parole tenendo presente l’eco da esse prodotta in quelle di Jean-François Lyotard e alla luce di una teoria lacaniana dello sguardo e della pittura. L’articolo è corredato da disegni e quadri di Arakawa, Steinberg e Escher.
Lingua: Francese
Pag. 307-324
Etichette: Calvino Italo, Arte, Novecento, Pittura, Sguardo,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Le regard ‘blank’
Di fronte all’impossibile coincidenza tra mondo scritto e mondo non scritto, Calvino nei suoi scritti sembra trovare una soluzione nella pittura e nella logica del paradosso e della presenza che essa propone: “Dopo aver osservato attentamente un quadro di Arakawa comincio a sentire che la mia mente ‘somiglia’ al quadro […] ci sono macchie di blank, di non-quadro, che interrompono il tessuto dell’universo-quadro e ci danno la sensazione che il significato e la forma di tutto il resto fluttuino attorno a queste lacune dell’esistere […] Il blank è il colore della mente”. Ci proponiamo di analizzare queste parole tenendo presente l’eco da esse prodotta in quelle di Jean-François Lyotard e alla luce di una teoria lacaniana dello sguardo e della pittura. L’articolo è corredato da disegni e quadri di Arakawa, Steinberg e Escher.
Lingua: Francese
Pag. 307-324
Etichette: Calvino Italo, Arte, Novecento, Pittura, Sguardo,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Autore/i articolo: MARIA G. VITALI-VOLANT
Titolo articolo: Italo Calvino et les artistes de son temps
Negli anni ’60, Calvino intrattiene stretti legami con le arti figurative. Ispirati dalle avanguardie internazionali, gli artisti inventano un approccio all’arte più esistenzialista, politico e epistemologico. I legami tra scrittura e scrittura pittorica si fanno più evidenti, il disegno diventa l’arte delle origini del pensiero. Calvino impegna la sua scrittura in un gioco di specchi con artisti-scrittori quali Carlo Levi, Fausto Melotti, Giulio Paolini, Matta, e soprattutto l’artista americano Saul Steinberg. Abbiamo perlustrato, in una prospettiva storica e semantica, il mondo delle arti e della critica dell’epoca per la definizione del contesto dell’opera dello scrittore e dei ‘suoi’ artisti. L’articolo è corredato da riproduzioni di immagini e dalla pubblicazione di due lettere inedite di Calvino a Steinberg e di una a Paolini.
Lingua: Francese
Pag. 277-306
Etichette: Calvino Italo, Arte, Novecento, Avanguardia, Disegno, Pittura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16
Titolo articolo: Italo Calvino et les artistes de son temps
Negli anni ’60, Calvino intrattiene stretti legami con le arti figurative. Ispirati dalle avanguardie internazionali, gli artisti inventano un approccio all’arte più esistenzialista, politico e epistemologico. I legami tra scrittura e scrittura pittorica si fanno più evidenti, il disegno diventa l’arte delle origini del pensiero. Calvino impegna la sua scrittura in un gioco di specchi con artisti-scrittori quali Carlo Levi, Fausto Melotti, Giulio Paolini, Matta, e soprattutto l’artista americano Saul Steinberg. Abbiamo perlustrato, in una prospettiva storica e semantica, il mondo delle arti e della critica dell’epoca per la definizione del contesto dell’opera dello scrittore e dei ‘suoi’ artisti. L’articolo è corredato da riproduzioni di immagini e dalla pubblicazione di due lettere inedite di Calvino a Steinberg e di una a Paolini.
Lingua: Francese
Pag. 277-306
Etichette: Calvino Italo, Arte, Novecento, Avanguardia, Disegno, Pittura,
Rivista | Fascicolo: Italies | 2012 | N. 16