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Riscontri | 2021 | N. 1
Anno 2021 – Annata: XLIII – N. 1 Mese: Gennaio-Aprile
A cura di Ettore Barra
Titolo articolo: Nuove esplorazioni dantesche
Appendice al saggio Dante fantasy di Dario Rivarossa, pubblicato dalle edizioni Il Terebinto nel 2019. Ulteriori flash su aspetti poco studiati della Divina Commedia, oppure ipotesi alternative proposte dallʼautore. In questo caso: Dante elabora una visione della Storia che va in senso contrario alla cosiddetta “nemesi” carducciana. Il misterioso personaggio che “fece il gran rifiuto” potrebbe non essere papa Celestino V, ecco un paio di concorrenti. Dante esalta Giulio Cesare, eppure nel poema compaiono anche tracce del partito anti-cesariano. I mostri mitologici dellʼInferno sono tutti sbagliati rispetto alle fonti greche e romane: perché? Qualche sorpresa nelle descrizioni dantesche di angeli e altri elementi soprannaturali. E qualche sopresa anche tra i personaggi femminili della Commedia. Infine, che cosa ha prodotto lʼinflusso di Dante dal Rinascimento in poi (rapida carrellata su alcuni autori fuori dagli schemi).
Lingua: ItalianoPag. 13-24
Etichette: Critica letteraria, Mitologia, Poesia, XXI secolo, Dario Rivarossa, Nuove esplorazioni dantesche, Italia
Titolo articolo: Pape Satan: il messaggio pasquale a lungo nascosto alla base della Divina Commedia
Per il famoso verso rompicapo «Pape Satàn, pape Satàn, aleppe!» (Inf., VII, 1) sono state proposte molte interpretazioni. Tuttavia, dai riferimenti interni alla Commedia e dalle intense relazioni tra Firenze e le Fiandre all’epoca di Dante deriva la nuova e molto probabile ipotesi che il verso sia la traslitterazione di una frase in dialetto fiammingo di Bruges dal significato: “Padre Satana, padre Satana, aiuto!”. Nelle intenzioni del Poeta, questa interpretazione è agevolata dall’uso sapiente di puntatori numerici e di loro liste in un vero e proprio “sistema operativo” basato sull’aritmetica posizionale arabo-indiana di recente acquisizione all’epoca della composizione del poema e di cui questo verso costituisce una “passphrase”. Essa ha solida base teologica nelle dure parole di Cristo rivolte con “violenza semitica” a Pietro alla vigilia della sua Passione. Inoltre, per tramite dell’Apocalisse di San Giovanni questo verso si ricollega a filo doppio alla Profezia del Veltro (Inf., I, 100-112), di cui permette la decifrazione e determina così l’enunciazione del piano salvifico per Dante di coerente ispirazione divina e sotteso all’intero poema, consistente nel definitivo abbandono del potere temporale di tipo imperiale detenuto dalla Chiesa di Roma ai tempi del Poeta.
