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Letteratura e arte | 2020 | N. 18
Anno 2020 – N. 18
Numero monografico: Doppio talento e doppia creatività. Scrittori artisti e artisti scrittori italiani dal XVI al XXI secolo
A cura di Chiara Portesine
Titolo articolo: Introduzione
L’introduzione del volume monografico, scritta dalla curatrice, illustra i temi affrontati nei singoli contributi, presentando bibliograficamente il tema del doppio talento e contestualizzandolo all’interno degli studi sul rapporto tra parole e immagini.
Lingua: ItalianoPag. 11-16
Etichette: Arte, Critica d’arte, Ecfrasi,
Titolo articolo: «Havendo io sempre riconosciuto da voi tutto quello […] che io so e vaglio»: le diverse militanze michelangioliste di Agnolo Bronzino
L’autrice parte dalla constatazione che, in un’epistola a Michelangelo del febbraio 1560, Benedetto Varchi aveva sottolineato la devozione al destinatario dell’amico Agnolo Bronzino, “il quale tanto più honora e celebra le virtù vostre più degl’altri, quanto egli più degl’altri meglio le conosce”. Nella primavera dell’anno successivo, sarebbe stato lo stesso pittore e poeta fiorentino a indirizzare al “divino” maestro di Caprese una lettera che si poneva come una programmatica dichiarazione di fedeltà al magistero artistico e intellettuale buonarrotiano. Sulla base di un’analisi di queste e altre coeve testimonianze scritte, il presente contributo si propone di indagare le modalità di costruzione di sé che Bronzino utilizzò al fine di iscrivere il proprio impegno letterario nel solco del paradigma michelangiolesco. Ad essere approfonditi saranno poi i presupposti teorici che sottostavano a questa forma di “imitatio Buonarroti”, oltre che i riconoscimenti che simile eredità trovò presso alcuni tra i rimatori più in vista della Firenze di età cosimiana.
Lingua: ItalianoPag. 17-29
Etichette: Arte, Imitazione, XVI secolo, Agnolo Bronzino, Benedetto Varchi, Michelangelo Buonarroti, Firenze
Titolo articolo: Agnolo Bronzino ‘bifronte’ al bivio tra pittura e poesia
L’autore ricorda come, a partire dagli anni Novanta del XX secolo, la figura di Agnolo Bronzino sia stata al centro di numerosi studi che hanno permesso di mettere a fuoco, con maggiore precisione storica, la sua fisionomia intellettuale. L’esito più significativo è stato la rivalutazione della sua attività tanto pittorica quanto poetica: la prima, in passato, troppo spesso intesa in chiave negativa, come espressione di una ricerca esclusivamente formale e decorativa; la seconda, invece, del tutto dimenticata. Il riesame della produzione poetica di Bronzino e l’analisi degli stretti rapporti intrecciati con i letterati della sua epoca hanno permesso di svelare la grande erudizione di Bronzino. L’obiettivo di questo studio è quello di provare a leggere in parallelo la sua duplice produzione, poetica e pittorica.
Lingua: ItalianoPag. 31-47
Etichette: Pittura, Poesia, XVI secolo, Agnolo Bronzino, Francesco Petrarca,
Titolo articolo: Un autoritratto michelangiolesco. Benvenuto Cellini e la costruzione di un ‘doppio talento’
Il contributo si concentra sulla creazione di un autoritratto letterario in veste di ‘doppio talento’ delineato da Benvenuto Cellini attraverso l’autobiografia e l’opera in versi. Questa consapevole creazione di un’immagine pubblica che metta in luce le doti di scultore ma anche di poeta, realizzata soprattutto attraverso la “Vita”, risente di un modello imprescindibile per molti artisti fiorentini: Michelangelo. Il magistero del Buonarroti viene indagato dalla studiosa come la prospettiva privilegiata per comprendere le strategie celliniane che hanno come obiettivo il superamento del maestro fiorentino. Una tessera rilevante di tale processo di emulazione è rappresentata da un altro autore toscano, a sua volta modello per Michelangelo: Dante Alighieri. L’imitazione dei due grandi maestri rappresenta, all’interno del contributo, la chiave per comprendere il modo in cui Cellini descrive la lenta e fortunata metamorfosi da semplice orefice a raffinato scultore e abile poeta.
