Collection de l’ecrit | 2015 | N. 14

Anno 2015 – N. 14
A cura di Jean Nimis

Autore/i articolo: MARIE-HÉLÈNE GARELLI
Titolo articolo: Malleabilità del mito antico e riscritture sceniche

Dopo aver illustrato le prospettive di analisi adottate nel campo degli studi sul mito antico nei decenni passati, l’autore illustra le modalità di riscrittura scenica nella Grecia antica servendosi di differenti fonti letterarie e iconografiche. Lo studio ripercorre, in particolare, le letture del mito di Edipo che si sono succedute nel corso dei secoli; passa poi a un’analisi della Medea ed Edipo senecani e termina apportando differenti esempi di riscrittura in chiave comica desunti da testi parodici e comici e dall’iconografia.

Lingua: Italiano
Pag. 7-24
Etichette: Teatro, Mito, Mitologia,

Autore/i articolo: STEFANIA STEFANELLI
Titolo articolo: Il mito al femminile. Maria, Medea e Antigone nel teatro di Antonio Tarantino

L’autrice presenta le modalità di riscrittura a cui sono sottoposte le figure di Maria, Medea e Antigone in alcune ‘pièces’ del teatro di Antonio Tarantino (sono analizzate in modo particolare i testi “Stabat Mater”, “Cara Medea” e “Piccola Antigone”). In un primo momento, lo studio considera la riscrittura come fatto linguistico, presentando con attenzione e precisione il valore che assume il rapporto fra parola scritta e parola orale e, di conseguenza, il legame fra autore e attore, nell’opera del drammaturgo. Successivamente, l’attenzione si porta sull’operazione di riscrittura a cui sono sottoposte le tre figure femminili, assunte come archetipi delle vicende dell’essere umano, da un punto di vista contenutistico.

Lingua: Italiano
Pag. 25-42
Etichette: Mitologia, Teatro, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: MILAGRO MARTIN CLAVIJO
Titolo articolo: La “Medea” di Giuliana Musso: la città ha fondamenta sopra un misfatto

L’attrice e drammaturga italiana Giuliana Musso presenta nel 2010 la pièce La città ha fondamento su un misfatto in cui si reinterpretano diversi elementi del mito alla luce di nuove prospettive e di studi innovativi tra i quali possiamo citare il romanzo di Christa Wolf, Medea. Voci, e le teorie di tre studiose, Eisler, Gimbutas e Giuffrida. Sarà attraverso le loro scoperte che Giuliana Musso ci presenterà una nuova Medea, frutto della sua epoca, del momento di transizione in cui si trova, tra due civiltà, quella del culto della Grande Dea e quella del patriarcato.

Lingua: Italiano
Pag. 43-61
Etichette: Teatro, Mitologia, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: ALESSANDRA DI MARTINO CAPPUCCIO
Titolo articolo: Medea allo specchio. Un mito della contemporaneità

Esplorando il personaggio di Filumena Marturano, l’autrice mette in luce similitudini e divergenze tra il mito di Medea, nella riscrittura euripidea, e l’eroina defilippiana. Le due figure – sostanzialmente diverse: l’una simbolo dell’amore materno e l’altra della follia infanticida – presentano malgrado tutto un numero elevato di similitudini che vanno da un’economia del racconto simile (l’eroina sedotta e abbandonata, dopo aver aiutato il suo compagno a compiere un’impresa) a un’affinità di tematiche affrontate (una riflessione sulla condizione femminile; la donna che si ribella a una società androcratica).

Lingua: Italiano
Pag. 61-82
Etichette: Teatro, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: MARCO SABBATINI
Titolo articolo: “Alcesti” di Samuele di Alberto Savinio tra metateatralità e parodia

Il saggio analizza l’Alcesti di Samuele (1948), dramma ispirato all’Alcesti euripidea, considerandola come una vera summa del pensiero saviano. Rileggendo alcuni passi della pièce, adeguatamente collocati nel contesto socio-culturale della loro scrittura, si ripercorrono i punti nodali della riflessione metateatrale che ne scaturisce. Allo stesso tempo, l’attenzione si porta sulla rilettura che Savinio dà di questioni fondamentali (la morte, il sacrificio, l’amore) sollevate dal testo greco.

Lingua: Italiano
Pag. 83-98
Etichette: Teatro, Parodia, Novecento,

Autore/i articolo: VALERIA CIMMIERI – ARTHUR MARY
Titolo articolo: La mise en scène du mythe est une ‘estasi metacronica’. Aoriste et atome de parenté dans l’”Alcesti” de Giovanni Raboni

Il saggio parte dalle scritture teatrali del mito di Alcesti da parti di Euripide e G. Raboni per mettere in luce le potenzialità del mito come uso particolare della parola. A tal fine, il divenire della dimensione aoristica del mito (anche in una lingua moderna, sprovvista di tale tempo grammaticale) è osservato nella scrittura contemporanea di Raboni, mettendo in luce i valori di filiazione simbolica non solo tra personaggi ma anche tra opere letterarie. Si deducono così delle categorie di pensiero suscettibili di aiutare il ricercatore nelle sue investigazioni sull’oggetto letteratura.

Lingua: Francese
Pag. 99-117
Etichette: Teatro, Psicoanalisi, Psicologia, Psicolinguistica, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: WALTER ZIDARIC
Titolo articolo: Ercole Luigi Morselli e la riscrittura moderna dei miti di Orione e Glauco

Il saggio presenta il percorso artistico di Ercole Luigi Morselli (1882-1921), concentrandosi su alcune tematiche particolarmente presenti nella sua opera (il tema del viaggio e del mare) alla luce di alcune esperienze personali qui precisamente dettagliate. L’attenzione dell’autore si concentra in particolare su due drammi teatrali ispirati a due miti greci, Orione (Roma, 17 marzo 1910) e Glauco (Roma, 30 maggio 1919). Vengono dunque analizzate le modalità di scrittura di tali opere e come queste si iscrivono nella tradizione letteraria italiana all’inizio del ‘900.

