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Letteratura e dialetti | 2021 | N. 14
Anno 2021 – N. 14
A cura di Elena Maiolini
Titolo articolo: La «pantera» e il camaleonte. I travestimenti della Divina Commedia
Dall’inizio dell’Ottocento ad oggi sono aumentate in progressione geometrica le traduzioni di Dante nel-le quasi infinite varietà linguistiche dell’italo-romanzo. Poiché non è possibile né consigliabile leggere l’intera Commedia dantesca in molti dialetti spesso incomprensibili, mi limito a leggere alcuni passaggi più noti o importanti. Molto spesso il risultato è deludente. Ma ci sono alcuni risultati degni di attenzione, soprattutto nell’Ottocento e nella prima metà del Novecento. Le traduzioni sono utili quando le persone non conoscono ancora la lingua italiana. I traduttori sono spesso animati dall’intento di dimostrare le potenzialità linguistiche del loro dialetto, ma finiscono per rappresentare una sfida, uno sforzo, eludendo così i criteri di Nida sulla traduzione come l’equivalente più vicino e naturale.
Lingua: ItalianoPag. 11-44
Etichette: Dialetto, Traduzione, XIX secolo, XX secolo, Dante Alighieri, Divina Commedia, Italia
Titolo articolo: Il conte Ugolino in visceribus Alpium
Poeta svizzero-italiano, Emilio Zanini (1866-1922) ha scritto alcune poesie dialettali ispirate a eventi realmente accaduti, passati attraverso la tradizione orale della valle Maggia. Nel 1918 traduce in dialetto l’episodio dantesco del conte Ugolino. Molteplici sono i motivi di questa scelta. A spingerlo verso l’uso letterario dell’idioma del proprio villaggio è il linguista Carlo Salvioni, suo caro amico. Si tratta poi, sull’esempio di analoghe esperienze che, per l’area lombardo-alpina hanno come riferimento le versioni dantesche di Carlo Porta, di misurare la capacità e la forza del dialetto chiamato a ridare vita, sotto una nuova veste, a un testo letterariamente prestigioso. Ma ci sono anche motivi personali che sembrano apparentare il poeta e il conte pisano: la morte prematura dei figli e di un fratello; le aspre lotte politiche che emarginano l’autore in un doloroso isolamento.
Lingua: ItalianoPag. 45-60
Etichette: Dialetto, Traduzione, XIX secolo, XX secolo, Dante Alighieri, Emilio Zanini, Il conte Ugolino, Divina Commedia, Svizzera
Titolo articolo: Note linguistiche sulla traduzione genovese della Commedia di Angelico Federico Gazzo
Il saggio intende fornire un quadro sintetico della composita veste linguistica che caratterizza la traduzione genovese della Commedia dantesca pubblicata nel 1909 da Angelico Federico Gazzo. L’opera, data alle stampe col dichiarato obiettivo di rinobilitare l’immagine della lingua locale a fronte dei sempre più profondi processi di «dialettizzazione» sia sul fronte letterario che della pratica orale, si distingue per i particolari caratteri idiomatici e stilistici che la distanziano nettamente dalla produzione letteraria coeva e che, ancor oggi, la connotano come un caso eccezionale all’interno di quella in genovese moderno. Ripercorrendo le diverse strategie attuate dal traduttore per la resa in genovese del testo dantesco (non sempre correttamente conseguita sotto il profilo dei registri), l’articolo espone i criteri che hanno portato alla stesura dei versi endecasillabi così come le caratteristiche morfosintattiche e lessicali del testo tradotto.
Lingua: Italiano/LigurePag. 61-73
Etichette: Dialetto, Traduzione, XX secolo, Angelico Federico Gazzo, Dante Alighieri, Divina Commedia, Genova
Titolo articolo: Il peso del corpo: Carlo Porta poeta del cibo
Il cibo è una presenza diffusa nei testi di Carlo Porta e lo studio ne ripercorre le occorrenze rilevando personaggi, luoghi e modi di dire che lo rendono un protagonista occulto dell’opera del poeta meneghino.
Lingua: Italiano/LombardoPag. 75-80
Etichette: Dialetto, Poesia dialettale, XIX secolo, Carlo Emilio Gadda, Carlo Porta, Milano
Titolo articolo: Moralità dell’osceno portiano
Nella poesia di Carlo Porta, la rappresentazione della sessualità è sempre governata da una vivace tensione razionale e da una solida moralità di fondo, attraverso le quali essa accoglie, osserva e racconta gli aspetti più bassi e degradati della società, come la prostituzione, narrandone le motivazioni psicologiche e sociali e aprendo al realismo letterario territori in cui Manzoni non sarebbe mai potuto entrare – e che il romano Belli percorrerà ampiamente – ma orientandone il senso verso una riflessione esistenziale e persino metafisica.
Lingua: Italiano/LombardoPag. 81-88
Etichette: Dialetto, Passione, Poesia dialettale, Sessualità, XIX secolo, Carlo Porta,
Titolo articolo: Per Franco Loi
Sezione di omaggi dei direttori della rivista e di poeti alla memoria di Franco Loi, con fotografia
Lingua: ItalianoPag. 89-101
Etichette: Dialetto, Poesia dialettale, Traduzione, XX secolo, XXI secolo, Elena Ghielmini, Franca Grisoni, Franco Loi, Gabriele Alberto Quadri, Giovanni Tesio, Lino Marconi, Luigi Bressan, Massimo Migliorati, Brescia, Cagiallo, Codroipo, Lugano, Sirmione, Torino
Titolo articolo: Per Edda Serra
Memoria di Edda Serra a firma dei direttori della rivista, con fotografia
Lingua: ItalianoPag. 103
Etichette: Poesia dialettale, XX secolo, XXI secolo, Biagio Marin, Edda Serra, Franco Loi, Vanni Scheiwiller, Grado
Titolo articolo: I forestieri nella letteratura romanesca del Seicento
L’articolo ricostruisce l’immagine dei forestieri nelle maggiori opere della letteratura romanesca del Seicento. Se nella ridicolosa di Verucci un francese è canzonato sul modello del Raguet, a fine secolo il colto Alessandrini si dimostra ospitale e aperto alle influenze straniere mentre Peresio esorcizza la paura del turco con le feste organizzate dal capopolo Meo Patacca. L’atteggiamento complessivo che emerge è comunque quello di una società chiusa e ostile verso chiunque non fosse romano e romanesco.
