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Autore/i articolo: Carmelo Tramontana
Titolo articolo: Le vite di Dante. Narrazione autobiografica e biografie nel Paradiso
La Divina Commedia è la narrazione in prima persona del viaggio ultraterreno intrapreso dal protagonista, che è anche l’autore dell’opera. L’identità di narratore-protagonista-autore è costitutiva dei testi autobiografici, ma nel poema di Dante questa circostanza si scontra con alcune caratteristiche che sembrano contraddire la possibile inclusione dell’opera nel genere autobiografico (ad esempio, l’uso sistematico dell’allegoria, il difficile connubio tra realtà e finzione riguardo al soggetto della narrazione). Questo articolo si concentra sulla struttura narrativa del poema e analizza come la narrazione autobiografica (relativa al protagonista) e la narrazione biografica (relativa alla vita delle anime) si intrecciano, con particolare attenzione a come ciò si verifica nel cantico finale del poema.
Pag. 9-27
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Titolo articolo: Le vite di Dante. Narrazione autobiografica e biografie nel Paradiso
La Divina Commedia è la narrazione in prima persona del viaggio ultraterreno intrapreso dal protagonista, che è anche l’autore dell’opera. L’identità di narratore-protagonista-autore è costitutiva dei testi autobiografici, ma nel poema di Dante questa circostanza si scontra con alcune caratteristiche che sembrano contraddire la possibile inclusione dell’opera nel genere autobiografico (ad esempio, l’uso sistematico dell’allegoria, il difficile connubio tra realtà e finzione riguardo al soggetto della narrazione). Questo articolo si concentra sulla struttura narrativa del poema e analizza come la narrazione autobiografica (relativa al protagonista) e la narrazione biografica (relativa alla vita delle anime) si intrecciano, con particolare attenzione a come ciò si verifica nel cantico finale del poema.
Pag. 9-27
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Autore/i articolo: Sebastiano Vecchio
Titolo articolo: Misurare le parole e imparare a convincere. Sulla retorica in don Milani
È opinione comune che il linguaggio semplice e diretto di Lorenzo Milani sia programmaticamente antiretorico. Il presente articolo documenta come, al contrario, i suoi scritti derivino da un’accurata scelta di strumenti linguistici adatti a costruire un’argomentazione persuasiva. In breve, la notevole forza del suo stile non si ottiene eliminando alcuna caratteristica retorica, ma attraverso mezzi retorici e per scopi retorici.
Pag. 115-27
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Titolo articolo: Misurare le parole e imparare a convincere. Sulla retorica in don Milani
È opinione comune che il linguaggio semplice e diretto di Lorenzo Milani sia programmaticamente antiretorico. Il presente articolo documenta come, al contrario, i suoi scritti derivino da un’accurata scelta di strumenti linguistici adatti a costruire un’argomentazione persuasiva. In breve, la notevole forza del suo stile non si ottiene eliminando alcuna caratteristica retorica, ma attraverso mezzi retorici e per scopi retorici.
Pag. 115-27
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Autore/i articolo: Pietro Cagni
Titolo articolo: La “Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi” : un modello paradigmatico contro il «nuovo ordine delle cose»
Il saggio riconosce e conferma l’attuale interesse per la Pro- posta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi, che i recenti contributi hanno iniziato a riscattare dalla posizione marginale a cui era stata relegata, evidenziandone la rilevanza evocativa. Questi contributi arricchiscono i modelli interpretativi disponibili, inquadrando i temi più rilevanti dell’operetta e descrivendo la strumentazione critica di Leopardi in contrapposizione ai presupposti della tecnica e al suo esasperato meccanicismo. Tuttavia, sembra opportuno un’analisi più approfondita del testo in questione, al fine di evidenziarne la funzione e le scelte autoriali che lo compongono. A tal fine, questo contributo analizza la natura eccezionale della Proposta di premi, che da molteplici angolazioni si rivela un vero e proprio unicum testuale: le risorse dell’ironia, dell’inventiva e dell’intertestualità hanno permesso all’autore non solo di denunciare aspramente, nel breve testo, i limiti e le distorsioni dell’«era delle macchine», ma anche di opporsi risolutamente ad essa, tentandone il possibile superamento, come dimostra Alla sua donna.
