Schifanoia | 2009 | N. 36-37

Anno 2009 – N. 36-37
A cura di Azzurra Aiello

Autore/i articolo: HERMANN GROSSER
Titolo articolo: Tasso, la modernità e il cimento dello stile

Il saggio esamina il rapporto tra il Tasso e la modernità. L’autore del saggio approfondisce questa tematica analizzando la relazione tra il moderno e lo scrittore sotto tre diversi punti di vista: nel modo di porsi rispetto al proprio tempo, nel rapporto con il Medio Evo e nel rapporto con l’Evo moderno. Da questa analisi emerge la figura di un artista che è “uomo del proprio tempo” e che sa parlare ai contemporanei attraverso un legame con gli antichi.

Lingua: Italiano
Pag. 13-21
Etichette: Torquato Tasso, Medioevo, Cinquecento,

Autore/i articolo: LUCA MARCOZZI
Titolo articolo: Tasso, Pirro Ligorio e lo spettacolo dell’antico

Verso gli anni 70 del Cinquecento presso la corte Estense si andava sviluppando grande interesse verso il collezionismo e l’antiquaria. In questi anni cambia il modo di porsi nei confronti delle collezioni per cui dallo studiolo che contiene oggetti dell’antichità si passa all’esposizione delle collezioni in uno spazio più grande. Di questo fenomeno ne è il rappresentante privilegiato l’architetto e “antiquario” napoletano Pirro Ligorio. Ligorio fu esule da Roma e tra il 1569 e il 1583 svolse la sua attività a Ferrara dove ebbe molti contatti con il Tasso, testimoniati da alcune poesie del poeta. In particolare l’autore del saggio analizza alcune Rime dedicate dal Tasso a Ligorio.

Lingua: Italiano
Pag. 23-42
Etichette: Torquato Tasso, Pirro Ligorio, Collezionismo, Cinquecento, Ferrara, Roma,

Autore/i articolo: GERARDA STIMATO
Titolo articolo: Percorsi dell’ecfrasi tassiana: dal parlar disgiunto alle letture pittoriche della Liberata nel Seicento

Nel saggio l’autrice mette in relazione la “Gerusalemme liberata” con la rappresentazione pittorica che ne fecero diversi pittori ed espone l’influenza che l’opera del Tasso ebbe su alcune opere pittoriche del Seicento. In particolare si sofferma sul ciclo pittorico del Tintoretto dei Fasti gonzagheschi, otto dipinti creati per esaltare le figure della famiglia di Mantova, e su alcuni quadri dei Carracci.

Lingua: Italiano
Pag. 43-50
Etichette: Torquato Tasso, Tintoretto, Annibale Carracci,Agostino carracci, Gerusalemme liberata, Seicento,

Autore/i articolo: GIULIANA ORTU
Titolo articolo: Dimentiche e dimenticate. Di alcune figure di donne nella Commedia (a partire da Pg VIII)

Il saggio si propone di evidenziare alcune figure di donne presenti nella “Divina Commedia” ed in particolare nel Canto VIII del Purgatorio. Nel canto Dante fa parlare il giudice di Gallura, Nino Visconti, il quale rievoca le figure della moglie Beatrice d’Este e della figlia Giovanna. L’autrice del saggio prende spunto dalle vicende di questi personaggi per dimostrare come spesso Dante utilizzi episodi storici stravolgendoli poiché la ‘verità storica’ viene fatta diventare ancella della ‘verità poetica’.

Lingua: Italiano
Pag. 53-63
Etichette: Dante Alighieri, Divina Commedia, Beatrice d’Este, Giovanna d’Este, Nino Visconti, Gallura, Duecento,

Autore/i articolo: EIRINI MOSCHOPOULOU
Titolo articolo: Il Salone dei Mesi di palazzo Schifanoia: alcune precisazioni sull’iconografia della fascia superiore

L’autore del saggio intende dimostrare che il ciclo pittorico del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia fu il risultato di un programma iconografico al quale parteciparono diversi umanisti oltre al noto Pellegrino Prisciani: nel saggio, attraverso l’analisi degli affreschi rappresentanti i diversi mesi, si giunge a dimostrare le influenze di opere quali le “Genealogie” di Boccaccio e il “Picatrix”.

Lingua: Italiano
Pag. 65-89
Etichette: Pellegrino Prisciani, Boccaccio, Palazzo Schifanoia, Genealogie, Picatrix, Quattrocento,

Autore/i articolo: ELISA MARTINI
Titolo articolo: Il giardino di Carandina: il Cieco da Ferrara rilegge Poliziano

Nel “Mambriano” di Cieco da Ferrara si trova il Regno di Carandina, luogo in cui il protagonista e Rinaldo si perdono rimanendo abbagliati dal fascino della maga Carandina. L’autrice analizza brani dell’opera dove in maniera specifica è presente la descrizione del locus, evidenziandone anche i punti di contatto con i luoghi descritti nelle “Stanze” del Poliziano.

Lingua: Italiano
Pag. 91-101
Etichette: Cieco da Ferrara, Poliziano, Stanze, Mambriano, Rinaldo, Quattrocento,

Autore/i articolo: GIAN PAOLO GIUDICETTI
Titolo articolo: Mandricardo a cavallo di due poemi: il suo ruolo nel terzo libro dell’Inamoramento de Orlando e nell’Orlando Furioso

Il saggio vuole proporre una rivisitazione del personaggio di Mandricardo presente sia nell'”Orlando Furioso” sia nell'”Orlando Innamorato”. L’eroe tartaro, pressoché ignorato dalla critica che ha privilegiato gli eroi cristiani, viene individuato nei passi delle opere, e se ne evidenzia l’atteggiamento anche in relazione agli altri personaggi.

Lingua: Italiano
Pag. 103-114
Etichette: Mandricardo, Orlando Furioso, Orlando Innamorato, Poema cavalleresco, Cinquecento,

Autore/i articolo: ALBERTO PAVAN
Titolo articolo: Scene di caccia per Lucrezia Borgia. Introduzione alla Venatio di Ercole Strozzi

Ercole Strozzi, ritenuto fra i maggiori poeti in lingua latina del Rinascimento, lavorò presso la corte di Lucrezia Borgia dedicandole due opere: “La Venatio” e la “Gigantomachia”. L’autore del saggio evidenzia alcuni aspetti letterari e culturali de “La Venatio”, poema che racconta una battuta di caccia tra storia e mitologia.

Lingua: Italiano
Pag. 115-142
Etichette: Ercole Strozzi, Lucrezia Borgia, La Venatio, Gigantomachia, Mitologia, Quattrocento,

Autore/i articolo: MONICA FARNETTI
Titolo articolo: Di un’improbabile fonte di Gaspara Stampa

Il saggio analizza l’opera di Gaspara Stampa, poetessa veneziana del Rinascimento, cercando di individuare i suoi modelli di riferimento. Tra di loro, oltre ad Ovidio e Boccaccio, solamente Vittoria Colonna sembra essere stata presa a modello fra le scrittrici femminili. Gaspara Stampa sembra trarre l’ispirazione maggiore nei suoi sonetti dalla storia di Eloisa e Abelardo presente nel “Roman de la Rose”.

Lingua: Italiano
Pag. 143-152
Etichette: Gaspara Stampa, Vittoria Colonna, Ovidio, Boccaccio, Roman de la Rose, Cinquecento, Rinascimento,

Autore/i articolo: MATTEO AL KALAK
Titolo articolo: L’inquisitore archivista. La funzione del riordino archivistico nel disciplinamento delle coscienze

In questo saggio l’autore intende dimostrare come nella metà del Cinquecento, al fine di poter svolgere il proprio lavoro, gli inquisitori si servirono dei documenti d’archivio e su di essi fecero un accurato lavoro di riordinamento; fra loro viene ricordato in particolare il domenicano Paolo Costabili, nominato inquisitore generale dei domini estensi nel 1569. Ampie le citazioni di documenti presenti presso l’Archivio di Stato di Modena.

Lingua: Italiano
Pag. 153-164
Etichette: Paolo Costabili, Cinquecento, Archivio di Stato di Modena,

Autore/i articolo: OSCAR SCHIAVONE
Titolo articolo: Michelangelo Buonarroti. Saggio sulla creazione poetica e figurale

Michelangelo Buonarroti e la sua arte sono analizzate in questo saggio nel quale l’autore cerca di evidenziare come la produzione letteraria e quella pittorica dell’artista abbiano un nucleo poetico comune ed alcune costanti tematiche.

Lingua: Italiano
Pag. 165-186
Etichette: Michelangelo Buonarroti, Pittura, Cinquecento,

Autore/i articolo: GIACOMO MORO
Titolo articolo: Vittoria Colonna e i Farnese nel 1540: conflitti d’interesse e sospetti sull’ortodossia (documenti e congetture)

La figura della nobildonna romana Vittoria Colonna e i rapporti che intrattenne con la famiglia Farnese sono analizzati attraverso una serie di documenti: l’autore del saggio in particolare mette in evidenza i rapporti tra la marchesa e Giovan Battista Pallavicino, accusato di aver fatto un sortilegio contro Margherita, figlia di Carlo V, vicinanza che, sicuramente, procurarono accuse di eterodossia alla marchesa.

Lingua: Italiano
Pag. 187-196
Etichette: Vittoria Colonna, Giovan Battista Pallavicino, famiglia Farnese, Carlo V, Cinquecento,

Autore/i articolo: RITA MAZZEI
Titolo articolo: Dinamiche di vita cortigiana nell’esperienza di un ferrarese al seguito di Enrico di Valois in Polonia (1573-1574)

Il saggio vuole evidenziare le dinamiche di vita cortigiana tra Ferrara, Parigi e Cracovia nella seconda metà del Cinquecento, dopo la proclamazione del duca d’Angiò quale re di Polonia, attraverso lo studio di personaggi quali il gentiluomo ferrarese Borso Trotti che partì al seguito del duca.

Lingua: Italiano
Pag. 197-215
Etichette: Enrico di Valois, Borso Trotti, Cinquecento, Polonia, Parigi, Cracovia,

Autore/i articolo: EVA VIGH
Titolo articolo: Il costume che appare nella faccia. Eloquenza muta e sonora fra Cinque e Seicento

Durante il Cinquecento la formazione dell’uomo moderno viene affidata a saggi di retorica e di etica e ad opere di fisiognomica. Il saggio ripercorre gli elementi principali di questa scienza che analizzava il comportamento umano attraverso lo studio del corpo. Nel saggio sono analizzate diverse opere quali un breve trattato di Paolo Pinzio del 1550 e il “De cardinalatu” di Paolo Cortesi pubblicato postumo nel 1510.

Lingua: Italiano
Pag. 217-231
Etichette: Paolo Pinzio, Paolo Cortesi, De cardinalatu, Etica, Retorica, Fisiognomica, Cinquecento,

Autore/i articolo: STEFANO PIERGUIDI
Titolo articolo: Uno dei quali era già principiato, et l’altro me l’ordinò. I pendants di Poussin, o la libertà dai condizionamenti del mercato e della committenza

Nel saggio l’autore vuole dimostrare che probabilmente molte delle tele di Poussin vendute come pendants in realtà erano nate dalla volontà unica dell’autore che non aveva dunque ricevuto alcuna commissione per la loro esecuzione.

Lingua: Italiano
Pag. 233-249
Etichette: Nicolas Poussin, Pittura, Seicento,