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Studi linguistici italiani | 2025 | N. 2
Anno 2025 – Annata: LI – N. 2 Mese: luglio-dicembre
A cura di Federica Bellei
Titolo articolo: Il verso, la rima e la stratigrafia del Ritmo laurenziano
L’articolo discute della struttura metrico-rimica e della lingua del Ritmo laurenziano. Nella prima parte viene riconsiderata la soluzione editoriale del verso singolo, attraverso il raffronto con i precedenti, i paralleli e gli sviluppi romanzi; la seconda sostiene con nuovi argomenti l’ipotesi che il Ritmo sia opera di un giullare dell’Italia mediana, forse delle Marche centrali come il vescovo a cui s’indirizza, e che i suoi tratti linguistici latamente toscani si debbano a una copia eseguita appunto in Toscana: forse proprio alla testimonianza unica del Laurenziano, la cui realizzazione potrebbe in certa misura essere connessa alle vicende dell’altro presule che vi viene menzionato.
Lingua: ItalianoPag. 177-198
Etichette: Rima, Ritmo,
Titolo articolo: L’interesse lessicale degli itinerari in Terrasanta (XIII-XV sec.)
Il contributo, che si inserisce in un progetto di ricerca dedicato allo studio del lessico della letteratura di pellegrinaggio in Terrasanta fino al XV secolo, propone una riflessione sulla presenza di tali testi nella lessicografia italiana (§ 3); particolare attenzione è riservata all’analisi delle prime e uniche attestazioni già registrate dai dizionari (§ 4.1), all’individuazione di retrodatazioni per diversi lessemi (§ 4.2) e alla presentazione di lessemi assenti dai repertori, spesso riconducibili ai dialetti degli autori (§ 4.3). In chiusura, si presentano trenta schede tratte dal glossario attualmente in corso di allestimento (§ 5).
Pag. 199-226Etichette: Lessico, Lessicografia, Terrasanta
Titolo articolo: “Temperata e virile”. La lingua dell’intelletto nel “Convivio”
Il contributo tratta della lingua del Convivio nel quadro metodologico del “fiorentino in esilio” come tratto strutturante della prassi linguistica dantesca. Esso si intreccia con la riconosciuta qualificazione dell’arcaismo dantesco nelle grandi opere volgari, già nella Vita nuova e quindi nel Convivio e nella Commedia. Nella lingua del trattato è dominante lo scambio e l’intersecarsi continuo e sottile dei registri; la componente lessicale propriamente volgare e apertamente popolare si manifesta con forza, toccando anche settori specifici come il lessico del convito, che innerva la metafora intellettuale del primo trattato e che viene qui analizzato.
Lingua: ItalianoPag. 227-246
Etichette: Lessico, Dante Alighieri, Convivio,
Titolo articolo: L’italiano di Voltaire: due lettere autografe dall’archivio storico dell’Accademia della Crusca
Nell’articolo vengono presentate due lettere autografe in lingua italiana scritte da Voltaire nel 1746, in occasione dell’aggregazione all’Accademia della Crusca, e oggi conservate presso l’Archivio Storico del sodalizio fiorentino. Viene delineato il rapporto di Voltaire con l’italiano, alla luce della diffusione di questa lingua nella Francia del Settecento e delle riflessioni che il filosofo riporta nelle opere e nei carteggi. Viene tratteggiato il contesto storico e culturale in cui si colloca l’ammissione di Voltaire alla Crusca e sono evidenziate alcune caratteristiche linguistiche notevoli. Il contributo si conclude con l’edizione dei due testi.
Lingua: ItalianoPag. 247-268
Etichette: XVI secolo, Accademia della Crusca, Voltaire, Italia
Titolo articolo: Passato remoto e passato prossimo nell’italiano contemporaneo. Nuovi dati dalla Toscana
L’articolo ha per oggetto l’alternanza fra il perfetto semplice (passato remoto) e il perfetto composto (passato prossimo) nell’italiano contemporaneo, con particolare attenzione alle varietà regionali toscane. Si riprende il fondamentale articolo di Pier Marco Bertinetto e Mario Squartini (1996), nel quale sono discussi i risultati di un questionario volto a indagare la distribuzione dei due tempi nell’italiano regionale. Lo stesso questionario, riproposto a distanza di un trentennio, ha confermato le principali acquisizioni sugli usi e sulle funzioni dei due perfetti nell’italiano contemporaneo, ma ha anche fatto emergere alcune differenze significative sul piano diatopico, relative in particolare all’area di Siena.
Lingua: ItalianoPag. 275-299
Etichette: Italianistica, Toscana
Titolo articolo: Il cibo e gli Emiri (notizia sulla B.IN.G. ritrovata in Qatar)
Della Bibliothèque Internationale de Gastronomie di Lugano (B.IN.G.), già proprietà del finanziere Orazio Bagnasco, si erano perse le tracce dopo la morte di lui nel 1999. Anni di ricerche all’interno del Progetto AtLiTeG hanno permesso di scoprire che essa ora si trova, intatta, presso la Collezione gastronomica della Biblioteca del Museum of Islamic Art (MIA) di Doha, dal quale la B.IN.G. è stata acquistata nel 2014 grazie all’interesse della sceicca Al Mayassa bint Hamad Al-Thani. Si tratta di un’acquisizione importante per la storia della cucina, della cultura e della lingua italiane, perché restituisce agli studi un tesoro immenso per mole (oltre quattromila volumi antichi, manoscritti e a stampa, in dodici lingue differenti) ed estesissimo per arco cronologico (dal Medio Evo alla fine del XIX secolo), assai rilevante anche per la ricostruzione lessicografica dell’italiano del cibo nell’età medioevale e moderna. L’articolo intende ripercorrere le tappe del rinvenimento in Qatar della più vasta biblioteca privata al mondo di antichi libri gastronomici, della quale si commentano la consistenza e il catalogo (parziale) stampato da Bagnasco nel 1994, e tenta di collocare questo recupero entro un più ampio di scorso che contestualizzi il momento e il clima nel quale la raccolta libraria s’è costituita. In chiusura, viene posto particolare riguardo a due manoscritti della tradizione italoromanza “dei dodici commensali” un tempo conservati alla B.IN.G. e ora ritrovati al MIA.
Lingua: ItalianoPag. 300-323
Etichette: Bibliothèque Internationale de Gastronomie (B.IN.G. Sorengo), Museo d’Arte Islamica (MIA Doha)