Pag. 97-113
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Titolo articolo: La “Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi” : un modello paradigmatico contro il «nuovo ordine delle cose»
Il saggio riconosce e conferma l’attuale interesse per la Pro- posta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi, che i recenti contributi hanno iniziato a riscattare dalla posizione marginale a cui era stata relegata, evidenziandone la rilevanza evocativa. Questi contributi arricchiscono i modelli interpretativi disponibili, inquadrando i temi più rilevanti dell’operetta e descrivendo la strumentazione critica di Leopardi in contrapposizione ai presupposti della tecnica e al suo esasperato meccanicismo. Tuttavia, sembra opportuno un’analisi più approfondita del testo in questione, al fine di evidenziarne la funzione e le scelte autoriali che lo compongono. A tal fine, questo contributo analizza la natura eccezionale della Proposta di premi, che da molteplici angolazioni si rivela un vero e proprio unicum testuale: le risorse dell’ironia, dell’inventiva e dell’intertestualità hanno permesso all’autore non solo di denunciare aspramente, nel breve testo, i limiti e le distorsioni dell’«era delle macchine», ma anche di opporsi risolutamente ad essa, tentandone il possibile superamento, come dimostra Alla sua donna.
Pag. 97-113
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Autore/i articolo: Caterina Carpinato
Titolo articolo: Nova Graeca Mediaevalia: Πόλεμος της Τρωάδος. Sulla fortuna del mito troiano in greco volgare
Questo contributo esamina alcune prove della popolarità della leggenda di Troia nel greco volgare, cercando di individuare le ragioni alla base di certe scelte letterarie compiute nel periodo medievale nel mondo di lingua greca.
Pag. 77-96
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Titolo articolo: Nova Graeca Mediaevalia: Πόλεμος της Τρωάδος. Sulla fortuna del mito troiano in greco volgare
Questo contributo esamina alcune prove della popolarità della leggenda di Troia nel greco volgare, cercando di individuare le ragioni alla base di certe scelte letterarie compiute nel periodo medievale nel mondo di lingua greca.
Pag. 77-96
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Autore/i articolo: Ludovica Paciaroni
Titolo articolo: La mirabile architettura del manoscritto Vu 20, Kungliga Biblioteket: il ruolo creativo dello scribe-éditeur nella dialettica tra testo e miniature inedite
Questo articolo esamina il manoscritto di Stoccolma Vu 20 (Kungliga Biblioteket), una testimonianza chiave del Roman d’Alexandre en prose, concentrandosi sulla sua sofisticata interazione tra testo e immagine. Attraverso un’analisi dettagliata delle interpolazioni testuali e delle caratteristiche iconografiche uniche, lo studio mette in luce il ruolo dello scriba-editore come agente creativo. La composizione architettonica e la narrazione visiva del manoscritto vengono esplorate come parte di un più ampio contesto culturale e intellettuale legato agli stati crociati e alle loro reti mediterranee.
Pag. 47-75
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Titolo articolo: La mirabile architettura del manoscritto Vu 20, Kungliga Biblioteket: il ruolo creativo dello scribe-éditeur nella dialettica tra testo e miniature inedite
Questo articolo esamina il manoscritto di Stoccolma Vu 20 (Kungliga Biblioteket), una testimonianza chiave del Roman d’Alexandre en prose, concentrandosi sulla sua sofisticata interazione tra testo e immagine. Attraverso un’analisi dettagliata delle interpolazioni testuali e delle caratteristiche iconografiche uniche, lo studio mette in luce il ruolo dello scriba-editore come agente creativo. La composizione architettonica e la narrazione visiva del manoscritto vengono esplorate come parte di un più ampio contesto culturale e intellettuale legato agli stati crociati e alle loro reti mediterranee.
Pag. 47-75
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Autore/i articolo: Giada Di Pino
Titolo articolo: Pasolini sulle tracce di Dante nell’Inferno di Pietralata
La poetica di Pier Paolo Pasolini è profondamente debitrice a Dante, come lo stesso autore riconosce. Echi, suggestioni e riferimenti diretti all’immaginario della Commedia compaiono in molte opere, acquisendo slancio e sottigliezza con l’evolversi della sua carriera letteraria. L’aldilà di Dante viene sfruttato come fonte di tropi e suggestioni linguistiche. Allo stesso modo, la figura di Cristo come simbolo di sacrificio per la redenzione dell’umanità diventa sempre più ricorrente nelle sue opere. Dato che i motivi e le caratteristiche stilistiche della Commedia assumono un ruolo sostanziale già nella narrativa degli anni Cinquanta, il saggio indaga le influenze dell’Inferno di Dante sul secondo romanzo romano di Pasolini, Una vita vio-lenta (Garzanti, 1959). Dato per scontato che il debito nei confronti dell’intera Commedia emerga nella trama complessiva del romanzo, nella prima parte di Una vita violenta, il Bil- dung del protagonista nella decadente periferia romana viene sistematicamente presentato come un viaggio all’Inferno. Il saggio si propone di dimostrare come, mentre Tommasi- no Puzzilli scende negli inferi di Pietralata e sprofonda in una spirale di crimine, il suo viaggio si snodi parallelamente ai cerchi infernali di Dante, lessicalmente, tematicamente e nella creazione dell’atmosfera generale.
