The Italianist | 2000 | N. 20

Anno 2000 – N. 20
A cura di Alessia Bruno

Autore/i articolo: DAVID GIBBONS
Titolo articolo: Dante’s “Com più vi fere Amor coi suoi vincastri”: Its metaphors, influences, and dating

Il contributo è dedicato al sonetto dantesco “Com più vi fere Amor coi suoi vincastri”; si tratta di una lirica non particolarmente nota, ma che ha destato, nel corso dello scorso secolo, un interesse particolare nella critica come antecedente delle ‘petrose’ e di alcune parti della ‘Commedia’.
L’analisi del testo pone due questioni, non del tutto risolte, in merito alla data di stesura e alle influenze letterarie. Partendo dalle ipotesi di Contini, Foster e Boyde l’autore, David Gibbons, ridimensiona l’influenza dei trovatori ed, in particolare, quella di Arnaldo Daniello, e sottolinea, invece, il rapporto di Dante con Guittone ed i guittoniani in relazione ai quali il sonetto può essere collocato cronologicamente fra le rime più antiche di Dante.

Lingua: Inglese
Pag. 5- 20
Etichette: Alighieri Dante, Com più vi fere Amor coi suoi vincastri, Poesia, Duecento, Trecento, Stilnovo, Amore, Trovatore,

Autore/i articolo: DAVID ROBEY, ANNALISA CIPOLLONE, PAOLA NASTI
Titolo articolo: Rhythm and metre in Renaissance narrative poetry

Il saggio parte da due articoli pubblicati su ‘The Italianist’ negli anni novanta e dedicati l’uno ad una versione elettronica del “Morgante” di Pulci e dell'”Orlando innamorato” di Boiardo e l’altro ad una riproduzione sistematica degli accenti nella “Divina Commedia” di Dante. Nel presente contributo si ripercorrono brevemente i risultati dell’indagine precedente con l’aggiunta dell’analisi di altri testi fra loro comparabili come l’ “Orlando furioso” di Ariosto, la “Gerusalemme liberata” e la “Gerusalemme conquistata” di Tasso. I risultati sono esemplificati in nove tavole comparative, inserite nel saggio, che rappresentano la distribuzione degli accenti e la presenza di dialefe, sinalefe e dieresi nei rispettivi testi.

Lingua: Inglese
Pag. 21-43
Etichette: Poesia, Trecento, Quattrocento, Cinquecento, Rinascimento, Analisi metrica, Poema cavalleresco,

Autore/i articolo: VERINA R. JONES
Titolo articolo: Dante the popular ‘cantastorie’: Porta’s dialect traslation of the “Comedy”

Nel saggio si analizza la prima traduzione in dialetto milanese della “Divina Commedia” di Dante firmata da Carlo Porta ai primi dell’ottocento. Pur essendo frequenti in quegli anni volgarizzamenti di quest’opera, la traduzione di Porta risulta particolarmente interessante, in quanto si presenta come una riscrittura del testo originale sia nelle scelte lessicali sia in quelle metriche. Proprio a questo proposito si parla di ‘modernizzazione’ dei versi danteschi con un’evidente intento parodistico e ciò, anziché abbassare il tenore dell’opera, fa sì che essa acquisti rispetto all’originale una certa autonomia; la scelta del dialetto, inoltre, mostra la ricerca di una lingua fresca,naturale,immediata che non nobiliti la realtà ma la rappresenti qual’è in quel momento. In questo senso l’autore si inserisce a pieno titolo nella cosiddetta ‘linea lombarda’, a cui appartengono Carlo Maria Maggi e Domenico Balestrieri ed ai quali Porta si rifà esplicitamente nelle rappresentazioni e nelle scelte linguistiche.

Lingua: Inglese
Pag. 44-57
Etichette: Porta Carlo, Divina Commedia, Poesia dialettale, Ottocento, Traduzione, Parodia,

Autore/i articolo: PETER J. FULLER
Titolo articolo: Regional identity in Sardinian writing of the twentyeth century: The work of Grazia Deledda and Giuseppe Dessì

L’autore, partendo dalla constatazione che la letteratura della Sardegna non ha avuto la medesima considerazione di quella di altre regioni italiane, cerca di porvi rimedio dedicando il saggio all’opera di due insigni autori di questa zona: Grazia Deledda e Giuseppe Dessì. Seppur con le dovute peculiarità, essi mostrano di avere in comune il desiderio di mostrare il valore culturale della propria patria di origine senza farsi frenare dai pregiudizi che li circondano. Per giungere a questa conclusione il saggio parte dall’analisi del retroterra culturale a cui si rifanno i due autori, per soffermarsi sulle novelle della Deledda e sugli scritti di Dessì, individuando puntualmente gli spunti che ne definiscono l’identità culturale comune.

