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Rivista di letteratura italiana | 2025 | N. 2
Anno 2025 – N. 2
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: «Il venerando aspetto suo mi è caro». Dante a Ravenna nell’Ottocento teatrale
L’articolo mira ad aggiungere una tessera non ininfluente circa l’approfondimento critico del complesso e pluristratificato processo di trasfigurazione mitopoietica – in direzione spesso marcatamente nazionalistica – della figura e della biografia di Dante Alighieri nella letteratura e nella storia socio-culturale dell’Ottocento italiano, soffermandosi in particolare, con un decisivo scarto rispetto allo status quaestionis (di fatto connotato da una vistosa lacuna in merito al punto specifico), sull’analisi contrastiva di tre opere drammaturgiche reciprocamente correlate dal trait d’union dell’interesse nei confronti del periodo ravennate : Dante in Ravenna di Antonio Morrocchesi (1822), Dante a Ravenna di Giovan Carlo Cosenza (1827) e Dante in Ravenna di Luigi Biondi (1837).
Lingua: ItalianoPag. 9-28
Etichette: Teatro, XIX secolo, Dante Alighieri, Ravenna
Titolo articolo: Vicende castiglionesche tra Otto e Novecento
Per sommi ed essenziali capi viene qui ridisegnata la traiettoria della ricezione di Castiglione e del Libro del Cortegiano tra xix e xx secolo, quale sintomatico riscontro del diverso giudizio formulato, di epoca in epoca, sulla cultura cortigiana del primo Cinquecento, e dei diversi metodi impiegati nello studio di essa. Dopo alcuni sondaggi riservati alla temperie di medio e tardo Settecento, sono compulsate in particolare le voci di Francesco De Sanctis, William Butler Yeats, Benedetto Croce, Vittorio Cian, Carlo Dionisotti, Piero Floriani, Giancarlo Mazzacurati, Amedeo Quondam. Inoltre un cenno è riservato alle riletture dell’opera proposte in chiave neo-storicista dalla critica specie nordamericana (Stephen Greenblatt).
Lingua: ItalianoPag. 29-52
Etichette: Filologia, Storia della critica, Baldassarre Castiglione, Il libro del Cortegiano,
Titolo articolo: Un dono per Carlo V. Mitologia e politica nei paratesti delle Trasformationi di Lodovico Dolce
Nel corso del xvi secolo le Metamorfosi di Ovidio sono oggetto di un alto numero di traduzioni e rifacimenti, che possono essere in forma parziale o integrale, e sono spesso corredati di pregevoli apparati iconografici. Il saggio prende in esame i paratesti dell’editio princeps delle Trasformationi di Lodovico Dolce (Venezia, 1553), specialmente l’epistola prefatoria indirizzata al cardinale Antoine Perrenot, al fine di ottenere una migliore comprensione del senso dell’opera letteraria e del rapporto esistente tra l’autore e i destinatari.
Lingua: ItalianoPag. 53-67
Etichette: Antoine Perrenot, Carlo V, Lodovico Dolce, Trasformationi,
Titolo articolo: «Senza reticolato davanti agli occhi»: storia editoriale delle opere di Giuseppe Berto per New Directions
Fin dal primo debutto italiano (Il cielo è rosso, Longanesi, 1947), Giuseppe Berto trova spazio di pubblicazione anche oltreoceano, grazie alla fiducia in lui riposta da James Laughlin, direttore della casa editrice americana New Directions, presso cui Berto pubblicherà anche The Works of God (1950) e The Brigand (1951). Sono opere dalla ricezione complessa, a causa della condizione biografica di Berto, ex ufficiale fascista, la cui posizione ideologica viene spesso interrogata e pungolata dai recensori americani. Questo contributo, attraverso il carteggio inedito Berto-Laughlin (1947-1965) e altri materiali d’archivio, si propone di illustrare la vicenda editoriale delle opere di Giuseppe Berto pubblicate da New Directions, facendo luce su un rapporto tanto professionale quanto umano.
Lingua: ItalianoPag. 69-88
Etichette: Giuseppe Berto, James Laughlin, The Brigand, The Sky is Red, The Works of God,
Titolo articolo: «Il salto nel fuoco» de Le Furie di Guido Piovene: gli sguardi di Goffredo Parise e di Italo Calvino
Questo articolo procede nella decifrazione, «mai esaustiva», de Le Furie di Guido Piovene, offrendo nuovi spunti d’indagine e differenti prospettive di ricerca. L’intenzione è quella di delineare un percorso critico che, a partire dalla complessa genesi dell’opera e, conseguentemente, dalla narrazione che la caratterizza, guidi nella comprensione di un romanzo che racchiude il più profondo e intimo senso della produzione artistica pioveniana, considerata nella sua interezza. Gli sguardi di Goffredo Parise e di Italo Calvino, lucidissimi nella ricezione di questo «resoconto dell’esistenza dell’autore», si avvicinano al ‘cuore’ di quelle pagine, e aiutano a farlo emergere.
Lingua: ItalianoPag. 89-102
Etichette: Goffredo Parise, Guido Piovene, Italo Calvino, Le furie,
Titolo articolo: Sei lettere di Carlo Emilio Gadda ad Alberto Vigevani
Attraverso le sei lettere di Carlo Emilio Gadda ad Alberto Vigevani, conservate nell’Archivio Vigevani al Centro Apice dell’Università degli Studi di Milano, il saggio mira a mettere in luce e a ricostruire, almeno in parte, il riservato legame amicale che unì i due scrittori lombardi dal finire degli anni Trenta del secolo scorso sino al 1973, anno della morte di Gadda.
Lingua: ItalianoPag. 105-114
Etichette: XX secolo, Alberto Vigevani, Carlo Emilio Gadda, Milano
Titolo articolo: La metamorfosi marina del mondo: una lirica inedita di Mario Luzi
L’articolo si propone di presentare una poesia inedita di Mario Luzi, rinvenuta in uno dei suoi scartafacci conservati all’Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti del Gabinetto Vieusseux di Firenze. Dopo una sintetica introduzione ai manoscritti dell’autore, il componimento viene pubblicato, accompagnato da una riproduzione fotografica dell’autografo, da una nota filologica e da un commento critico-ermeneutico.
Lingua: ItalianoPag. 115-125
Etichette: Inedito, Mare, Metamorfosi, Mario Luzi,
Titolo articolo: Inettitudine, sogno, ebraismo (?): qualche osservazione ai margini di Cimutti e In Serenella di Italo Svevo
A partire da una breve sintesi della ricezione dei cosiddetti ‘racconti muranesi’ di Italo Svevo, questo saggio, articolato nella forma del close reading e dell’analisi di contesto, mira a mettere in rilievo le caratteristiche dei protagonisti di Cimutti e di In Serenella, sottolineando gli intrecci fra l’idea, di impronta pessimistica, dello scrittore come sognatore inadatto all’azione ed emarginato dalla società, tipica del clima intellettuale di fino Ottocento, e la figura dell’ebreo, elaborata secondo le suggestioni di Sesso e carattere di Otto Weininger, un autore che ebbe molto seguito nella cultura occidentale di fine scolo.
Lingua: ItalianoPag. 129-137
Etichette: Ebraismo, Sogno, Italo Svevo,
Titolo articolo: «Lo scopritore non sa di utilità»: Cesare Pavese poeta
Il poeta è creatore o scopritore? A questa domanda il saggio prova a rispondere prendendo le mosse da alcune frasi che Cesare Pavese cassa in uno dei manoscritti dell’Appendice agli «studi», Il mestiere di poeta e A proposito di certe poesie non ancora scritte, collocati in chiusura all’edizione definitiva di Lavorare stanca, soffermandosi, in particolare, su importanti frammenti testuali che lo scrittore lascia cadere nel Mestiere di vivere e che, dopo aver carsicamente attraversato le sue pagine, riaffiorano nel celebre saggio Poesia è libertà.
Lingua: ItalianoPag. 139-146
Etichette: Poesia, Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, Poesia è libertà,
Titolo articolo: Ancora sul «grande semenzaio». Noterelle su alcune fonti montaliane
Il presente contributo intende essere una prosecuzione, una sorta di seconda puntata dell’articolo pubblicato in questa sede dieci anni orsono, dal titolo Sul »grande semenzaio ». Qualche proposta, ed intende proporre nuove fonti per la poesia montaliana provenienti da d’Annunzio, Boine, Pirandello, Govoni e Francis Jammes.
Lingua: ItalianoPag. 147-156
Etichette: Corrado Govoni, Gabriele d'Annunzio, Giovanni Boine, Luigi Pirandello,