Lingua: ItalianoPag. 25-54
Etichette: Letteratura medievale, Linguistica, Teologia, XXI secolo, Giancarlo Lombardi, Pape Satan: il messaggio pasquale a lungo nascosto alla base della Divina Commedia, Italia
Titolo articolo: La vita ‘narrata’ del Principe dei musici: Carlo Gesualdo tra cronaca, romanzo e romanzesco
L’eccezionalità di Gesualdo, principe del tardo Rinascimento meridionale, innovatore nel campo musicale, compositore di madrigali e musica sacra, ma soprattutto il clamore suscitato dalle sue vicende personali (il duplice omicidio della moglie Maria D’Avalos e del suo amante Fabrizio Carafa), hanno fatto crescere intorno alla sua figura una curiosità, a tratti morbosa, che ha alimentato nei secoli una variegata tipologia di scritture romanzesche. L’A. individua almeno 4 tipi diversi di narrazioni biografiche (cronache, diari e memorie, biografie romanzate, romanzi propriamente detti), ne analizza con precisione alcune, osservando quanto il destino di Gesualdo, oggetto biografico, sia stato condizionato, pesantemente, e fino a Novecento inoltrato, proprio dalle gravi distorsioni, veicolate all’indomani del delitto, che hanno alimentato una serie di miti (quali, ad esempio, quello di amore e morte, di ascendenza eretico-religiosa), con esiti per tanti versi lontani da una seria e attendibile ricostruzione biografica. E proprio in questa direzione si qualifica l’ultima, poderosa fatica di Annibale Cogliano, che al Gesualdo ha dedicato una vita appassionata di studi e di ricerche. Il riferimento è al recente volume Carlo Gesualdo da Venosa, Per una biografia (2015), un lavoro sicuramente ineccepibile per la qualità e il rigore della ricerca storica, che ci offre, più che una biografia tout court, una miniera di materiali storici utili per un’idea rinnovata di scrittura biografica. L’A. osserva come questa ricerca, al di là dell’innegabile valore metodologico e storico, si possa leggere come un invito a spostare su terreni più fecondi la ricerca storica e musicale, che è anche un invito a costruire su basi solide e certe altre biografie, e altre possibili, e più o meno fantasiose, scritture romanzesche.
Lingua: ItalianoPag. 55-76
Etichette: Biografia, Musica, Rinascimento, XVI secolo, Milena Montanile, La vita ‘narrata’ del Principe dei musici: Carlo Gesualdo tra cronaca, romanzo e romanzesco, Italia
Titolo articolo: Le peripezie di tre illustrazioni di copertina realizzate da Carlo Levi
Oltre che scrittore, Carlo Levi fu pittore. Tra i quadri dipinti, alcuni figurano sulle copertine dei suoi libri ed altresì su quelle di alcuni altri scrittori. L’analisi di quello che Genette definisce “peritesto” consente non soltanto di cogliere degli aspetti essenziali dei testi, ma altresì di scoprire delle vicissitudini connesse alla loro realizzazione ed ai rapporti tra Carlo Levi (Quaderno a cancelli), Mario Soldati (America primo amore) e Cesare Pavese (Il mestiere di vivere).
Lingua: ItalianoPag. 77-90
Etichette: Critica letteraria, Paratesto, Pittura, XX secolo, Donato Sperduto, Le peripezie di tre illustrazioni di copertina realizzate da Carlo Levi, Italia
Titolo articolo: LE “ACRI SILLABE” DI LEONARDO SCIASCIA
In questo saggio l’autore analizza la struttura della giovanile raccolta poetica di Leonardo Sciascia, La Sicilia, il suo cuore, a cento anni dalla nascita dell’intellettuale. Attraverso uno stile aspro, quasi montaliano, ermetico, raffinato, ricco di contrasti coloristici e di metafore ardite, con richiami al gusto “impoetico” del satirico romano Persio, e attraverso l’uso di un “correlativo simbolico”, a volte “oggettivo”, è descritta la Sicilia e Racalmuto, terra di morte e di dolore. La struttura della plaquette, concepita con sapienza e raffinatezza, contrappone una terra senza prospettive ad altri luoghi, che sembrano prefigurare un altro mondo.
Lingua: ItalianoPag. 91-112
Etichette: Critica letteraria, Ermetismo, Poesia, XX secolo, Paolo Saggese, LE “ACRI SILLABE” DI LEONARDO SCIASCIA,
Titolo articolo: «Scena onirica» e «radialità dell’immaginario» nell’opera di Ugo Piscopo
Di Lieto ripercorre l’attività poetica di Piscopo e lo fa con acutezza e precisione definitoria, cogliendo di ogni raccolta in maniera sorprendentemente efficace stati d’animo, tensione intellettuale, dominio stilistico. Nella varietà delle analisi che definiscono le singole sillogi Di Lieto coglie il sancta sanctorum, l’ombelico dell’ispirazione poetica di Piscopo nell’ “amplesso con il luogo natio” “… il paese è soprattutto il luogo delle radici che si fa poesia”. Ben è chiaro al critico che il valore di un testo poetico non è da porsi solo in relazione con l’istanza sentimentale, affettiva, empatica che fa da sostrato all’attività poetica, ma affonda la propria ragion d’essere nel dominio e nell’uso della parola che si fa occasione per penetrare nell’Oltranza, nel mondo di valori e di scoperte che si fanno motivo di speranza e di sguardo positivo sulla realtà. “L’arcipelago della personalità poliedrica e versatile di Piscopo affonda le sue radici nella polisemica valenza della parola come un sotterraneo fiume carsico che trova la luce in un oltre sfuggente e inattingibile”.