Pag. 29-45
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Titolo articolo: Pasolini sulle tracce di Dante nell’Inferno di Pietralata
La poetica di Pier Paolo Pasolini è profondamente debitrice a Dante, come lo stesso autore riconosce. Echi, suggestioni e riferimenti diretti all’immaginario della Commedia compaiono in molte opere, acquisendo slancio e sottigliezza con l’evolversi della sua carriera letteraria. L’aldilà di Dante viene sfruttato come fonte di tropi e suggestioni linguistiche. Allo stesso modo, la figura di Cristo come simbolo di sacrificio per la redenzione dell’umanità diventa sempre più ricorrente nelle sue opere. Dato che i motivi e le caratteristiche stilistiche della Commedia assumono un ruolo sostanziale già nella narrativa degli anni Cinquanta, il saggio indaga le influenze dell’Inferno di Dante sul secondo romanzo romano di Pasolini, Una vita vio-lenta (Garzanti, 1959). Dato per scontato che il debito nei confronti dell’intera Commedia emerga nella trama complessiva del romanzo, nella prima parte di Una vita violenta, il Bil- dung del protagonista nella decadente periferia romana viene sistematicamente presentato come un viaggio all’Inferno. Il saggio si propone di dimostrare come, mentre Tommasi- no Puzzilli scende negli inferi di Pietralata e sprofonda in una spirale di crimine, il suo viaggio si snodi parallelamente ai cerchi infernali di Dante, lessicalmente, tematicamente e nella creazione dell’atmosfera generale.
Pag. 29-45
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Rivista | Fascicolo: Le forme e la storia | 2026 | N. 1
Autore/i articolo: Ismène Cotensin
Titolo articolo: “La Casa Buonarroti” – Florence
This essay explores the story of Casa Buonarroti that is today a museum in Florence dedicated to Michelangelo. Yet its history reveals that it is a memorial and familial construction developed after the artist’s death. It is notably the result of the work of Michelangelo Buonarroti the Younger (1568-1646), the artist’s great-nephew and a leading figure of Florentine culture in the seventeenth century. At the heart of this project lies an ambitious iconographic program deployed across several rooms on the first floor of the residence, particularly the Galleria and the Studio. These spaces stage not only Michelangelo’s artistic greatness but also his integration into the political, intellectual, and religious history of Florence and of Italy. The Galleria presents ten large-scale scenes illustrating significant episodes from the artist’s public life. Michelangelo is portrayed as the equal of the powerful, far removed from the image of the solitary or tormented artist. He’s never shown at work in his studio, reflecting a clear intention to transform Michelangelo into a model of social and moral virtus. The Studio celebrates the intellectual greatness of Florence and Tuscany through an assembly of illustrious men among whom appear Dante, Galileo, and Machiavelli. This choice reveals an original conception of the artist’s house: rather than glorifying art through mythological allegories, Michelangelo the Younger privileges real historical figures who embody intellectual and civic nobility. After the seventeenth century, Casa Buonarroti experienced periods of decline before being restored in the nineteenth and twentieth centuries. It gradually became a cultural institution and later a foundation, affirming its museum and scholarly vocation. Today, Casa Buonarroti appears as a work of posterity: not the house of Michelangelo himself, but a familial and symbolic monument intended to secure his memory over time and to transmit an exemplary model to future generations.
Lingua: Italiano
Pag. 231-239
Etichette: Michelangelo, Michelangelo Buonarroti il Giovane, Casa Buonarroti, Firenze
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: “La Casa Buonarroti” – Florence
This essay explores the story of Casa Buonarroti that is today a museum in Florence dedicated to Michelangelo. Yet its history reveals that it is a memorial and familial construction developed after the artist’s death. It is notably the result of the work of Michelangelo Buonarroti the Younger (1568-1646), the artist’s great-nephew and a leading figure of Florentine culture in the seventeenth century. At the heart of this project lies an ambitious iconographic program deployed across several rooms on the first floor of the residence, particularly the Galleria and the Studio. These spaces stage not only Michelangelo’s artistic greatness but also his integration into the political, intellectual, and religious history of Florence and of Italy. The Galleria presents ten large-scale scenes illustrating significant episodes from the artist’s public life. Michelangelo is portrayed as the equal of the powerful, far removed from the image of the solitary or tormented artist. He’s never shown at work in his studio, reflecting a clear intention to transform Michelangelo into a model of social and moral virtus. The Studio celebrates the intellectual greatness of Florence and Tuscany through an assembly of illustrious men among whom appear Dante, Galileo, and Machiavelli. This choice reveals an original conception of the artist’s house: rather than glorifying art through mythological allegories, Michelangelo the Younger privileges real historical figures who embody intellectual and civic nobility. After the seventeenth century, Casa Buonarroti experienced periods of decline before being restored in the nineteenth and twentieth centuries. It gradually became a cultural institution and later a foundation, affirming its museum and scholarly vocation. Today, Casa Buonarroti appears as a work of posterity: not the house of Michelangelo himself, but a familial and symbolic monument intended to secure his memory over time and to transmit an exemplary model to future generations.
Lingua: Italiano
Pag. 231-239
Etichette: Michelangelo, Michelangelo Buonarroti il Giovane, Casa Buonarroti, Firenze
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Nicola De Rosa
Titolo articolo: Il libro e la mappa. Su “Geografie immaginarie” di Roger Chartier
Starting from a discussion of a book by Roger Chartier, recently translated, one may reflect on the use of cartographic images within the typographic production of early modern Europe. Such production can encourage considerations on the link between the representation of space and verisimilitude, on the temporality of images, and on the re-signification that may be activated when a map is placed alongside a text.
Lingua: Italiano
Pag. 225-230
Etichette: Geografia, Roger Chartier, Geografie immaginarie,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Il libro e la mappa. Su “Geografie immaginarie” di Roger Chartier
Starting from a discussion of a book by Roger Chartier, recently translated, one may reflect on the use of cartographic images within the typographic production of early modern Europe. Such production can encourage considerations on the link between the representation of space and verisimilitude, on the temporality of images, and on the re-signification that may be activated when a map is placed alongside a text.
Lingua: Italiano
Pag. 225-230
Etichette: Geografia, Roger Chartier, Geografie immaginarie,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Elisa Tinelli
Titolo articolo: Filologia del dissenso: le “Disquisizioni” di Ortensio Lando tra esegesi e Riforma religiosa
The short essay offers some reflections on the use of dilemmatic exposition in certain works by the Milanese polygraph Ortensio Lando. This rhetorical strategy enables the author to present theses that are, at times, religiously transgressive, followed by a response to the quaestio that realigns his position with the official stance of the Church. Particular attention is given to the “Disquisizioni su passi scelti della Santa Scrittura”, transmitted through a manuscript held at the Municipal Library of Trento and now available in a refined critical edition by Silvana Seidel Menchi.
Pag. 217-223
Etichette: Sacro, Martin Bucer, Ortensio Lando, Disquisizioni,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Filologia del dissenso: le “Disquisizioni” di Ortensio Lando tra esegesi e Riforma religiosa
The short essay offers some reflections on the use of dilemmatic exposition in certain works by the Milanese polygraph Ortensio Lando. This rhetorical strategy enables the author to present theses that are, at times, religiously transgressive, followed by a response to the quaestio that realigns his position with the official stance of the Church. Particular attention is given to the “Disquisizioni su passi scelti della Santa Scrittura”, transmitted through a manuscript held at the Municipal Library of Trento and now available in a refined critical edition by Silvana Seidel Menchi.
Pag. 217-223
Etichette: Sacro, Martin Bucer, Ortensio Lando, Disquisizioni,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Guillaume Alonge
Titolo articolo: Storia del dubbio: dal Rinascimento italiano alle missioni globali
This review discusses Marco Faini’s “Storia del dubbio” (Cambridge, Legenda, 2023), a study of the emergence of a distinctive culture of doubt in the Italian Renaissance, situated between intellectual history and the history of emotions. Faini argues that Renaissance doubt was not a philosophical method in the modern sense but a social, emotional, and embodied experience shaped by political instability, religious crisis, the expansion of information, and global encounters. Drawing on a wide range of sources, the book traces the role of doubt in religious life, political decision-making, and missionary practices, ultimately presenting it as a formative element of early modern Italian and Catholic culture.
Pag. 209-216
Etichette: Cattolicesimo, Rinascimento,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Storia del dubbio: dal Rinascimento italiano alle missioni globali
This review discusses Marco Faini’s “Storia del dubbio” (Cambridge, Legenda, 2023), a study of the emergence of a distinctive culture of doubt in the Italian Renaissance, situated between intellectual history and the history of emotions. Faini argues that Renaissance doubt was not a philosophical method in the modern sense but a social, emotional, and embodied experience shaped by political instability, religious crisis, the expansion of information, and global encounters. Drawing on a wide range of sources, the book traces the role of doubt in religious life, political decision-making, and missionary practices, ultimately presenting it as a formative element of early modern Italian and Catholic culture.
Pag. 209-216
Etichette: Cattolicesimo, Rinascimento,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Valentina Leone
Titolo articolo: Per il Rinascimento meridionale: nuove ricerche e prospettive a confronto
Starting from the volume “A Companion to the Renaissance in Southern Italy (1350-1600)”, edited by Bianca de Divitiis, this short article reflects on recent research addressing the specific topic of the Renaissance in Southern Italy. It examines the historiographical issues raised by the category of the «Rinascimento meridionale» and the question of its chronological boundaries, in order to highlight research perspectives that contribute to a redefinition of Southern civilization’s role in the Italian Renaissance.
Lingua: Italiano
Pag. 199-207
Etichette: Rinascimento meridionale, Storia della letteratura,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Per il Rinascimento meridionale: nuove ricerche e prospettive a confronto
Starting from the volume “A Companion to the Renaissance in Southern Italy (1350-1600)”, edited by Bianca de Divitiis, this short article reflects on recent research addressing the specific topic of the Renaissance in Southern Italy. It examines the historiographical issues raised by the category of the «Rinascimento meridionale» and the question of its chronological boundaries, in order to highlight research perspectives that contribute to a redefinition of Southern civilization’s role in the Italian Renaissance.
Lingua: Italiano
Pag. 199-207
Etichette: Rinascimento meridionale, Storia della letteratura,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Francesco Davoli, Marianna Liguori
Titolo articolo: Voci dall’RSA: tendenze e prospettive negli studi letterari. Boston, 20-22 marzo 2025
This survey outlines the main critical trends that emerged from the literature panels at the 71st Annual Conference of the Renaissance Society of America (Boston, March 20–22, 2025), demonstrating the vitality and methodological diversity characterizing contemporary Renaissance studies. While the conference embraced a broad interdisciplinary scope, this overview focuses specifically on panels devoted to European literatures, with particular emphasis on Italian studies, identifying recurring themes and methodological approaches: strategies of self-representation and the study of egodocuments; gender perspectives; thematic criticism centered on anthropological and affective categories; investigations of corporeality, sensory experience, and the boundaries between truth and fiction. Particular attention is given to recent scholarship on Ariosto and Tasso, as well as to innovative directions opened by digital humanities and intermedial approaches.
Lingua: Italiano
Pag. 189-197
Etichette: Critica letteraria, Letteratura italiana, RSA Conference,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Voci dall’RSA: tendenze e prospettive negli studi letterari. Boston, 20-22 marzo 2025
This survey outlines the main critical trends that emerged from the literature panels at the 71st Annual Conference of the Renaissance Society of America (Boston, March 20–22, 2025), demonstrating the vitality and methodological diversity characterizing contemporary Renaissance studies. While the conference embraced a broad interdisciplinary scope, this overview focuses specifically on panels devoted to European literatures, with particular emphasis on Italian studies, identifying recurring themes and methodological approaches: strategies of self-representation and the study of egodocuments; gender perspectives; thematic criticism centered on anthropological and affective categories; investigations of corporeality, sensory experience, and the boundaries between truth and fiction. Particular attention is given to recent scholarship on Ariosto and Tasso, as well as to innovative directions opened by digital humanities and intermedial approaches.
Lingua: Italiano
Pag. 189-197
Etichette: Critica letteraria, Letteratura italiana, RSA Conference,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Christian Rivoletti
Titolo articolo: Dante e il «classicismo alternativo». Per una lettura pluralistica dell’anticlassicismo cinquecentesco
The article discusses the third chapter of “A Companion to Anticlassicisms in the Cinquecento”, which interprets Dante’s sixteenth-century reception as a form of «alternative classicism». Rather than a simple opposition to normative models, Dantean anticlassicism is shown as a reworking of classical criteria used to defend stylistic plurality and heterogeneity. The chapter analyses debates on language and style, practices of “imitatio Dantis”, and late-century revaluations of poetic fantasy and “asprezza”, highlighting the plurality and flexibility of classicist and anticlassicist positions.
