Collection de l’ecrit | 2010 | N. 12

Anno 2010 – N. 12
A cura di Jean Luc Nardone

Autore/i articolo: JEAN-LUC NARDONE
Titolo articolo: Introduction

Il fascicolo raccoglie gli atti del convegno “Livre italien hors d’Italie au XVIIe siècle”, tenutosi a Toulouse dal 23 al 25 aprile 2009.

Lingua: Francese
Pag. i-ix
Etichette: Libro, Seicento,

Autore/i articolo: FRANCESCO GUARDIANI
Titolo articolo: Per Marino, per l’ “Adone”

Partendo dalla stampa parigina dell’Adone del 1623, lo studio ha come scopo quello di manifestare la necessità di una revisione esegetica dell’opera maggiore del Marino. Questa revisione è intesa, innanzitutto, come ripercorrimento dei sentieri interpretativi già noti: si vedrà qual è il caso di abbandonare e quale invece conviene prolungare, rendendolo più agibile e sicuro sia per le ricerche che verranno e sia per favorirne la fruibilità didattica, soprattutto per chi, senza ragione critica, avverte comunque, esteticamente, il fascino verbale del poema adonio.

Lingua: Italiano
Pag. 1-9
Etichette: Adone, Marino Giambattista, Seicento,

Autore/i articolo: DANIELLE BOILLET
Titolo articolo: Les premières traductions françaises de la Filli di Sciro de Guidubaldo Bonarelli

Lo studio analizza la fortuna della favola pastorale italiana Filli di Sciro di Guidubaldo Bonarelli in Francia, nata presto nel XVII secolo, ma che tardò ad affermarsi. Partendo dal primo studio sull’accoglienza dell’opera in Francia nel XVII secolo, realizzato da Emile Roy nel 1897, si arriva all’analisi dettagliata della prima fase delle traduzioni francesi dell’opera che copre quasi un secolo: dal 1624, data della prima traduzione anonima, monolingue e in prosa, al 1707, data della traduzione bilingue di Dubois de Saint-Gelais, che riunisce l’opera in prosa e i Discorsi. L’analisi mette in luce come la prima fase delle traduzioni francesi veda il passaggio dalla cancellazione dell’identità del testo italiano al riconoscimento dell’opera originale e del suo autore. La seconda fase vede il consolidamento di questo riconoscimento attraverso la pubblicazione di traduzioni bilingui.

Lingua: Francese
Pag. 11-72
Etichette: Filli di Sciro, Bonarelli Guidubaldo, Seicento,

Autore/i articolo: MARIE VIALLON
Titolo articolo: Les éditions de l’Histoire du concile de Trente de Paolo Sarpi

Quale libro italiano conobbe una genesi, una storia editoriale, una diffusione e una esegesi così abbondante fuori d’Italia come la Storia del concilio di Trento di Paolo Sarpi? Redatta negli anni poco successivi all’affare dell’Interdetto di Venezia (1606-1607), quest’opera fu concepita dal suo autore come uno strumento, pacifico e inoppugnabile perché storico, all’abusivo potere temporale della Chiesa e del pontefice. Essa venne subito accolta in Inghilterra, Svizzera, Francia, Olanda – e più tardi in Austria e in Italia- come l’adeguata risposta alle loro difficoltà interne del momento, acquistando così un’immediata funzione universale. Tuttora, gli esemplari antichi conservati e le edizioni recenti pubblicate mantengono il primato europeo dell’opera sarpiana.

Lingua: Francese
Pag. 73-89
Etichette: Sarpi Paolo, Seicento, Concilio di Trento,

Autore/i articolo: STEFANO VILLANI
Titolo articolo: Libri pubblicati in italiano in Inghilterra nel XVII secolo: il caso della traduzione del Book of Common Prayer del 1685

Nella prima sezione di questo saggio vengono presi in esame i libri pubblicati in italiano in Inghilterra negli anni ’80 e ’90 del ‘500 quando, grazie agli stampatori Wolfe, Charlewood and Field, Londra divenne un centro di pubblicazione di libri che non potevano essere pubblicati in Italia. Nella seconda sezione vengono discusse le opere in italiano pubblicate durante il regno di Giacomo I. Si tratta, da una parte, di opere poetiche di autori come Galli, Petrucci, Peretto e Gatti che facevano parte dell’ambiente culturale che ruotava attorno a Giovanni Florio e dall’altra di opere teologiche e politiche di ispirazione sarpiana. La terza e quarta sezione esaminano le vicende di due traduzioni in italiano del Book of Common Prayer, quella pubblicata a Londra nel 1685 e quella di un Alessandro Amidei del 1661, rimasta manoscritta.

