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Ermeneutica letteraria | 2024 | N. 20
Anno 2024 – N. 20
A cura di Paolo Perilli
Titolo articolo: I luoghi e le parole. Riflessioni e resoconti sulla geo-storia letteraria
Il saggio ripercorre a grandi linee la questione della geo-storia dagli albori (Croce nel 1901) agli sviluppi successivi (Dionisotti nel 1949). L’espressione «i luoghi e le parole» è ispirata al titolo di un recente libro dell’Autore (I luoghi delle parole. Geografie letterarie dopo l’Unità, Milano, Bruno Mondadori, 2020), non a caso direttamente e ripetutamente coinvolto in progetti di questo tipo. Inoltre, insistendo sulla funzione dei luoghi e delle parole nella letteratura, si coglie l’occasione per offrire un sintetico resoconto del «già fatto», cioè delle iniziative sul tema promosse negli ultimi decenni. Oltre a ribadire la necessità di un metodo di lavoro che permette di dubitare della struttura unitaria della vecchia Italia, il presente studio rimette in primo piano il ruolo della letteratura come impegno culturale e civile della società contemporanea.
Lingua: ItalianoPag. 19-27
Etichette: Geografia, Letteratura, Storia, Croce, Dionisotti,
Titolo articolo: Regionalità straniate, regioni spaesate. Per una proposta teorico-letteraria dell’alterità e dell’identità
La presente proposta indaga il concetto di alterità e identità nella letteratura di viaggio riguardante la migrazione italiana in America in un arco cronologico ampio, ovvero dagli anni’30 del Novecento alla più stretta contemporaneità nei reportage di Mario Soldati, Italo Calvino e Alberto Arbasino. Si intende mettere in luce la portata ermeneutica che il genere del reportage ha avuto nella costruzione del concetto di regionalità. Infatti, gli italiani trasferitisi all’estero tratteggiati dalle penne degli scrittori in viaggio in America da un lato tendono a conservare le tradizioni delle regioni di provenienza, usanze che nel tempo si cristallizzano, dall’altro spesso fondono insieme costumi appartenenti a regioni diverse, dando vita a una regionalità straniata che non coincide con la nazione di provenienza, l’Italia, e spesso non arriva a integrarsi con il paese di arrivo, gli Stati Uniti. Ecco che, allora, può darsi una definizione problematica, e che può dirsi solo provvisoria, della regionalità. Dunque, a partire dalle opere di odeporica, si vorrebbe proporre una teorizzazione di regionalità che dallo spaesamento letterario arriva a un inquadramento più ampio del concetto, dal momento che i migliori testi sono quelli che permettono uno scandaglio gnoseologico sia considerando il piano delle forme e dello stile, sia non isolando le contraddizioni che abitano il mondo di ogni tempo e latitudine, ma che, al contrario, sono in grado di accogliere tra le pagine tutta la complessità del reale. In altri termini, si propone una tripartizione del concetto di regionalità in regionalità di partenza, di adattamento e di permanenza.
Lingua: ItalianoPag. 29-36
Etichette: Ermeneutica, Identità, Regionalismo,
Titolo articolo: La letteratura odeporica femminile come osservatorio sulla regionalità
Muovendo dal presupposto che l’identità nazionale italiana si compone della coesistenza di diverse regionalità, il presente contributo intende far luce su alcune modalità attraverso cui la letteratura rappresenta le regioni italiane. La fisionomia culturale di molte di esse è legata alla descrizione all’interno di opere letterarie, responsabili di aver tramandato e impresso nell’immaginario collettivo scenari ricorrenti dei territori regionali. Il privilegiato laboratorio di osservazione in tal senso è l’odeporica femminile ottocentesca : al suo interno le regioni sono prospettate non come entità politico-amministrative e neppure soltanto come spazi geografici, quanto piuttosto come costrutti culturali.
Lingua: ItalianoPag. 37-45
Etichette: Femminile, Identità, Letteratura, Viaggio,
Titolo articolo: Prima e dopo il «Cristo»: mitopoiesi della Lucania
Esiste una letteratura che si possa definire lucana, oltre il « mascrosistema » napoletano ? E, se esiste una specificità lucana, in che modo e in che cosa potrà essere individuata ? Il saggio si concentra in particolare sul ruolo del Cristo si è fermato a Eboli (1945) incasellando il romanzo e la sua ricezione nella mitopoiesi della Lucania, rappresentativa di quell’umile Italia di dantesca, e virgiliana, memoria, soprattutto nella descrizione dei contadini e delle loro rivolte, a partire dal brigantaggio post-unitario, vera e sanguinosa guerra civile. Ma sono i pali dei briganti e il corto circuito tra Scotellaro e Orazio a determinare il ruolo dell’arcaica Lucania, un territorio non più esistente sulla carta geografica : luogo mitico dell’antica sapienza delle popolazioni italiche ; centro geografico della propria identità, personale e collettiva ; lievito della nuova unità, letteraria e politica, italiana, dopo la seconda guerra mondiale.
Lingua: ItalianoPag. 49-60
Etichette: Cristo si è fermato a Eboli, Basilicata, Lucania
Titolo articolo: Nuclei della poesia veneta tra Novecento e Duemila. Diego Valeri e Francesco Giusti/Piero Carrer e Fulvia Dal Zotto
Il testo prende avvio da alcuni riferimenti critici : Roland Barthes, per quanto concerne la prevalenza della scrittura sullo stile, considerando la scrittura una modalità di adesione storica e una « morale della forma » ; e Giacomo Debenedetti per quanto riguarda Diego Valeri e la poesia come «alleanza con la vita», prendendo come esemplari gli alberi nella poesia Amorosi fratelli. Dalla fraternità di Diego Valeri la ricerca si estende all’ascesi di Francesco Giusti nella poesia A lezione di dicembre, in cui la regalità dell’albero insegna la rinuncia etica all’uomo. Quindi in Piero Carrer il rapporto uomo-natura si capovolge, e l’uomo diventa artificio e distruzione nei confronti dello spazio vitale della pianura trevigiana, per cui la poesia diventa una « corsia d’emergenza » per la salvezza dell’umanità. In Matria Savana di Fulvia Dal Zotto la natura riacquisisce prevalenza secondo una radice ‘maternale’ che ricompone il nesso uomo-natura in una dimensione piuttosto cosmologica che antropologica.
Lingua: ItalianoPag. 61-67
Etichette: Natura, Diego Valeri, Francesco Giusti, Fulvia Dal Zotto, Piero Carrer,
Titolo articolo: Regionalità nelle prose dell’Emilia-Romagna. Variazioni ed evoluzioni della pianura nella narrativa della scuola emiliana
Nel presente articolo viene presa in esame la formazione geografica della pianura, concentrandosi sulle letterature nate nel territorio dell’Emilia. Dopo una breve riflessione sull’importanza dell’ottica geografica nello studio della letteratura e un’analisi introduttiva sulla matrice comune degli autori presi in considerazione, si procede mostrando le diverse evoluzioni della pianura basandosi su alcune opere di Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati. Ci si concentra inoltre sul linguaggio che tale paesaggio comporta, assieme agli elementi ad esso collegati come il girovagare, il movimento nello spazio e la semplicità dell’espressione.
Lingua: ItalianoPag. 69-78
Etichette: Geografia, Narrativa, XX secolo, Emilia Romagna, Po
Titolo articolo: Su una contemporanea geopoetica milanese
Maurizio Cucchi nel suo libro La traversata di Milano presenta la metropoli lombarda come «città ideale per andare a passeggio. Non ti aggredisce, non ti stuzzica molesta con l’esibizione delle sue meraviglie […], nelle sue strade si può osservare, ogni giorno, il senso della città, la sua sostanza, il darsi da fare quotidiano e anonimo del mondo». Nell’epoca moderna Milano si mostra come calamita di voci poetiche, uno spazio ricco e plastico, rimasto tale proprio in forza del suo essere riservato, aspro, o, in un certo senso, persino diafano. Con i testi di Vittorio Sereni, Giampiero Neri, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis e Mario Santagostini, l’articolo fa riscoprire i luoghi periferici che convergono in una particolare geopoetica milanese, dominata da un rapporto profondo tra l’io poetante e lo spazio urbano.
Lingua: ItalianoPag. 79-87
Etichette: Milano
Titolo articolo: «M’avete condannata a domicilio coatto»: la categoria della regionalità nella fortuna (e sfortuna) critica di Grazia Deledda
Il contributo intende indagare quanto la categoria della regionalità abbia influenzato la fortuna, e anche la sfortuna, critica delle opere di Grazia Deledda, dai primi anni del Novecento fino alla contemporaneità. In primo luogo, si chiarirà quale significato dare al termine « regionalità » rispetto alla scrittrice : la Sardegna non è solo un luogo che rimanda a un preciso immaginario, connotato geograficamente dalle sue tradizioni, ma è, prima di tutto, un’isola, in cui la questione linguistica contribuisce a creare un’alterità rispetto al resto dell’Italia. In secondo luogo, si studieranno i giudizi critici, italiani e stranieri, che si sono concentrati in maniera emblematica sulla questione della « regionalità » deleddiana, chiamando in causa anche altri concetti, come quello di « esotismo », e costringendo, in un certo senso, Deledda a occuparsi in maniera esclusiva della sua terra d’origine. Infine, si proporrà un bilancio di tale indagine, cercando di mettere in luce se la categoria della regionalità abbia o meno favorito la ricerca letteraria della scrittrice, se sia stata una condizione o una costrizione, e se, attraverso questa, la critica sia riuscita a cogliere il significato più profondo delle sue opere.
Lingua: ItalianoPag. 89-95
Etichette: Critica letteraria, Folklore, Grazia Deledda, Sardegna
Titolo articolo: Manus Animam pinxit. Il racconto Hand and Soul di Dante Gabriel Rossetti e alcune immagini dannunziane
L’articolo presenta dei possibili collegamenti tra il racconto Hand and Soul di Dante Gabriel Rossetti (1849), uno dei manifesti della pittura preraffaellita pubblicato nel 1850 su The Germ, la rivista del movimento, e l’opera di Gabriele d’Annunzio, attento alla pittura degli inglesi soprattutto negli anni Ottanta e Novanta dell’Ottocento. Diversi gesti ed immagini descritti da Rossetti sembrano aver ispirato d’Annunzio ; in particolare le mani sul volto e quelle esili, l’inginocchiarsi e il pianto, il colore verde e il giglio hanno favorito la nascita di motivi che si ripetono in tutta l’opera del poeta, confermando che l’influenza preraffaellita non si esaurisce alla raccolta poetica della Chimera (1890) ma prosegue ben oltre.
Parole chiave · Dante
Pag. 99-105
Etichette: Dante Alighieri, Dante Gabriel Rossetti, Gabriele d'Annunzio, Leonardo,
Titolo articolo: La navigazione imperfetta di Giudici
Questo studio, seguendo la strada della retorica classica, vuole mostrare la fedeltà di lunga durata di Giudici al grande insieme metaforico della ‘navigazione’, presente in tutta l’opera in versi. Tra navigazioni del pensiero, della scrittura e del corpo amoroso, rotte incerte e naufragi, antichi viaggiatori per mare e esploratori moderni, lo slancio dell’invenzione si assesta in saldi topoi della tradizione letteraria. Ha un’origine e una natura marina anche la formula « qualcosa di ricco e strano » che Giudici assume come cifra della sua poetica, inserendosi in una nobile trafila di autori, da Shakespeare a Eliot, D’Annunzio, Montale.
Lingua: ItalianoPag. 107-123
Etichette: Metafora, Poetica, Giovanni Giudici,
Titolo articolo: Presenze bibliche nei versi di Giorgio Orelli: tra poetica ed echi cristiani
In questo contributo sono censiti i riferimenti alla Bibbia del poeta svizzero di lingua italiana Giorgio Orelli e se ne esamina l’impiego intertestuale. Ne risulta che il rinvio alla Sacra Scrittura è, da un lato, oggetto di una rielaborazione che lo riscrive sia sul piano poetico-retorico sia su quello contenutistico-tematico; dall’altro, diventa l’occasione per veicolare un messaggio morale che fa capo – pur nella prospettiva laica di Orelli – all’insegnamento evangelico.
Lingua: ItalianoPag. 125-135
Etichette: Interpretazione, Intertestualità, Parodia, Bibbia,
Titolo libro/articolo recensito: L’argilla delle parole. Natura immagine letteraria in Emilio Checchi
Edizioni: Canova, Treviso – 2023
Lingua: Italiano
Pag. 137-139
Recensore/i: Andrea Mirabile
Etichette:
Titolo libro/articolo recensito: Passeri solitari. Un motivo poetico e il canto di Leopardi
Edizioni: Edizioni dell’Orso, Alessandria – 2024
Lingua: Italiano
Recensore/i: Massimo Migliorati
Etichette:
A cura di: Paola Italia
Edizioni: Carocci, Roma – 2024
Lingua: Italiano
Pag. 141-142
Recensore/i: Luca Mazzocchi
Etichette: