Linguistica e letteratura | 2025 | N. 1-2

Anno 2025 – N. 1-2
A cura di Paolo Perilli

Autore/i articolo: Roberto Mercuri
Titolo articolo: Metodi di lettura

Il titolo Metodi di lettura andrebbe forse modificato in quello Metodi e pratiche di lettura, che meglio rispecchia la mia convinzione, maturata in anni di ricerca, che sia assolutamente necessario ricondurre l’analisi letteraria e la ricerca sul terreno delle pratiche di lettura e di riconquistare alla critica il piacere e il rischio del confronto con il testo. Proprio dalla necessità di un più stretto rapporto con il testo nasce il termine “intertestualità”, che caratterizza, a partire dagli anni ’70, il dibattito teorico in un arco cronologico ampio e in un altrettanto ampio spazio metodologico, dallo strutturalismo al decostruzionismo, da Kristeva, Genette fino a Bloom. […]

Lingua: Italiano
Pag. 17-26
Etichette:

Autore/i articolo: Nadia Cannata
Titolo articolo: Per vulgare e per scripturam: scrivere, descrivere, e nominare la lingua nel Medioevo

Lo studio della denominazione delle lingue nell’Alto, Medio e Tardo Medioevo fornisce informazioni preziose circa il rapporto instauratosi nel corso del tempo tra oralità e scrittura, l’atteggiamento nei confronti delle nuove lingue emergenti e il ruolo che il vecchio e il nuovo avrebbero dovuto avere nella costruzione della tradizione culturale. Grammatica, vulgaris, lectera, rispecchiano idee di lingua classificate in base alla funzione e all’uso, mentre vulgo dicitur definisce espressioni comuni sia in latino sia in volgare. In questo contesto, Dante maturò l’idea di una vulgaris illustris come elaborazione del linguaggio comune e naturale in una lingua adatta anche alla scrittura, basata sul volgare di sì. Basandosi sul DVE I, x, il saggio sostiene che il nuovo vulgaris illustris doveva servire sia i letterati sia gli analfabeti di tutto il mondo romanzo, proprio come il latino, anch’esso basato sul volgare di sì, era la loro locutio secondaria.

Lingua: Italiano
Pag. 27-83
Etichette: Medioevo, Scrittura, Sociolinguistica, Dante Alighieri, De vulgari eloquentia,

Autore/i articolo: Matteo Petriccione
Titolo articolo: La memoria nei Fragmenta: uno studio sui tempi verbali nella lirica petrarchesca

Il presente intervento intende indagare le tematiche relative al tempo e alla memoria nei Rerum vulgarium fragmenta attraverso un’analisi linguistica e stilistica, concentrandosi sulla funzione dei tempi verbali all’interno della raccolta e confrontandola con la tradizione cui Petrarca attinge. Dopo aver formalizzato numericamente l’indagine preliminare sulla presenza dei tempi verbali nel canzoniere petrarchesco, ponendolo a confronto con le raccolte liriche di Cavalcanti, Dante e Cino, il contributo si concentra sulla funzione dei tempi dell’indicativo nei Fragmenta, analizzando analogie e differenze con la tradizione, nonché formule ricorrenti utili a descrivere il movimento dell’io lirico all’interno della sua memoria biografica e culturale. Quindi l’intervento si concentra sulle implicazioni poetiche e temporali di tale movimento, riconducendo le dinamiche di attualizzazione memoriale tradite dall’uso dei tempi verbali alle tradizioni della lirica amorosa, dell’epica classica e della visiones. Infine, si analizza la compresenza di questi generi nella canzone Rvf 23.

Lingua: Italiano
Pag. 85-111
Etichette: Memoria, Francesco Petrarca, Fragmenta,

Autore/i articolo: Francesca Fusco
Titolo articolo: Aspetti linguistici e testuali della traduzione per il Regno d’Italia del Code de commerce del 1807

Il saggio esamina da un punto di vista linguistico e testuale la traduzione attuata per il Regno d’Italia del Code de commerce napoleonico del 1807. Viene analizzata in primo luogo la macrostruttura testuale del Codice di commercio di terra e di mare del 1808 in confronto con l’originale francese. Si approfondiscono poi gli aspetti più squisitamente linguistici e stilistici della traduzione italiana analizzando nel dettaglio singoli articoli e confrontandoli con la versione francese.

Lingua: Italiano
Pag. 113-143
Etichette: Linguaggio, Traduzione, Francia

Autore/i articolo: Giacomo Micheletti
Titolo articolo: Sul gergo della malavita negli studi criminologici di Lombroso e discepoli

L’intervento si propone di contestualizzare i frutti dell’attenzione rivolta, da Cesare Lombroso e da alcuni studiosi appartenenti alla sua “scuola”, al sottobosco della criminalità italiana e ai suoi usi linguistici, con particolare riferimento alle ricerche di Alfredo Niceforo, Il gergo nei normali, nei degenerati e nei criminali (1897); Niceforo e Scipio Sighele, La mala vita a Roma (1898); Emanuele Mirabella, Mala vita. Gergo, camorra e costumi degli affiliati (1910). La scoperta da parte dell’antropologia positivista delle parlate gergali, con i loro procedimenti metaforici e le loro strategie di occultamento, costituisce un momento significativo tanto sul piano storico-linguistico quanto su quello più latamente culturale, nel quadro dell’interesse post-unitario per i risvolti più inquietanti (e intriganti) di quella che sarà più tardi definita “cultura subalterna”.

Lingua: Italiano
Pag. 145-166
Etichette: Gergo, Storia della lingua, Cesare Lombroso,

Autore/i articolo: Salvatore Claudio Sgroi
Titolo articolo: Ma “il mare colore del vino” chi l’ha mai visto?

L’A. collega le interpretazioni dell’espressione “il mare colore del vino” in bocca ai personaggi dell’omonimo racconto di L. Sciascia (1963) con la problematica ignota ai letterati ma affrontata al riguardo nell’800 e nel 2000, in particolare da autori quali D. Silvestri (2007), G. Deutscher (2010), verificando la correttezza storico-filologica di quest’ultimo nel richiamarsi soprattutto a W. E. Gladstone (1868). Un’occasione anche per datare storicamente con “Google libri ricerca avanzata” l’espressione “il mare colore del vino” nel 1820 e nel 1847.

Lingua: Italiano
Pag. 167-175
Etichette: Lingua greca, D. Silvestri, G. Deutscher, Leonardo Sciascia, W. E. Gladstone,

Autore/i articolo: Dalila Bachis, Paola Mondani
Titolo articolo: Stereotipi di genere negli albi illustrati per bambine e bambini da 0 a 6 anni: analisi e proposte educative

Il contributo analizza la presenza di stereotipi di genere negli albi illustrati in lingua italiana destinati a bambine e bambini da 0 a 6 anni, con l’obiettivo di indagare le implicazioni linguistiche e proporre strategie educative inclusive. La ricerca si inserisce nel quadro delle politiche formative promosse dal sistema integrato 0-6 (D. Lgs. 65/2017), che sottolineano il ruolo della letteratura per l’infanzia come strumento di inclusione e contrasto alla povertà educativa. Il corpus di riferimento comprende 31 albi pubblicati o ristampati tra il 2017 e il 2024, selezionati in base a criteri cronologici, tipologici e contenutistici. L’analisi, condotta su sintagmi nominali riferiti a personaggi umani o umanizzati, ha evidenziato un divario quantitativo, ma soprattutto qualitativo tra le rappresentazioni dei generi: le figure maschili risultano associate a una gamma ampia di ruoli e professioni, mentre quelle femminili restano confinate in ambiti più ristretti, spesso familiari o tradizionali; inoltre, determinate scelte linguistiche (es. il maschile generico) contribuiscono a rafforzare l’asimmetria, consolidando l’idea del maschile come “norma universale”. Alla luce di tali risultati, si propongono linee operative di rilettura e riscrittura dei testi, al fine di promuovere un’educazione linguistica e letteraria plurale e paritaria.

Lingua: Italiano
Pag. 177-237
Etichette: Illustrazione, Infanzia, Linguaggio,