Lingua: Italiano
Pag. 117-140
Etichette: Teatro, Mito, Mitologia, Ottocento, Novecento,

Autore/i articolo: ANGELO VANNINI
Titolo articolo: Il mito di Edipo in “High Tea” di Giorgio Manganelli

Il saggio analizza l’interpretazione del mito e del personaggio di Edipo cui Giorgio Manganelli dà corso in una delle sue pièces meno conosciute, “High Tea”, testo teatrale che a metà degli anni Settanta lo scrittore aveva pensato di poter destinare a una produzione radiofonica in RAI, ma che alla fine non fu mai rappresentato. A partire dal trattamento riservato ai personaggi di Edipo e di Giocasta, il saggio mette in luce la particolare lettura del mito operata dallo scrittore, lettura che va ad intersecarsi – sia all’interno del testo considerato, sia in risonanza con altri scritti manganelliani – con l’interpretazione di due altre vicende fondatrici della cultura occidentale, quella di Amleto e quella di Cristo. “High Tea” diviene così un singolare esperimento di teatro-esegesi che cela una personale riflessione su temi quali l’inafferrabilità della morte, le possibilità di costruzione del sapere, il potere e il condizionamento della parola.

Lingua: Italiano
Pag. 141-154
Etichette: Mito, Teatro, Novecento,

Autore/i articolo: DANIELE CERRATO
Titolo articolo: L’”Ippolito” di Elena Bono. Dramma in tre atti

Il saggio presenta l'”Ippolito”, opera teatrale della scrittrice Elena Bono. L’autrice ambienta nella maremma toscana la vicenda e il dramma di Ippolito, giovane sospeso tra la fanciullezza e l’età adulta, in una famiglia che sembra volerlo proteggere dal mondo esterno. Il protagonista non riuscirà a sopportare il peso del suo primo vero incontro con la vita reale, dalla morte di Eva, la sua cavalla prediletta, fino alla scoperta dell’amore di Gallia, la sua matrigna.

Lingua: Italiano
Pag. 155-172
Etichette: Teatro, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: ILONA FRIED
Titolo articolo: Moni Ovadia e i miti dell’ebraismo

Il saggio presenta alcune tematiche del teatro di Moni Ovadia (in particolare il rapporto con la cultura ebraica e le possibilità nel dare voce a una memoria collettiva) soffermandosi particolarmente sullo spettacolo “Golem” di Moni Ovadia – “Oylem Golem”. Attraverso la presentazione del testo e della sua realizzazione teatrale, l’autrice formula delle considerazioni sulle modalità di riscrittura di alcuni miti dell’immaginario ebraico, spesso in chiave satirico-comica, da parte di Ovadia. Lo studio si conclude con un’intervista a quest’ultimo.

Lingua: Italiano
Pag. 173-184
Etichette: Mito, Religione, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: ÉLISE MONTEL-HURLIN
Titolo articolo: Du livre à la scène. Le mythe dans “L’ultimo viaggio di Sindbad” d’Erri De Luca

Nel processo di ritorno alle origini in e con la scrittura, Erri De Luca è ossessionato dal testo fondatore biblico che ri-traduce, ri-commenta, ri-presenta e rap-presenta. La Bibbia, cristiana e/o ebraica, è per lui ‘mito’ solo nel senso etimologico di ‘mythos’, racconto. Ed è proprio il genere del racconto che viene interrogato dallo scrittore nella sua pièce “L’ultimo viaggio di Sindbad”, in cui denuncia il presente (le condizioni di immigrazione clandestina in Europa) usando il passato (i miti letterari e biblici). Per un autore che interroga l’oralità, il corpo, i sensi, il teatro sembra un ennesimo aspetto del kaleidoscopio della scrittura e conferisce al testo fondatore un’altra ‘possibilità’.

Lingua: Francese
Pag. 185-200
Etichette: Mito, Teatro, Novecento, Duemila,

Autore/i articolo: FILIPPO FONIO
Titolo articolo: Adam, le Christ et le Grand Inquisiteur. Avaters vétéro-, néo- et post-testamentaires dans le théâtre de Diego Fabbri

L’articolo presenta la scrittura teatrale di Diego Fabbri, considerando alcuni drammi interpretabili come riscritture neotestamentarie: “Processo a Gesù” (1955), “Il fanciullo sconosciuto” (1933); “Inquisizione” (1946), “Processo di famiglia” (1953), “L’avvenimento” (1968).

Lingua: Francese
Pag. 201-220
Etichette: Teatro, Mito, Mitologia, Novecento,

Autore/i articolo: CHIARA PIOLA CASELLI
Titolo articolo: Un forsennato e masochistico atto di coscienza e di costrizione. La “Salomè” di Dario Bellezza

Il saggio analizza la “Salomè” di Dario Bellezza, opera in versi poco conosciuta. Dopo aver percorso la fortuna dell’eroina biblica nella cultura europea otto-novecentesca e presentato il percorso teatrale di Bellezza, l’autrice analizza il testo alla luce di tematiche focali dell’opera dell’autore: il teatro come risposta alla crisi della poesia nella società di massa e il bisogno di comunicare, anche in modo provocatorio, con il pubblico.

Lingua: Italiano
Pag. 221-240
Etichette: Teatro, Mito, Ottocento, Novecento,