Le riviste sostenitrici
Incontri | 2024 | N. 1
Anno 2024 – Annata: XXXIX – N. 1
A cura di Cristiano Amendola
Titolo articolo: Un nuovo inizio
L’editoriale presenta la nuova fase della rivista, che rinnova una tradizione quarantennale di ricerca interdisciplinare su letteratura, linguistica, storia, storia dell’arte e cultura italiana. Si ringraziano la precedente direzione e i membri della redazione uscente per il lavoro svolto e si annuncia, dal 2025, una nuova struttura con tre sezioni tematiche (Letteratura, Linguistica, Storia dell’arte), ciascuna affidata a un coordinatore scientifico, e una rinnovata squadra di caporedattori. La riorganizzazione mira a rafforzare la vocazione interdisciplinare della rivista e il controllo di qualità tramite procedure di peer review rigorose e anonime, basate su criteri di originalità, solidità argomentativa e correttezza metodologica. L’editoriale sottolinea anche il rilancio della collaborazione con WIS, KNIR e NIKI e l’impegno a recuperare i ritardi accumulati durante la pandemia, puntando su una calendarizzazione regolare, maggiore visibilità internazionale e piena valorizzazione dell’open access.
Lingua: ItalianoPag. 1-2
Etichette:
Titolo articolo: Writing Feminism on the Crossroads Between England and Italy. The Case of Lucy Re Bartlett (1876–1922)
This essay focuses on the life and work of Lucy Re Bartlett (1876-1922), an activist, philosopher, and writer who played an active role in the socio-political debates surrounding women’s rights and their place in society. As a member of the Women’s Social and Political Union, Re Bartlett was aligned with the more radical wing of the suffrage movement and promoted the militant tactics employed by English suffragettes, which she thoroughly analysed in her writings. After relocating to Italy, she soon established a connection with one of the country’s most influential editors of the time, Sofia Bisi Albini (1856-1919). The women’s periodical press became a vital platform for the dissemination of her progressive theories in Italy. This article aims to illustrate how Lucy Re Bartlett’s often controversial ideas intersected with and responded to Italian cultural and political dynamics, contributing to the development of a new progressive vision of femininity, motherhood, and the broader role of women in society. Finally, it analyses the impact of the First World War on her journalistic output and how the conflict gave added impetus to her revolutionary work.
Lingua: InglesePag. 5-18
Etichette: Femminile, Femminismo, Lucy Re Barlet,
Fiori italiani di Luigi Meneghello racconta in modo esemplare la scuola durante il fascismo, mettendone in luce la retorica, l’astrattezza e la mancanza di un disegno complessivo che ne espliciti il senso. A partire dalla domanda fondamentale ‘Cos’è un’educazione’, l’autore delinea la sua prima educazione nel microcosmo a lui ben noto del paese natale Malo, rivisitato con la consueta ironia, per poi passare in rassegna gli anni del liceo a Vicenza, arrivando alla conclusione che il fascismo non è riuscito a penetrare profondamente nel sistema educativo italiano, limitandosi ad amplificare gli aspetti propagandistici tramite docenti che sembravano ‘marionette piene di segatura’. La prospettiva del racconto, anche se distante nel tempo, mantiene uno sguardo intimamente coinvolto, sempre in equilibrio tra il bisogno di capire e la consapevolezza che ci saranno ancora nuove risposte con cui confrontarsi. Di fatto Meneghello, professore per 33 anni all’Università di Reading, ha sempre riflettuto sul reale significato dell’educazione e ha scelto di ‘fabbricare una struttura’ a modo suo piuttosto che ‘funzionare’ all’interno di una struttura preesistente, seguendo così l’esempio di Antonio Giuriolo, il partigiano che cambiò la sua vita per sempre incarnando la perfetta unione tra cultura e solidi principi morali.
Lingua: ItalianoPag. 19-30
Etichette: Fascismo, Scuola, Luigi Meneghello,
Titolo articolo: Dalla Svizzera italiana all’Adriatico orientale. Culture culinarie ai ‘margini’ dell’italianità
Questo articolo si propone di contribuire a far conoscere l’esistenza di espressioni culinarie autoctone “italiane” al di fuori dei confini dell’Italia attuale e della cosiddetta diaspora italiana. Grazie a quest’ultima, la lingua italiana del cibo e la cucina italiana si sono diffuse in tutto il mondo. Tuttavia, questo articolo non riguarda l’Italia o la diaspora, ma i contesti della Svizzera meridionale, in particolare dei Grigioni, e dei territori costieri dell’Adriatico orientale, come l’Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro. Alcune aree non hanno mai fatto parte dell’Italia politica, altre le sono state annesse, come province, nel corso del XX secolo. È nel contesto della Svizzera italiana e delle zone costiere dell’Adriatico che si sono sviluppate culture alimentari autoctone simili a quelle italiane. Per arricchire l’analisi delle espressioni culturali sono stati utilizzati approcci fotografici, etnografici e letterari. L’oralità delle interviste contribuisce ad arricchire i dati raccolti con altri metodi. Detto questo, la letteratura e le interviste non permettono di visualizzare espressioni significative come piatti o simboli; una fotografia, invece, può evocare narrazioni.
Lingua: ItalianoPag. 31-47
Etichette: Adriatico, Svizzera
Titolo libro/articolo recensito: Fulvio Conti, The Ultimate Italian. Dante and a Nation’s Identity
Edizioni: Routledge, London / New York – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 51-52
Recensore/i: Sarah Bonciarelli
Etichette:
A cura di: Giovanna Capitelli, Tania De Nile, Arnold Witte
Edizioni: Edizioni Quasar, Roma – 2023
Lingua: Inglese
Pag. 53-54
Recensore/i: Bram de Klerck
Etichette:
A cura di: Daniela Bombara, Ellen Patat
Edizioni: Troubador Publishing, Market Harborough – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 55-57
Recensore/i: Paola Nigro
Etichette:
Titolo libro/articolo recensito: The Renaissance Battle for Rome. Competing Claims to an Idealized Past in Humanist Latin Poetry.
Edizioni: Oxford University Press, Oxfor – 2024
Lingua: Inglese
Pag. 59-61
Recensore/i: Florian Schaffenrath
Etichette: