Testo | 2024 | N. 88

Anno 2024 – N. 88
A cura di Paolo Perilli

Autore/i articolo: Paolo Giovannetti
Titolo articolo: Linea lombarda: prima di tutto l’antologia

Luciano Anceschi firma nel 1952 l’antologia intitolata Linea lombarda. L’evento va letto sullo sfondo di tre grandi questioni. La prima riguarda la cosiddetta “poesia dei giovani”, vale a dire il valore delle produzioni in versi pubblicate da autori esordienti dopo il 1945. Il secondo tema è il lavorio antologico di Anceschi, che nel 1952 ha alle spalle più di dieci anni di attività di selezione di opere in versi, in diversi ambiti (i Lirici nuovi sono solo il contributo più importante). Ma è la questione riguardante la natura “lombarda” di un certo tipo di poesia a dover essere chiarita. Anceschi forza il pensiero di Gianfranco Contini e propone un’immagine di Lombardia poetica tutto sommato riduttiva, ostile all’espressionismo e al plurilinguismo, anche se criticamente fortunata.

Lingua: Italiano
Pag. 15-28
Etichette: Poesia, XX secolo, Luciano Anceschi,

Autore/i articolo: Francesca D’Alessandro
Titolo articolo: Il «vessillo lombardo» di Sereni: un’«inventività pseudocritica» ingombrante

Sereni matura nel tempo una presa di distanza da Anceschi, graduale e sempre più netta, a partire dalla mancata condivisione dei criteri fondativi dell’antologia Lirici nuovi da lui ideata all’inizio degli anni Quaranta. Più tardi, a seguito dell’esperienza traumatica del Premio Libera Stampa (1946), si rafforza in Sereni il rifiuto dell’etichetta restrittiva di ‘lombarda’, troppo angusta per la sua poesia, originatasi, sin dalla querelle con Quasimodo, dalla sensibilità per una parola aderente alla cosa, nella quale gli oggetti cadono e si raccolgono spontaneamente secondo il concetto di ‘durata’, condiviso con la più alta tradizione europea contemporanea di Proust e Joyce. Tutto questo conduce al radicale rinnegamento della seconda antologia anceschiana del 1952 (Linea lombarda, appunto), nella quale Sereni viene incluso suo malgrado e alla quale imputa un’assoluta mancanza di coerenza metodologica e critica.

Lingua: Italiano
Pag. 29-45
Etichette: Giacomo Debenedetti, Luciano Anceschi, Salvatore Quasimodo, Sergio Solmi, Vittorio Sereni, Linea Lombarda,

Autore/i articolo: Pietro De Marchi
Titolo articolo: «Questa parte del nostro orizzonte». Giorgio Orelli e la ‘Linea lombarda’

In questo contributo ci si concentra sui rapporti di Giorgio Orelli con Luciano Anceschi e con i due autori della cosiddetta ‘Linea lombarda’ nei confronti dei quali egli manifestò sempre maggiore sintonia: Vittorio Sereni e Luciano Erba. Oltre all’individuazione di convergenze tematiche o stilistiche, si illustrano i pochi ma significativi interventi critici di Orelli sulla poesia di Sereni e di Erba, nonché alcuni testi di Orelli dedicati ai due amici poeti o intitolati Linea lombarda.

Lingua: Italiano
Pag. 49-64
Etichette: Dedica, Poesia, Luciano Anceschi, Luciano Erba, Vittorio Sereni,

Autore/i articolo: Roberto Cicala
Titolo articolo: «Tra cose in uso e in disuso»: gli oggetti lombardi e l’alfabeto delle cose di Luciano Erba. Un ricordo tra poesia ed editoria

L’importanza degli oggetti per Luciano Erba emerge dalla lettura dei testi ma soprattutto dalle carte d’archivio del poeta. Un’analisi quantitativa delle occorrenze mette in evidenza cose, spazi, vestiti e colori usati da Erba per reinterpretare la realtà e trasfigurarla dentro un’originale poetica lombarda.

Lingua: Italiano
Pag. 65-71
Etichette: Archivio, Poesia,

Autore/i articolo: Lucia Geremia
Titolo articolo: Roberto Rebora e il «rifiuto» della Linea lombarda

Luciano Anceschi accoglie tra i sei poeti della sua celebre antologia anche Roberto Rebora (1910-1992) e, in particolare, alcune sue poesie della raccolta Dieci anni (1950). Una definizione ritenuta da Rebora «casuale», «limitativa», e che egli sente di dover rifiutare «completamente». Se da una parte, la sua anima lombarda si riflette nel paesaggio bagnato dall’acqua e nella quotidianità degli oggetti, dall’altra, si fa spazio un lessico frammentato, essenziale, reticente. Come ha ricordato Carlo Bo, infatti, Rebora è stato «il più puro dei poeti» italiani del Novecento, coltivando in solitudine e in silenzio la sua vocazione, senza rientrare mai in nessun gruppo o in una qualche scuola.