Lingua: ItalianoPag. 113-126
Etichette: Critica letteraria, Poesia, Regionalismo, XXI secolo, Carlo Di Lieto, «Scena onirica» e «radialità dell’immaginario» nell’opera di Ugo Piscopo, Italia
Titolo articolo: L’arte matematica di Escher
Partendo dall’opera di Douglas R. Hofstadter Gödel, Escher, Bach, un’Eterna Ghirlanda Brillante, sottotitolato Una fuga metaforica su menti e macchine nello spirito di Lewis Carrol, l’autrice esplora il mondo artistico di M. C. Escher, la sua personale declinazione della nuova visione del mondo e dell’uomo, delineata dalla rivoluzione scientifica del Novecento. L’ansia dell’infinito accomuna l’artista Escher e il musicista Joann Sebastian Bach, la predilezione per la geometria, per gli anelli e i paradossi, lo collega al logico-matematico Kurt Gödel. Ritenendo la propria opera di grafico incisore non dissimile dalla composizione musicale, Escher struttura il flusso delle figure secondo modalità ritmiche, ascendenti radialmente nel sempre più piccolo, verso gli innumerevoli infinitesimi punti di una linea limite, discendenti nelle profondità di vortici attraenti come buchi neri, contrappuntistiche con inversioni nella circolarità delle metamorfosi. Lo spazio delle geometrie non-euclidee e la riflessione sulle ambiguità della percezione ispirano mondi impossibili e prospettive ribaltate; l’incompletezza di Gödel. ispira paradossi autoreferenziali come le Mani che disegnano.
Lingua: ItalianoPag. 127-138
Etichette: Arte, Matematica, Musica, XX secolo, Tina D'Aniello, L’arte matematica di Escher, Italia
Titolo libro/articolo recensito: Poesie controcorrente
Edizioni: Biblioteca dei Leoni, – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 143
Recensore/i: Maria Gargotta
Etichette: Avanguardia, Poesia, Prosa, XXI secolo, Maria Gargotta, Poesie controcorrente: i racconti in versi di Fabio Dainotti, Italia
Titolo libro/articolo recensito: In rime sparse
Edizioni: Il Convivio Editore, – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 152-155
Recensore/i: Antonio D’Antuono
Etichette: Classicismo, Memoria, Poesia, XXI secolo, Antonio D’Antuono, IL TENUE FILO ROSSO: da Petrarca a Leopardi, Italia
Titolo libro/articolo recensito: Leopardi e la cultura del Novecento. Modi e forme di una presenza, Atti del XIV Convegno di studi leopardiani
Edizioni: Leo S. Olschki editore, Firenze – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 156-158
Recensore/i: Dario Rivarossa
Etichette: Critica letteraria, Filosofia, Poesia, XIX secolo, Dario Rivarossa, Godot lo stava aspettando, Italia
Titolo libro/articolo recensito: Il taccuino del diavolo
Edizioni: Il Terebinto, Avellino – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 159-162
Recensore/i: Dario Rivarossa
Etichette: Meridionalismo, Narrativa, Risorgimento, XIX secolo, Dario Rivarossa, La Storia con una smorfia sul viso, Italia
A cura di: Michela di Macco
Edizioni: Leo S. Olschki, – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 163
Recensore/i: Dario Rivarossa
Etichette: Arte, Barocco, Mecenatismo, XVII secolo, Dario Rivarossa, Eutanasia di unʼepoca, Italia