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Rivista di letteratura italiana | 2026 | N. 1
Anno 2026 – N. 1
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: Appunti di metodo per uno studio sistematico dei rapporti tra la Commedia dantesca e la Summa de virtutibus et vitiis di Guglielmo Peraldo
Il contributo propone alcune riflessioni di carattere metodologico utili a impostare un’analisi sistematica dei rapporti tra la Summa de virtutibus et vitiis del frate domenicano Guglielmo Peraldo e la Commedia dantesca. In particolare, si ragiona sull’opportunità di distinguere, da un punto di vista tassonomico, i possibili livelli di influenza del trattato sul poema. Per ciascuna delle principali categorie individuate vengono commentati alcuni esempi significativi.
Lingua: ItalianoPag. 9-19
Etichette: Metodologia, Dante Alighieri, Guglielmo Peraldo,
Titolo articolo: «Fors que foy, meureté, amour» («All’infuori di fede, saggezza, amore»). Riprese e mutamenti dei personaggi femminili del Decameron nel Livre de la Cité des Dames di Christine de Pizan
Analisi delle caratteristiche salienti delle riscritture di alcuni personaggi femminili del Decameron presenti nel Livre de la Cité des Dames di Christine de Pizan (o Cristina da Pizzano). Attraverso un approfondimento degli esempi di Griselda (Cité ii, 50, dalla novella di Gualtieri, marchese di Saluzzo, Dec. X, 10) e della moglie di Bernabò da Genova (Cité ii, 52, da Dec. ii, 9) – e l’elencazione delle altre occorrenze, ovvero la figlia di Tancredi, prenze di Salerno (Cité II, 59, da Dec. IV, 1), Lisabetta da Messina (Cité II, 60, da Dec. IV, 5) e il brevissimo riferimento alla novella di Guglielmo Rossiglione e Guglielmo Guardastagno (Cité II, 60, da Dec. IV, 9) – si espongono le caratteristiche salienti della reinterpretazione programmatica di De Pizan.
Lingua: ItalianoPag. 21-37
Etichette: Bernabò da Genova, Christine de Pizan, Giovanni Boccaccio, Decameron, Livre de la Cité des Dames,
Titolo articolo: Da Petrarca a Marino. Sulle Rime di Cesare Orsini (Venezia, 1605)
Il contributo intende fare luce su una raccolta a lungo trascurata, le Rime (Venezia, 1605) del poeta maccheronico Cesare Orsini. L’analisi procede da un’indagine della struttura della raccolta, divisa per metri e per temi, e si concentra sulle modalità di trattazione della tematiche poetiche, che oscillano tra l’obbedienza al modello petrarchesco e il tentativo di avvicinamento a tendenze sperimentali. L’articolo si concentra poi sul carattere dialogico della raccolta, che vanta, tra i destinatari, illustri letterati e gentiluomini in vista della società (veneziana) del tempo.
Lingua: ItalianoPag. 39-58
Etichette: Barocco, Madrigale, Poesia, Cesare Orsini, Giovan Battista Marino, Marc’Antonio Memmo, Rime, Venezia
Titolo articolo: Leggere sotto i Piombi. Modelli e pratiche di lettura nell’Histoire de ma vie di Giacomo Casanova
Preso in esame è il significato che Giacomo Casanova (1725-1798), come narra autobiograficamente nell’Histoire de ma vie, attribuisce alla pratica della lettura, in particolare nella contingenza in cui si trova rinchiuso sotto i Piombi di Venezia, nel disegno di avvalorare il proprio statuto di uomo di lettere.
Lingua: ItalianoPag. 59-69
Etichette: Autobiografia, XVIII secolo, Giacomo Casanova,
Titolo articolo: Il calendario liturgico di Leopardi tra il «tempo irreligioso» e il «sacro»
Il saggio propone lo studio sistematico delle numerose date liturgiche presenti nello Zibaldone (dal 1821 al 1830), mai rilevate dai critici leopardiani. Esse coesistono con le date civili, ma costituiscono un vero e completo calendario liturgico interiore ed esistenziale. Il tempo delle feste cristiane irradia il proprio carattere di sacralità sulla dimensione privata e sugli anniversari che scandiscono la vita del poeta (compreso quello del proprio battesimo : «30. Giugno. 1824. Anniversario del mio Battesimo»). L’analisi si chiude sull’ipotesi (fatta in forma di domanda) che il calendario liturgico di Leopardi possa essere il segno di una sua fede cristiana positiva e segreta. Segue la trascrizione di tutte le date liturgiche organizzate per mese.
Lingua: ItalianoPag. 71-95
Etichette: Fede, Liturgia, Giacomo Leopardi,
Titolo articolo: Il pacifismo inquieto di Tarchetti e il moderatismo di Farina. Due scrittori alle prese con i circuiti dell’editoria milanese postunitaria
Il saggio esplora alcuni aspetti della poetica di Tarchetti e Farina alla luce delle strategie editoriali perseguite dai due scrittori nel contesto della pubblicistica milanese postunitaria. In particolare, mediante il ricorso agli strumenti della critica letteraria e della sociologia culturale, si indaga sulla differente postura assunta dai due nei confronti della cultura dominante. Pur scrivendo per una rivista a diffusione popolare come l’«Emporio pittoresco», Tarchetti resta una figura anticonformista attraversata da un inquieto pacifismo ; mentre Farina, sebbene incarni l’immagine dello scrittore borghese per eccellenza, in qualità di direttore della «Rivista Minima», dimostra una notevole e inaspettata apertura verso autori meno allineati agli ideali e ai gusti dominanti.
Lingua: ItalianoPag. 97-113
Etichette: Editoria, Impegno politico, Pace, Periodico,
Titolo articolo: «Bei ricordi sempre più vaghi» di un agitatore. Sulla Trilogia americana di Valerio Evangelisti
Il saggio prende in analisi i romanzi che compongono la Trilogia americana di Valerio Evangelisti (Antracite, 2003 ; Noi saremo tutto, 2004; One Big Union, 2011), un’epopea che attraverso i mezzi del giallo e del romanzo di spionaggio ricostruisce quasi un secolo di scontri sindacali negli Stati Uniti. Dopo una presentazione dell’opera contestualizzata nella produzione dell’autore, vengono analizzati i tre protagonisti dei romanzi, personalità complesse che contribuiscono a definire l’elaborato affresco storico che Evangelisti ha creato con la sua opera.
Lingua: ItalianoPag. 115-127
Etichette: Narrativa, Romanzo, Valerio Evangelisti,
Titolo articolo: Un prosimetro inattuale. Intorno alle cose ultime di Enrico Testa
Il contributo indaga i nodi della scrittura poetica di Enrico Testa, focalizzando l’attenzione su L’erba di nessuno e su Pietre di sosta, la cui tessitura del testo rivela un montaggio di tessere e un reticolo d’intersezioni. Nel mosaico acquista preminenza la scelta autoriale di partire dal dato concreto e quotidiano, in un legame particolare tra tradizione e anti-tradizione: la presenza del materialismo lucreziano assume così la sua corretta centralità. L’ottica, con la quale si guarda questa scrittura, mostra un dialogo, in atto e fecondo, con Sanguineti, costruito su presenze intertestuali. La relazione tra spazio e tempo, la funzione del letterario in un gioco dialettico con la situazione occasionale della vita, la riflessione sulla natura e sulla natura umana completano il quadro dell’analisi.
Lingua: ItalianoPag. 129-143
Etichette: Poesia, Enrico Testa, L’erba di nessuno, Pietre di sosta,
Titolo articolo: Margherita Dalmati e la collaborazione a «L’Albero» (con una lettura de La cosa più difficile nella vita del dott. F.)
Il saggio fa il punto sulla figura della poetessa, traduttrice e musicista greca Margherita Dalmati, alla luce della collaborazione prestata alla rivista salentina «L’Albero». Fondata nel 1949 da Girolamo Comi e ripresa da Oreste Macrì nel 1970 con il varo di una seconda serie, la Dalmati vi pubblicò un lungo e insolito poemetto che non ha ricevuto finora le attenzioni da parte della critica. Analizzando il componimento e presentandolo in appendice con brevi note di commento, il saggio intende stabilire un confronto con l’universo poetico dalmatiano, al fine di sondarne l’ispirazione e di cogliere le corrispondenze interne scaturite da appassionate letture ma anche da importanti relazioni letterarie intrattenute in Italia.
Lingua: ItalianoPag. 147-159
Etichette: Poesia, XX secolo, Margherita Dalmati, Oreste Macrì, L’Albero,
Titolo articolo: Da Pagine di romanzo a Prima morire. L’itinerario del romanzo da Tarchetti e Viollier alla Marchesa Colombi
Prima morire è il sesto romanzo della Marchesa Colombi, uscito nel 1881. Il romanzo nasce però nel 1868 come progetto di una collaborazione a quattro mani tra Eugenio Torelli Viollier, marito di Torriani, e Igino Ugo Tarchetti. Nell’articolo si analizzano i rapporti tra le due redazioni.
Lingua: ItalianoPag. 163-171
Etichette: Igino Ugo Tarchetti, Marchesa Colombi, Pagine di romanzo, Prima morire,
Titolo articolo: Come va a finire Piccolo mondo antico? L’epilogo antidannunziano del romanzo di Antonio Fogazzaro
L’intervento esamina il finale di Piccolo mondo antico, individuando una spia che ne denuncia l’intenzione implicitamente polemica con L’Innocente di Gabriele d’Annunzio.
Lingua: ItalianoPag. 173-179
Etichette: Antonio Fogazzaro, Gabriele d'Annunzio, L’Innocente, Piccolo mondo antico,