Riscontri | 2022 | N. 1

Anno 2022 – Annata: XLIV – N. 1 Mese: Gennaio-Aprile
A cura di Ettore Barra

Autore/i articolo: Elena Paroli
Titolo articolo: Fra leggi generali, analogia e forma simbolica

L’articolo ha per oggetto uno studio in prospettiva diacronica del metodo pittorico (e più ampiamente epistemologico) di Leonardo da Vinci. Nella fattispecie, abbiamo tentato di mettere in luce le ragioni che hanno condotto Leonardo a praticare, negli ultimi anni della sua vita, una pittura di tipo simbolico. Per questa ragione abbiamo analizzato in un primo tempo la tensione che si crea, in Leonardo, fra la concezione rinascimentale del tipo ideale (inteso, sulla scia dell’aneddoto di Zeusi, come una “elezione” delle parti più belle del corpo umano) e l’idea di una pittura quale sintesi di una legge generale di natura. In seconda istanza, abbiamo preso in esame il metodo analogico, tentando di mostrare come tale approccio perda nel corso del tempo il suo valore scientifico divenendo per Leonardo una pratica quasi “simbolica”: se nei primi anni ’90 del Quattrocento Leonardo considera ancora l’uomo, in una prospettiva tolemaica, come il “mondo minore”, all’inizio del Cinquecento prende sempre più coscienza di come le supposte analogie fra il corpo dell’uomo e il corpo della terra abbiano un valore più metaforico che reale. Infine, abbiamo indagato i possibili rapporti fra la simbolizzazione del metodo analogico e la forma simbolica di alcuni suoi disegni anatomici tardivi, attardandoci in particolar modo sugli studi della colonna vertebrale e del sistema sanguigno. In entrambi i casi Leonardo, anziché procedere ad una minuziosa e naturalistica rappresentazione del corpo umano e del suo funzionamento organico, adotta un modello rappresentativo di tipo simbolico. Tale pratica ci pare essere il segno di come la forma simbolica possa costituire, nel Leonardo più maturo, un nuovo e originale tipo ideale, ove la pittura, rinunciando ad ogni pretesa naturalistica, si incarica di rappresentare i generali principi di funzionamento del corpo umano, esercitando così, di fatto, la sua piena funzione di scienza.

Lingua: Italiano
Pag. 15 – 40
Etichette: Arte, Rinascimento, Scienza, XVI secolo, Elena Paroli, Fra leggi generali, analogia e forma simbolica, Italia

Autore/i articolo: Valentina Certo
Titolo articolo: Il Rinascimento e la riscoperta delle tecniche antiche

L’articolo approfondisce la riscoperta dell’arte antica e quindi di importanti tecniche, come quella della cera persa, nel periodo rinascimentale. La fusione a cera persa, perfetta per la fusione di statue cave in bronzo di grandi dimensioni, era usata dagli artisti sin dai tempi più antichi. Rispetto alla lavorazione del marmo e della pietra, più ostiche, permetteva di ottenere opere con geometrie più complesse, di maggiore naturalezza e vitalità. Con la fine dell’Impero romano d’Occidente mutò il concetto di arte ed il modo di concepirla. La tecnica della cera persa cadde parzialmente in disuso, rimanendo viva nella parte orientale dove le sculture antiche divennero fonte primaria di ispirazione per la cultura figurativa ed iconografica bizantina. In questo clima di cambiamento storico e culturale, l’arte medievale, con i suoi stilemi bidimensionali aveva perso il naturalismo e la resa plastica, soprattutto in scultura, tipici dell’arte antica. Il Rinascimento portò una ventata di aria diversa, nuova. Gli intellettuali cominciarono ad interessarsi ai grandi classici della letteratura, ai trattati artistici e, in questo periodo di vera e propria rottura, l’arte antica iniziò ad essere studiata e collezionata. Iniziava così l’epoca moderna che vide assoluta protagonista l’Italia e la città di Firenze. La prima scultura fu il San Giovanni Battista di Lorenzo Ghiberti, commissionato dall’Arte di Calimala per le nicchie della facciata della chiesa di Orsanmichele. L’opera ebbe notevole successo, soprattutto per l’utilizzo del materiale divenuto adesso simbolo di prestigio. L’articolo mira ad indagare e contestualizzare il delicato passaggio dall’arte medievale all’arte rinascimentale, attraverso la riscoperta delle tecniche antiche come quella della fusione a cera persa.

Lingua: Italiano
Pag. 41 – 48
Etichette: Arte, Rinascimento, Scultura, XV secolo, Valentina Certo, Il Rinascimento e la riscoperta delle tecniche antiche, Italia

Autore/i articolo: Piervittorio Formichetti
Titolo articolo: Il «gran fior» del Paradiso: Dante, la Candida Rosa e il Sacro Graal

Nel saggio La forma generale del Paradiso, apparso sulla rivista “LʼAlighieri” nel 1968, l’autrice statunitense Anne Milano Appel ha esaminato l’immenso anfiteatro composto dalle anime beate nella Divina commedia, la «candida Rosa». Questa, avendo la forma di un fiore e di un calice, permette di ricavare e ipotizzare collegamenti tra il simbolismo dantesco e un altro importantissimo elemento mitologico, letterario e religioso caratteristico della cultura medievale: la tradizione della ricerca del Santo Graal, il misterioso oggetto che, nella versione più diffusa, sarebbe il calice in cui Gesù Cristo versò il vino durante la sua ultima cena, poi utilizzato dal discepolo Giuseppe di Arimatea per raccogliere il suo sangue dopo l’agonia in croce, acquisendo così uno status sacro e un potere magico. Ma anche altri brani della Commedia fanno pensare che Dante Alighieri conoscesse i romanzi sui Cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Graal meglio di quanto non si pensi: Dante cita Lancillotto nel celeberrimo canto V dell’Inferno e re Artù nel canto XXXII; nella Queste del Saint Graal, una versione della Cerca del Graal creata in ambienti vicini ai monaci cistercensi (il cui massimo esponente, san Bernardo, è posto da Dante alle massime altezze del suo Paradiso) appare un albero degli stessi tre colori – bianco, verde e rosso – delle Virtù danzanti (Purgatorio, XXIX) il quale, colpito da una lama, zampilla sangue come quello che, nel canto XIII dell’Inferno, racchiude l’anima del suicida Pier Delle Vigne; inoltre, nella Queste, ricorre frequente il numero nove, come nella Vita nuova, la prima opera importante del Sommo Poeta.

Lingua: Italiano
Pag. 49 – 80
Etichette: Dantismo, Mito, Simbolismo, XIV secolo, Piervittorio Formichetti, Il «gran fior» del Paradiso: Dante, la Candida Rosa e il Sacro Graal, Italia

Autore/i articolo: Tina D’Aniello
Titolo articolo: SUL LABIRINTO

Nel mito cretese il Labirinto di Cnosso è la complessa struttura, ideata da Dedalo su incarico di Minosse, re di Creta, e destinata a celare il Minotauro, essere mostruoso nato dall’insana passione di Pasifae per un toro. Nel 1900 il mito acquista pregnanza storica grazie agli scavi archeologici, effettuati sull’isola greca da sir Arthur Evans, che riportano alla luce una struttura complessa e composita, ricca di reperti attestanti il culto del toro. Tra questi spiccano le armi usate dai sacerdoti per le vittime sacrificali, le bipenni, le labrys, termine che con il suffisso into forma la parola labirinto.
Nel corso del tempo il labirinto ha assunto significati diversi: cammino penitenziale, sostitutivo di un pellegrinaggio in Terra Santa, nelle pavimentazioni delle cattedrali; percorso giocoso disegnato con piante sempreverdi da esperti topiari nei giardini rinascimentali; luogo di meditazione nei giardini esoterici.
I labirinti sono figure della topologia, il capitolo della geometria che studia le caratteristiche invarianti per deformazioni; sono anche classificati secondo il grado di difficoltà delle rispettive risoluzioni.
Il labirinto è una potente metafora della teleologia esistenziale, delle difficoltà che l’uomo deve superare per arrivare al centro, per superare le ansie annidate nell’inconscio e attingere l’armonia dell’universo.
L’autrice tratta l’argomento con rigore matematico e sensibilità umanistica, non disgiunta da personali riflessioni.