Lingua: Italiano
Pag. 181-188
Etichette: Plurilinguismo, Rinascimento, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Ludovico Ariosto,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Dante e il «classicismo alternativo». Per una lettura pluralistica dell’anticlassicismo cinquecentesco
The article discusses the third chapter of “A Companion to Anticlassicisms in the Cinquecento”, which interprets Dante’s sixteenth-century reception as a form of «alternative classicism». Rather than a simple opposition to normative models, Dantean anticlassicism is shown as a reworking of classical criteria used to defend stylistic plurality and heterogeneity. The chapter analyses debates on language and style, practices of “imitatio Dantis”, and late-century revaluations of poetic fantasy and “asprezza”, highlighting the plurality and flexibility of classicist and anticlassicist positions.
Lingua: Italiano
Pag. 181-188
Etichette: Plurilinguismo, Rinascimento, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Ludovico Ariosto,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Autore/i articolo: Chiara Lastraioli
Titolo articolo: Dell’«anticlassicismo implicito» tra continuità e innovazione
The essay offers a critical assessment of the section on “Implicit Anti-Classicism” in a recent ‘Companion’ devoted to anti-classicism, focusing on the contributions by Marc Föcking and Daniel Fliege. After praising the overall ambition and innovative structure of the volume – organised into explicit, implicit, alternative, and para-classicism – the author reflects on its methodological heterogeneity and on the challenges posed to non-specialist readers. Particular attention is paid to the decision to frame anti-classicism primarily through the relationship with classical rhetoric and Petrarchism, while largely excluding earlier humanistic and Neo-Latin anti-classical traditions.
Lingua: Italiano
Pag. 171-179
Etichette: Controriforma, Petrarchismo, Tragedia,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Dell’«anticlassicismo implicito» tra continuità e innovazione
The essay offers a critical assessment of the section on “Implicit Anti-Classicism” in a recent ‘Companion’ devoted to anti-classicism, focusing on the contributions by Marc Föcking and Daniel Fliege. After praising the overall ambition and innovative structure of the volume – organised into explicit, implicit, alternative, and para-classicism – the author reflects on its methodological heterogeneity and on the challenges posed to non-specialist readers. Particular attention is paid to the decision to frame anti-classicism primarily through the relationship with classical rhetoric and Petrarchism, while largely excluding earlier humanistic and Neo-Latin anti-classical traditions.
Lingua: Italiano
Pag. 171-179
Etichette: Controriforma, Petrarchismo, Tragedia,
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Autore/i articolo: Diletta Gamberini
Titolo articolo: Benvenuto Cellini e il «para-classicismo»
The article critically revisits the notion of para-classicism as discussed in the “Companion to Anticlassicisms in the Cinquecento” through Angela Oster’s reading of Benvenuto Cellini. It expands her analysis along three lines: the anachronistic features of Cellini’s engagement with classical models and their modern reception; the marginal yet meaningful position of his autobiographical writings within the Renaissance literary field; and the classical and humanistic roots of his agonistic claims of surpassing ancient and modern masters. The article ultimately argues for a more differentiated mapping of sixteenth-century anti-classicisms, attentive to continuities and overlaps between classicist and anti-classicist practices.
Lingua: Italiano
Pag. 161-170
Etichette: Tradizione, Benvenuto Cellini,
Rivista | Fascicolo: ITER Immagini e testi per l’Europa del Rinascimento | 2025 | N. 2
Titolo articolo: Benvenuto Cellini e il «para-classicismo»
The article critically revisits the notion of para-classicism as discussed in the “Companion to Anticlassicisms in the Cinquecento” through Angela Oster’s reading of Benvenuto Cellini. It expands her analysis along three lines: the anachronistic features of Cellini’s engagement with classical models and their modern reception; the marginal yet meaningful position of his autobiographical writings within the Renaissance literary field; and the classical and humanistic roots of his agonistic claims of surpassing ancient and modern masters. The article ultimately argues for a more differentiated mapping of sixteenth-century anti-classicisms, attentive to continuities and overlaps between classicist and anti-classicist practices.
Lingua: Italiano
Pag. 161-170
Etichette: Tradizione, Benvenuto Cellini,
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