Il lettore di provincia | 2005 | N. 122

Anno 2005 – Annata: XXXVI – N. 122 Mese: Gennaio-Aprile
A cura di Cristiana Anna Addesso

Autore/i articolo: FRANCO MOLLIA
Titolo articolo: Ricordando Gina Lagorio

Franco Mollia consegna al lettore un affettuoso ricordo della scrittrice Gina Lagorio, collaboratrice de “Il lettore di provincia” della casa editrice Longo presso la quale Lagorio pubblica anche la raccolta di pezzi giornalistici “Penelope senza tela”. Mollia menziona alcune delle principali opere della Lagorio, tra le quali alcuni volumi di racconti (“Elogio della zucca”); gli scritti in cui è la storia a muovere le corde della sua scrittura (“Tra le mura stellate”, “Il bastardo”); il ricordo autobiografico; le figure femminili da lei create.

Lingua: Italiano
Pag. 3-6
Etichette: Lagorio Gina,

Autore/i articolo: MICHELA MANCINI
Titolo articolo: Un viaggio tra i selvaggi della luna. “Raccolta delle cose più notabili” di Filippo Morghen

L’autrice si occupa della “Raccolta delle cose più notabili vedute” (Napoli, 1764) del disegnatore Filippo Morghen, costituita da 9 incisioni. La “Raccolta” racconta visualmente il viaggio e la vita sulla Luna attraverso le illustrazioni che, secondo la Mancini, da un lato celebrano la conquista dell’ultimo baluardo dell’esotismo, la Luna appunto, dall’altro recuperano il valore dell’antichità e della “curiosité” in particolare. Le tavole, come fossero uno pseudo-documentario, descrivono la vita sulla Luna e ne caratterizzano illuministicamente gli abitanti come ‘selvaggi’, collocandosi a metà strada per la Mancini tra le Wunderkammer e i Cabinets du roi, con cui condividono la finalità a soddisfare curiosità ed interessi di tipo enciclopedico.

Lingua: Italiano
Pag. 7-16
Etichette: Morghen Filippo, Raccolta delle cose più notabili vedute, Arte, Collezionismo, Disegno, Esotismo, Luna, Linguaggio, Viaggio, Settecento, Illuminismo,

Autore/i articolo: GIUSEPPE VARONE
Titolo articolo: Elio Vittorini e il ‘piacere’ del “Sempione”

G. Varone offre un’analisi del romanzo di Elio Vittorini “Il Sempione strizza l’occhio al Frejus” (1947), in cui sono soprattutto i personaggi ed il loro carattere a suscitare attenzione, essendo simboli della realtà sociale in cui vivono. Contestualizzando le sue osservazioni nell’ambito dell’intera produzione narrativa vittoriniana, lo studioso si sofferma nello specifico sui due personaggi antitetici ma complementari del nonno-elefante e dell’operaio-incantatore Muso-di-Fumo, ‘distinzioni ontologiche’, l’uno simbolo del lavoro fine a se stesso, l’altro dell’utopia dell’arte.

Lingua: Italiano
Pag. 17-25
Etichette: Vittorini Elio, Il Sempione strizza l’occhio al Frejus, Romanzo, Società, Novecento,

Autore/i articolo: JOHN BUTCHER
Titolo articolo: Tra Nocera Inferiore e Milano. Il carteggio Domenico Rea-Luciano Anceschi (1943-1952)

John Butcher analizza nel suo saggio l’interessante carteggio Domenico Rea-Luciano Anceschi, consistente di 54 lettere spedite tra il luglio 1943 e il maggio 1952, conservato presso la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna. Lo studioso, che riporta integralmente alcune delle missive di Rea, vi focalizza aspetti personali ed artistici del letterato campano, dai vari viaggi a Milano, capitale dell’editoria, all’odio-amore verso il paesino natale, Nocera Inferiore; dal desiderio di evasione dall’angustia provinciale e dalla miseria verso il lontano ma insoffribile Brasile, alla dolorosa esperienza della morte della madre cui fa seguito il periodo creativo di gestazione di “Gesù fate luce”. Butcher si sofferma sulle lettere in cui Rea mette a nudo il suo rapporto con la scrittura e la società letteraria, in cui ringrazia ad esempio l’amico Anceschi per aver recensito “La Figlia di Casimiro Clarus” o lamenta la striminzita e caustica recensione di Mario Stefanile a “Spaccanapoli”; lettere dalle quali inoltre è possibile arguire particolari interessanti sul versante filologico per la genesi dei suoi racconti e delle sue raccolte (“Spaccanapoli”).

Lingua: Italiano
Pag. 27-41
Etichette: Anceschi Luciano, Rea Domenico, Spaccanapoli, La figlia di Casimiro Clarus, Gesù fate luce, Racconto, Carteggio, Novecento,

Autore/i articolo: FRANCO MASCIANDARO
Titolo articolo: La poetica dell’ascolto di Paolo Valesio: appunti su “Piazza delle preghiere massacrate”

F. Masciandaro porta avanti nel suo saggio una compiuta analisi su significative componenti della poesia di Paolo Valesio. Nello specifico, in “Piazza delle preghiere massacrate”, dominata dalla poetica del silenzio, Masciandaro rintraccia una conversione religiosa e un momento di ritrovata spiritualità. Allo stesso modo e con gli stessi presupposti si sofferma su alcuni brani di “Lungo una strada di campagna” e soprattutto sulla poesia “La grazia” da rileggere nei suoi contenuti e per le sue forti motivazioni spirituali alla luce delle parole del biblico profeta Isaia e del teologo tedesco Bonhoeffer.

Lingua: Italiano
Pag. 43-58
Etichette: Valesio Paolo, Poesia, Silenzio, Religione, Novecento,

Autore/i articolo: RODOLFO ZUCCO
Titolo articolo: Per “Indovinare il mare” di Gian Citton (Una lettura de “La mosca”)

R. Zucco, nel presentare la silloge “Indovinare il mare” (2004) di Gian Citton, offre una puntuale lettura della poesia “La mosca”. Nel suo personale attraversamento del componimento, Zucco ne analizza alcune scelte lessicali e semantiche richiamandosi a Montale e Raboni come a Dante e al dialetto, ne focalizza l’idea di fondo, ovvero quella della ‘voce nella voce’, le peculiarità metriche e foniche.

Lingua: Italiano
Pag. 59-67
Etichette: Citton Gian, La mosca, Poesia, Analisi metrica, Esegesi, Duemila,

Autore/i articolo: GIAN CITTON
Titolo articolo: Brogliaccio per un ‘corto’
Lingua: Italiano
Pag. 69-71
Etichette:

Autore/i articolo: DORA BIENAIME’
Titolo articolo: Manifesti dadaisti nella rivista “Littérature”

L’autrice pubblica alcuni dei “Ventitre Manifesti” dadaisti (“Vingt-trois Manifestes du mouvement dada”) che gli animatori della rivista “Littérature” (nata nel 1919) e del movimento Dada stilarono e pubblicarono nel 1920. La rivista parigina catalizzò infatti il dadaismo zurighese e la sua avversione avanguardista nei confronti della società, delle sue convenzioni, delle sue vuote astrazioni quali la patria, la religione, la famiglia.

Lingua: Italiano
Pag. 73-83
Etichette: Avanguardia, Rivista, Novecento,

Autore/i articolo: DANIELA F. VIRDIS
Titolo articolo: Giovanni Papini, Wallace Stevens e l’idea di poesia e di poeta

L’autrice si pone all’ascolto del fitto dialogo intertestuale fra le “Lettere agli uomini di Papa Celestino VI” (1946) di Giovanni Papini e la “Reply to Papini” dell’inglese Wallace Stevens. La Virdis ripercorre in sintesi i contenuti e il messaggio poetico della particolare opera del Papini scritta all’indomani del conflitto bellico, cogliendone la parallela risposta di Stevens alla lettera “Ai poeti” in particolare. Se in Papini c’è l’esortazione rivolta ai poeti a farsi cantori della guerra, del mondo post-bellico, della realtà esteriore e non interiore, la Virdis coglie invece il diverso messaggio inviato da Wallace Stevens a rispecchiare nei versi il mondo percepito dai sensi, a darsi alla meditazione solitaria e allo scavo interiore.

Lingua: Italiano
Pag. 85-96
Etichette: Papini Giovanni, Stevens Wallace, Lettera agli uomini, Reply to Papini, Guerra, Poesia, Novecento, Intertestualità,

Autore/i articolo: WALTER DELLA MONICA
Titolo articolo: Una bella amicizia. Ricordo di Giorgio Caproni a quindici anni dalla scomparsa

Della Monica ricorda la sua amicizia con Giorgio Caproni a quindici anni dalla scomparsa del poeta. Ne ripercorre con trasporto i componimenti “Funicolare” e “Annina”, quest’ultima foriera di una lettera (riprodotta in appendice) di ringraziamento e di incoraggiamento agli animatori del “Trebbo poetico”.

Lingua: Italiano
Pag. 97-101
Etichette: Caproni Giorgio, Novecento,