Le riviste sostenitrici
Italienisch | 2024 | N. 92
Anno 2024 – 2 – Annata: 46 – N. 92
A cura di Caroline Lüderssen
Titolo articolo: Ingeborg Bachmann in Rom
In occasione del centenario della nascita di Ingeborg Bachmann, l’autrice ricorda il suo rapporto con l’Italia e nello specifico, con Roma, la sua patria d’adozione, in cui, come spesso sottolineava, provava un senso di sicurezza.
Lingua: TedescoPag. 7-8
Etichette: Lingua tedesca, Viaggio, XX secolo,
Titolo articolo: “Horcynus Orca”. I cinquant’anni di un capolavoro: a colloquio con Siriana Sgavicchia
Nel 1975 è stato pubblicato per la prima volta il romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, un’opera fondamentale, di ampio respiro, che intreccia memoria e storia, mito ed esperienza interiore in una narrazione quasi epica. Il romanzo, tradotto in molte lingue (la traduzione tedesca di Moshe Kahn è apparsa nel 2015), ha fornito spunti di discussione per tutte le discipline sin dalla sua pubblicazione. In occasione del 50° anniversario è stata pubblicata una nuova edizione di “Horcynus Orca”. Franco Sepe si è intrattenuto con la curatrice, Siriana Sgavicchia, professoressa di letteratura italiana contemporanea all’Università per gli Stranieri di Perugia, sulla genesi, le fonti, l’estetica e la ricezione del famoso romanzo.
Lingua: ItalianoPag. 9-18
Etichette: Letteratura italiana, XX secolo,
Titolo articolo: Theater in dürftiger Zeit. Pirandellos Kunstreflexion im unvollendeten “Mythos” “I Giganti della montagna”
Nel “Mito” incompiuto “I giganti della montagna”, Pirandello presenta estetiche teatrali molto diverse, illustrandole attraverso due gruppi di attori contrapposti: da un lato la compagnia di Ilse rappresenta un teatro di interpretazione artistica del testo, ovvero un teatro degli ‘attori’, mentre gli Scalognati, che agiscono per ispirazione spontanea, rappresentano invece un teatro dell’immaginazione e dell’espressione interiore immediata.
In sostanza, Pirandello riprende qui ancora una volta quella riflessione metateatrale che già nei “Sei personaggi in cerca d’autore” si presenta come contrapposizione tra „attori“ e „personaggi“ e che nel Mito viene espressa in modo ancora più incisivo. Anche in questo caso il messaggio dell’opera è pessimistico, entrambe le estetiche sono caratterizzate dall’aporeticità. Ilse non trova comprensione nel pubblico dei “Giganti” e gli “Scalognati” trascorrono la loro vita in un isolamento di propria scelta. Senza dubbio, in quest’opera Pirandello rielabora anche la sua delusione nei confronti della politica culturale fascista, orientata al consumo di massa. Tuttavia, “I Giganti” dimostrano quanto il teatro fosse importante per Pirandello, ad esempio rispetto al nuovo medium del cinema. Una lettura tra le righe suggerisce quindi, contrariamente all’affermazione palesemente pessimistica, la sostenibilità futura del teatro, nella misura in cui esso sia in grado di integrare le estetiche rappresentate e dimostrare così la sua permanente capacità di trasformazione.
Pag. 19-46
Etichette: Letteratura italiana, Teatro, XX secolo,
Titolo articolo: “Mattina”. Übersetzungsbemühungen um Giuseppe Ungarettis berühmtes Kurzgedicht, III 2/3. Mit einem Blick auf den ‘Ort’ des Gedichts
Si presenta qui una nuova traduzione della poesia forse più famosa e certamente più breve della letteratura italiana: “Mattina” di Giuseppe Ungaretti. Essa si basa su un esame della lunga e ampia storia della traduzione del poema, così come è stata delineata e proseguita in particolare nei due contributi di Hinrich Hudde e Hermann H. Wetzel, apparsi nella presente rivista, “Italienisch”. Sulla base di questa storia della traduzione, si elaborano dei criteri di traduzione che riassumo, sulla scia di Edoardo Sanguineti, nella formula di un’interlinearità potenziata. In seguito interpreto la poesia analizzando da un lato la sua genesi e d’altro lato la sua collocazione macrotestuale all’interno della raccolta poetica. Alla luce di ciò, certe altre interpretazioni si rivelano fallaci, legando la localizzazione e la datazione della poesia a degli eventi tematizzati.
Lingua: TedescoPag. 47-74
Etichette: Letteratura italiana, Poesia, Traduzione, XX secolo,
Titolo articolo: “La donna ha un posto nella società. Ella deve occuparlo”. Aus dem Archiv in den Kanon und in die Gesellschaft: Zur Aktualität Grazia Deleddas
100 anni dopo l’assegnazione del Premio Nobel a Grazia Deledda si può attestare che l’opera dell’autrice nata nel 1871 a Nuoro e morta nel 1936 a Roma viene riscoperta e posta in un’ottica moderna, permettendo una riammissione nel canone letterario dal quale era stata esclusa per decenni. Il presente dossier presenta due contributi di ricerca di Dino Manca sulla storia editoriale del romanzo “Elias Portolu” (1900) e di Eva-Tabea Meineke sul romanzo “Fuga in Egitto” (1925) e la questione del rapporto di Grazia Deledda con il fascismo. A completare la panoramica deleddiana sono due interviste: con Klaudia Ruschkowski, curatrice della collana « PERLEN» della casa editrice S. Marix di Wiesbaden, la quale ripropone nuove traduzioni di – al momento – due romanzi deleddiani, e con Marcello Fois, come Grazia Deledda di origine nuorese, autore di fama internazionale, che ha dedicato un ‚romanzo in forma teatrale‘ – Quasi Grazia (2016) – a Grazia Deledda. Nell’introduzione al dossier vengono delineati alcuni spunti per la ricerca come il plurilinguismo dell’opera deleddiana, il rapporto tra «periferia» e «centro», la rivalutazione del suo impegno politico e sociale e una rilettura soprattutto delle donne-protagoniste come emblematiche per un ribaltamento di gerarchie e di ruoli tradizionali.
Lingua: TedescoPag. 75-85
Etichette: Letteratura italiana, XX secolo,
Titolo articolo: Idyllen und Abgründe: Identitätssuche als Dekonstruktion faschistischer Normvorstellungen in Grazia Deleddas “Fuga in Egitto” (1925)
Il contributo di Eva-Tabea Meineke si focalizza sulla questione, oggetto di discussioni in ambito accademico, del rapporto di Grazia Deledda con l’ideologia e la politica fascista, sottolineando da un lato l’impegno politico di Grazia Deledda, come la sua candidatura per il Partito Radicale Italiano nel 1909, e soffermandosi dall’altro sui suoi compromessi che la collegano ad altri autori del tempo «per non essere banditi, costretti all’esilio o incarcerati come il contemporaneo sardo di Grazia Deledda, Antonio Gramsci». Attraverso una dettagliata rilettura del romanzo “Fuga in Egitto”, pubblicato nel 1925, emblematico per il «carattere universale dell’opera della Deledda», viene messa in rilievo la palese contrapposizione all’ideologia fascista riguardo ai concetti di nazione, famiglia e religione. Per quanto riguarda la famiglia, soprattutto le donne-protagoniste veicolano concezioni di gender non convenzionali, fuori dalla norma, illustrando così la poetica deleddiana della diversità e dell’ambivalenza. Il riferimento all’episodio biblico della fuga in Egitto funge, come viene mostrato in un close reading del romanzo, come mezzo per la «sublimazione» di personaggi trasgressivi, a contatto con i propri abissi e in cerca di rapporti umani veri.
Lingua: TedescoPag. 87-106
Etichette: Fascismo, Letteratura femminile, Letteratura italiana, XX secolo,
Titolo articolo: La modernità di Grazia Deledda, scrittrice di respiro europeo. Il mestiere di scrivere e il caso dell’ “Elias Portolu”
Nel contributo vengono riuniti tre aspetti dal punto di vista del contenuto e della storia editoriale del romanzo “Elias Portolu” di Grazia Deledda, apparso per la prima volta nel 1900 come romanzo a puntate nella rivista “Nuova Antologia”. Dino Manca procede poi a delineare i cambiamenti che Grazia Deledda ha apportato in termini di lingua e contenuto, che risultano evidenti grazie al confronto dell’opera con le edizioni degli anni 1900, 1903 e 1917. Particolare attenzione è data poi alla traduzione francese del romanzo, pubblicata nel 1903, e a tal proposito anche alla lungimiranza della Deledda riguardo a un certo posizionamento “strategico sul mercato” del suo romanzo. Infatti la Deledda, come Manca esplica presentando la corrispondenza con il traduttore francese Georges Hérelle, puntava a una pubblicazione simultanea del romanzo in Francia e in Italia, così da aumentare le probabilità di successo. Nella parte finale del contributo ci si concentra sul personaggio principale del romanzo “Elias Portolu” come personificazione del conflitto e del “rapporto dialettico” tra eros e thanatos, facendo riferimento soprattutto alle fonti e ai modelli religiosi che hanno influenzato l’elaborazione del personaggio.
Lingua: ItalianoPag. 107-126
Etichette: Letteratura femminile, Letteratura italiana, XX secolo,
Titolo articolo: Grazia Deledda neu übersetzen: Ein Interview mit Klaudia Ruschkowski
Klaudia Ruschkowski è conosciuta come autrice, curatrice, drammaturga, anche di produzioni radiofoniche, e traduttrice dall’inglese e dall’italiano. Per la casa editrice S. Marix di Wiesbaden, che fa parte del gruppo editoriale Verlagshaus Römerweg, cura la collana „PERLEN – Autrici italiane di rilievo del XX e XXI secolo“ della quale ha tradotto anche alcuni romanzi. Grazia Deledda è presente nella collana con attualmente due romanzi – “Il paese del vento” e “Marianna Sirca”, tradotti da Monika Lustig –, un terzo – “L’ombra del passato” – verrà pubblicato nel corso del 2026 in una traduzione della curatrice stessa. Nell’intervista Klaudia Ruschkowski delinea l’attualità e la modernità del linguaggio deleddiano, soffermandosi anche sulle sfide per una traduzione in tedesco. Un’altro argomento che viene affrontato riguarda le descrizioni di impatto forte e universale della natura e dei personaggi, spesso legati tra di loro da un rapporto speculare. Klaudia Ruschkowski si sofferma inoltre sul plurilinguismo dell’opera deleddiana nonché sul potenziale trasgressivo delle protagoniste dei romanzi e dei racconti che “dicono no a un destino che li relega fuori dalla vita come ‚uccelli in gabbia‘”.
Lingua: TedescoPag. 127-144
Etichette: Editoria, Letteratura femminile, Letteratura italiana, Traduzione, XX secolo,
Titolo articolo: A colloquio con Marcello Fois
Marcello Fois, nato a Nuoro come Grazia Deledda, è conosciuto a livello internazionale come autore e drammaturgo. Il focus sulla provincia, sulla “periferia” dell’Italia costituisce il fil rouge delle sue opere, tra le quali troviamo una serie di romanzi gialli ambientati in Sardegna che hanno reso famoso l’autore negli anni Novanta. Nell’autunno 2025 è stato pubblicato il suo ultimo romanzo “L’immensa distrazione”, la cui vicenda si svolge in Emilia-Romagna. Tra le opere che testimoniano la ricerca di Fois su Grazia Deledda dal punto di vista letterario, filologico e artistico troviamo il «romanzo in forma di teatro» “Quasi Grazia” (2016), che ha riscosso un successo internazionale come opera teatrale. La protagonista era interpretata dalla scrittrice Michela Murgia, deceduta nel 2023, che, come Fois, era annoverata dalla letteratura scientifica tra i rappresentanti di una “Nuova letteratura sarda”. Della stessa opera teatrale Peter Marcias ha realizzato un adattamento cinematografico che è stato proiettato nel 2025 al Torino Film Festival. Nel colloquio Marcello Fois tocca temi come i parallelismi, le sovrapposizioni e le affinità che caratterizzano lui, Michela Murgia e Grazia Deledda riguardo al loro ruolo di autori, anche per «capire fino a che punto il mestiere di scrivere significhi accettare la maledizione di dover rappresentare attraverso la propria esistenza anche esistenze altrui». Inoltre, Fois sottolinea alcune caratteristiche di Grazia Deledda, come il suo «non essere classificabile» come autrice “nazionale” e la lingua che usa nelle sue opere, universale e senza tempo.
Lingua: ItalianoPag. 145-150
Etichette: Letteratura femminile, Letteratura italiana, XX secolo,
Titolo articolo: Giovanni Berchet: “Il trovatore” (ca. 1824)
L’autore presenta la poesia “Il trovatore” con traduzione in tedesco e analizza il testo nel contesto delle poetiche dell’Ottocento. Il testo di Berchet incarna un Romanticismo che, in quanto epoca di transizione dal Classicismo, si definisce attraverso una rivalutazione del Medioevo come inizio della modernità cristiana.
Lingua: TedescoPag. 151-164
Etichette: Letteratura italiana, Poesia, Traduzione, XIX secolo,
Titolo libro/articolo recensito: Der letzte Cimamonte
Traduttore: Julika Brandestini
Edizioni: Atlantis, Zürich – 2024
Lingua: Tedesco
Pag. 165-169
Recensore/i: Peter Ihring
Etichette: Letteratura italiana, XXI secolo,
Titolo libro/articolo recensito: il galloitalico di Sicilia cent’anni dopo. Analisi paradigmatica della morfologia verbale di cinque punti AIS (Aidone, Bronte, Fantina, San Fratello e Sperlinga)
Edizioni: Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo – 2023
Lingua: Tedesco
Pag. 171-175
Recensore/i: Thomas Krefeld
Etichette: Lessico, Lessicografia, Linguistica, XX secolo,
Titolo libro/articolo recensito: Zur Perzeption emotionaler Sprechweisen durch prosodische Merkmale im Deutschen und Italienischen
Edizioni: Weidler, Berlin – 2022
Lingua: Tedesco
Pag. 177-180
Recensore/i: Matthias Heinz
Etichette: Comparatistica, Lingua italiana, Lingua tedesca, Linguistica,
A cura di: Cornelia Klettke, Dagmar Korbacher
Edizioni: Franco Cesati, Firenze – 2025
Lingua: Italiano
Pag. 181-187
Recensore/i: Paolo Santagata
Etichette: Dantismo, Intermedialità, Letteratura italiana, Letteratura medievale, Pittura, XIV secolo, Dante Alighieri,
A cura di: Dagmar Reichardt
Edizioni: Peter Lang, Berlin – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 189-195
Recensore/i: Luigi Saitta
Etichette: Comparatistica, Letteratura femminile, Letteratura italiana, Traduzione, XX secolo, XXI secolo,
Titolo articolo: Nachruf auf Karl Maurer
L’autore ricorda l’illustre romanista ed esegeta dantesco, scomparso il 30 agosto 2025 all’età di 100 anni.
Lingua: TedescoPag. 197-198
Etichette: Necrologio, XXI secolo,
Titolo articolo: Ein begeisterter Lehrer der italienischen Sprache und Literatur: In Erinnerung an Norbert Becker (16. August 1930-16. Januar 2026)
Norbert Becker ha svolto un ruolo molto importante per l’insegnamento della lingua italiana in tutta la Germania. Per la rivista «Italienisch», Norbert Becker è stato fin dall’inizio un autore apprezzato di numerosi articoli e recensioni nel campo della didattica dell’italiano.
Lingua: TedescoPag. 199-200
Etichette: Necrologio, XXI secolo,
Titolo articolo: Erinnerung an Giancarlo Consonni (1943-2026)
Un ricordo del poeta lombardo con la presentazione di alcune sue poesie.
Lingua: TedescoPag. 201-204
Etichette: Necrologio, Poesia, XXI secolo,
Titolo articolo: Bericht zur Ringvorlesung Romanistik: Eine transdisziplinäre Kulturgeschichte der Menstruation
Presso l’Istituto di Romanistica dell’Università di Bonn ha avuto luogo nel semestre invernale 2025/26 una serie di conferenze sulla storia transdisciplinare della mestruazione, con contributi, fra l’altro, di studiosi di letteratura, lingua, archeologia, antropologia, cinema.
Lingua: TedescoPag. 205-211
Etichette: Femminile, Femminismo,