Le forme e la storia | 2026 | N. 1

Anno 2026 – Annata: XIX – N. 1 Mese: giugno
A cura di Sebastiano Italia

Autore/i articolo: Carmelo Tramontana
Titolo articolo: Le vite di Dante. Narrazione autobiografica e biografie nel Paradiso

La Divina Commedia è la narrazione in prima persona del viaggio ultraterreno intrapreso dal protagonista, che è anche l’autore dell’opera. L’identità di narratore-protagonista-autore è costitutiva dei testi autobiografici, ma nel poema di Dante questa circostanza si scontra con alcune caratteristiche che sembrano contraddire la possibile inclusione dell’opera nel genere autobiografico (ad esempio, l’uso sistematico dell’allegoria, il difficile connubio tra realtà e finzione riguardo al soggetto della narrazione). Questo articolo si concentra sulla struttura narrativa del poema e analizza come la narrazione autobiografica (relativa al protagonista) e la narrazione biografica (relativa alla vita delle anime) si intrecciano, con particolare attenzione a come ciò si verifica nel cantico finale del poema.

Pag. 9-27
Etichette:

Autore/i articolo: Giada Di Pino
Titolo articolo: Pasolini sulle tracce di Dante nell’Inferno di Pietralata

La poetica di Pier Paolo Pasolini è profondamente debitrice a Dante, come lo stesso autore riconosce. Echi, suggestioni e riferimenti diretti all’immaginario della Commedia compaiono in molte opere, acquisendo slancio e sottigliezza con l’evolversi della sua carriera letteraria.
L’aldilà di Dante viene sfruttato come fonte di tropi e suggestioni linguistiche. Allo stesso modo, la figura di Cristo come simbolo di sacrificio per la redenzione dell’umanità diventa sempre più ricorrente nelle sue opere.
Dato che i motivi e le caratteristiche stilistiche della Commedia assumono un ruolo sostanziale già nella narrativa degli anni Cinquanta, il saggio indaga le influenze dell’Inferno di Dante sul secondo romanzo romano di Pasolini, Una vita vio-lenta (Garzanti, 1959).

Dato per scontato che il debito nei confronti dell’intera Commedia emerga nella trama complessiva del romanzo, nella prima parte di Una vita violenta, il Bil-
dung del protagonista nella decadente periferia romana viene sistematicamente presentato come un viaggio all’Inferno. Il saggio si propone di dimostrare come, mentre Tommasi-
no Puzzilli scende negli inferi di Pietralata e sprofonda in una spirale di crimine, il suo viaggio si snodi parallelamente ai cerchi infernali di Dante, lessicalmente, tematicamente e nella creazione dell’atmosfera generale.

Pag. 29-45
Etichette:

Autore/i articolo: Ludovica Paciaroni
Titolo articolo: La mirabile architettura del manoscritto Vu 20, Kungliga Biblioteket: il ruolo creativo dello scribe-éditeur nella dialettica tra testo e miniature inedite

Questo articolo esamina il manoscritto di Stoccolma Vu 20 (Kungliga Biblioteket), una testimonianza chiave del Roman d’Alexandre en prose, concentrandosi sulla sua sofisticata interazione tra testo e immagine. Attraverso un’analisi dettagliata delle interpolazioni testuali e delle caratteristiche iconografiche uniche, lo studio mette in luce il ruolo dello scriba-editore come agente creativo. La composizione architettonica e la narrazione visiva del manoscritto vengono esplorate come parte di un più ampio contesto culturale e intellettuale legato agli stati crociati e alle loro reti mediterranee.

Pag. 47-75
Etichette:

Autore/i articolo: Caterina Carpinato
Titolo articolo: Nova Graeca Mediaevalia: Πόλεμος της Τρωάδος. Sulla fortuna del mito troiano in greco volgare

Questo contributo esamina alcune prove della popolarità della leggenda di Troia nel greco volgare, cercando di individuare le ragioni alla base di certe scelte letterarie compiute nel periodo medievale nel mondo di lingua greca.

Pag. 77-96
Etichette:

Autore/i articolo: Pietro Cagni
Titolo articolo: La “Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi” : un modello paradigmatico contro il «nuovo ordine delle cose»

Il saggio riconosce e conferma l’attuale interesse per la Pro-
posta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi, che i recenti contributi
hanno iniziato a riscattare dalla posizione marginale a cui era stata relegata,
evidenziandone la rilevanza evocativa. Questi contributi arricchiscono i modelli interpretativi disponibili, inquadrando i temi più rilevanti dell’operetta e
descrivendo la strumentazione critica di Leopardi in contrapposizione ai presupposti della tecnica e al suo esasperato meccanicismo. Tuttavia, sembra opportuno un’analisi più approfondita del testo in questione, al fine di evidenziarne la funzione
e le scelte autoriali che lo compongono. A tal fine, questo contributo
analizza la natura eccezionale della Proposta di premi, che da molteplici
angolazioni si rivela un vero e proprio unicum testuale: le risorse dell’ironia, dell’inventiva
e dell’intertestualità hanno permesso all’autore non solo di denunciare aspramente, nel breve testo, i limiti e le distorsioni dell’«era delle macchine»,
ma anche di opporsi risolutamente ad essa, tentandone il possibile superamento, come dimostra Alla
sua donna.

Pag. 97-113
Etichette:

Autore/i articolo: Sebastiano Vecchio
Titolo articolo: Misurare le parole e imparare a convincere. Sulla retorica in don Milani

È opinione comune che il linguaggio semplice e diretto di Lorenzo Milani sia programmaticamente antiretorico. Il presente articolo documenta come, al contrario, i suoi scritti derivino da un’accurata scelta di strumenti linguistici adatti a costruire un’argomentazione persuasiva. In breve, la notevole forza del suo stile non si ottiene eliminando alcuna caratteristica retorica, ma attraverso mezzi retorici e per scopi retorici.

Pag. 115-27
Etichette: