Rivista di letteratura storiografica italiana | 2026 | N. 10

Anno 2026 – N. 10
A cura di Paolo Perilli

Autore/i articolo: Damiano Acciarino
Titolo articolo: Le vesti di Cola di Rienzo dall’Anonimo Romano a d’Annunzio

Questo studio intende analizzare le vesti di Cola di Rienzo e la loro funzione nell’economia della narrazione biografica dell’Anonimo Romano, nel tentativo di metterne in luce tanto la funzione mimetica quanto quella diegetica. Tale operazione è condotta in parallelo con le riscritture dei secoli successivi, da Muratori a d’Annunzio, per mostrare se, come, e con quali scopi tale espediente della Cronica antica venisse compreso, recepito ed eventualmente riusato.

Lingua: Italiano
Pag. 9-42
Etichette: Letteratura, Moda, Anonimo Romano, Cola di Rienzo, Gabriele d'Annunzio,

Autore/i articolo: Carlo Cinelli
Titolo articolo: Alcune annotazioni biografiche su Vittorio Riccio

L’articolo fornisce notizie sulla vita e l’attivita, sia missionaria sia diplomatica, del gesuita italiano Vittorio Riccio (1621-1685), soprattutto in Cina e nelle Filippine. In particolare, ci si sofferma sui rapporti di Riccio con Zheng Zhilong e suo figlio Zheng Chenggong (meglio noto come Koxinga), entrambi mercanti e pirati che esercitarono una notevole influenza nel Sud-Est Asiatico tra la fine della dinastia Ming e l’inizio di quella Qing.

Lingua: Italiano
Pag. 43-46
Etichette: Francesco de’ Ricci, Vittorio Riccio, Zheng Chenggong, Zheng Zhilo, Estremo Oriente

Autore/i articolo: Corso Fabrizzi
Titolo articolo: Gli Scolopi a Firenze: educazione e società in età moderna

Il saggio analizza l’evoluzione della scuola a Firenze tra Rinascimento e Controriforma. In origine la città aveva un sistema educativo molto sviluppato, legato soprattutto alle scuole d’abaco, utili per la formazione pratica dei ceti mercantili e artigiani. Con la Controriforma aumenta il controllo religioso sull’istruzione e, poiché le scuole pubbliche non riescono più a rispondere alla crescente domanda, i Medici favoriscono l’arrivo di nuovi ordini religiosi. I gesuiti e i barnabiti rafforzano un’educazione umanistica rivolta soprattutto alle élites, mentre gli scolopi, arrivati nel 1630, introducono un modello differente. Le Scuole Pie si caratterizzano infatti per un insegnamento più accessibile e inclusivo: alfabetizzazione, scrittura e abaco vengono uniti alla formazione religiosa, permettendo anche ai ceti popolari e medi di accedere all’istruzione. Con il tempo, ampliando l’offerta educativa, gli scolopi riescono ad attirare anche famiglie più ricche e diventano un punto di riferimento nel panorama scolastico fiorentino.

Lingua: Italiano
Pag. 47-85
Etichette: Controriforma, Istruzione, Firenze

Autore/i articolo: Natascia Cappa
Titolo articolo: Tempo di uccidere: spettri della storia e finzione letteraria nel narrare il colonialismo in Etiopia

Il presente contributo esamina Tempo di uccidere (1947) di Ennio Flaiano, ispirato all’esperienza dell’autore come sottotenente durante l’occupazione italiana in Etiopia. Il romanzo è narrato dalla prospettiva di un ufficiale dell’esercito italiano, il quale stupra e uccide una donna etiope. L’importanza storica del testo consiste nella sua capacità di offrire una critica del mito degli “italiani, brava gente”, condannando la violenza coloniale. La prima parte dell’articolo presenta una contestualizzazione storica e culturale del romanzo. La seconda parte si concentra sul simbolismo animale, con una particolare attenzione allo sguardo dei corvi, figure “spettrali” che tormentano il protagonista. Pertanto, è possibile interpretare i corvi come “la voce della coscienza” del protagonista. L’analisi dell’ambiguità della narrazione di Flaiano dimostra che l’intervento del lettore è essenziale per la negoziazione del significato e per lasciare emergere la condanna della violenza legata a quegli eventi.

Lingua: Italiano
Pag. 87-99
Etichette: Colonialismo, Simbolismo, Ennio Flaiano,

Autore/i articolo: Maria Gabriella Argnani
Titolo articolo: Su profezia e parresìa in Pasolini

La lettura comparata di due testi di Roberto Carnero fornisce lo spunto per discutere temi significativi dell’opera di Pier Paolo Pasolini. Attraverso l’analisi di testi scritti e orali e della filmografia di Pasolini, si evidenzia la rilevanza dei termini profezia, profeta e profetare utilizzati in senso biblico in un arco temporale di quarant’anni. Il saggio discute inoltre la portata semantica del termine parresìa in rapporto al pensiero pasoliniano e all’importanza che essa riveste negli scritti di Michel Foucault, in risposta a chi attribuisce a Pasolini le caratteristiche del parresiasta foucaultiano. Si presta, infine, attenzione alle analogie e alle differenze fra il pensiero di Pasolini e quello di Foucault, con particolare riguardo all’interpretazione del presente, al concetto di potere e all’idea di verità.

Lingua: Italiano
Pag. 101-132
Etichette: Filosofia, Profezia, Religione, Michel Foucault, Pier Paolo Pasolini, Bibbia,

Titolo libro/articolo recensito: Figure e istituzioni della spiritualità e della cultura alle origini della Certosa del Galluzzo
A cura di: A. Andreini, S.U. Baldassarri, S. Barsella, E. Filosa, J. Houston
Edizioni: Le Lettere, Firenze – 2025
Lingua: Italiano
Pag. 135-137
Recensore/i: Fabrizio Ricciardelli
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Autore/i libro/articolo recensito: Luca Cottini
Titolo libro/articolo recensito: The Rise of Americanism in Italy, 1888-1919
Edizioni: University of Toronto Press, Toronto-Buffalo-London – 2025
Lingua: Italiano
Pag. 137-140
Recensore/i: Stefano U. Baldassarri
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