Lingua: Italiano
Pag. 81-90
Etichette: Metafora, Mistero, Mito, XX secolo, Tina D'Aniello, SUL LABIRINTO, Italia

Autore/i articolo: Paolo Saggese
Titolo articolo: La Scuola nella “Questione meridionale”

Con l’approssimarsi del centenario della nascita di Rocco Scotellaro (19 aprile 2023) nonché del settantesimo della morte (15 dicembre dello stesso anno), si prevede una gran messe di studi sull’opera e sul pensiero del poeta-sindaco di Tricarico, la cui “fortuna” si è accresciuta, a dire il vero, sempre di più negli ultimi decenni, dopo una “damnatio memoriae” o una incomprensione, che è durata dalla morte della “pulce rossa” sino agli anni ’70 del secolo scorso.
Il rischio, che pure si potrebbe correre, è che a fronte di una quantità notevole di studi, si rinunci all’originalità dell’indagine, ripetendo analisi e interpretazioni e tralasciando piste di ricerca ancora relativamente poco frequentate.
Anche per evitare tale rischio e per dare un minimo contributo originale alla conoscenza di un intellettuale, che, pur essendo morto a trent’anni e pur essendo nel fiore della sua maturazione intellettuale, che avrebbe potuto dare ulteriori ricchi frutti, offre ad attente letture spunti di analisi utili persino per comprendere ancora meglio il nostro presente.

Lingua: Italiano
Pag. 91 – 108
Etichette: Biografia, Meridionalismo, Pedagogia, XX secolo, Paolo Saggese, La Scuola nella “Questione meridionale”, Italia

Autore/i articolo: Riccardo Renzi e Luca Berdini
Titolo articolo: “Petrolio” by P. P. Pasolini: when the myth becomes epic

Petrolio, prima di essere un romanzo, meglio un’opera epica moderna, è un viaggio attraverso l’alta borghesia italiana, tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo, alla scoperta delle perversioni celate dietro agli ideali cattolico-comunisti. Agli occhi di uno dei più grandi intellettuali del secolo scorso, Pier Paolo Pasolini, l’esperienza del protagonista diviene epica, perché sublimata nell’allegoria di un’intera Nazione – se non addirittura civiltà – che rapidamente sta mutando i propri costumi.

Lingua: Italiano
Pag. 109 – 116
Etichette: Allegoria, Borghesia, Letteratura italiana, XX secolo, Luca Berdini, Riccardo Renzi, “Petrolio” by P. P. Pasolini: when the myth becomes epic, Italia

Autore/i articolo: Sangiuliano
Titolo articolo: I sensi nella poesia di Leopardi

L’autore sottolinea la necessità critica di una maggiore attenzione agli aspetti estetici nella poesia di Leopardi, fin qui sacrificati in pro di quelli filosofici ed etico-culturali, mettendo in evidenza il processo di “poetizzazione” delle fondamentali impressioni dei sensi che, nell’atto della “messa in poesia”, si associano e risolvono in immagini e suoni ad alto coefficiente lirico, fino ad installarsi sul limitare attraente ed ipnotico del sublime. Per questa operazione era necessario esporre usi e costumi quotidiani di un poeta del quale si sono ignorati o taciuti da sempre vizi e capricci umani, troppo essenziali per non esser chiamati a testimoniare le basi concrete e vissute di un’esperienza intensa, ed incisiva senza scadenza, a fondamento e poi nell’intero sviluppo, fino alle massime espressioni liriche della ricca esistenza di una grande anima. E Sangiuliano, appunto, si spiega tutto a partire da tale procedimento.

