Interpres | 2025 | N. 43

Anno 2025 – XLIII (XXVIII della II serie) – N. 43
A cura di Maria Naccarato

Autore/i articolo: Roberto Cardini
Titolo articolo: Sulla prospettiva filosofica originaria di Cristoforo Landino

Utilizzando tutto il materiale noto, ma anche quello mal noto e ignoto, il saggio ricostruisce l’orientamento filosofico del Landino nei primi anni del suo insegnamento allo Studio fiorentino (1456-1462), e riconsidera i rapporti di dare e avere col Ficino alla luce delle loro vocazioni, che furono profondamente divergenti: il Landino nacque come poeta neolatino e proseguì come critico di poesia latina e volgare; il Ficino nacque come filosofo platonico e ben presto si trasformò in filosofo-sacerdote. Ma profondamente divergenti anche furono le loro opzioni filosofiche: Landino rilanciò il sinolo ciceroniano di filosofia ed eloquenza, Ficino recuperò i prisci philosophi per rilanciare il sinolo di filosofia e sacerdozio.

Lingua: Italiano
Pag. 7-69
Etichette: Filosofia, Poesia, Cristoforo Landino, Marsilio Ficino,

Autore/i articolo: Raffaele Cesaro
Titolo articolo: Poesia omoerotica a Pistoia nell’età di Lorenzo: le rime di ser Giovanni degli Arrighi

L’articolo fornisce l’edizione critica delle rime di ser Giovanni degli Arrighi, nove componimenti inediti destinati in parte a due giovani pistoiesi. Il corpus è caratterizzato da una interessante rifunzionalizzazione in chiave omoerotica di motivi vulgati della poesia amorosa e morale dei secoli XIV-XV, oltre che da una pluralità di modelli latini e volgari. Le rime, congiuntamente ad altri indizi, suggeriscono l’ipotesi che nella Pistoia del secondo Quattrocento sia localizzabile una particolare fortuna in poesia del motivo omoerotico.

Lingua: Italiano
Pag. 70-151
Etichette: Edizione critica, Poesia, XV secolo, Giovanni degli Arrighi,

Autore/i articolo: Jacopo Tinti
Titolo articolo: Per l’edizione critica del canzoniere di Michele Della Vedova

Il contributo verte sul canzoniere del poeta istriano Michele della Vedova, nella sua totalità ancora inedito e privo di un’analisi sistematica dal punto di vista intra e intertestuale. In particolare il saggio si concentra sulla parte intermedia della silloge, ovvero su tre sonetti (X-XII) centrali nell’unità macrotestuale, di cui si offre un’edizione critica e commentata, avanzando inoltre nuove riflessioni sulle sequenze che scandiscono la macrostoria della raccolta.

Lingua: Italiano
Pag. 152-183
Etichette: Edizione critica, Petrarchismo, Sonetto, XV secolo, Michele della Vedova,

Autore/i articolo: Martina Caronte
Titolo articolo: Le due redazioni del ‘Fior de Delia’ di Antonio Ricco

Il contributo mira a ricostruire il processo di elaborazione del Fior de Delia del poeta partenopeo Antonio Ricco attraverso un’indagine condotta sulla macrostruttura dei due testimoni principali che la tramandano: il manoscritto Vitt. Eman. 949 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e la princeps curata a Venezia da Manfredo Bonelli nel 1507. Le numerose dislocazioni, aggiunte e omissioni, unite alla presenza di cospicue varianti sostanziali, consentono infatti di riconoscere la sussistenza di due diverse redazioni e di definire la loro cronologia relativa.

Lingua: Italiano
Pag. 184-217
Etichette: Filologia, Filologia dei testi a stampa, Poesia, XV secolo, XVI secolo, Antonio Ricco, Fior de Delia,

Autore/i articolo: Matteo Maria Quintiliani
Titolo articolo: Sulle rime di Niccolò Angèli da Bucine

Niccolò Angèli da Bucine è noto agli studiosi in particolare per la sua attività, svolta nello Studio fiorentino, di filologo, editore e volgarizzatore di testi classici. Il presente saggio, invece, si pone l’obiettivo di mettere in luce la sua attività di poeta volgare, ancora poco conosciuta, analizzando la tradizione manoscritta, la struttura testuale del suo libro di rime e il rapporto della sua poesia con la lirica precedente e contemporanea.

Lingua: Italiano
Pag. 218-251
Etichette: Petrarchismo, Poesia, NIccolò Angèli da Bucine, Firenze

Autore/i articolo: Paolo Rondinelli
Titolo articolo: Prolegomeni a un’edizione dei ‘Proverbiorum collectanea’ di Niccolò Angèli da Bucine

Il saggio ha l’obiettivo di approfondire la figura e l’opera dell’erudito Niccolò Angèli da Bucine. Alla luce di un confronto con altri paremiografi umanisti, tra cui in particolare Lorenzo Lippi da Colle Val d’Elsa, ci si propone di fornire un contributo preparatorio all’edizione degli inediti Proverbiorum collectanea, che tenga conto delle caratteristiche dell’opera e della sua tradizione manoscritta, così come dell’ambiente di riferimento.

Lingua: Italiano
Pag. 252-273
Etichette: Proverbio, Lorenzo Lippi, NIccolò Angèli da Bucine, Firenze

Autore/i articolo: Alessio Decaria
Titolo articolo: Altri dintorni machiavelliani. Sei nuove schegge dalla tradizione delle opere letterarie del Segretario

Lo studio dei manoscritti che trasmettono le opere letterarie di Machiavelli consente di mettere a fuoco l’orizzonte culturale in cui esse nacquero e di ricostruire i loro contesti di circolazione. Riprendendo uno studio apparso su questa stessa rivista nel 2014 e fondando la sua analisi su evidenze codicologiche, paleografiche, filologiche e linguistiche, l’autore presenta alcuni testi inediti o poco noti scritti, copiati o rimaneggiati da personaggi di cui sono documentati rapporti con Machiavelli e con la sua produzione letteraria (Antonio Alamanni, Luigi Guicciardini, Cristoforo Sernigi, Ludovico Martelli, Lodovico Alamanni), o riferibili a momenti di particolare importanza per le vicende del Segretario (i giorni successivi alla morte di papa Leone X).

Lingua: Italiano
Pag. 274- 378
Etichette: Antonio Alamanni, Lodovico Alamanni, Machiavelli,