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Italianistica | 2025 | N. 2
Anno 2025 – N. 2
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: L’inizio della Commedia: un progetto letterario fiorentino?
Il contributo riesamina la testimonianza di Boccaccio (rigettata dalla communis opinio) circa l’avvio del poema sacro a Firenze, prima dell’esilio. Attraverso l’analisi delle fonti disponibili, si ipotizza con alto grado di probabilità che Boccaccio non fosse tuttavia l’autore del racconto sul ritrovamento dei primi canti fiorentini (il celebre ‘quadernuccio’), essendovi altre fonti che riportano la medesima vicenda ma con dettagli assenti in Boccaccio. Con estrema cautela si apportano inoltre elementi per ritenere plausibile che anche Francesco Petrarca avesse vaghe notizie su un’opera di Dante (non nominata) iniziata prima dell’esilio. Ma su cosa effettivamente contenesse quel quadernuccio non è possibile esprimere altro che ipotesi.
Lingua: ItalianoPag. 11-22
Etichette: Bibliografia, Boccaccio, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, La Divina Commedia,
Titolo articolo: Una postilla. Qualche ipotesi sui rapporti Petrarca-Boccaccio e sulla Fam. XXI 15
Questo breve contributo è incentrato sui rapporti fra Petrarca e Boccaccio a partire dal 1350-51, con particolare attenzione rivolta alle questioni dantesche aperte. Dopo aver messo a fuoco la possibile datazione del carme Ytalie iam certus honos, vengono esaminati i numerosi problemi interpretativi della Fam. xxi 15, di cui si propone una nuova cronologia. Una disamina finale è riservata alla annotazione autografa di Petrarca nel Vat. Lat. 3199, della quale si avanza una nuova interpretazione.
Lingua: ItalianoPag. 23-31
Etichette: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Familiares,
Titolo articolo: Una ricomposta raccolta. Margherita Guidacci, Un cono d’ombra (1951, 1958, inizio anni ’60)
Nell’articolo si propone l’edizione della raccolta Un cono d’ombra di Margherita Guidacci. La silloge, scritta fra il 1951 e l’inizio degli anni ’60, si compone nella sua interezza di due parti in prosa, finora inedite, e di dodici componimenti poetici, che per occasione compositiva, tematiche trattate e situazioni emotive sono assai prossime alle coeve raccolte poetiche Avourneen (inedita, 1965-1967) e Neurosuite (Neri Pozza, 1970). Il contributo pone inoltre l’accento su quanto le attività di traduttrice e di studiosa di letteratura anglo-americana della poetessa risultino inscindibili dalla sua produzione originale.
Lingua: ItalianoPag. 33-46
Etichette: Edizione, Poesia, Traduzione, XX secolo, Margherita Guidacci, Un cono d'ombra,
Titolo articolo: Una nuova acquisizione per la biografia di Bonagiunta Orbicciani
Il contributo presenta una nuova acquisizione documentaria riguardante la biografia di Bonagiunta Orbicciani, figura-chiave della poesia duecentesca prima di Dante e notaio attivo a Lucca nei decenni centrali del xiii secolo. Il documento, databile al 1274, offre un nuovo terminus ante-quem per il rimatore, la cui ultima attestazione in vita risaliva al 1257. Alla luce delle nuove coordinate, il lavoro propone una prima ipotesi di aggiornamento prosopografico e apre a un riesame complessivo della posizione di Bonagiunta in relazione alla temperie stilnovista.
Lingua: ItalianoPag. 49-60
Etichette: Stilnovo, Bonagiunta Orbicciani, Dante Alighieri, Guido Guinizzelli, Purgatorio,
Titolo articolo: «Appar nell’Orïente»: a Tenri (Giappone) un nuovo testimone della Sfera di Dati
L’articolo comunica i primi risultati di una ricerca sulla Biblioteca Centrale di Tenri (Nara, Giappone). Questa indagine, parte delle attività del progetto Iter Iaponicum, ha permesso di reperire un nuovo testimone della Sfera di Goro Dati. Dopo aver presentato la biblioteca giapponese, il contributo propone una descrizione del codice, raffrontato alla parte sinora studiata della vasta tradizione manoscritta, alla quale sono aggiunti venti ulteriori testimoni. Inoltre, è offerta una ricostruzione della complessa storia del manoscritto, che dall’Italia ha viaggiato sino alla biblioteca di un imponente culto religioso nel cuore del Giappone.
Lingua: ItalianoPag. 61-78
Etichette: Iter Iaponicum, Giappone
Titolo articolo: L’opera in musica tra studi letterari e musicologia. Riflessioni metodologiche in dialogo con il recente libro di un italianista
Partendo da un recente libro di Roberto Gigliucci, l’articolo riflette sui rapporti tra studi letterari, musicologia storica, e musicologia orientata al dialogo con i performance studies e i media studies. L’ambiguità del concetto di ‘parola intonata’, al centro del titolo del libro, conduce alla proposta di un ripensamento teorico del rapporto fra testo, performance e media nel campo degli studi operistici. Su questa base, l’articolo risponde all’apertura al dialogo interdisciplinare offerta da Gigliucci nel libro ipotizzando integrazioni musicologiche alle sue analisi e alle sue proposte ermeneutiche.
Lingua: ItalianoPag. 81-91
Etichette: Libretto d’opera, Metodologia, Opera,
Titolo articolo: Il codice petrarchesco “G” di Gorizia: un testimone periferico e al contempo ‘centrale’
L’articolo esamina le componenti materiali e testuali delle carte contenenti il Canzoniere di Petrarca ritrovate nel 1973 nella Biblioteca del Seminario di Gorizia, offrendo sia una ricostruzione del ritrovamento e sia una descrizione aggiornata del codice, nominato “G”, ottenuto a seguito del restauro delle carte nel 1980. Sulla base di un’ampliata collazione delle varianti di G, messe per la prima volta a confronto con testimoni dello stadio più antico di circolazione dei Rerum vulgarium fragmenta, si esplorano poi i rapporti testuali di G con altri testimoni centrali della tradizione manoscritta delle rime petrarchesche, ripercorrendo i risultati degli studi precedenti e proponendo una riconsiderazione dei concetti di “tradizione chigiana” e “tradizione laurenziana”. Da ultimo, analizzando anche esempi di diverse mise en page dei generi poetici, si evidenzia il carattere e il valore del codice G quale testimone di una fase ancora in progress di elaborazione e diffusione dei Rvf.
Lingua: ItalianoPag. 95-130
Etichette: Manoscritto, Tradizione, Variante, Francesco Petrarca, Rerum vulgarium fragmenta,
Titolo articolo: Francesco Mastriani protolombrosiano: sul rapporto fra letteratura e scienza nella costruzione del ‘tipo’ delinquente
In questo saggio si mettono a confronto le modalità di costruzione del personaggio criminale dei romanzi del napoletano Francesco Mastriani, soprattutto ne I Vermi: Studi storici su le classi pericolose in Napoli (1863-64), con quelle della frenologia e delle nascenti scienze criminali. L’obiettivo è quello di dimostrare come la letteratura popolare ottocentesca, muovendosi in parallelo con la scienza, sia in grado di anticipare e ricalcare questioni che saranno poi protagoniste anche delle indagini scientifiche della casistica criminale del Lombroso restituendone, in alcuni casi, un’immagine più complessa ma allo stesso tempo contribuendo alla cristallizzazione di un immaginario che comprova l’esistenza di una ‘classe pericolosa’. Il reciproco scambio risulta particolarmente interessante perché dimostra da un lato il tentativo della letteratura d’appendice di presentarsi come ‘studio’ utile alla società, dall’altro la forte componente romanzesca nella costruzione scientifica del tipo delinquente.
Lingua: ItalianoPag. 131-147
Etichette: Criminalità, Letteratura, Scienza, Cesare Lombroso, Francesco Mastriani,