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Petrarchesca | 2025 | N. 13
Anno 2025 – N. 13
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: Cicerone e Seneca come ‘corrispondenti’ di Petrarca e il loro influsso sulla sua produzione latina: qualche osservazione
Il saggio è composto di due parti: nella prima si analizza l’atteggiamento critico di Petrarca nei confronti di Cicerone e Seneca, in base alle missive a loro rivolte, mentre nella seconda si riflette sull’influsso che alcune loro idee (specialmente quelle legate all’imitatio e al pensiero filosofico) esercitarono sull’umanista. La scelta delle lettere non è casuale, in quanto si tratta delle uniche epistulae reprehensoriae nel libro xxiv delle Familiares. Nell’analisi l’accento viene inizialmente posto sul dissidio tra la vita e gli scritti dei due illustri antichi, in un secondo momento, invece, ci si sofferma sui pensieri, concetti, opinioni ed esempi tratti dai due letterati e le funzioni che svolgono nella produzione latina di Petrarca.
Lingua: ItalianoPag. 11-23
Etichette: Cicerone, Francesco Petrarca, Seneca, Familiares,
Titolo articolo: Roberto d’Angiò e Francesco Petrarca. Alcune puntualizzazioni
Il contributo è dedicato al rapporto tra Francesco Petrarca e Roberto d’Angiò. Oltre all’analisi dei testi inviati a Roberto oppure in cui il sovrano è menzionato come personaggio, nel saggio viene approfondita la ricostruzione della figura letteraria del sovrano offerta dall’autore, sia una ricostruzione del contesto storico relativo al regno di Napoli all’epoca del primo soggiorno in città di Petrarca stesso.
Lingua: ItalianoPag. 25-37
Etichette: Epistola, Storia, Roberto d'Angiò, Napoli
Titolo articolo: La corrispondenza con Giovanni Mandelli, l’Itinerarium e gli interessi cartografici di Petrarca
L’articolo vuole esaminare il rapporto che Petrarca ha stabilito con Giovanni Mandelli, il destinatario dell’Epistola conosciuta come Itinerarium ad sepulchrum domini Yhesu Christi, ma anche la stessa Epistola sia per il contenuto sia per la finalità con cui è stata redatta. L’ipotesi che sta alla base di questo lavoro è la seguente : non si tratterebbe di un testo pensato come guida al destinatario, futuro pellegrino in Terra Santa, ma di un’ulteriore occasione per esercitare la vista dall’alto, ovvero lo sguardo cartografico.
Lingua: ItalianoPag. 39-51
Etichette: Cartografia, Francesco Petrarca, Mandelli, Itinerarum ad sepulchrum,
Titolo articolo: Rileggere Ovidio all’ombra di Petrarca: i Versus de Anna Sorore Didonis di Pietro da Moglio
Si fornisce l’edizione del poemetto Versus de Anna sorore Didonis di Pietro da Moglio, (ms. II, iv, 33 conservato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, cc. 38r-41v). A parte il confronto con la corrispettiva porzione testuale del terzo libro dei Fasti (vv. 545-656), si dimostra come l’umanista bolognese inserisca alcuni autonomi elementi di novità utili a rimarcare maggiormente una lettura drammatica della narrazione ovidiana dell’episodio di Anna Perenna.
Lingua: ItalianoPag. 53-65
Etichette: Filologia, Anna Perenna, Ovidio, Pietro da Moglio,
Titolo articolo: Petrarca tra Euripide ed Ermogene: il Discorso di Pietro Pagani sopra il secondo sonetto del Canzoniere
Il contributo propone uno studio del Discorso sopra il secondo sonetto del Petrarca scritto da Pietro Pagani, grecista di origini bellunesi e attivo tra Vicenza e Venezia nella seconda metà del Cinquecento. L’esposizione di Pagani, di cui si offre l’edizione critica in appendice a questo articolo, legge il sonetto alla luce del prologo della tragedia Ippolito di Euripide e di un passo delle Opere e i giorni di Esiodo oltre che della precettistica retorica antica, in particolare di Ermogene, di Aristotele e di Demetrio Falereo.
