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Petrarchesca | 2026 | N. 14
Anno 2026 – N. 14
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: Petrarca e Virgilio: luci e ombre
Il rapporto di ammirata devozione di Petrarca nei confronti di Virgilio è già stato ottimamente studiato, mantenendo come sicuro punto di riferimento quello straordinario monumento costituito dal codice Ambrosiano. Il presente saggio tenta una via diversa e complementare : non già quella prevalente dell’ammirazione e dell’imitazione, ma piuttosto quella del distacco critico che spesso affiora e che suona come una sorta di sottile controcanto che accompagna il corso delle lodi. Gli elementi centrali di un tale distacco sono due. Il primo denuncia la inverosimiglianza storica dell’incontro tra Enea e Didone, quando compito della grande poesia dovrebbe essere quello di poggiare su saldi fondamenti di verità. Il secondo, riguarda i modi di praticare l’imitazione dei propri modelli, che Petrarca vorrebbe porre alla base di una originale riscrittura creativa, mentre Virgilio, secondo quanto mostrava Macrobio nei suoi Saturnali, avrebbe praticato una sorta di appropriazione immediata e diretta. Probabilmente, Petrarca tende a equilibrare le lodi a Virgilio con qualche osservazione critica per staccarlo dalle agiografiche letture medievali, e in particolare per liberarlo dall’immagine che ne aveva dato Dante, così da restituirlo, per contro, ad una integrale e umanistica figura di poeta.
Lingua: ItalianoPag. 11-37
Etichette: Imitazione, Virgilio,
Titolo articolo: Dalla bella spagnola alla bella cartaginese: ‘dentro’ la grande lacuna tra il IV e il V libro dell’Africa di Francesco Petrarca
La famosa grande lacuna che separa il IV e il V libro del poema petrarchesco ha dato molto da discutere a commentatori e studiosi. Il presente contributo fa il punto sui diversi tentativi di giustificazione condotti nel corso del tempo – la questione della grande lacuna viene così a intrecciarsi con quella del ‘Palazzo della Verità’ di cui dà notizia il Secretum. Incrociando le narrazioni di Livio e di Petrarca e partendo da una coincidenza finora sfuggita alla critica, il saggio tenta una più organica ricostruzione delle vicende intellettuali che potrebbero stare alla base della lacuna, e individua un possibile elemento di continuità tra IV e V libro nella necessità di cantare il bello femminile.
Lingua: ItalianoPag. 39-62
Etichette: Francesco Petrarca, Africa, Secretum,
Titolo articolo: I connettivi temporali nei Fragmenta di Petrarca: il caso di ‘ormai’
Il contributo mira ad indagare il marcatore pragmatico e discorsivo ormai, rilevante ai fini del funzionamento del sistema tempo-aspettuale. A fronte, infatti, di una bibliografia critica che punta prevalentemente sull’uso nella lingua contemporanea, nel presente lavoro si è inteso delineare l’evoluzione diacronica e le valenze semantiche di ormai nei Fragmenta di Petrarca. In tale opera, infatti, il tempo rappresenta un oggetto precipuo di riflessione, e questo avverbio pare rappresentare l’io del poeta che disegna continui archi temporali che si dipanano tra passato, presente e futuro, interrelandoli tra di loro in modo complesso, e mai univoco.
Lingua: ItalianoPag. 63-85
Etichette: Francesco Petrarca, Fragmenta,
Titolo articolo: Petrarch and the Psalms: the poetics of ongoing conversion
Questo saggio esamina come i Salmi, per secoli lingua viva della penitenza e della preghiera cristiana, diventino la grammatica spirituale e poetica della conversione di Petrarca. Dai Padri del deserto alla teologia patristica, il Salterio ha forgiato il linguaggio occidentale della confessione e del rinnovamento interiore. Petrarca ne rielabora l’eredità in una poetica umanistica del sé. Nel Canzoniere, nei trattati latini e nei sette psalmi, lamento e lode danno forma al suo dialogo con Dio. A differenza di Agostino o di Dante, la sua conversione non si chiude in un compimento definitivo: resta un cammino segnato da avanzamenti e ricadute che delineano il centro morale del suo umanesimo cristiano.
Lingua: InglesePag. 89-104
Etichette: Umanesimo,
Titolo articolo: Tra clamor e quies: le sonorità nelle Familiares e nelle Seniles di Francesco Petrarca
Il contributo esamina le sonorità nelle Familiares e nelle Seniles di Petrarca, concentrandosi su immagini e scelte lessicali. Le occorrenze, ricavate da lettura sistematica, sono organizzate in cinque ambiti – rumori urbani, clamori bellici, suoni naturali, versi animali, voci umane – e discusse per contesto e funzione retorica, allegorica e testimoniale. Risaltano il contrasto tra disordine urbano-bellico e quiete rurale, l’ambivalenza della natura e il valore allegorico dei suoni animali. In chiusura si analizza il lessico più ricorrente in chiave etimologica e storico-lessicale, tra eredità classica e medievale e impieghi nei diversi contesti.
Lingua: ItalianoPag. 105-123
Etichette: Lessico, Francesco Petrarca, Familiares, Seniles,
Titolo articolo: Il seno di Laura
Nella descriptio puellae dei Rerum vulgarium fragmenta (Rvf) con cui Petrarca ci presenta le fattezze di Laura c’è spazio anche per il seno, un particolare la cui presenza è notevole perché sul piano paradigmatico la sua menzione non è scontata, sul piano sintagmatico la sua funzione non è così ovvia.
Lingua: ItalianoPag. 125-132
Etichette: Iconografia, Avignone
Titolo articolo: Tracce petrarchesche nella poesia di Leon Battista Alberti
L’articolo analizza il rapporto tra la poesia volgare di Leon Battista Alberti e la tradizione lirica trecentesca, con particolare attenzione a Petrarca, attraverso il caso di studio del sonetto Per li pungenti spin’, per li aspri istecchi. L’analisi mostra come Alberti intrecci citazioni petrarchesche e dantesche per costruire un discorso poetico autonomo, nel quale la crisi interiore dell’io lirico si collega al problema della giustizia divina. I richiami agli antecedenti diventano strumenti di elaborazione di un nuovo modello linguistico e culturale, coerenti con il progetto albertiano di promuovere il volgare toscano come lingua letteraria.
Lingua: ItalianoPag. 133-141
Etichette: Intertestualità, Poesia, XV secolo, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Leon Battista Alberti,
A cura di: Gabriele Baldassarri, Claudia Berra
Edizioni: Carocci, Roma – 2025
Lingua: Italiano
Pag. 145-150
Recensore/i: Luca Marcozzi, Paolo Rigo
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