Filologia italiana | 2018 | N. 15

Anno 2018 – N. 15
A cura di Paolo Perilli

Autore/i articolo: Claudio Vela
Titolo articolo: Spazio e tempo della filologia d’autore

Riflessioni su storia e futuro della “filologia d’autore”: lo studio dell’elaborazione dei testi considerato come pluralità intrecciata di spazi e di tempi.

Lingua: Italiano
Pag. 9-25
Etichette: Filologia, Storia, Teoria della critica,

Autore/i articolo: Andrea Comboni, Camilla Russo
Titolo articolo: Per un archivio dei falsi letterari italiani. I testi dei primi secoli (secc. XII-XV)

Il saggio presenta un progetto di ricerca avviato all’Università di Trento, finalizzato alla prossima costituzione di un archivio nel quale si cercherà di raccogliere il maggior numero di dati relativi a ogni fenomeno di falsificazione letteraria di area italiana. Nella sua prima fase l’indagine ha preso in considerazione solo i testi scritti in volgare, e spacciati dal falsario come risalenti ai primi secoli (xiixv). Nella prima parte del saggio vengono presentate le ragioni e le finalità del progetto, con riferimento alla bibliografia critica e alle iniziative finora intraprese specialmente fuori dalla nostra Penisola, mentre in Italia il fenomeno della falsificazione ha ricevuto scarsa attenzione critica. Viene quindi illustrato un modello di scheda-tipo, articolato in diverse sezioni, presentato in versione cartacea ma concepito in funzione di un’eventuale conversione al digitale, per il momento allo stadio di progettazione. Nella seconda parte vengono presentati alcuni specimina di schede, relativi rispettivamente all’Iscrizione ferrarese, all’Iscrizione degli Ubaldini e ad alcuni componimenti riuniti nella stampa delle Rime scelte de’poeti ferraresi antichi, et moderni di Girolamo Baruffaldi (1713), da lui falsamente attribuite ad Anselmo da Ferrara, Antonio Beccari, Buonaccorso da Montemagno il Vecchio e Andrea de’ Basso.

Lingua: Italiano
Pag. 27-76
Etichette: Falso letterario, Letteratura medievale, Poesia, XII secolo, XIII secolo, XIV secolo, XV secolo, Girolamo Baruffaldi,

Autore/i articolo: Raffaele Cesaro
Titolo articolo: Un volgarizzamento ovidiano in versi

Il serventese Donne piatose, diventate crude è il pianto di una donna per il suo infido seduttore, i cui versi centrali volgarizzano l’episodio della morte di Narciso secondo il racconto ovidiano di Met. iii, 402-510. Il testo, tràdito adespoto da undici manoscritti, distingue la narrazione della voce femminile dal volgarizzamento ovidiano mediante l’adozione di due diversi schemi metrico-rimici. Tuttavia, nella versione trasmessa da un solo testimone, lo schema dei versi iniziali e finali viene esteso all’intero componimento con inevitabili conseguenze sul piano testuale. Il saggio fornisce l’edizione critica di entrambe le redazioni del serventese, cercando di individuarne i rapporti, e avanza cautamente un’ipotesi circa la paternità del componimento.

Lingua: Italiano
Pag. 77-123
Etichette: Elegia, Lingua volgare, I secolo a.C., Ovidio,

Autore/i articolo: Gabriele Baldassari
Titolo articolo: Alla riscoperta di Leonardo Giustinian. Il manoscritto dell’Archivio di Stato di Venezia, Miscellanea Codici I, Storia Veneta, 158 (AV)

L’articolo è dedicato al ms. Archivio di Stato di Venezia, Miscellanea Codici i, Storia Veneta 158, un codice miscellaneo che è tra i testimoni più ricchi delle cosiddette canzonette di Leonardo Giustinian e un tipico prodotto antologico di poesia del Trecento e primo Quattrocento. Seguendo una sollecitazione di Antonio Enzo Quaglio di molti anni fa, viene fornita una descrizione dettagliata del manoscritto e viene allestita una tavola, corredata da note che mirano a indicare altre testimonianze e probabili o possibili attribuzioni dei testi, quasi tutti privi di un nome.

Lingua: Italiano
Pag. 125-167
Etichette: Antologia, Filologia, Letteratura italiana, XV secolo, Leonardo Giustinian,

Autore/i articolo: Tiziano Zanato
Titolo articolo: Una nuova testimonianza di rispetti polizianeschi o di ambiente laurenziano

Si pubblica il testo di alcuni rispetti recentemente rinvenuti all’Archivio Nazionale di Praga fra le carte appartenute al granduca di Toscana Leopoldo II. Si tratta di fogli sciolti risalenti in parte alla fine del Quattrocento, in parte ai primissimi del Cinquecento, contenenti rispetti che Daniela Delcorno Branca, editrice delle Rime di Poliziano, ha a suo tempo attribuito, con maggiori o minori probabilità, all’umanista, oppure a un più generico ambiente mediceo; ma vi si trovano anche rispetti inediti, che non si esclude possano risalire a Poliziano stesso.

Lingua: Italiano
Pag. 169-202
Etichette: Inedito, Poesia, XV secolo, Poliziano,

Autore/i articolo: Benedetta Aldinucci, Silvia Sferruzza
Titolo articolo: Come «su delle esattissime bilancine da farmacista». La raccolta «Neurosuite» nell’Archivio Guidacci

Il contributo è frutto dello studio integrale condotto sulle carte di lavoro e sui documenti privati di Margherita Guidacci, docente, poetessa, saggista e traduttrice attiva durante la seconda metà del secolo scorso. L’indagine approfondita delle carte di lavoro e della corrispondenza edita e inedita (con Carlo Betocchi, Mladen Machiedo, Anna Meucci, Tiziano Minarelli, Mario Tobino), oggi conservate presso l’Archivio Contemporaneo «Alessandro Bonsanti» del Gabinetto Vieusseux di Firenze, ha consentito di censire, ricostruire e datare le varie fasi compositive della raccolta poetica Neurosuite (1970) – dalle stesure iniziali fino alle prime bozze di stampa – nonché di documentare l’inclusione della raccolta nei progetti antologici della stagione successiva, testimoniati dai materiali archivistici, ma mai approdati a un esito editoriale. Alcune missive indirizzate a Machiedo e alla Meucci a partire almeno dal giugno 1969 attestano inoltre la lettura da parte della Guidacci degli studi dello psichiatra scozzese Ronald Laing, con cui la raccolta poetica presenta notevoli punti di tangenza.

Lingua: Italiano
Pag. 203-221
Etichette: Archivio letterario, Epistolario, Filologia, Poesia, XX secolo, Neurosuite,