Lingua: Francese
Pag. 91-120
Etichette: Book of Common Prayer, Seicento,

Autore/i articolo: ANNA SCONZA
Titolo articolo: Les sources italiennes du Traité de la peinture de Léonard de Vinci (Paris, 1651)

Si analizza la genesi del Trattato della pittura di Leonardo da Vinci. L’opera pubblicata per la prima volta a Parigi nel 1651 consiste in una selezione degli scritti dell’artista, che l’allievo Francesco Melzi riunì nel codice intitolato Libro di pittura, e venne trasmesso per un secolo tramite cinquanta copie manoscritte. L’interesse per l’opera teorica di Leonardo è stimolato dal successo della sua opera pittorica, ammirata da viaggiatori di rilievo, quali i cardinali Luigi d’Aragona e Francesco Barberini, in missione diplomatica in Francia. L’indagine parziale della tradizione manoscritta del testo arriva ad un primo risultato, individuando due delle possibili fonti testuali dell’editio princips nel codice conservato a Parigi, e preparato a Roma nell’atelier di copisti di Cassiano dal Pozzo, e nel codice conservato a San Pietroburgo.

Lingua: Francese
Pag. 121-139
Etichette: Leonardo Da Vinci, Trattato della pittura, Seicento,

Autore/i articolo: DELPHINE MONTOLIU
Titolo articolo: Fortune et censure des académiciens siciliens Riaccesi à Madrid

Il dominio della Spagna sulla Sicilia nel Seicento venne mantenuto mediante il controllo dell’aristocrazia, protagonista dei diversi organi istituzionali. L’accademia palermitana dei Riaccesi (1621-1701) illustrò questo rapporto siculo-spagnolo in campo culturale non solo a Palermo, ma anche a Madrid. Alcuni accademici infatti sfruttarono il loro impegno politico alla corte per pubblicare opere le cui caratteristiche contenutistiche, linguistiche ed editoriali evidenziano gli intenti siciliani e spagnoli, oltre che il posto dell’editoria nella politica culturale degli Asburgo nei confronti della Sicilia.

Lingua: Francese
Pag. 141-150
Etichette: Accademia dei Riaccesi, Seicento, Madrid,

Autore/i articolo: RITA MAZZEI
Titolo articolo: Edizioni fiorentine e lucchesi in una biblioteca cracoviese del Seicento

Alla sua morte avvenuta a Cracovia nel 1676 il lucchese Girolamo Pinocci, il più ricco e famoso italiano nella Polonia del Seicento, lasciava indivisa ai tre figli una biblioteca che era nota già al tempo come una delle maggiori raccolte di libri di tutto il regno. Riuniva infatti poco meno di duemila volumi in otto lingue, con netta prevalenza dell’italiano e del latino. Mercante di grande fortuna, il Pinocci era stato uomo dai vivaci interessi culturali, coltivati assorbendo le passioni del tempo a cominciare da quella per l’alchimia. Per tutta la vita aveva accumulato libri a stampa e libri manoscritti, ma anche gazzette, carte geografiche, piante e disegni di città. Il saggio intende prendere in esame una parte delle edizioni italiane della biblioteca, in particolare quelle fiorentine e lucchesi.

Lingua: Italiano
Pag. 151-176
Etichette: Pinocci Girolamo, Seicento,

Autore/i articolo: BRUNA CONCONI
Titolo articolo: La circolazione dei testi aretiniani nella Francia del XVII secolo

Alla luce dei dati emersi dalle rilevazioni effettuate presso le biblioteche di provincia che conservano il numero maggiore di esemplari dei testi aretiniani, si è cercato in questo intervento di verificare la validità del giudizio tradizionalmente espresso dalla critica che farebbe di Aretino un autore ormai fuori moda nel XVII secolo, e di capire quali parti della produzione disponibile siano state poi effettivamente e maggiormente lette Oltralpe. L’esame degli esemplari superstiti d’altro canto, non ci permette solo di meglio distribuire nel tempo i differenti flussi d’importazione: l’oggetto libro che abbiamo tra le mani, così come le tracce lasciate dai suoi possessori, possono dirci ovviamente qualcosa anche sulla molteplicità di letture e di consumi dell’opera in esso contenuta.

Lingua: Italiano
Pag. 177-195
Etichette: Seicento, Pietro Aretino,

Autore/i articolo: CHRISTIAN PÉLIGRY
Titolo articolo: La présence italienne dans les collections de la Bibliothèque Mazarine, principalement au XVII siècle

Costruita per volere del cardinale Mazarin, la Bibliothèque Mazarine di Parigi rappresenta senza dubbio la sola biblioteca del XVII secolo ancora oggi esistente in Francia. L’esame degli elementi costitutivi della biblioteca rivela come, nonostante l’attaccamento e la fedeltà sempre dimostrata dal ministro del giovane Luigi XIV verso la Francia, l’Italia occupi, in seno alle sue collezioni, un posto privilegiato. Malgrado le provenienze e le caratteristiche assai diverse dei testi, fra le collezioni della Bibliothèque Mazarine emerge, infatti, la predominanza di una cultura italiana che si diffuse nei secoli sia attraverso i testi stampati nella penisola, sia attraverso le opere di autori italiani pubblicate in latino, greco, spagnolo, nella lingua di Dante e del Petrarca oppure, talvolta, tradotte in francese: la Bibliothèque Mazarine sembra orientata con naturalezza verso l’Italia.

Lingua: Francese
Pag. 197-207
Etichette: Bibliothèque Mazarine, Seicento,

Autore/i articolo: Silvia Fabrizio-Costa
Titolo articolo: Autour du fonds ancien de la Bibliothèque Universitaire de Caen

L’Università di Caen, tra le più antiche di Francia (1432), totalmente distrutta con la sua biblioteca nel luglio del 1944. L’attuale biblioteca possiede una ‘riserva’ di circa 7000 libri rari e preziosi; i fondi antichi sono piuttosto eterogenei: frutto di donazioni, lasciti, confische e acquisti. La prima difficoltà per il reperimento di libri antichi italiani è stata la mancanza di cataloghi specifici: la consultazione dei registri d’entrata è stata una pista di scandaglio utile, sia pur parziale. Alcune belle edizioni italiane illustrate del Cinquecento, appartenenti al Fondo Corbeau (1967) – una biblioteca specialistica su Leonardo da Vinci – hanno permesso di orientare la ricerca e stabilire qualche punto di partenza per scandagli ulteriori. Una cinquantina di edizioni del XVII secolo consente di avere un’idea dei gusti e degli interessi di alcuni bibliofili francesi del XX secolo.

Lingua: Francese
Pag. 209-226
Etichette: Bibliothèque universitarie de Caen, Novecento,

Autore/i articolo: BENEDICT BUONO
Titolo articolo: Osservazioni sul fondo italiano cinque-secentesco di lingua e letteratura della Biblioteca Xeral dell’Università di Santiago de Compostela

Per un approccio alla formazione del fondo italiano antico della Biblioteca universitaria di Santiago de Compostela, l’autore del saggio analizza la presenza di edizioni secentesche italiane di lingua e di letteratura nelle biblioteche personali di due importanti esponenti della cultura e della politica della Galizia del Settecento, Felipe de Castro e Manuel Ventura Figueroa, lasciate in eredità all’ateneo Compostellano dopo la loro morte, insieme a numerose altre opere italiane.

Lingua: Francese
Pag. 239-249
Etichette: Barocco, Bibliothèque de Tolouse,

Autore/i articolo: GENEVIÈVE BESSIS
Titolo articolo: Collections italiennes à l’âge baroque: trésors de la bibliothèque de Toulouse

Fra i testi antichi del fondo patrimoniale della Bibliothèque Municipale di Toulouse, i libri italiani del XVII secolo occupano un posto privilegiato. Quasi tutte queste opere sono frutto di confische rivoluzionarie operate presso le biblioteche degli istituti religiosi tolosani. Questi testi italiani offrono un panorama della vita intellettuale, artistica, letteraria, scientifica e politica del XVII secolo in Italia e riflettono, nella loro diversità, il fervore dell’epoca barocca e la sua influenza su tutta l’Europa.

Lingua: Francese
Pag. 239-249
Etichette: Bibliothèque de Toulouse, Seicento,