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Esperienze letterarie | 2024 | N. 4
Anno 2024 – N. 4
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: «Col demonio impacciarsi»: il problema della magia tra Mambriano e Furioso
La magia, componente determinante e perfino scontata della letteratura cavalleresca, può assumere declinazioni diverse anche in rapporto con la realtà contingente in cui gli autori operano e scrivono. Nell’articolo si esamina un momento di svolta in direzione di un trattamento problematico e severo della magia – in linea con l’irrigidimento religioso del passaggio tra Quattro e Cinquecento, nel periodo di massima influenza di Kramer nel Nord Italia – all’interno del Mambriano di Francesco Cieco da Ferrara, poema per molti versi profondamente innovativo e centrale nel nuovo assetto della letteratura cavalleresca dopo Boiardo, e dell’Orlando furioso, di cui proprio il Mambriano costituisce un fondamentale precedente.
Lingua: ItalianoPag. 9-36
Etichette: Magia, Stregoneria, Heinrich Kramer, Mambriano, Orlando furioso,
Titolo articolo: Note e aggiunte alle Poesie di Giuseppe Picciòla
Il contributo colloca la recente edizione delle Poesie di Giuseppe Picciòla curata da Maria Ballarin nel contesto della poesia italiana di fine Ottocento. Particolare attenzione è prestata al rapporto di ingestione nei confronti di Giosue Carducci. Questo punto di vista permette di analizzare le correzioni introdotte rispetto ai Versi (1884), attraverso una copia annotata di quella raccolta poetica conservata alla Duke University, e di mettere in luce le lievi infrazioni di Picciòla rispetto al codice lirico. Sei testi esclusi dall’edizione Ballarin, collocabili tra il 1882 e il 1907, aprono infine nuove prospettive sulla biografia e sulla cultura poetica di Picciòla. Suoi libri sono ad esempio presenti nelle biblioteche recentemente ritrovate di Italo Svevo e di Carlo Michelstaedter.
Lingua: ItalianoPag. 37-72
Etichette: Carlo Michelstaedter, Giosuè Carducci, Giuseppe Picciòla, Guido Mazzoni, Italo Svevo, Poesie,
Titolo articolo: Letteratura, illusione e romanzesco: storia ed elaborazione de Il maestro dei ragazzi
Lo studio propone una lettura della novella Il maestro dei ragazzi di Giovanni Verga, inserita nella raccolta Vagabondaggio (1887). L’autore ne analizza la genesi, la ricezione critica, le implicazioni autobiografiche e le varianti d’autore attraverso i manoscritti e le edizioni a stampa. Lo studio evidenzia come Il maestro dei ragazzi, a dispetto della sua marginalità critica rispetto ad altre novelle verghiane, rappresenti un nodo cruciale per comprendere il rapporto fra autore e scrittura, verismo e soggettività, e il ruolo dissimulato dell’‘io’ poetico in un autore complesso come Verga.
Lingua: ItalianoPag. 73-94
Etichette: Critica letteraria, Novella, Variante, Verismo, Giovanni Verga,
Titolo articolo: Per l’edizione critica dell’epistolario verghiano: il carteggio con gli editori Treves
Il contributo presenta la nuova edizione critica del carteggio tra Giovanni Verga e la famiglia degli editori Treves, che ha condotto, sulla base di una nuova trascrizione dei materiali autografi, a un’importante revisione dei testi editi, che sono stati sanati degli errori, integrati delle parti omesse e riorganizzati nel loro ordinamento cronologico. Il corpus è stato arricchito anche di un buon numero di testi inediti. Dopo la ricostruzione del complesso rapporto economico e amicale intercorso tra lo scrittore siciliano ed Emilio Treves, vengono descritte le fonti archivistiche e bibliografiche delle lettere, l’ordinamento del corpus e i rapporti con l’edizione ‘storica’ del carteggio, pubblicata nel 1986 da Gino Raya.
Lingua: ItalianoPag. 95-117
Etichette: Carteggio, Commento, Lingua, Gino Raya, Giovanni Verga,
Titolo articolo: Intorno a due manoscritti dei Soniette napoletane di Giancola Sitillo
La nota presenta due esemplari manoscritti di una raccolta di liriche in dialetto napoletano, a tutt’oggi quasi integralmente inedita, di Nicola Stigliola, gesuita di origine partenopea che scrive usando lo pseudonimo di Giancola Sitillo ; i due testimoni risalgono ad un periodo a cavallo tra xvii e xviii secolo. Sebbene i manoscritti che riportano i Soniette napoletane sono due, finora entrambi erano stati segnalati dagli studiosi singolarmente, come se ne esistesse solo uno, senza che fosse nota l’esistenza dell’altro. I due esemplari sono qui oggetto di una prima descrizione.
Lingua: ItalianoPag. 119-125
Etichette: Barocco, Letteratura barocca, Antonio Bulifon, Giancola Sitillo, Nicola Stigliola,