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Autore/i articolo: GIULIA MURGIA
Titolo articolo: ‘Escouter cuer et oreilles cest roumant’: sulle risposte emotive dei personaggi nell’“Escoufle”
Questo studio intende analizzare il lessico delle emozioni nell'”Escoufle”, romanzo francese dell’inizio del XIII secolo attribuito alla penna di Jean Renart. Attraverso l’insistito ripetersi di alcune parole-chiave nella rappresentazione delle reazioni psicologiche dei personaggi, Jean Renart sembra intenzionato a condizionare la ricezione estetica ed emotiva del testo. La struttura bipartita del romanzo, suddiviso in una sezione a tema ‘epico-politico’ e in una a carattere ‘idillico-cortese’, nonché la biforcazione dei percorsi (anche psicologici) dei due eroi principali, Guglielmo e Aélis, si prestano a una caratterizzazione della sfera emozionale in chiave contrastiva, che risulta amplificata in un gioco di deleghe narrative dall’autore ai suoi personaggi: attraverso l’impiego di strategie di ‘mise en abyme’ del racconto, i personaggi, in qualità di narratori o uditori, diventano complici del programma poetico dell’autore, il quale, da parte sua, interviene a più riprese per sostenere e anticipare le reazioni emotive dei protagonisti.
Lingua: Italiano
Pag. 183-220
Etichette: Poema cavalleresco, Renart Jean, Duecento,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: ‘Escouter cuer et oreilles cest roumant’: sulle risposte emotive dei personaggi nell’“Escoufle”
Questo studio intende analizzare il lessico delle emozioni nell'”Escoufle”, romanzo francese dell’inizio del XIII secolo attribuito alla penna di Jean Renart. Attraverso l’insistito ripetersi di alcune parole-chiave nella rappresentazione delle reazioni psicologiche dei personaggi, Jean Renart sembra intenzionato a condizionare la ricezione estetica ed emotiva del testo. La struttura bipartita del romanzo, suddiviso in una sezione a tema ‘epico-politico’ e in una a carattere ‘idillico-cortese’, nonché la biforcazione dei percorsi (anche psicologici) dei due eroi principali, Guglielmo e Aélis, si prestano a una caratterizzazione della sfera emozionale in chiave contrastiva, che risulta amplificata in un gioco di deleghe narrative dall’autore ai suoi personaggi: attraverso l’impiego di strategie di ‘mise en abyme’ del racconto, i personaggi, in qualità di narratori o uditori, diventano complici del programma poetico dell’autore, il quale, da parte sua, interviene a più riprese per sostenere e anticipare le reazioni emotive dei protagonisti.
Lingua: Italiano
Pag. 183-220
Etichette: Poema cavalleresco, Renart Jean, Duecento,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: LUCILLA SPETIA
Titolo articolo: L’espressione del dolore nel “Partenopeus de Blois”: una chiave interpretativa del romanzo
L’analisi lessicale dell’espressione del dolore nel “Partenopeus de Blois” consente di cogliere elementi fondamentali nell’interpretazione del romanzo e di meglio definire il contesto ideologico in cui esso fu composto; in particolare, il ricorso alle lacrime da parte del protagonista, così spesso sottolineato, indirizza verso l’adesione dell’anonimo autore a una posizione dì tipo contrizionista che, insieme e in contrasto con quella confessionista, caratterizza la riflessione teologica sul pentimento proprio nel corso del XII secolo. Anche in questo caso, come pure per altri elementi costitutivi del romanzo (su tutti il ricorso al meraviglioso e la rivendicazione della legittimità del desiderio erotico da parte della protagonista e più in generale delle donne), l’anonimo rivela la propria originalità di scrittura, ma soprattutto una posizione di critica feroce verso le rigide posizioni della Chiesa e dì apertura verso nuove istanze provenienti dalla società.
Lingua: Italiano
Pag. 153-182
Etichette: Poema cavalleresco, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: L’espressione del dolore nel “Partenopeus de Blois”: una chiave interpretativa del romanzo
L’analisi lessicale dell’espressione del dolore nel “Partenopeus de Blois” consente di cogliere elementi fondamentali nell’interpretazione del romanzo e di meglio definire il contesto ideologico in cui esso fu composto; in particolare, il ricorso alle lacrime da parte del protagonista, così spesso sottolineato, indirizza verso l’adesione dell’anonimo autore a una posizione dì tipo contrizionista che, insieme e in contrasto con quella confessionista, caratterizza la riflessione teologica sul pentimento proprio nel corso del XII secolo. Anche in questo caso, come pure per altri elementi costitutivi del romanzo (su tutti il ricorso al meraviglioso e la rivendicazione della legittimità del desiderio erotico da parte della protagonista e più in generale delle donne), l’anonimo rivela la propria originalità di scrittura, ma soprattutto una posizione di critica feroce verso le rigide posizioni della Chiesa e dì apertura verso nuove istanze provenienti dalla società.
Lingua: Italiano
Pag. 153-182
Etichette: Poema cavalleresco, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: ANATOLE PIERRE FUKSAS
Titolo articolo: Il sistema delle emozioni nei romanzi di Chrétien de Troyes (“Erec et Enide”, “Cligès”, “Chevalier de la Charrette”, “Chevalier au Lion”)
L’intervento presenta dati testuali esaustivi estrapolati da quattro romanzi di Chrétien de Troyes ed elaborati secondo un criterio improntato alle wittgensteiniane ‘somiglianze di famiglia’ grazie a strumenti presi in prestito dalla teoria dei grafi. Illustrando alcune regolarità caratteristiche del modo in cui Chrétien descrive gli stati affettivi dei suoi personaggi, si evidenziano sovrapposizioni e caratterizzazioni specifiche, cioè i fattori differenziali che determinano la dimensione identitaria dei singoli, con riferimento a fattori di genere, età, posizione sociale. La valutazione complessiva dei dati consente di osservare la regolarizzazione dello spettro affettivo dei personaggi sui parametri di un sistema a coda lunga. Inoltre, l’altissimo livello di interconnessione che risulta dalla combinazione dei verbi, dei sostantivi e degli aggettivi prova a posteriori che il sistema emergente basato sulla co-occorrenza contiene parole cariche di rilievo emotivo.
Lingua: Italiano
Pag. 121-152
Etichette: Chrétien de Troyes, Poema cavalleresco, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: Il sistema delle emozioni nei romanzi di Chrétien de Troyes (“Erec et Enide”, “Cligès”, “Chevalier de la Charrette”, “Chevalier au Lion”)
L’intervento presenta dati testuali esaustivi estrapolati da quattro romanzi di Chrétien de Troyes ed elaborati secondo un criterio improntato alle wittgensteiniane ‘somiglianze di famiglia’ grazie a strumenti presi in prestito dalla teoria dei grafi. Illustrando alcune regolarità caratteristiche del modo in cui Chrétien descrive gli stati affettivi dei suoi personaggi, si evidenziano sovrapposizioni e caratterizzazioni specifiche, cioè i fattori differenziali che determinano la dimensione identitaria dei singoli, con riferimento a fattori di genere, età, posizione sociale. La valutazione complessiva dei dati consente di osservare la regolarizzazione dello spettro affettivo dei personaggi sui parametri di un sistema a coda lunga. Inoltre, l’altissimo livello di interconnessione che risulta dalla combinazione dei verbi, dei sostantivi e degli aggettivi prova a posteriori che il sistema emergente basato sulla co-occorrenza contiene parole cariche di rilievo emotivo.