Lingua: Italiano
Pag. 135 – 140
Etichette: Estetica, Poesia, Sublime, XIX secolo, Sangiuliano, I sensi nella poesia di Leopardi, Italia

Autore/i articolo: Samantha D’Angelo
Titolo articolo: Progetto multimediale del gruppo MIAMA Per una fruizione completa della creazione artistico-letteraria

Il progetto multimediale del gruppo MIAMA aspira ad offrire al lettore una completa fruizione della creazione artistico letteraria. La particolarità di questo progetto vede l’artista entrare in scena per completare e arricchire l’opera letteraria con delle illustrazioni oppure con dei quadri veri e propri basati su un particolare testo o raccolta di racconti, il più delle volte questo accade selezionando un messaggio secondario. In secondo luogo, l’artista accompagna questa creazione visiva con un breve testo o un articolo letterario al fine di integrarne l’immagine con informazioni rilevanti e supportarne la scelta artistica, una sorta di critica se pur ben lontana dai canoni classici di critica letteraria. L’artista coglie un particolare messaggio che a volte neanche l’autore è consapevole di aver trasmesso al proprio pubblico. A volte è un elemento di angoscia a catturare l’attenzione di lettore e artista, a volte è l’autore nel suo contesto storico letterario a suscitare interesse e fornire spunti di riflessione come accade nel testo ispirato alle opere di Cosimo La Gioia. Molte volte l’artista si lascia guidare dal ritmo dello stile narrativo per dare sfogo alla propria creazione. Di certo la libertà è la componente fondamentale che accomuna arte e letteratura e proprio questa componente fa sì che creatività e capacità analitiche trovino espressione in un ambito spesso astratto che ogni artista supporterà con il proprio stile pittorico e con le tecniche che riterrà più appropriate. Tutto ciò verrà presto supportato anche dalla musica dando al progetto un ulteriore motivo di espressione, questa volta basato sulle melodie, al fine di rendere arte e letteratura una vera e propria esperienza fruitiva completa, un’emozione duratura quasi a voler sfidare la caducità della vita e a voler mettere in contrapposizione immanenza e trascendenza. Questo il progetto del gruppo MIAMA che vuole offrire vari spunti di riflessione multisensoriali e multimediali e stimolare la fantasia dello spettatore portandolo alla partecipazione tramite la ricezione.

Lingua: Italiano
Pag. 141 – 144
Etichette: Samantha D’Angelo, Progetto multimediale del gruppo MIAMA Per una fruizione completa della creazione artistico-letteraria, Italia

Autore/i articolo: Samantha D’Angelo
Titolo articolo: Progetto multimediale del gruppo MIAMA Per una fruizione completa della creazione artistico-letteraria

