Testo | 2016 | N. 72

Anno 2016 – Annata: XXXVII – N. 72 Mese: luglio-dicembre
A cura di Francesca Farina

Autore/i articolo: SIMONA BRAMBILLA
Titolo articolo: Spigolature dantesche nelle opere minori di Giulio Perticari

Simona Brambilla, nell’articolo “Spigolature dantesche nelle opere minori di Giulio Perticari” in exergo al fascicolo, fa il punto sullo stato attuale degli studi in merito al Perticari, focalizzando l’attenzione in particolar modo su un insieme di opere minori in prosa, ovverossia articoli, recensioni e contributi di carattere artistico, raccolti per la maggior parte sul “Giornale araldico di scienze, lettere ed arti”. Grazie al rinvenimento di un inedito a proposito della “Commedia” dantesca, ritrovato presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, la studiosa ha potuto suffragare vieppiù l’interesse del Perticari sia nei confronti della lingua, e in particolare del lessico dantesco, sia nei riguardi più in generale dell’annosa questione linguistica ripresa nel primo Ottocento, epoca dominata dalla personalità preponderante di Vincenzo Monti. Il Perticari giunge quindi a formulare l’auspicio che si istituisca a Roma una cattedra di letteratura italiana, necessaria a risvegliare l’attenzione anche sulla lingua italiana moderna. L’articolo è corredato da un ampio elenco del lessico dantesco con le proposte interpretative dell’autore savignanese.

Lingua: Italiano
Pag. 35-62
Etichette: Alighieri Dante, Perticari Giulio, Opera, Poesia, Prosa, Lingua, Lessico, Etimologia, Letteratura, Critica letteraria, Trecento, Ottocento,

Autore/i articolo: FRANCESCA PULIAFITO
Titolo articolo: Un nuovo testimone per la “Scapigliatura e il 6 febbrajo”

Nel successivo contributo intitolato “Un nuovo testimone per la ‘Scapigliatura e il 6 febbrajo’ ” Francesca Puliafito ripercorre le vicende che hanno portato alla pubblicazione integrale del romanzo di Cletto Arrighi, già apparso a puntate sul quotidiano torinese “L’Opinione” tra il 20 agosto e il 24 ottobre 1861, chiamato “L’altro episodio” rispetto al precedente progetto dedicato alla società milanese contemporanea, dal titolo “Gli ultimi coriandoli”. La studiosa rintraccia altresì i luoghi in cui era già comparso il secondo romanzo dello scrittore, partendo dalla segnalazione fatta da Cesare Ajraghi nel 1863 sulla rivista “Costumi del Giorno”, raffrontando quindi le varianti strutturali, contenutistiche e stilistiche esistenti tra i capitoli dell’edizione in volume del 1862 e quelli delle riviste, rilevando infine discrepanze ed incongruenze, oltre a qualche incoerenza nella narrazione, sia per quanto riguarda certi episodi, sia per ciò che concerne lingua e/o gergo, morfologia e punteggiatura, come anche tempi e modi verbali e perfino la mutazione nell’ordine di certe sequenze o la soppressione di alcuni episodi. Col suo romanzo tutto decisamente milanese e “scapigliato”, l’autore volle in maniera definitiva sottolineare l’importanza letteraria, politica e sociale della Scapigliatura e il suo distacco dalla Bohème francese.

Lingua: Italiano
Pag. 63-79
Etichette: Arrighi Cletto, Scapigliatura, Opera, Prosa, Romanzo, Rivista, Quotidiano, Letteratura, Critica letteraria, Ottocento,

Autore/i articolo: CRISTINA MARCHISIO
Titolo articolo: La vigna di Renzo e altro Manzoni nel “Podere” di Tozzi

In “La vigna di Renzo e altro Manzoni nel ‘Podere’ di Tozzi” Cristina Marchisio rileva come sia avvenuto in Federigo Tozzi il passaggio da un periodo di disamore o forse incomprensione nei confronti del Manzoni all’epoca dell’ammirazione incondizionata verso il grande Milanese, quando lo scrittore senese dichiarò di considerare l’autore dei “Promessi sposi” come il più importante rappresentante, col solo Leopardi, della letteratura dell’Ottocento. Come sottolinea la studiosa, Tozzi, già rivalutato da Luigi Baldacci negli anni Ottanta del Novecento, che sancì un ritrovato romanziere tutt’altro che “ingenuo”, anzi lettore del libri più vari, dalla Bibbia, a Dante, dai trecentisti toscani a Leopardi, appunto, a Verga e D’Annunzio, riversò poi ne “Il podere”, opera quanto mai autobiografica, tratti stilistici e lessicali manzoniani, con particolare riferimento al capitolo XXXIV dei “Promessi sposi”, in cui Renzo percorre la campagna lombarda devastata, che la Marchisio raffronta ad alcune pagine del romanzo dello scrittore di Siena, e ancor più ai capitoli XXXV e XXXVII confrontati con la riscrittura del XII del “Podere”, dove si notano numerose analogie, specialmente tematiche, nella descrizione di un temporale rovinoso. In special modo si offrono poi al paragone le pagine relative alla distruzione della vigna di Renzo, abbandonata da tempo, con quelle del romanzo di Tozzi, dove, sempre al capitolo XII, i campi hanno subìto l’oltraggio della burrasca e lo straripamento del fiume Tressa.

Lingua: Italiano
Pag. 81-103
Etichette: Manzoni Alessandro, Tozzi Federigo, Opera, Prosa, Romanzo, Letteratura, Lingua, Etimologia, Lessico, Critica letteraria, Ottocento, Novecento,

Autore/i articolo: MICHELE BONO
Titolo articolo: Pirandello davanti al mistero della morte. Il ruolo del “Taccuino segreto” e di “All’uscita” nella costruzione della “Sagra del Signore della Nave”

Nel saggio dal titolo “Pirandello davanti al mistero della morte. Il ruolo del ‘Taccuino segreto’ e di ‘All’uscita’ nella costruzione della ‘Sagra del Signore della Nave’ ” Michele Bono ricostruisce la complessa vicenda che lega le tre opere di Pirandello, vicenda che porta a comprendere dall’interno l’atteggiamento del drammaturgo di fronte al mistero della morte. Fin dall’anno 1924 lo scrittore siciliano, condotta a termine la “Sagra”, progettò la messa in opera della pièce, che avrebbe dovuto, nelle sue intenzioni, rappresentare un momento cruciale della sua vita di autore e di regista, come si sottolinea anche nelle didascalie che accompagnano l’atto unico. Lo studioso evidenzia passo per passo la straordinaria ricchezza della lingua, dei personaggi e degli eventi messi in scena, insieme alla pluralità delle voci riportate dai dialoghi, con le continue segnature che rendono ancora più sontuoso l’atto unico, riportando poi tutto al “Taccuino segreto”, come si accennava all’inizio. Successivamente, Michele Bono sottolinea altresì un legame tra “La Sagra del Signore della Nave” e “All’uscita”, dove il sentimento dell’ineluttabilità del destino umano è messo in scena secondo un dialogo filosofico, in cui si mescolano Vita e Morte, Eros e Thanatos, Eternità e Istante. Del resto, il simbolo della melagrana, che un bimbo reca in mano nel dialogo, riporta al mito greco-latino di Persefone, dea degli Inferi, come anche al “Christus puer”, che è al tempo stesso l’ “Agnus Dei” sacrificale del Cristianesimo, mentre aleggia intorno lo scempio della Grande Guerra, realtà nella quale Pirandello, all’epoca in cui scriveva, era totalmente immerso.

Lingua: Italiano
Pag. 106-128
Etichette: Pirandello Luigi, Opera, Novella, Commedia, Dramma, Tragedia, Letteratura, Critica letteraria, Filosofia, Novecento,

Autore/i articolo: MARIANNA DEGANUTTI
Titolo articolo: L’etimologia di Primo Levi

In “L’etimologia di Primo Levi” Marianna Deganutti rimarca lo spiccato interesse da parte dello scienziato scrittore nei confronti della storia della lingua e in particolare dell’etimologia. L’ossessione per la precisione, che gli derivava dal suo mestiere di chimico, viene così trasposta nei suoi libri, come testimoniano le centinaia di pagine dedicate a riportare dalle diverse lingue i dialoghi dei suoi interlocutori, ossia i vari personaggi-persone, sovente realmente esistenti, da lui conosciuti nei drammatici anni del campo di concentramento e della successiva liberazione, durante i quali fu costretto a viaggiare attraverso mezza Europa, prima di poter ritornare finalmente in patria. Levi ricompone così un quadro linguistico assai singolare nel panorama letterario del Novecento, pur se, come già aveva sottolineato Nicola Gardini, ricordato dalla studiosa, molti scrittori degli ultimi due secoli, a partire da Leopardi per arrivare a Joyce, Proust, Gadda e Celan, avevano manifestato tale passione col gusto della ricerca delle radici delle parole, dell’origine dei lemmi e degli etimi. Per Levi in special modo penetrare nel cuore del linguaggio era come sezionare la struttura della cellula o dell’atomo, di un elemento della natura, della vita stessa, non diversamente dal ritrovare le origini della propria stirpe ebraica, della sua gente piemontese, districandosi tra etimologie antichissime, auliche o popolari.

Lingua: Italiano
Pag. 129-140
Etichette: Levi Primo, Opera, Lingua, Etimologia, Lessico, Scienza, Letteratura, Critica letteraria, Novecento,

Autore/i articolo: STEFANO SANTOSUOSSO
Titolo articolo: La “Mirtilla” di Isabella Andreini e Giovan Battista Marino

Tra le “Note” si segnala il saggio “La ‘Mirtilla’ di Isabella Andreini e Giovan Battista Marino”, in cui Stefano Santosuosso dà conto dei rapporti intellettuali intercorsi tra la poetessa e attrice e il massimo esponente del Barocco, la prima anche autrice della favola pastorale citata nel titolo, oltreché di sonetti raccolti poi nelle “Rime”. Sulla presenza dei due artisti a Napoli pare non vi siano più dubbi, come rimarca lo studioso anche sulla base di un sonetto dedicato dalla Andreini alla tomba del Sannazaro, il che fa presumere altresì che l’attrice e il Marino si conobbero in codesta città, cosa che si arguisce vieppiù dai rimandi e dai legami intertestuali che legano le rime di entrambi pure a Vittoria Colonna, con la differenza che la Andreini perviene ad una condizione di intellettuale assai particolare per l’epoca e a risultati letterari innovativi, mentre la Colonna si iscrive decisamente nel solco della tradizione petrarchesca. Del pari, nella “Mirtilla”, opera che fu messa in scena e alla quale il Marino dovette assistere nella città partenopea, si rinvengono una serie di riscontri con una forte somiglianza formale, attestanti l’interdipendenza tra i due autori, col rispecchiamento di immagini, sintagmi e locuzioni, in particolare nell’ “Adone” del poeta barocco. Anche da ciò, ma non soltanto, il Marino fu sovente, da nemici, detrattori e avversari, accusato di plagio, accusa che egli seppe facilmente rintuzzare, con ingegnosi stratagemmi.

Lingua: Italiano
Pag. 143-153
Etichette: Marino Giovan Battista, Andreini Isabella, Colonna Vittoria, Sonetto, Opera, Teatro, Poesia, Letteratura, Barocco, Critica letteraria, Seicento, Novecento,

Autore/i articolo: ANTONIO ZOLLINO
Titolo articolo: Modernità dell’antico e attualità del mito nel “Tritone” di “Alcione”

Infine, nell’articolo “Modernità dell’antico e attualità nel mito nel ‘Tritone’ di ‘Alcione’ ” Antonio Zollino ricostruisce la genesi della poesia, nata dalla lunga amicizia maturata tra il Vate e l’antico compagno di studi Giovanni Cucchiari, poi capomastro in una cava di marmo presso Carrara, come si evince dalle missive intercorse tra loro, nonché dai ricordi appuntati in alcuni “Taccuini” dannunziani, ovvero dalle frequenti visite del poeta pescarese alle marmoree montagne. In diverse liriche dell’ “Alcione” si ritrovano, secondo lo studioso, le emozioni provate dall’artista di fronte alle Alpi Apuane e ai crolli provocati dalle mine che devastavano quelle rocce, anche se in realtà in esse, e in particolare nel sonetto “Il Tritone”, si sentono piuttosto gli influssi di Henry de Régnier e dei parnassiani francesi. Zollino è tuttavia propenso a farne risalire l’ispirazione all’esperienza individuale della cava e dei lavoratori del marmo, esperienza che viene trasfigurata nella figura mitica e quasi titanica della creatura marina. Del resto, il legame con una delle “Città del silenzio”, ovverossia Carrara, è sottolineato altresì dai sonetti dedicati da D’Annunzio a codesta città, mentre il Tritone è presente anche in altri passi delle opere dell’autore di Pescara.

Lingua: Italiano
Pag. 155-163
Etichette: D’Annunzio Gabriele, Opera, Poesia, Prosa, Sonetto, Mito, Classicismo, Decadentismo, Letteratura, Critica letteraria, Ottocento, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: AA.VV.
Titolo libro/articolo recensito: Filologia ed Ermeneutica. Studi di letteratura italiana offerti dagli allievi a Pietro Gibellini
A cura di: Marialuigia Sipione, Matteo Vercesi
Edizioni: Morcelliana, Brescia – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 167-170
Recensore/i: Sara Canzian
Etichette: Letteratura italiana, Romanzo, Poesia, Prosa, Critica letteraria, Filologia, Ermeneutica, Origini/Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: AA.VV.
Titolo libro/articolo recensito: Peccato, penitenza e santità nella “Commedia”
A cura di: Marco Ballarini, Giuseppe Frasso, Francesco Spera con la collaborazione di Stefania Baragetti
Edizioni: Biblioteca Ambrosiana-Bulzoni, Milano-Roma – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 170-174
Recensore/i: Monica Bisi
Etichette: Alighieri Dante, Opera, Poesia, Prosa, Letteratura, Teologia, Religione, Cristianesimo, Superstizione, Pietà, Critica letteraria, Origini/Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: MARIA LUISA DOGLIO
Titolo libro/articolo recensito: Letteratura e retorica tra Cinquecento e Seicento
Edizioni: Cesati, Firenze – 2016
Lingua: Italiano
Pag. 174-177
Recensore/i: Monica Bisi
Etichette: Letteratura, Poesia, Prosa, Romanzo, Sonetto, Retorica, Lingua, Etimologia, Politica, Filosofia, Virtù, Barocco, Critica letteraria, Cinquecento, Seicento, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: SFORZA PALLAVICINO
Titolo libro/articolo recensito: I fasti sacri
A cura di: Silvia Apollonio
Edizioni: Argo, Lecce – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 177-180
Recensore/i: Francesco Samarini
Etichette: Pallavicino Sforza, Letteratura, Poesia, Prosa, Poema, Religione, Festa, Fede, Edizione critica, Critica letteraria, Seicento, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: EDMONDO DE AMICIS
Titolo libro/articolo recensito: Souvenir de Paris
A cura di: Alberto Brambilla, Aurélie Gendrat-Claudel
Traduttore: Alberto Brambilla, Aurélie Gendrat-Claudel
Edizioni: Editions Rue d’Ulm, Paris – 2015
Lingua: Francese
Pag. 181-182
Recensore/i: Matteo Grassano
Etichette: De Amicis Edmondo, Opera, Prosa, Letteratura di viaggio, Critica letteraria, Ottocento, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: ANTONIO LUCIO GIANNONE
Titolo libro/articolo recensito: Tra Sud ed Europa. Studi sul Novecento letterario italiano
Edizioni: MIlella, Lecce – 2013
Lingua: Italiano
Pag. 182-183
Recensore/i: Luigi Scorrano
Etichette: Letteratura, Opera, Prosa, Poesia, Critica letteraria, Meridionalismo, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: AA.VV.
Titolo libro/articolo recensito: Tra grido e sogno. Forme espressive e modelli esperienziali nell’ “Allegria” di Giuseppe Ungaretti
A cura di: Umberto Motta
Edizioni: Emil, Bologna – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 184-186
Recensore/i: Massimo Migliorati
Etichette: Ungaretti Giuseppe, Opera, Poesia, Prosa, Letteratura, Religione, Lingua, Esotismo, Edizione critica, Critica letteraria, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: ANDREA GAREFFI
Titolo libro/articolo recensito: Montale antinomico e metafisico
Edizioni: Firenze, Le Lettere – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 186-188
Recensore/i: Paolo Senna
Etichette: Montale Eugenio, Opera, Poesia, Prosa, Lingua, Estetica, Letteratura, Critica letteraria, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: AA.VV.
Titolo libro/articolo recensito: Quarta Generazione. La giovane poesia (1945-1954)
A cura di: Piero Chiara, Luciano Erba
Edizioni: Nuova Editrice Magenta, Varese – 2014
Lingua: Italiano
Pag. 189-190
Recensore/i: Alberto Brambilla
Etichette: Letteratura italiana, Poesia, Prosa, Critica letteraria, Edizione critica, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: AA.VV.
Titolo libro/articolo recensito: Giorgio Orelli e il ‘lavoro’ sulla parola
A cura di: Massimo Danzi, Liliana Orlando
Edizioni: Interlinea, Novara – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 190-191
Recensore/i: Massimo Migliorati
Etichette: Orelli Giorgio, Poesia, Prosa, Opera, Lingua, Metrica, Lessico, Traduzione, Critica letteraria, Letteratura, Edizione critica, Novecento,

Autore/i libro/articolo recensito: ROBERTO ROSSI PRECERUTTI
Titolo libro/articolo recensito: Vinse molta bellezza
Edizioni: Neos, Rivoli – 2015
Lingua: Italiano
Pag. 193-195
Recensore/i: Giancarlo Pontiggia
Etichette: Rossi Precerutti Roberto, Poesia, Letteratura, Critica letteraria, Novecento,