Lingua: Inglese
Pag. 58-97
Etichette: Deledda Grazia, Dessì Giuseppe, Narrativa, Novecento, Novella, Regionalismo,

Autore/i articolo: CRISTINA TERRILE
Titolo articolo: “La piramide” di Aldo Palazzeschi: Un’ allegoria del discorso letterario

L’autrice rilegge il romanzo di Palazzeschi “La piramide” in una chiave nuova in cui il preambolo diventa momento chiarificatore per spiegare il senso e la struttura del testo. Accusato per lo più di disomogeneità e frammentarietà, il romanzo acquista così significato proprio nelle tre parti che lo costituiscono e in cui si assiste progressivamente ad una desacralizzazione del discorso letterario che viene metaforicamente equiparato ad un processo fisiologico. L’io narrante, nella prima parte, crede e fa credere al proprio pubblico che esiste la possibilità che la letteratura sia un tramite di verità, mentre nelle altre due il soggetto diventa consapevole dell’inconoscibilità del reale e, dunque, il discorso letterario tradizionale risulta impraticabile, la lingua diventa una sorta di ‘pastiche’ e l’unica verità praticabile rimane quella soggettiva.

Lingua: Italiano
Pag. 98-120
Etichette: Palazzeschi Aldo, La piramide, Romanzo, Novecento, Allegoria,

Autore/i articolo: DOROTHY M. GLENN
Titolo articolo: The redemption of historical time in Ungaretti’s “Il dolore”

Il ‘tempo’ è uno dei temi centrali nell’opera di Ungaretti, interpretato come fonte del tormento umano, causa di ogni corruzione e distruzione. Partendo da questo assunto, il saggio si sviluppa attraverso l’analisi di un diverso, positivo significato del concetto di ‘tempo’, non visto più come perdita, ma come ‘speranza di trascendenza’. In quest’ottica l’autrice legge la raccolta “Il dolore” in relazione ad altri testi come “Vita d’un uomo”, “Allegria”, “La terra promessa”, per soffermarsi infine sul “Sentimento del tempo”, in quanto, proprio nei loro versi, si manifesta il desiderio di una riconciliazione di questo ‘tempo’con l’eternità, come aspirazione del poeta ad una redenzione personale ed universale.

Lingua: Inglese
Pag. 121-155
Etichette: Ungaretti Giuseppe, Il dolore, Poesia, Novecento, Simbolismo, Tempo,

Autore/i articolo: ANGELO R. DICUONZO
Titolo articolo: Le risonanze infinite: Gnoseologia, lingua e poetica in Carlo Emilio Gadda

Nel saggio vengono affrontati i temi della riflessione gnoseologica, poetica e linguistica di Gadda a partire da alcuni scritti incompiuti e rimasti a lungo inediti quali il “Racconto italiano di ignoto del novecento” e la “Meditazione milanese”. L’autore, scegliendo questi come punto di partenza della sua trattazione, sottolinea il fatto che sia la gnoseologia sia la poetica gaddiana siano sottoposte ad un incessante ‘processo di deformazione’, in relazione ad un oggetto comune quale la realtà; ciò spiegherebbe anche il suo ‘plurilinguismo’che si origina da una pluralità di linguaggi diversi fra loro coesistenti, seppur nella reciproca diversità. Il contributo non tralascia, infine, l’analisi dei rapporti di Gadda con la tradizione precedente ed, in particolare, la polemica contro il neorealismo, il simbolismo e l’estetismo dannunziano.

Lingua: Italiano
Pag. 156-192
Etichette: Gadda Carlo Emilio, Novecento, Narrativa, Lingua, Plurilinguismo, Poetica,

Autore/i articolo: LORENZA GATTAMORTA
Titolo articolo: Eliot e Luzi: impersonalità e intersoggettività della lingua naturale

Nel saggio si analizza il rapporto fra Luzi ed Eliot in relazione al problema dell’impersonalità, centrale nell’opera critica e poetica dei due autori. Dopo un ampio excursus sulle poetiche dell’impersonalità nel contesto europeo dell’ottocento e del novecento, l’autrice si sofferma sul significato attribuito al termine ‘personalità’ come travestimento che impedisce il confronto con l’esperienza; la ricerca di una dimensione più autentica porta così i due autori ad un immedesimazione nell’oggetto, che non è perdita dello stesso ma sua rivalutazione. Entrambi ereditano questa visione da Dante che è posto all’origine della poesia impersonale ed è grazie alla sua eredità che i due autori creano delle opere in cui gli opposti si conciliano e personale ed impersonale, particolare ed universale acquistano reciprocamente significato.

Lingua: Italiano
Pag. 193-228
Etichette: Eliot Thomas, Luzi Mario, Novecento, Simbolismo, Intertestualità, Impersonalità,

Autore/i articolo: FABIO VIGHI
Titolo articolo: Lo sperimentalismo di Pasolini: impegno come ‘existenz’

Il saggio analizza il valore ideologico dello ‘sperimentalismo’ di Pier Paolo Pasolini, partendo dall’analisi di due importanti contributi critici, pubblicati sulla rivista “Officina” negli anni’50. Nei due saggi, dal titolo “Il neo-sperimentalismo” e “La libertà linguistica”, si evidenzia il ricorso alla categoria dell’irrazionale che si pone in polemica con l’estetica del marxismo italiano. L’autore coniuga in questo modo due tendenze, apparentemente opposte, quella religioso-irrazionale e quella esistenzialistica; in questo modo lo sperimentalismo acquista una base teorica, poiché nasce da una crisi insolubile fra razionale ed irrazionale nel linguaggio poetico.

