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Rivista di letteratura religiosa italiana | 2024 | N. 7
Anno 2024 – N. 7
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: Signum, signaculum, incendium: Bonaventure, Giotto and St. Francis’s stigmata
L’articolo rintraccia l’applicazione di proposte epistemologiche di matrice neoplatonica dell’Itinerarium mentis in Deum all’interno del corpus bonaventuriano dedicato alla figura di Francesco d’Assisi al momento della ricezione delle stigmate sul Monte Verna. Attraverso un’analisi comparativa delle prediche dedicate al santo, delle due biografie e dell’Itinerarium stesso, l’articolo dimostra come la narrazione dell’evento miracoloso si fondi sulla teoria delle visioni del De Genesi ad litteram agostiniano e sulla graduale risignificazione delle stigmate stesse, che da letterali ferite si fanno sigillo legale dell’ordine francescano e ipostasi dell’amore di e per Cristo. Tramite questo sofisticato sistema retorico e con un diretto coinvolgimento del narratore-autore e del pubblico lettore, Bonaventura fornisce un e√cace modello a Giotto nell’elaborazione del celebre pannello dedicato all’episodio.
Lingua: InglesePag. 13-24
Etichette: Agostino, Bonaventura, Francesco d'Assisi, Giotto, Itinerarium,
Titolo articolo: «Summa tulisse juvat»: teologia della penitenza in Cellini, tra Vita e ‘professione’ artistica
Il presente studio analizza la complessa rete di riferimenti biblici che permea la Vita di Benvenuto Cellini, con particolare riguardo al segmento narrativo dedicato alla prigionia. Attraverso un esame della commixtio di rimandi ai connotati topici propri della letteratura agiografica e visionaria, si intende ricostruire il processo di ricezione della tradizione scritturale all’interno del prosimetro autobiografico. Una latente sottotraccia morale, che sfrutta diπusamente il potere evocativo del Salterio davidico e dei tòpoi penitenziali, consente all’artista-scrittore fiorentino di trasformare la cella in un luogo di auto-deificazione, oscillando tra allusioni generiche e riscritture filologicamente puntuali dei testi sacri. L’indagine evidenzia altresì l’indissolubile legame tra l’attività letteraria di Cellini e quella svolta in qualità di medaglista e incisore di coni: la sua produzione numismatica è invero espressione di un’acuta conoscenza di specifici passi e soggetti biblici, i quali vengono poi riproposti in àmbito letterario.
Lingua: ItalianoPag. 25-39
Etichette: Ecfrasi, Benvenuto Cellini, Sacre Scritture, Vita,
Titolo articolo: «Ma non mai a bastanza lodato giudizio». Dal pennello alla penna: il caso del Giudizio universale tra Cinquecento e Seicento
Il contributo si propone di analizzare le questioni e i motivi emersi nella letteratura artistica e nelle discussioni a margine del Giudizio universale di Michelangelo in età tridentina e post-tridentina. In particolare, nella prima parte si indaga il rapporto delle vite vasariane e dei cambiamenti inseriti tra le due edizioni del 1550 e il 1568 alla luce della lettera diπamatoria di Pietro Aretino, del Dialogo della pittura di Dolce e del Dialogo nel quale si ragiona degli errori e degli abusi de’ pittori circa l’istorie di Gilio. Nella seconda parte, si analizza come la problematica sia stata declinata nei trattati più cronologicamente distanti dal Concilio: se nel Discorso intorno alle imagini sacre e profane del cardinale Paleotti e nel De pictura sacra del cardinale Borromeo persiste la preminenza del punto di vista religioso – sia pur allentato nella sua rigidità –, con Giovan Domenico Ottonelli e Pietro da Cortona nel loro Trattato della pittura e scultura, uso et abuso loro, nonostante l’«odore di sacrestia» rilevato dallo Schlosser, il punto di vista artistico torna ad aπermare l’eccezionalità dell’aπresco michelangiolesco e del suo artifex.
Lingua: ItalianoPag. 41-63
Etichette: Michelangelo, Vasari, Giudizio Universale, Concilio di Trento
Titolo articolo: La predicazione per immagini di fra Vincenzo Ricci da San Severo e la fortuna artistica dei Geroglifici morali (Napoli 1626)
Il saggio presenta lo stato degli studi sull’attività letteraria di Vincenzo Ricci da San Severo, frate francescano pugliese della prima metà del Seicento. Dopo la correzione di alcune notizie biografiche inesatte, il discorso si concentra sull’opera più famosa dell’autore, i Geroglifici morali (1626), che mostrano l’influenza della letteratura del tempo e soprattutto della celebre Iconologia di Cesare Ripa, assunta come modello. Ricci comprende le grandi potenzialità del linguaggio allegorico come strumento per trasmettere insegnamenti morali e catechetici e crea un repertorio di duecento allegorie sacre. Nella parte conclusiva, si propone un caso studio che attesta la fortuna figurativa dell’opera: la decorazione interna della chiesa di Sant’Antonio Abate di Caprino Bergamasco (Bergamo) realizzata dall’artista Vincenzo Angelo Orelli (1751-1813).
Lingua: ItalianoPag. 65-79
Etichette: Allegoria, Vincenzo Angelo Orelli, Bergamo
Titolo articolo: Il Cantico di Frate Sole secondo Angelo e Luisa Branduardi
Tra le personalità coinvolte nel Progetto Culturale della cei (Giubileo 2000) figura il cantautore e polistrumentista milanese Angelo Branduardi, da sempre attento alla dimensione spirituale della musica. Una delle caratteristiche più riconoscibili della sua produzione – tanto da meritare il soprannome di ‘menestrello’ – è la vicinanza ai modelli strumentali e testuali della musica medievale, coadiuvato dalla perizia letteraria della moglie Luisa Zappa, anglista e traduttrice, autrice della maggior parte dei testi. In questo contributo si analizza la versione letteraria e musicale del Cantico di Frate Sole realizzata per l’album Infinitamente piccolo dello stesso Branduardi, basato sulle fonti francescane (oltre a Dante, Paradiso xi) e pubblicato in occasione del Grande Giubileo del 2000.
Lingua: ItalianoPag. 81-91
Etichette: Metrica, Musica, Angelo Branduardi, San Francesco, Cantico di Frate Sole,
Titolo articolo: Luigi Valmarana (1566-1614): dal sogno missionario alla predicazione urbana
L’articolo considera l’influsso del ‘manuale’ di predicazione di Paolo Gualdo, uno dei protagonisti del dibattito sull’ars concionandi fra Cinque e Seicento, sul gesuita Luigi Valmarana, gesuita e poeta vicentino, mosso dapprima dal desiderio di andare missionario alle «Indie», poi dedicatosi alla realtà della predicazione tra Emilia e Veneto nel primo Seicento. Oltre alla lettera del Gualdo al Valmarana, si prendono successivamente in esame altri documenti e autori della predicazione Cinque-secentesca, che oπrono spunti ulteriori per riflettere sui caratteri della predicazione ‘agita’, rispetto a quella teorica, e sullo stile oratorio del padre Luigi, che, anche per il successo riscontrato, meriterebbe un’attenzione ben maggiore nella storia dell’oratoria sacra post-tridentina rispetto alle fugaci menzioni riservategli.
Lingua: ItalianoPag. 95-110
Etichette: Gesuiti, Venezia
Titolo articolo: Nella parola di Francesco. Gli scritti ‘francescani’ di Giovanni Pozzi
L’articolo propone una lettura del volume San Francesco, di scrittura in preghiera, il quale riunisce alcune delle riflessioni che Giovanni Pozzi riserva all’opera di Francesco d’Assisi. Dopo una breve presentazione delle ragioni e dei contenuti che danno corpo ai quattro saggi sui quali si struttura la monografia, si vanno ad osservare gli apporti più rilevanti messi in luce dalla ricerca pozziana, ripercorrendo l’inchiesta che dalla lettera del testo arriva a disvelare la riflessione spirituale che ne ha animato la composizione.
Lingua: ItalianoPag. 121-126
Etichette: Cristianesimo, Scrittura, Giovanni Pozzi, San Francesco,
Titolo articolo: Dante e la Bibbia: verso nuove prospettive. In margine a un libro recente
Il contributo si propone di esaminare i saggi raccolti nell’ultimo volume di Paola Nasti, indagando in modo dettagliato gli apporti metodologici e riassumendone i risultati, le osservazioni e le prospettive. Si presta un’attenzione particolare alla trattazione dell’intertestualità biblica in Dante, considerata sia in stretto rapporto con la tradizione medievale di glosse e commenti, sia in relazione alla dottrina dell’ordo charitatis. Si riflette ulteriormente su come l’autrice tratti il significato della tradizione salomonica, specialmente il Cantico dei Cantici, in rapporto sia alle opere di Dante, sia a Guido Cavalcanti sia a Guido da Pisa.
Lingua: ItalianoPag. 127-131
Etichette: Esegesi, Medioevo, Cavalcanti, Dante Alighieri, Guido da Pisa, Bibbia,
Titolo articolo: Tradurre per un’identità. Traduzione in italiano di testi ebraici nella prima età moderna
Nella sua nuova monografia, Alessandro Guetta oπre un panorama delle traduzioni in italiano di testi classici in ebraico, eπettuate da ebrei nella Penisola tra il 1550 e il 1650. Pur non essendo di per sé un nuovo fenomeno, le traduzioni fatte durante il secolo in questione sono caratterizzate da ambizioni letterarie. Sulla base di due esempi trattati dal volume, il contributo mira a illustrare la volontà, da un lato, di creare testi con un valore estetico e, dall’altro, di partecipare alla cultura italiana senza perdere l’identità ebraica.
Lingua: ItalianoPag. 133-136
Etichette: Letteratura, Traduzione,
Titolo articolo: La mistica nella città. In merito al volume Rivelazioni. Scritture di donne e per donne nell’Italia della prima età moderna
Il recente volume Rivelazioni. Scritture di donne e per donne nell’Italia della prima età moderna, uscito a cura di Erminia Ardissino ed Elisabetta Selmi, raccoglie una serie di studi che invitano a riflettere sulla scrittura femminile tra Cinquecento e Settecento. I saggi attestano quanto sia stato profondo il legame tra l’esperienza religiosa (e segnatamente mistica) delle donne e la vita culturale e sociale di molte città italiane nell’Età moderna. Nel volume, inoltre, si esamina il rapporto stabilito tra le mistiche e le istituzioni politiche ed ecclesiastiche coeve, un rapporto molto articolato e in alcuni casi conflittuale. Infine, in diversi saggi, nei quali si analizzano con attenzione numerosi scritti religiosi, vengono messe bene in evidenza strette relazioni non solo con la Bibbia e con i testi del magistero e della teologia, ma anche con il teatro, la poesia lirica, l’arte figurativa, la filosofia.
Lingua: ItalianoPag. 137-142
Etichette: Arte, Cattolicesimo, Città, Controriforma, Femminile, Letteratura, Mistica, Religione, Bibbia,