Il progetto multimediale del gruppo MIAMA aspira ad offrire al lettore una completa fruizione della creazione artistico letteraria. La particolarità di questo progetto vede l’artista entrare in scena per completare e arricchire l’opera letteraria con delle illustrazioni oppure con dei quadri veri e propri basati su un particolare testo o raccolta di racconti, il più delle volte questo accade selezionando un messaggio secondario. In secondo luogo, l’artista accompagna questa creazione visiva con un breve testo o un articolo letterario al fine di integrarne l’immagine con informazioni rilevanti e supportarne la scelta artistica, una sorta di critica se pur ben lontana dai canoni classici di critica letteraria. L’artista coglie un particolare messaggio che a volte neanche l’autore è consapevole di aver trasmesso al proprio pubblico. A volte è un elemento di angoscia a catturare l’attenzione di lettore e artista, a volte è l’autore nel suo contesto storico letterario a suscitare interesse e fornire spunti di riflessione come accade nel testo ispirato alle opere di Cosimo La Gioia. Molte volte l’artista si lascia guidare dal ritmo dello stile narrativo per dare sfogo alla propria creazione. Di certo la libertà è la componente fondamentale che accomuna arte e letteratura e proprio questa componente fa sì che creatività e capacità analitiche trovino espressione in un ambito spesso astratto che ogni artista supporterà con il proprio stile pittorico e con le tecniche che riterrà più appropriate. Tutto ciò verrà presto supportato anche dalla musica dando al progetto un ulteriore motivo di espressione, questa volta basato sulle melodie, al fine di rendere arte e letteratura una vera e propria esperienza fruitiva completa, un’emozione duratura quasi a voler sfidare la caducità della vita e a voler mettere in contrapposizione immanenza e trascendenza. Questo il progetto del gruppo MIAMA che vuole offrire vari spunti di riflessione multisensoriali e multimediali e stimolare la fantasia dello spettatore portandolo alla partecipazione tramite la ricezione.

Lingua: Italiano
Pag. 141 – 144
Etichette: Arte, Critica letteraria, Multimedialità, XXI secolo, Samantha D’Angelo, Progetto multimediale del gruppo MIAMA Per una fruizione completa della creazione artistico-letteraria, Italia

Autore/i libro/articolo recensito: Rita Pasquetti
Titolo libro/articolo recensito: L’ansia del futuro, falso rimedio al male di vivere. La Sibilla Cumana prende vita e parola in un saggio di Rita Pasquetti
Edizioni: Amarganta, – 2019
Lingua: Italiano
Pag. 151
Recensore/i: Carlo Crescitelli
Etichette: Classicità greca, Classicità romana, Mitologia, I secolo, L’ansia del futuro, falso rimedio al male di vivere. La Sibilla Cumana prende vita e parola in un saggio di Rita Pasquetti, Italia

Autore/i libro/articolo recensito: Massimo Colella
Titolo libro/articolo recensito: Il Barocco sabaudo tra mecenatismo e retorica
Edizioni: Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, Torino – 2019
Lingua: Italiano
Pag. 153 – 156
Recensore/i: Dario Rivarossa
Etichette: Accademia, Barocco, Mecenatismo, XVII secolo, Dario Rivarossa, Vita breve e gloriosa dell’anfisbena. L’Accademia di Maria Giovanna Battista di Savoia, Italia

Autore/i libro/articolo recensito: Teodor Flonta
Titolo libro/articolo recensito: Negli anni bui del Sol dell’Avvenire. La Romania comunista della gioventù di Teodor Flonta
Edizioni: Amazon, – 2021
Lingua: Italiano
Pag. 157 – 160
Recensore/i: Carlo Crescitelli
Etichette: Biografia, Comunismo, Seconda guerra mondiale, XX secolo, Carlo Crescitelli, Negli anni bui del Sol dell’Avvenire. La Romania comunista della gioventù di Teodor Flonta,

Autore/i libro/articolo recensito: Marco Venturi
Titolo libro/articolo recensito: Morte alla fine dei social
Edizioni: AltroMondo, – 2021
Lingua: Italiano
Pag. 166
Recensore/i: Carlo Crescitelli
Etichette: Distopia, Social network, XXI secolo, Carlo Crescitelli, Chi di social colpisce… Le inquietanti distopie web dell’Italia alternativa di Marco Venturi,

Autore/i libro/articolo recensito: Giuseppe Savoca
Titolo libro/articolo recensito: Verga cristiano, dal privato al vero
Edizioni: Olschki, – 2021
Lingua: Italiano
Pag. 170
Recensore/i: Dario Rivarossa
Etichette: Cristianesimo, Critica letteraria, Verismo, XIX secolo, Dario Rivarossa, Più vero del verismo. Una lettura innovativa di Giovanni Verga,