Lingua: Italiano
Pag. 229-252
Etichette: Pasolini Pier Paolo, Il neo-sperimentalismo, La libertà stilistica, Critica letteraria, Novecento,

Autore/i articolo: JENNIFER BURNS
Titolo articolo: Code-breaking: The demands of interpretation in the work of Pier Vittorio Tondelli

Il saggio è dedicato all’opera di Pier Vittorio Tondelli, scrittore contemporaneo alquanto conosciuto, ma non del tutto apprezzato. L’autrice, partendo da questa constatazione e non tralasciando l’impatto che la sua personalità ha avuto sui lettori, cerca di dare una lettura approfondita di alcuni testi che hanno destato un particolare scalpore, come “Altri libertini”,”Un weekend postmoderno”, “Rimini” e “Biglietti agli amici”. Questi, infatti, costituiscono dei chiari esempi di un codice di rottura con la tradizione, come il tema dell’amore omosessuale, che non è semplicemente negazione della stessa, ma che diventa uno strumento per rivelare una molteplicità di livelli di lettura, piuttosto che fornire la rappresentazione di un’unica verità precostituita.

Lingua: Inglese
Pag. 253-273
Etichette: Tondelli Pier Vittorio, Narrativa, Novecento, Racconto, Omosessualità,

Autore/i articolo: STEFANIA TUFI
Titolo articolo: Auxiliary distribution in the Castelli Romani dialects: The case of Marino

Nel saggio viene presentata un’indagine sull’uso dei verbi ausiliari nell’area dei Castelli Romani, in particolare nella zona di Marino. Il dialetto dei Castelli, infatti, costituisce un’area linguistica omogenea simile alla situazione di altri dialetti dell’Italia centrale, ma diverso dall’uso standard. Lo studio è stato condotto sul posto attraverso un questionario articolato in quattro parametri: sesso, età, studi ed occupazione ed il risultato ha evidenziato che il dialetto locale è molto conservativo nell’uso degli ausiliari, mostrando di preferire l’uso di ‘essere’al posto di ‘avere’secondo il linguaggio che si parlava a Roma nei secoli XIII e XIV.

Lingua: Inglese
Pag. 274-291
Etichette: Linguistica, Dialetto, Novecento, Italia,

Autore/i articolo: STEPHANIE PRATT
Titolo articolo: National identity on display: The 1888 Italian Exibition in London and its critical reception

L’articolo concerne una mostra di arte italiana, tenutasi a Londra nel 1888 e che raccolse la più grande collezione di opere, tenutasi fuori dall’Italia fino a quella data. In realtà, i risultati delusero le aspettative, in quanto l’esposizione non ottenne il successo sperato, soprattutto riguardo all’opera di artisti contemporanei come Segantini. Dopo un’analisi delle mostre che l’avevano preceduta, l’autrice espone i motivi che spinsero le maggiori riviste dell’epoca a dare un giudizio negativo sull’esposizione, decretandone, in definitiva, il complessivo insuccesso.

Lingua: Inglese
Pag. 292-312
Etichette: Arte, Ottocento, Pittura, Italia,

Autore/i articolo: LUIS GATT
Titolo articolo: Knowledge and perception: Some reflections on Antonioni’s “The Passenger” in the light of Locke, Hume and Molyneux’s question

Il saggio è dedicato all’analisi del film di Michelangelo Antonioni “Il viaggiatore” (“The passenger”)in relazione alle teorie dei due filosofi britannici John Locke e David Hume. Come loro, infatti, il protagonista ritiene che la conoscenza sia fondamentalmente un fatto empirico, basato cioè sui sensi e l’esperienza, ma che questo tipo di approccio con la realtà non porti certezze e resti comunque una conoscenza incompleta. L’allusione alla filosofia empirista è chiara fin dal nome del protagonista,David Locke; infatti, per quanto i nomi dei personaggi siano scelti quasi sempre in modo casuale, nel caso specifico la coincidenza sarebbe alquanto strana.

Lingua: Inglese
Pag. 313-330
Etichette: Antonioni Michelangelo, Il viaggiatore, Cinema, Novecento, Empirismo,

Autore/i articolo: ROBERTO CARNERO
Titolo articolo: La nuova narrativa italiana: 1999-2000

Il contibuto è dedicato ad una rassegna di testi che hanno animato il panorama letterario dell’ultima annata. L’autore, tenuto conto della difficoltà di orientarsi in una produzione sempre più vasta, parte dalla presentazione di libri di critica letteraria, continuando con opere dedicate ad epoche trascorse o di carattere realistico e sperimentale, chiudendo con un paragrafo sulle letture di carattere scolastico.

Lingua: Italiano
Pag. 331-352
Etichette: Rassegna, Narrativa, Novecento,