Lingua: ItalianoPag. 67-86
Etichette: Esegesi, Ermogene, Euripide, Francesco Petrarca, Pietro Pagani,
Titolo articolo: «Rus media in urbe». La concezione dello spazio nell’Epystola III 18 del Petrarca
Questo studio offre un’interpretazione dettagliata della breve Epystola iii 18 di Francesco Petrarca, costituita da solo diciotto esametri latini. Particolare enfasi è posta sulla concezione spaziale che il poeta associa alla sua nuova dimora a Milano, sia all’interno che all’esterno delle mura cittadine, sull’uso significativo delle figure retoriche e degli stratagemmi sintattici, sull’influenza e la trasformazione di testi modello della poesia romana antica, nonché sui fenomeni di “intratestualità” e “macrotestualità” che si manifestano rispettivamente nei tre libri delle Epystole e nell’opera omnia del Petrarca.
Lingua: ItalianoPag. 89-101
Etichette: Intertestualità, Poetica, Milano
Titolo articolo: Ovidio, Met. X 86-108 e Stazio, Theb. VI 90-107: due modelli classici per la Selvapiana del Petrarca? (Epyst. II 16, 24-29)
L’articolo ipotizza che Ovidio, Met. x 86-108 e Stazio, Theb. vi 90-107 siano i modelli classici di Petrarca, Epyst. ii 16, 24-29 (locus amoenus di Selvapiana), e che in forza del primo modello Petrarca, quando descrive la scoperta di Selvapiana in questo passo, egli si presenti nelle vesti di un novello Orfeo, che non crea dal nulla il bosco di Selvapiana, ma lo trasforma da semplice bosco in un nemus, il bosco sacro della poesia.
Lingua: ItalianoPag. 103-107
Etichette: Francesco Petrarca, Ovidio, Stazio,
Titolo articolo: Fra norma e interdetto. Le pratiche ludiche nel De remediis utriusque fortune (I XXIV-XXXII)
Il De remediis utriusque fortune di Petrarca presenta un’organica sezione dedicata alla rappresentazione delle pratiche ludico-ricreative (i 24-32). Il contributo si propone di analizzare la disciplina comportamentale connessa al dominio ludico, al fine di indagare secondo quali principi e finalità l’individuo sia chiamato a interiorizzare forme di autocontrollo e repressione. Si intende valorizzare il carattere innovativo delle prescrizioni di Ratio, che mirano ad attualizzare l’etica cristiana in un modello di comportamento che chiede di essere misurato anche sulla base dell’esempio degli antichi.
Lingua: ItalianoPag. 109-121
Etichette: Gioco, Morale,
Titolo articolo: Il cammino di Santiago, la Provenza, Avignone e la memoria petrarchesca
I diari dei pellegrini italiani a Santiago de Compostela, soprattutto a partire dal Cinquecento, possono offrire scorci inusitati sulla tradizione letteraria italiana. Così accade per l’Itinerario del veneziano Bartolomeo Fontana (Itinerario), ma ancor più per la cronaca inedita Commentari per Italia, Francia et Spagna e viaggio a Santiago de Compostela del 1581, in cui viene narrato l’episodio del sonetto collocato nella tomba di Laura dallo stesso Petrarca, rinviando alla tradizione dell’apografo suppostamente rinvenuto dal poeta Maurice Scève. Ancora un secolo questa narrazione sarà ripresa dal pellegrino Domenico Laffi nel suo celebre volume Viaggio in Ponente a San Giacomo di Galitia e Finisterrae, concludendo la stagione delle reminiscenze petrarchesche nei diari di pellegrinaggio italiani a Santiago.
Lingua: ItalianoPag. 123-132
Etichette: Bartolomeo Fontana, Domenico Laffi, Girolamo Ramusio,
Titolo articolo: Gli studi di Silvia Rizzo sul latino di Petrarca
Nel contributo sono presentati e discussi gli studi sul latino di Petrarca di Silvia Rizzo (1946-2022), docente di Filologia medievale e umanistica, poi di Filologia della Letteratura italiana all’Università di Roma La Sapienza e stimata esperta dell’opera latina dell’autore.
Lingua: ItalianoPag. 133-142
Etichette: Francesco Petrarca, Silvia Rizzo,
Titolo libro/articolo recensito: De remediis utriusque fortune. Heilmittel gegen Glück und Unglück
A cura di: Ursula Blank-Sangmeister
Edizioni: Hiersemann, Stuttgart – 2021
Lingua: Italiano
Pag. 145-147
Recensore/i: Johannes Bartuschat
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A cura di: Demetrio S.Yocum
Edizioni: University of Notre Dame, Notre Dame – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 147-150
Recensore/i: Luca Marcozzi
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