Incontri | 2021 | N. 2

Anno 2021 – Annata: XXXVI – N. 2
Numero monografico: Il plurilinguismo del docente d’italiano L2/LS, a c. di A. Greco (UGent; ULiège), L. Badan (UGent) & C. Crocco (UGent)
A cura di Cristiano Amendola

Autore/i articolo: Pierangela Diadori
Titolo articolo: Introduzione

L’autrice riflette sui cambiamenti socioculturali degli ultimi cinquant’anni, sottolineando la diffusione del plurilinguismo a livello globale grazie a mobilità, media e istruzione. L’apprendimento linguistico è visto come processo che coinvolge non solo lingue, ma anche culture, in linea con il Common European Framework of Reference e il suo Volume complementare (2020), che promuovono competenze comunicative e interculturali. In questo contesto, l’italiano, oggi raramente prima lingua straniera, è tra le più scelte come terza o quarta lingua, mentre in Italia si afferma come L2 per immigrati, in contesti spesso bilingui o dialettofoni. Il volume presenta studi sul transfer nell’italiano L3 in Belgio, sull’uso del teacher talk, sull’insegnamento in contesti minoritari (valli ladine, Napoli), e su strategie interazionali come code-switching, trasparenza e linguaggio non verbale. Emerge la complessità del ruolo docente, che richiede un ampio repertorio metodologico e una consapevolezza plurilingue. L’insegnante, come facilitatore e ricercatore, deve osservare interferenze e processi di apprendimento, coinvolgendo gli studenti in un percorso condiviso di riflessione e co-costruzione linguistica.

Lingua: Italiano
Pag. 1-4
Etichette: Istruzione, XXI secolo,

Autore/i articolo: Linda Badan, Irene Cenni, Giuliano Izzo
Titolo articolo: Fenomeni di transfer nell’italiano L3 di nederlandofoni. Conseguenze per la didattica

Il presente studio analizza alcuni aspetti del processo di apprendimento dell’italiano come L3 in due gruppi di apprendenti multilingui. Attraverso l’esame dei fenomeni di transfer cross‑linguistico, si riflette sulle implicazioni didattiche del lavoro con studenti che padroneggiano diverse L2. I risultati indicano che il percorso di apprendimento può essere influenzato e adattato al repertorio linguistico degli apprendenti. In particolare, gli insegnanti possono svolgere un ruolo decisivo facilitando lo sviluppo della consapevolezza metalinguistica e delle competenze metacognitive degli studenti, così da utilizzare le conoscenze già acquisite in altre lingue per sostenere l’apprendimento di una L3.

Lingua: Italiano
Pag. 1-16
Etichette: Interculturalità, Istruzione, XXI secolo,

Autore/i articolo: Alessandro Greco
Titolo articolo: L’uso delle costruzioni marcate nel teacher talk dell’insegnante di italiano L2 del Belgio francofono

L’obiettivo di questo articolo è presentare e discutere i primi risultati di una ricerca sul teacher talk (TT) degli insegnanti di italiano come lingua straniera (IL2) in Belgio. In particolare, vengono analizzati i dati del corpus pilota raccolto nell’area francofona del Paese. Il TT è esaminato dal punto di vista morfosintattico, per verificare la presenza o l’assenza di tratti dell’italiano neostandard parlato: le costruzioni marcate, ossia strutture che modificano l’ordine canonico soggetto‑verbo‑oggetto (SVO) per raggiungere scopi pragmatici comunicativi. Tali caratteristiche del TT possono indicare sia l’organizzazione e la specificità dell’italiano parlato dagli insegnanti, sia fornire informazioni sulla loro identità linguistica e culturale. Gli insegnanti di IL2 nella Belgio francofono sono infatti per la maggior parte di origine italiana, il che suggerisce che il loro TT sia verosimilmente influenzato dal profilo sociobiografico e dal repertorio linguistico individuale.

Lingua: Italiano
Pag. 1-16
Etichette: Istruzione,

Autore/i articolo: Ruth Videsott
Titolo articolo: Acquisire e insegnare l’italiano in un contesto minoritario. L’esempio delle valli ladine

Questo articolo intende riflettere sull’acquisizione e sull’insegnamento dell’italiano come seconda lingua nel contesto minoritario delle valli ladine in Alto Adige. Poiché quest’area è segnata da un plurilinguismo storico e, di conseguenza, da una significativa presenza di italiano e tedesco, i bambini ladini crescono in un ambiente plurilingue, dove l’italiano può essere L1 oppure viene appreso come L2 attraverso il contesto sociale e istituzionale. Partendo dal progetto AcuiLad, che esamina i processi di acquisizione precoce e multilingue nell’età della scuola materna nelle valli ladine, vengono presentati quattro studi di caso di conversazioni in italiano di bambini ladini dai 3 ai 6 anni. L’analisi mostra che le principali caratteristiche morfologiche dell’italiano vengono acquisite prima dell’ingresso a scuola. L’interferenza della L1, il ladino in questo caso, si manifesta soprattutto a livello lessicale e in misura minore sul piano morfologico. Dal punto di vista didattico, ciò suggerisce che nelle scuole ladine si potrebbero prevedere più situazioni di educazione linguistica integrata, specialmente per i contenuti grammaticali, poiché le competenze grammaticali in italiano, tedesco e ladino risultano sostanzialmente analoghe.

Lingua: Italiano
Pag. 1-17
Etichette: Istruzione,

Autore/i articolo: Margherita Di Salvo
Titolo articolo: Lingue di eredità a Napoli. Percorsi di inclusione sociale tra scuola e SPRAR

Questo articolo si concentra sulle lingue di eredità a Napoli (Italia). Esamina due diversi studi di caso - un istituto di istruzione superiore e un centro per migranti adulti - per individuare alcuni possibili fattori esterni in grado di influenzare la conservazione o il cambiamento linguistico. Vengono descritte le funzioni svolte dalle lingue di eredità, dall’italiano e dai dialetti italiani nelle scuole, nelle famiglie e nelle reti sociali dei migranti di diverse generazioni e provenienze culturali.

Lingua: Italiano
Pag. 1-15
Etichette: Istruzione,

Autore/i articolo: Sandro Caruana , Krystle Fenech
Titolo articolo: Elicitazioni plurilingui nella classe d’italiano LS a Malta

Attraverso l’elicitazione gli insegnanti coinvolgono gli studenti nel processo di scoperta della lingua, servendosi di vari mezzi: indizi verbali (parafrasi, domande, ecc.) e non verbali (immagini, gesti, ecc.). In questo articolo si fa riferimento ai dati raccolti in una classe di italiano a Malta, in uno studio su piccola scala basato su dodici lezioni tenute da tre docenti trilingui (maltese/inglese/italiano). Gli allievi, tutti cittadini maltesi, hanno 13‑14 anni. L’analisi descrive come gli insegnanti impiegano l’elicitazione per incoraggiare gli studenti a produrre vocaboli e frasi semplici in italiano, illustrando scambi in cui l’utilizzo delle competenze linguistiche pregresse degli apprendenti risulta una strategia pedagogicamente valida. I dati mostrano che i docenti ricorrono a diverse tecniche di elicitazione e fanno ampio affidamento sul proprio plurilinguismo, indicando che l’insegnamento di una lingua straniera in un contesto bilingue crea situazioni in cui l’elicitazione si realizza attingendo alla L1 degli studenti e alla loro conoscenza di altre lingue.

Lingua: Italiano
Pag. 1-16
Etichette: Istruzione,

Autore/i articolo: Claudio Nobili
Titolo articolo: Parole e gesti dell’insegnante nell’ora di italiano a stranieri (e non solo). La nozione di continuum contestuale

Questo articolo parte da un concetto esteso di «plurilinguismo» fondato sulla plurimodalità nella comunicazione (ossia l’uso di codici verbali e non verbali nei discorsi orali). Partendo dall’idea che plurilinguismo e plurimodalità siano capacità naturali dell’essere umano di adattare risorse verbali e non verbali all’interazione, proponiamo un approccio metodologico allo studio del linguaggio e dei gesti delle mani dell’insegnante nelle classi di italiano come lingua straniera o L2 (sebbene le nostre conclusioni valgano per il contesto scolastico in generale). Nella prima parte dell’articolo presentiamo una breve rassegna della letteratura su lingua e gesti nelle attività didattiche in contesti di italiano come L1/L2 (o lingua straniera). Nella seconda parte introduciamo e illustriamo l’approccio denominato «continuum contestuale». Il nostro obiettivo è dimostrare che il linguaggio e i gesti dell’insegnante di italiano (e non italiano) in classe assumono significato se confrontati con contesti progressivamente esterni all’aula. Più precisamente, in un contesto laboratoriale i gesti appaiono sensibilmente semplificati e ridotti.

Lingua: Italiano
Pag. 1-14
Etichette: Istruzione,

Titolo libro/articolo recensito: A Cultural Symbiosis. Patrician Art Patronage and Medicean Cultural Politics in Florence (1530-1610)
A cura di: K.D. Botke, H.T. van Veen
Edizioni: Leuven University Press, Leuven – 2021
Lingua: Inglese
Pag. 1-2
Recensore/i: Jan L. de Jong
Etichette:

Titolo libro/articolo recensito: Delitiae Italiae. Een reis door het zeventiende-eeuwse Italië
A cura di: José van der Helm, Roos Hamelink, Geertje Wilmsen
Edizioni: Verloren, Hilversum – 2023
Lingua: Olandese
Pag. 1-2
Recensore/i: Jan L. de Jong
Etichette:

Titolo libro/articolo recensito: Modelli educativi nella letteratura per le ragazze nell’Ottocento
A cura di: Cosetta Seno
Rivista: Il lettore di provincia, fascicolo n. num. 153, luglio/dicembre 2019
Edizioni: Longo Editore, Ravenna – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 1-2
Recensore/i: Veronica Vegna
Etichette:

Autore/i libro/articolo recensito: A. E. Baldi
Titolo libro/articolo recensito: The Author in Criticism. Calvino’s Authorial Image in Italy, the United States, and the United Kingdom
Edizioni: Fairleigh Dickinson University Press, Madison, Teaneck – 2020
Lingua: Italiano
Pag. 1-2
Recensore/i: Ulla Musarra-Schrøder
Etichette:

Autore/i libro/articolo recensito: Nicoletta Mandolini
Titolo libro/articolo recensito: Representations of Lethal Gender-Based Violence in Italy between Journalism and Literature
Edizioni: Routledge, Londra – 2022
Lingua: Italiano
Pag. 1-2
Recensore/i: Luciano Parisi
Etichette: