Le riviste sostenitrici
Studi di filologia italiana | 2002 | N. 60
Anno 2002 – Annata: LX – N. 60
A cura di Antonella de Seta
Titolo articolo: La tenzone tra ser Luporo e Castruccio Castracani
Il saggio di Claudio Giunta, ci parla dell’aneddoto, tramandato da fonti antiche, che ha per protagonisti Castruccio Castracani, signore di Lucca e il suo tesoriere Luporo. L’aneddoto è stato oggetto di attenzione di autori come Petrarca, Antonio Pucci, Nicolò Tegrimi, Giovangirolamo de’ Rossi, Giuseppe Civitale, Giovanni Fantuzzi, Aldo Manuzio il giovane. Ognuno di loro cita l’aneddoto nelle proprie opere. L’aneddoto viene interpretato da alcuni quasi come un resoconto scherzoso, da altri è interpretato come un vero e proprio dramma.
Lingua: ItalianoPag. 5 – 34
Etichette: Quattrocento, Sonetto, Tenzone, Poesia, Castracani Castruccio,
Titolo articolo: Un laudario ritrovato:il codice Mortara
Il contributo di Paola Allegretti, pone la sua attenzione sul codice Mortara, che si trova dal 1948 nella biblioteca della fondazione Bodmer a Cologny (GInevra). Il codice membranaceo del XIV secolo, costituito da undici fascicoli, contiene novantacinque laudi anepigrafi del Beato Jacopone da Todi. Il saggio è provvisto da tre appendici, le prime due riportano l’interpretazione dei testi, la terza l’indice alfabetico delle laudi.
Lingua: ItalianoPag. 35 – 102
Etichette: Iacopone da Todi, Laudario, Trecento, Manoscritto, Poesia,
Titolo articolo: Minimi contributi Petrarcheschi
Petrarca molte volte attinge, dal mondo latino, espressioni tipiche di poeti quali Orazio, che diventeranno versi del Canzoniere. Il presente saggio si occupa proprio di analizzare questo prestito.
Lingua: ItalianoPag. 103 – 128
Etichette: Petraraca Francesco, Canzoniere, Poesia, Trecento, Intertestualità,
Titolo articolo: Fluctuationes agostiniane nel Canzoniere di Petrarca
Il presente saggio partendo dall’analisi delle “Fluctuationes Agostiniane”, ci parla come nei versi di Petrarca siano presenti i riferimenti a queste, citando i versi dei componimenti ove queste sono presenti.
Lingua: ItalianoPag. 129 – 139
Etichette: Petrarca Francesco, Duecento, Trecento, Poesia, Intertestualità, Agostino,
Titolo articolo: Indagini sulle Rime di Pietro Bembo
Le prime prove, come rimatore volgare, di Pietro Bembo sono consegnate al codice Italien 1543 della Bibliotèque Nationale di Parigi studiato a più riprese ma su cui non è stata fatta completa chiarezza per quanto riguarda cronologia e modalità di confezione. Questo codice è un miscellaneo carrtaceo, dovuto ad un’unica mano con aggiunta finale di poco conto di altri copisti, vi sono accolti componimenti volgari e latini di autori milanesi, versi di contenuto e di interessi ambrosiani, tra cui appunto Bembo, di cui si riportani sedici pezzi alle cc. 105r – 112v. Questi pezzi sono riportati in appendice all’interno del saggio.
Lingua: ItalianoPag. 141 – 216
Etichette: Bembo Pietro, Rime, Poesia, Cinquecento, Manoscritto,
Titolo articolo: Un manoscritto delle Rime di Pietro Bembo
L’articolo pone l’attenzione del lettore sul manoscritto delle Rime di Pietro Bembo, il manoscritto L. 1347 – 1957, K R P. A. 19 del Victoria and Albert Museum di Londra. Il manoscritto si impone come uno dei testimoni più importanti delle Rime, in virtù dei suoi 176 componimenti, seguiti dai sonetti inviati al Bembo e dalle Stanze. Il manoscritto L è in senso stretto legame con il manoscritto W,, costituito da 178 rime, tutte destinate alla terza edizione delle Rime tranne il sonetto CXLI, composto dal Bembo pochi mesi prima di morire. W viene identificato con il codice nominato dal Bembo nella lettera a Gitolamo Onerini dell’11 Nvembre 1541, data che costituirebbe il termine ante quem della stesura del testo base. Il saggio è corredato di un’appendice nella quale sono riportate Rime del Bembo.
Lingua: ItalianoPag. 217 – 236
Etichette: Cinquecento, Victoria and Albert Museum, Manoscritto,