Lingua: Italiano
Pag. 73-82
Etichette: Poesia, Silenzio, XX secolo, Luciano Anceschi, Roberto Rebora, Dieci anni, Linea Lombarda,

Autore/i articolo: Francesca Mazzotta
Titolo articolo: «(Dovresti deciderti fra il sì e il no)»: sulla forza delle parentesi attorno a Piera Badoni

L’articolo si sofferma su Piera Badoni (1912-1989), nata a Lecco da una famiglia che da fine Ottocento al compimento del Ventunesimo secolo è stata protagonista dell’industria meccanica e siderurgica italiana ed estera. L’interesse della poetessa si deve alla potenziale sua inclusione nella ‘Linea lombarda’, volume (1952) e discorso critico. In particolare, l’articolo si focalizza sul ruolo determinante (ai fini della sua carriera) di Eugenio Montale (desunto da una lettera inviatale nel 1946) e di Vittorio Sereni (idem, per le sorti editoriali e in più, con qualche osservazione sulla sua esperienza a Mondadori); in secondo luogo, si considera sia qualche ragione che legittimerebbe un’inclusione ex-post di Badoni, sul piano dello stile e dello sperimentalismo formale (tra versi e prosa), sia qualche altra motivazione molto fondata (biografica e riguardante il contesto storico-letterario) alla base della sua esclusione

Lingua: Italiano
Pag. 85-99
Etichette: Antologia, Canone letterario, Estetica, Femminile, Ironia, Prosa, Eugenio Montale, Piera Badoni, Vittorio Sereni,

Autore/i articolo: Paolo Senna
Titolo articolo: «Ci parve d’intuire in re una linea». Renzo Modesti dentro e fuori Linea lombarda

Il saggio delinea l’attività di Renzo Modesti (1920-1993), che fu tra i sei poeti inclusi nell’antologia Linea lombarda. Vengono evidenziati, da un lato, il suo ruolo non marginale nel momento del concepimento della «poetica dell’oggetto» da parte di Luciano Anceschi e, dall’altro, la rete di rapporti con altri autori della letteratura italiana degli anni Cinquanta, a partire da Vittorio Sereni e Piero Chiara. Dopo Linea lombarda, Modesti maturò un percorso autonomo che si concretizzò nell’idea del «romanzo» in versi, capace di contenere, al contempo, momenti lirici e aperture alla condizione politica e sociale del tempo, con toni tipici della poesia civile

Lingua: Italiano
Pag. 101-112
Etichette: Poesia, XX secolo, Renzo Modesti, Linea Lombarda,

Titolo libro/articolo recensito: Agostino e la sua arca a Pavia. Tredici secoli di storia, cultura, arte e vita civile.
A cura di: Renzo Dionigi
Edizioni: Nomos, Busto Arsizio – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 135-136
Recensore/i: Monica Bisi
Etichette:

Autore/i libro/articolo recensito: Francesco Rossini
Titolo libro/articolo recensito: Giovan Battista Marino, Michelangelo Torcigliani e l’inedito “Adone ridotto in otto canti”
Edizioni: I libri di Emil, Città di Castello – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 136-139
Recensore/i: Luca Pastori
Etichette:

Autore/i libro/articolo recensito: Guido Gozzano
Titolo libro/articolo recensito: Anacronismi e didascalie. Prose varie (1903-1916)
A cura di: Marco Maggi
Edizioni: Edizioni di storia e letteratura, Roma – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 139-140
Recensore/i: Monica Bisi
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Titolo libro/articolo recensito: Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità. Convegno internazionale di Studi.
A cura di: Franco Vitelli e Giulia Dell’Aquila
Edizioni: Quodlibet, Macerata – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 141-144
Recensore/i: Asteria Casadio
Etichette:

Autore/i libro/articolo recensito: Rocco Scotellaro
Titolo libro/articolo recensito: Taccuini 1942-1953
A cura di: Franco Vitelli e Giulia Dell’Aquila
Edizioni: Quodlibet, Macerata – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 141-144
Recensore/i: Asteria Casadio
Etichette:

Autore/i libro/articolo recensito: Rocco Scotellaro
Titolo libro/articolo recensito: I fuochi di San Pancrazio
A cura di: Sebastiano Martelli
Edizioni: Quodlibet Storie, Macerata – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 141-144
Recensore/i: Asteria Casadio
Etichette: