Le riviste sostenitrici
Studi novecenteschi | 2024 | N. 2
Anno 2024 – 108 – N. 2
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: «Non sono un filosofo e non sono nemmeno un gentiliano». Il rapporto di Brancati con Tilgher (con quattro lettere inedite)
A partire da quattro lettere inedite risalenti al periodo 1932- 1934, il contributo intende analizzare i rapporti tra Vitaliano Brancati e Adriano Tilgher. Si sottolineerà come, in questa fase, la presenza di Tilgher, insieme a quelle di Borgese e di altri intellettuali antifascisti, contribuisca a innescare la crisi che conduce Brancati a una lenta e graduale conversione ideologica e a un dissenso sempre più netto nei confronti del fascismo alla fine degli anni Trenta. Il carteggio testimonia altresì la volontà di un distacco rispetto all’attualismo gentiliano, ammirato in gioventù dall’autore, e di accostarsi a nuovi modelli culturali, tra cui quello di Fichte e, in seguito, anche di Croce.
Lingua: ItalianoPag. 199-215
Etichette: Fascismo, XX secolo, Adriano Tilgher, Croce, Gentile, Vitaliano Brancati,
Titolo articolo: La figura della donna partigiana nell’Agnese va a morire di Renata Viganò
Il contributo suggerisce una rilettura de L’Agnese va a morire di Renata Viganò che, a partire dall’analisi degli aspetti letterari e testimoniali dell’opera, tenta di metterne in luce l’importanza all’interno della letteratura resistenziale e della memoria storica della Resistenza italiana. La prima sezione esplora la ricezione critica dell’opera e la sua vicenda editoriale, sottolineando il dibattito tra il valore documentario e quello letterario del romanzo. In seguito viene discusso il processo di rimozione e marginalizzazione della Resistenza femminile nel dopoguerra, con particolare attenzione al ridimensionamento del ruolo rivestito dalle donne nella lotta partigiana e alla loro esclusione dalle narrazioni ufficiali. Infine, l’analisi si concentra sulla funzione archetipica della figura di Agnese che, grazie alla sue multiformi modalità di opposizione, sovverte gli stereotipi di genere e rivendica le molteplici forme di partecipazione delle donne alla Resistenza armata e civile.
Lingua: ItalianoPag. 217-235
Etichette: Femminile, Letteratura, Resistenza, Romanzo,
Titolo articolo: La ‘teologizzazione poetica’ del profetismo nell’ultimo Luzi: la poesia come glossolalia profetica (con una lettera inedita inviata a Luzi da Bigongiari)
Il tema del profetismo ha ricoperto un ruolo chiave nelle riflessioni poetiche e metapoetiche luziane, ed è emerso con particolare insistenza nelle sue opere dell’ultimo ventennio (1985-2005), configurandosi come un esempio paradigmatico di ‘teologizzazione poetica’. Questo studio esplora le influenze dei testi biblici e teologici nella poesia luziana per una costruzione di un discorso poetico sul profetismo – con particolare attenzione ai saggi di André Neher – e si avvale di una testimonianza inedita: una lettera di Piero Bigongiari che approfondisce il tema della profezia e la sua rilevanza nel discorso sullo status dei poeti contemporanei. Il contributo si conclude con una riflessione sull’attualità del discorso poetico di Luzi, argomentando che, sebbene la funzione profetica del poeta resti centrale, essa debba essere integrata dalla rivalutazione della glossolalia come forma espressiva complementare e indispensabile.
Lingua: ItalianoPag. 237-266
Etichette: Teologia, André Neher, Mario Luzi, Piero Bigongiari, Bibbia,
Titolo articolo: Il romanzo eterofonico e lo scrittore adolescente. Riflessioni sul Marcel ritrovato di Giuliano Gramigna
Il saggio propone una lettura del Marcel ritrovato di Giuliano Gramigna a partire da un suo inquadramento nei termini di romanzo ‘eterofonico’, a causa del peculiare avvicendarsi delle sue voci. È questo il punto teorico che permette poi un ulteriore approfondimento su quella che l’autore definisce la méthode proustiana, con un confronto tra la teoria che Gramigna espone nel suo saggio La menzogna del romanzo e la sua diretta applicazione nel Marcel ritrovato, nel contesto del dibattito sulla ‘narrativa integrale’ inaugurato da Oreste del Buono sui «Quaderni milanesi». In continuità col medesimo dibattito, si propone infine una lettura emozionale del personaggio di Bruno, nella quale si evince, date le dinamiche di sottomissione, identificazione e umiliazione, la sua fondamentale condizione di adolescente, sia come personaggio-uomo che, chiaramente, come scrittore.
Lingua: ItalianoPag. 267-294
Etichette: Narrativa, XX secolo, Marcel Proust,
Titolo articolo: Uno «stordimento allucinato»: immagini e parole in Giorgio Manganelli
Il presente contributo intende indagare il rapporto tra la scrittura di Giorgio Manganelli e le immagini, attraverso un confronto diretto con alcuni suoi scritti dedicati alle arti visive. Riconoscendo che la struttura metafisica del Discorso dell’ombra e dello stemma è soggiacente al pensiero manganelliano e non solo alla sua concezione teorica della letteratura, si osserva che, al centro dell’attenzione dell’autore e del lettore, in rapporto alla scrittura non c’è la singola immagine prodotta o riprodotta, ma l’immagine mentale, plurale e perennemente mutevole, fantasmatica e numinosa. Gli scritti sulle arti di Manganelli non saranno, dunque, semplicemente da considerare prove ecfrastiche, ma invenzioni letterarie che portano e riportano le immagini dell’arte e dell’esperienza personale, attraverso l’itinerario pseudoteologico tracciato dall’autore, alla loro natura di immagini mentali.
Lingua: ItalianoPag. 295-318
Etichette: Teologia, Calasso, Giorgio Manganelli,
Titolo articolo: La giornata balorda, Moravia e il dialogo con Pasolini: per un’identificazione del soggetto inedito
La giornata balorda, diretto nel 1960 da Mauro Bolognini, si offre come ‘termine’ di una stagione specifica per l’industria cinematografica italiana, seguita alla crisi d’inizio anni Cinquanta con la sua incidenza tanto sul volume dei titoli lavorati quanto sulle uscite in sala; cortocircuito che avrebbe spinto a immaginare risposte a uno stallo così repentino, in controtendenza rispetto alle fortune d’immediato dopoguerra. […]
Lingua: ItalianoPag. 321-354
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