Lingua: Italiano
Pag. 121-152
Etichette: Chrétien de Troyes, Poema cavalleresco, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: ARIANNA PUNZI
Titolo articolo: Emozioni narrate / emozioni patite: rileggendo il “Tristan” di Thomas
Nel contributo si focalizza l’attenzione sulle emozioni prevalenti nel “Tristan” di Thomas, partendo dall’ira, che viene presentata come emozione eminentemente femminile, per poi concentrarsi su come l’autore, che si presenta come non emozionato, scelga di giocare un attento controllo sulla storia proprio attraverso la selezione delle emozioni descritte.
Lingua: Italiano
Pag. 97-120
Etichette: Letteratura medievale, Tristano, Thomas, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: Emozioni narrate / emozioni patite: rileggendo il “Tristan” di Thomas
Nel contributo si focalizza l’attenzione sulle emozioni prevalenti nel “Tristan” di Thomas, partendo dall’ira, che viene presentata come emozione eminentemente femminile, per poi concentrarsi su come l’autore, che si presenta come non emozionato, scelga di giocare un attento controllo sulla storia proprio attraverso la selezione delle emozioni descritte.
Lingua: Italiano
Pag. 97-120
Etichette: Letteratura medievale, Tristano, Thomas, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: ANNALISA LANDOLFI, FILIPPO PETRICCA
Titolo articolo: Il re che ride. Le emozioni nel “Roman d’Alexandre” di Alexandre de Paris
Un’analisi delle emozioni nel “Roman d’Alexandre” di Alexandre de Paris permette di affrontare una serie di caratteristiche del testo. In primo luogo, il saggio si sofferma sul riso di Alessandro come un indizio prezioso per tracciare il profilo del re e avere allo stesso tempo un’idea del rapporto del romanzo con la tradizione. In seguito, si fornisce una panoramica generale delle emozioni nel “Roman”, sia rispetto ai personaggi che le provano sia alle cause che le determinano. Il centro del saggio sono le emozioni di Alessandro, utili anche per riflettere sulla rappresentazione del sovrano e sulla sua funzione nel testo.
Lingua: Italiano
Pag. 71-95
Etichette: Alexandre de Paris, Alessandro Magno, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: Il re che ride. Le emozioni nel “Roman d’Alexandre” di Alexandre de Paris
Un’analisi delle emozioni nel “Roman d’Alexandre” di Alexandre de Paris permette di affrontare una serie di caratteristiche del testo. In primo luogo, il saggio si sofferma sul riso di Alessandro come un indizio prezioso per tracciare il profilo del re e avere allo stesso tempo un’idea del rapporto del romanzo con la tradizione. In seguito, si fornisce una panoramica generale delle emozioni nel “Roman”, sia rispetto ai personaggi che le provano sia alle cause che le determinano. Il centro del saggio sono le emozioni di Alessandro, utili anche per riflettere sulla rappresentazione del sovrano e sulla sua funzione nel testo.
Lingua: Italiano
Pag. 71-95
Etichette: Alexandre de Paris, Alessandro Magno, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: SILVIA DE SANTIS
Titolo articolo: La polisemia del lessico emozionale: ‘ire’ nel “Roman de Troie” di Benoît de Sainte-Maure
Il contributo propone uno studio semantico del lessema ‘ire’ nel “Roman de Troie” di Benoìt de Sainte-Maure, assunto come punto centrale di osservazione del paradigma emozionale del testo, con particolare riferimento alle due emozioni della ‘collera’ e del ‘dolore’. L’analisi è stata condotta a partire dall’inventario completo delle attestazioni di ‘ire’, comprensivo delle informazioni relative ai contesti situazionali, agli esperienti dell’emozione, alle manifestazioni e reazioni conseguenti, e alle relazioni sintagmatiche e paradigmatiche del lessema. L’esegesi dei singoli contesti include inoltre il confronto lessicale con le fonti latine dell’opera e con il successivo rifacimento di Guido delle Colonne: quest’ultimo fornisce infatti, in qualche caso, un’autentica glossa latina del termine ‘ire’, offrendo all’interprete moderno un utile riscontro della sua connotazione semantica.
Lingua: Italiano
Pag. 23-70
Etichette: Letteratura medievale, Lingua romanza, Benoît de Sainte-Maure, Guido delle Colonne, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: La polisemia del lessico emozionale: ‘ire’ nel “Roman de Troie” di Benoît de Sainte-Maure
Il contributo propone uno studio semantico del lessema ‘ire’ nel “Roman de Troie” di Benoìt de Sainte-Maure, assunto come punto centrale di osservazione del paradigma emozionale del testo, con particolare riferimento alle due emozioni della ‘collera’ e del ‘dolore’. L’analisi è stata condotta a partire dall’inventario completo delle attestazioni di ‘ire’, comprensivo delle informazioni relative ai contesti situazionali, agli esperienti dell’emozione, alle manifestazioni e reazioni conseguenti, e alle relazioni sintagmatiche e paradigmatiche del lessema. L’esegesi dei singoli contesti include inoltre il confronto lessicale con le fonti latine dell’opera e con il successivo rifacimento di Guido delle Colonne: quest’ultimo fornisce infatti, in qualche caso, un’autentica glossa latina del termine ‘ire’, offrendo all’interprete moderno un utile riscontro della sua connotazione semantica.
Lingua: Italiano
Pag. 23-70
Etichette: Letteratura medievale, Lingua romanza, Benoît de Sainte-Maure, Guido delle Colonne, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: LUCA GATTI
Titolo articolo: Il lessico delle emozioni nelle redazioni del “Roman de Thèbes”
Lo studio del lessico del “Roman de Thèbes” mostra come il testo sia polarizzato sull’espressione emozionale del dolore e del correlativo somatico del pianto; un confronto fra le varie redazioni mostra come non sempre all’amplificazione testuale corrisponda un’amplificazione emozionale. L’analisi si concentra su alcuni ‘planctus’ significativi e mostra un confronto con altri testi letterari, come ad esempio la “Chanson de Roland”. Ci si sofferma infine sul significato del prologo, alla luce dei dati riscontrati, anche sulla scorta della tragedia greca.
Lingua: Italiano
Pag. 1-22
Etichette: Letteratura medievale, Filologia romanza, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: Il lessico delle emozioni nelle redazioni del “Roman de Thèbes”
Lo studio del lessico del “Roman de Thèbes” mostra come il testo sia polarizzato sull’espressione emozionale del dolore e del correlativo somatico del pianto; un confronto fra le varie redazioni mostra come non sempre all’amplificazione testuale corrisponda un’amplificazione emozionale. L’analisi si concentra su alcuni ‘planctus’ significativi e mostra un confronto con altri testi letterari, come ad esempio la “Chanson de Roland”. Ci si sofferma infine sul significato del prologo, alla luce dei dati riscontrati, anche sulla scorta della tragedia greca.
Lingua: Italiano
Pag. 1-22
Etichette: Letteratura medievale, Filologia romanza, Medioevo,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: ROBERTO ANTONELLI, ANATOLE PIERRE FUKSAS, GIOIA PARADISI
Titolo articolo: Premessa
I tre curatori del fascicolo monografico – dedicato alla rappresentazione delle ‘emozioni’ nei romanzi medievali in versi dei secoli XII e XIII – illustrano la ‘ratio’ dell’indagine svolta; i saggi qui raccolti costituiscono le risultanze più notevoli di suddetta investigazione.
Lingua: Italiano
Pag. VII-XII
Etichette: Letteratura medievale, Amor cortese, Romanzo, Medioevo, Duecento,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Titolo articolo: Premessa
I tre curatori del fascicolo monografico – dedicato alla rappresentazione delle ‘emozioni’ nei romanzi medievali in versi dei secoli XII e XIII – illustrano la ‘ratio’ dell’indagine svolta; i saggi qui raccolti costituiscono le risultanze più notevoli di suddetta investigazione.
Lingua: Italiano
Pag. VII-XII
Etichette: Letteratura medievale, Amor cortese, Romanzo, Medioevo, Duecento,
Rivista | Fascicolo: Critica del testo | 2016 | N. 3
Autore/i articolo: LORENZO AMATO
Titolo articolo: Orchi, mostri e ninne-nanne. Tradizione umanistica e folclore in alcuni madrigali inediti di Giovan Battista Strozzi il Vecchio
Questo studio pubblica in versione critica e analizza 19 madrigali strozziani, finora inediti, che si connotano come del tutto anomali rispetto alla tradizione lirica cinquecentesca, poiché offrono descrizioni di bestie, immagini e scene mostruose o infernali. Lo stile dello Strozzi, normalmente associato nelle antologie di poesia cinquecentesca a raffinate immagini di luce ed eleganza, si fa, nel descrivere mostri e demoni come l’Orco della tradizione popolare, grevemente fisico e a tratti realistico-espressionistico, con interessanti riferimenti al lessico e a immagini dantesche. Anche il pubblico di riferimento di alcuni di questi madrigali, i propri figli ‘pargoletti’, è elemento al tempo stesso originale e memore della tradizione dei carmina familiari di Giovanni Pontano. I 19 madrigali pubblicati nell’articolo sono accompagnati da alcune considerazioni testuali, linguistiche e storiche volte a sottolineare l’originalità e la complessità dell’immaginazione poetica strozzina.
Lingua: Italiano
Pag. 9-29
Etichette: Strozzi Giovan Battista il Vecchio, Amato Lorenzo, Allegoria, Analisi metrica, Antologia, Cinquecento, Commento, Edizione critica, Fantastico, Filologia, Immaginario, Italianistica, Letteratura barocca, Letteratura rinascimentale, Lingua italiana, Madriga,
Rivista | Fascicolo: Per leggere | 2017 | N. 32-33
Titolo articolo: Orchi, mostri e ninne-nanne. Tradizione umanistica e folclore in alcuni madrigali inediti di Giovan Battista Strozzi il Vecchio
Questo studio pubblica in versione critica e analizza 19 madrigali strozziani, finora inediti, che si connotano come del tutto anomali rispetto alla tradizione lirica cinquecentesca, poiché offrono descrizioni di bestie, immagini e scene mostruose o infernali. Lo stile dello Strozzi, normalmente associato nelle antologie di poesia cinquecentesca a raffinate immagini di luce ed eleganza, si fa, nel descrivere mostri e demoni come l’Orco della tradizione popolare, grevemente fisico e a tratti realistico-espressionistico, con interessanti riferimenti al lessico e a immagini dantesche. Anche il pubblico di riferimento di alcuni di questi madrigali, i propri figli ‘pargoletti’, è elemento al tempo stesso originale e memore della tradizione dei carmina familiari di Giovanni Pontano. I 19 madrigali pubblicati nell’articolo sono accompagnati da alcune considerazioni testuali, linguistiche e storiche volte a sottolineare l’originalità e la complessità dell’immaginazione poetica strozzina.
Lingua: Italiano
Pag. 9-29
Etichette: Strozzi Giovan Battista il Vecchio, Amato Lorenzo, Allegoria, Analisi metrica, Antologia, Cinquecento, Commento, Edizione critica, Fantastico, Filologia, Immaginario, Italianistica, Letteratura barocca, Letteratura rinascimentale, Lingua italiana, Madriga,
Rivista | Fascicolo: Per leggere | 2017 | N. 32-33
Autore/i libro/articolo recensito: ANGELO POLIZIANO
Titolo libro/articolo recensito: Lettere volgari
A cura di: Elisa Curti
Edizioni: Edizioni di Storia e Letteratura, Roma – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 194-195
Recensore/i: ***
Etichette: Poliziano Angelo, Opera, Poesia, Prosa, Letteratura, Epistolario, Volgare, Lingua, Critica Letteraria, Umanesimo, Quattrocento, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Titolo libro/articolo recensito: Lettere volgari
A cura di: Elisa Curti
Edizioni: Edizioni di Storia e Letteratura, Roma – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 194-195
Recensore/i: ***
Etichette: Poliziano Angelo, Opera, Poesia, Prosa, Letteratura, Epistolario, Volgare, Lingua, Critica Letteraria, Umanesimo, Quattrocento, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Autore/i libro/articolo recensito: BATTISTA GUARINO
Titolo libro/articolo recensito: Sermone del cane e del cavalllo
A cura di: Gianluca Valenti
Edizioni: Salerno Editrice, Roma – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 192-194
Recensore/i: ***
Etichette: Dialogo, Didattica, Prosa, Poesia, Letteratura, Critica letteraria, Quattrocento, Umanesimo, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Titolo libro/articolo recensito: Sermone del cane e del cavalllo
A cura di: Gianluca Valenti
Edizioni: Salerno Editrice, Roma – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 192-194
Recensore/i: ***
Etichette: Dialogo, Didattica, Prosa, Poesia, Letteratura, Critica letteraria, Quattrocento, Umanesimo, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Autore/i libro/articolo recensito: EMILE GEBHART
Titolo libro/articolo recensito: L’Italia mistica. Storia del Rinascimento religioso nel Medioevo (1890)
Traduttore: Armando Perotti
Edizioni: Laterza, Bari – 1910
Lingua: Italiano
Pag. 187-191
Recensore/i: Carlo Ossola
Etichette: Religione, Medioevo, Letteratura, Prosa, Poesia, Critica letteraria, Duecento, Trecento, Quattrocento, Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Titolo libro/articolo recensito: L’Italia mistica. Storia del Rinascimento religioso nel Medioevo (1890)
Traduttore: Armando Perotti
Edizioni: Laterza, Bari – 1910
Lingua: Italiano
Pag. 187-191
Recensore/i: Carlo Ossola
Etichette: Religione, Medioevo, Letteratura, Prosa, Poesia, Critica letteraria, Duecento, Trecento, Quattrocento, Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Autore/i libro/articolo recensito: GIOVANNI VERGA
Titolo libro/articolo recensito: Novelle rusticane
A cura di: Giorgio Forni
Edizioni: Fondazione Verga/Interlinea (“Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga. Nuova Serie, Volume III”), Novara – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 183-186
Recensore/i: Rossella Bonfatti
Etichette: Verga Giovanni, Opera, Prosa, Novella, Letteratura, Edizione critica, Critica letteraria, Ottocento, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Titolo libro/articolo recensito: Novelle rusticane
A cura di: Giorgio Forni
Edizioni: Fondazione Verga/Interlinea (“Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Verga. Nuova Serie, Volume III”), Novara – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 183-186
Recensore/i: Rossella Bonfatti
Etichette: Verga Giovanni, Opera, Prosa, Novella, Letteratura, Edizione critica, Critica letteraria, Ottocento, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Lettere italiane | 2017 | N. 1
Autore/i articolo: ANTONIO DI SILVESTRO
Titolo articolo: Dante e Petrarca nel primo Leopardi (con una postilla sul Pensiero dominante)
Il contributo, muovendo dai ritratti ‘autobiografici’ di Dante e Petrarca consegnati alla cantica giovanile Appressamento della morte e alla canzone Ad Angelo Mai, vuole dimostrare come la lezione dei due scrittori trecenteschi nella fase iniziale della poesia e della riflessione leopardiana agisca in modo complementare. Se è vero che l’influenza dantesca concerne soprattutto l’Appressamento e le prime tre canzoni, non va dimenticato che la lettura dello Zibaldone svela un forte debito di lingua e poetica verso l’autore del Canzoniere, in particolare per quella coesistenza di pathos e sublimità individuata da Leopardi in Italia mia e Spirto gentil. La poesia successiva di Leopardi tende a riavvicinare sempre più Dante e Petrarca, anche in sede di riflessione critica: si pensi per un verso alla riduzione “lirica” del poema, per l’altro alla categoria di romanzo, che, accomuna opere tra loro apparentemente diversissime come la Commedia e i Rerum vulgarium fragmenta.
Lingua: Italiano
Pag. 133-150
Etichette: Alighieri Dante, Petrarca Francesco, Leopardi Giacomo, Trecento, Settecento, Ottocento, Poesia,
Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2017 | N. 1
Titolo articolo: Dante e Petrarca nel primo Leopardi (con una postilla sul Pensiero dominante)
Il contributo, muovendo dai ritratti ‘autobiografici’ di Dante e Petrarca consegnati alla cantica giovanile Appressamento della morte e alla canzone Ad Angelo Mai, vuole dimostrare come la lezione dei due scrittori trecenteschi nella fase iniziale della poesia e della riflessione leopardiana agisca in modo complementare. Se è vero che l’influenza dantesca concerne soprattutto l’Appressamento e le prime tre canzoni, non va dimenticato che la lettura dello Zibaldone svela un forte debito di lingua e poetica verso l’autore del Canzoniere, in particolare per quella coesistenza di pathos e sublimità individuata da Leopardi in Italia mia e Spirto gentil. La poesia successiva di Leopardi tende a riavvicinare sempre più Dante e Petrarca, anche in sede di riflessione critica: si pensi per un verso alla riduzione “lirica” del poema, per l’altro alla categoria di romanzo, che, accomuna opere tra loro apparentemente diversissime come la Commedia e i Rerum vulgarium fragmenta.
Lingua: Italiano
Pag. 133-150
Etichette: Alighieri Dante, Petrarca Francesco, Leopardi Giacomo, Trecento, Settecento, Ottocento, Poesia,
Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2017 | N. 1
Autore/i articolo: GIOVANNA ALFONZETTI
Titolo articolo: «Accioché tu, ammaestrato da me, possi tenere la diritta via»: la prefazione nei galatei
L’analisi paratestuale di un ampio corpus di galatei (dal Galateo di Della Casa ai galatei dei giorni nostri) mostra che le prefazioni contengono alcuni elementi caratterizzanti riconducibili alle condizioni degli atti illocutori direttivi (in particolare degli advisories): manifestazione di uno scopo illocutorio di tipo direttivo; esibizione di requisiti di autorevolezza; strategie di mitigazione dell’imposizione e strategie di persuasione dei benefici che il lettore trarrà dalla lettura del galateo. L’analisi di questi elementi fa emergere le profonde trasformazioni che hanno investito nel tempo questo genere testuale: da trattati civili e morali a guide pratiche e dizionari di buone maniere.
Lingua: Italiano
Pag. 113-132
Etichette: Trattato, Storia, Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2017 | N. 1
Titolo articolo: «Accioché tu, ammaestrato da me, possi tenere la diritta via»: la prefazione nei galatei
L’analisi paratestuale di un ampio corpus di galatei (dal Galateo di Della Casa ai galatei dei giorni nostri) mostra che le prefazioni contengono alcuni elementi caratterizzanti riconducibili alle condizioni degli atti illocutori direttivi (in particolare degli advisories): manifestazione di uno scopo illocutorio di tipo direttivo; esibizione di requisiti di autorevolezza; strategie di mitigazione dell’imposizione e strategie di persuasione dei benefici che il lettore trarrà dalla lettura del galateo. L’analisi di questi elementi fa emergere le profonde trasformazioni che hanno investito nel tempo questo genere testuale: da trattati civili e morali a guide pratiche e dizionari di buone maniere.
Lingua: Italiano
Pag. 113-132
Etichette: Trattato, Storia, Cinquecento, Seicento, Settecento, Ottocento, Novecento,
Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2017 | N. 1