Lingua: Italiano/RomanescoPag. 107-118
Etichette: Dialetto, Identità, XVII secolo, Roma
Titolo articolo: Il dibattito linguistico nel Piemonte di fine Settecento e i due sonetti in dialetto di Vittorio Alfieri
Presentati qui (già diversamente pubblicati) i due sonetti che Alfieri – non sorprendentemente – scrisse in piemontese. Episodio sicuramente curioso per un autore che fece dell’italiano letterario la sua necessaria e necessitante conquista. In realtà l’episodio va inscritto in un’intera temperie culturale, di cui la presentazione dà conto: un intreccio di posizioni tra l’italiano e il piemontese, che convoca questioni linguistiche e di costume. Da un lato la necessità di allineare il Piemonte – come nel saggio del Napione – alla pratica della lingua nazionale e dall’altra la resistenza che alcuni ambienti (anche di corte) e alcuni personaggi (non ininfluenti) frappongono al progetto: come mostra la pubblicazione della prima grammatica piemontese di Maurizio Pipino.
Lingua: Italiano/PiemontesePag. 119-127
Etichette: Dialetto, Grammatica, Sonetto, XVIII secolo, Maurizio Pipino, Vittorio Alfieri, Piemonte
Titolo articolo: “Un veneto cantar”: interiorità e percezione nella poesia di Carlo Della Corte
Riflessione sulla poesia di Carlo della Corte, il testo prende avvio dai rilievi sulla curatela di Pasquale Di Palmo (2021), la cui introduzione presenta sollecitanti spunti interpretativi, come il saggio di Rolando Damiani. Il nucleo veneziano dell’opera è connesso alle precedenti raccolte in lingua, individuando il tempo interno della venezianità poetica nel rapporto tra interiorità e percezione: ovvero tra lo scandaglio interiore, in cui è evidente il riferimento a Noventa, e il risvolto ‘esterno’ della percezione sensibile, che può configurare la poetica come un’antropologia del cuore. Ci si propone di cogliere il movimento tra lingua e dialetto, che trova il centro in Un veneto cantar, mentre tende a dissolversi negli interrogativi scettici di Altri zoghi, che pervengono a quelli etici di Piccola teologia.
Lingua: Italiano/VenetoPag. 131-136
Etichette: Dialetto, Intertestualità, Poesia dialettale, Tempo, XX secolo, XXI secolo, Carlo Della Corte, Giacomo Noventa, Pasquale Di Palmo, Rolando Damiani, Un veneto cantar, Venezia
Titolo articolo: Il dialetto risveglia il fondo impietrito dell’esistenza. Intervista a Nelida Milani
Intervista a una delle voci letterarie più significative della piccola comunità di italiani rimasti in Istria e a Fiume nel secondo dopoguerra, dopo l’esodo di gran parte della popolazione italofona in seguito alla cessione di quei territori alla Jugoslavia di Tito col Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. L’intervista nasce dall’occasione dell’edizione Ronzani (2021) della “Cronaca delle Baracche”, l’integrale raccolta dei suoi racconti editi e inediti.
Lingua: Italiano/IstrovenetoPag. 139-145
Etichette: Dialetto, Lingua, Linguaggio, XX secolo, XXI secolo, Nelida Milani, Fiume, Istria
Titolo libro/articolo recensito: Ad nòta
A cura di: prefazione di Pier Vincenzo Mengaldo
Edizioni: Einaudi, Torino – 2021
Lingua: Italiano/Emiliano
Pag. 147-148
Recensore/i: Alberto Sisti
Etichette: Dialetto, Poesia dialettale, XX secolo, XXI secolo, Fernando Baldini, Pier Vincenzo Mengaldo,
Titolo libro/articolo recensito: Sonetti romagnoli
A cura di: Renzo Cremante
Traduttore: Giuseppe Bellosi
Edizioni: Longo, Ravenna – 2021
Lingua: Italiano/Romagnolo
Pag. 148-150
Recensore/i: Francesco Sberlati
Etichette: Dialetto, Poesia dialettale, Sonetto, Traduzione, XIX secolo, XX secolo, XXI secolo, Giuseppe Bellosi, Olindo Guerrini, Renzo Cremante, Sonetti romagnoli,
Titolo libro/articolo recensito: Tèrman e ricord
Edizioni: Lit, Roma – 2021
Lingua: Italiano/Lombardo
Pag. 150-151
Recensore/i: Maurizio Casagrande
Etichette: Dialetto, Poesia dialettale, XX secolo, XXI secolo, Edoardo Zuccato, Tu00e8rman e ricord,
Titolo libro/articolo recensito: La via drizza, la via storta. Una divagazione dantesca
Edizioni: Galli, Novazzano – 2021
Lingua: Italiano
Pag. 153
Recensore/i: Renato Martinoni
Etichette: Poesia dialettale, XXI secolo, Dante Alighieri, Luca Tomamichel, Canton Ticino