Lingua: ItalianoPag. 49-66
Etichette: Autobiografia, Imitazione, XVI secolo, Benvenuto Cellini, Dante Alighieri, Michelangelo Buonarroti, Vita,
Titolo articolo: Pittura e poesia, arti sorelle nella Bologna rinascimentale e barocca
Il saggio costituisce una breve rassegna storico-critica delle principali testimonianze poetiche note o documentate di diversi artisti bolognesi (sia pittori che scultori) dalla fine del Quattrocento al Seicento. Il contributo si propone, inoltre, di inquadrare il fenomeno del ‘duplice talento’ (figurativo e letterario) non solo all’interno del tema del ‘paragone delle arti’, o dell’ascesa sociale dell’artista, ma anche (almeno in origine) nel mondo delle corti signorili, dove nasce la figura dell’intellettuale.
Lingua: ItalianoPag. 67-80
Etichette: Arte, Corte, XV secolo, XVI secolo, XVII secolo, Agostino Carracci, Alessandro Algardi, Clemente Molli, Giovan Battista Cavalletto, Giovan Francesco Negri, Giovan Luigi Valesio, Girolamo Casio, Lionello Spada, Bologna
Titolo articolo: Cercando nel deserto: sondaggi nel Settecento italiano
Il contributo parte dalla constatazione che, nell’Italia del XVIII secolo, la presenza di artisti-letterati abbia costituito un fatto episodico, soprattutto a causa della specializzazione tecnica imposta nelle accademie d’arte. Le eccezioni a questa situazione vanno cercate in accademie dirette da letterati (è il caso dell’Accademia Clementina di Bologna, dove la presenza di Giampietro Zanotti assicura una continuità di interessi letterari e di contatti, tra cui Francesco Algarotti, Giambattista Tiepolo, Jacopo Alessandro Calvi) o nelle esperienze isolate dei dilettanti: celebre è il caso delle incisioni di Algarotti, che cerca di apprendere i principi del disegno. Molto più approfondite furono le ricerche di Anton Maria Zanetti a Venezia e di Pier Leone Ghezzi a Roma. Infine, l’autore ricorda una plaquette di incisioni e poesie composta all’Accademia di Francia a Roma per l’arrivo del grande amateur Claude-Henri Watelet.
Lingua: ItalianoPag. 81-93
Etichette: Arte, Disegno, Poesia, XVIII secolo, Francesco Algarotti, Jacopo Alessandro Calvi,
Titolo articolo: I tempi (differiti) del talento: sui “Ricordi” di Gioacchino Toma (1886) e Domenico Morelli (1901)
Il contributo si sofferma sulla memorialistica d’arte di fine Ottocento, puntando in particolar modo l’attenzione sugli scritti dei pittori Gioacchino Toma e Domenico Morelli, in cui il rapporto tra il talento pittorico e quello scrittorio si consuma su un piano diacronico, dal momento che il tempo dell’esecuzione artistica e quello della scrittura letteraria non coincidono. Verrà approfondito, inoltre, l’intreccio tra rilettura a posteriori della propria produzione e scrittura autobiografica.
Lingua: ItalianoPag. 95-107
Etichette: Arte, Autobiografia, Memorialistica, Pittura, XIX secolo, Domenico Morelli, Gioacchino Toma, Ricordi,
Titolo articolo: Arte, letteratura e mitopoiesi del moderno nell'”Ebdòmero” di Giorgio De Chirico
L’articolo propone una lettura del romanzo di Giorgio de Chirico intitolato “Ebdòmero” (1929), alla luce sia degli scritti teorici dechirichiani che della produzione pittorica dell’artista negli anni Dieci e Venti, in un dialogo che spezza i confini fra le discipline artistiche e le categorie intellettuali, presentandosi allo stesso tempo come autobiografia, saggio critico, ekphrasis e operetta filosofica. De Chirico non considera pittura e letteratura come linguaggi separati, ma come parte di un continuum filosofico, che comprende tanto le opere d’arte, quanto i saggi teorici e le opere letterarie. Questa ibridità formale, oltre a innescare un dialogo con la produzione pittorica dechirichiana, permette all’autrice di inserire “Ebdòmero” all’interno della categoria del modernismo e anzi di considerarlo come uno dei testi più originali e significativi della produzione modernista italiana.
Lingua: ItalianoPag. 109-124
Etichette: Ecfrasi, Modernismo, Pittura, Romanzo, XX secolo, Giorgio De Chirico, Ebdòmero,
Titolo articolo: Scrittura e immagine nel “Cristo” di Carlo Levi
Il saggio analizza la produzione pittorica di Carlo Levi durante il periodo di confinamento in Lucania. Questa produzione precede di alcuni anni la scrittura dell’opera intitolata “Cristo si è fermato ad Eboli”, il resoconto di quel soggiorno che portò Levi a prendere la strada della scrittura dopo aver praticato a lungo la pittura. La tesi che l’autore vuole dimostrare è che l’uso della pittura abbia avuto una funzione fondamentale nel mediare tra Levi e il mondo lucano. La scrittura del romanzo servirà, in un secondo momento, a rendere più coerente e meno traumatico ciò che Levi aveva vissuto in Lucania e che aveva espresso attraverso il medium pittorico.
Lingua: ItalianoPag. 125-135
Etichette: Pittura, Romanzo, XX secolo, Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, Lucania
Titolo articolo: Emilio Tadini: il fondo mitico del linguaggio, tra pittura e narrazione
Il saggio si concentra sulla cosiddetta ‘trilogia del giornalista miope’ di Emilio Tadini, che comprende i romanzi “L’opera” (1980); “La lunga notte” (1987) e “La tempesta” (1993). Verranno evidenziati, in particolare, i profondi intrecci con l’opera pittorica – considerata a partire dal quadro “Viaggio in Italia” (1970) fino al ciclo pittorico “L’atelier” (1993), passando attraverso il grande pannello “L’occhio della pittura” (1978). L’obiettivo dell’analisi consiste nel rivelare una complementarietà tra i due ambiti di lavoro, basata non soltanto su tematiche comuni, ma su un coerente percorso conoscitivo, incentrato, ad esempio, sul nesso tra sguardo pittorico e percezione del mondo, o sul rapporto tra apparenza e realtà. Questi motivi verranno indagati, infine, attraverso il sussidio della scrittura saggistica e filosofica di Tadini – in particolare, attraverso le pagine de “La distanza” (1998).
Lingua: ItalianoPag. 137-152
Etichette: Arte, Pittura, Realismo, Romanzo, XX secolo, Emilio Tadini,
Titolo articolo: «Quell’acuto bruciante odore di polvere». I talenti multipli di Pasolini attore
Il saggio si propone di ripercorrere la biografia artistica di Pasolini all’insegna di una marcata interdisciplinarietà e dell’utilizzo di linguaggi estremamente diversi. In particolare, le studiose si concentreranno sulle pratiche della recitazione e sul ruolo di Pasolini in qualità di attore. Pur avendo recitato direttamente in un numero ristretto di film, Pasolini matura una seria riflessione sugli effetti dell’identificazione con gli altri personaggi. L’articolo offre una prima mappatura dei ruoli recitati da Pasolini (nei propri film e in quelli altrui), tentando di individuare l’influenza di tali interpretazioni nella codificazione delle teorie sul cinema.
Lingua: ItalianoPag. 153-172
Etichette: Attore, Cinema, Rappresentazione teatrale, Teatro, XX secolo, Pier Paolo Pasolini,
Titolo articolo: «Che cos’è una vibrazione?!». Passaggi linguistici dal futurismo e dall’astrattismo al lessico autobiografico della “performance art”, a partire dalla fortuna italiana di Marina Abramović
Il saggio parte dalla necessità di storicizzare la ricezione della Performance in Italia dalla seconda metà del Novecento ad oggi, approfondendo il lessico autobiografico degli artisti attraverso interviste, scritti destinati alla pubblicazione o memorie private, concentrandosi in particolare sulla figura di Marina Abramović. In particolare, si sono rivelate utili per il lavoro della studiosa le uscite bibliografiche in italiano a corredo della prima retrospettiva dell’artista in Italia: il catalogo della mostra “The Cleaner” e l’autobiografia “Attraversare i muri” che, insieme alla biografia autorizzata dall’artista, si sono rivelate le fonti fondamentali da cui avviare l’analisi generale.
Lingua: ItalianoPag. 173-193
Etichette: Arte, Autobiografia, Catalogo, XX secolo, XXI secolo, Marina Abramović, The Cleaner,