Carte di viaggio | 2024 | N. 17

Anno 2024 – N. 17
A cura di Paolo Perilli

Autore/i articolo: Stefano Cristelli, Giuseppe Zarra
Titolo articolo: Verso un glossario degli itinerari in Terrasanta (XIII-XV sec.): saggio sugli orientalismi

Il contributo offre un saggio del glossario degli itinerari in Terrasanta (xiii-xv sec.) in via di allestimento da parte degli autori. L’articolo, dedicato agli orientalismi, raccoglie e commenta oltre 70 prestiti dal greco bizantino, dall’arabo, dal turco e dal persiano. Le schede lessicali sono precedute da alcune riflessioni su tematiche connesse con il materiale raccolto: l’affidabilità filologica delle fonti consultate, le caratteristiche linguistiche dei prestiti in esse individuati e la distribuzione onomasiologica delle voci, nonché la maggiore o minore disponibilità dei singoli itinerari a riprodurre parole o locuzioni di origine orientale.

Lingua: Italiano
Pag. 9-57
Etichette: Lessico, Lessicografia, Terrasanta

Autore/i articolo: Nicoletta Della Penna
Titolo articolo: Le redazioni dei Capitoli di pace tra Montecassino e Pontecorvo (1393): edizione e commento linguistico

Nel 1938, Mario Inguanez pubblica il testo dei capitoli di pace stipulati tra l’abate di Montecassino e l’università di Pontecorvo conservato nel fondo pergamene di Pontecorvo dell’archivio di Montecassino, insieme all’abbozzo del documento, trovato nello stesso fondo. Oggi gli abbozzi sono andati perduti, ma il primo documento è ancora conservato, seppure non in ottime condizioni. In questo contributo si ripropone il testo dei capitoli di pace ufficiali rivisto sul codice pergamenaceo originale, insieme ad un confronto linguistico tra le due redazioni.

Lingua: Italiano
Pag. 59-67
Etichette: Lingua italiana,

Autore/i articolo: Giacomo Ventura
Titolo articolo: Antonio Urceo Codro tra amici, allievi e lettori. Gli itinerari della diffusione delle opere di un umanista bolognese

L’articolo indaga le principali relazioni intrattenute da Antonio Urceo detto Codro (Rubiera, 1446-Bologna, 1500) con amici e allievi transalpini durante la sua attività intellettuale presso le città di Forlì e Bologna, nell’intento di tracciare alcune direttrici della sua ricezione europea. L’autore si sofferma inoltre su alcune caratteristiche del contesto culturale accademico bolognese tra ’400 e ’500 e sulle modalità di ricezione delle opere di Codro tra gli umanisti tedeschi.

Lingua: Italiano
Pag. 69-82
Etichette: Filologia, Rinascimento, Umanesimo, Antonio Urceo Codro, Bologna

Autore/i articolo: Vincenzo De Caprio
Titolo articolo: Viaggiatori romantici, briganti e brigantesse: Gasbarrone e le donne di Sonnino nelle carceri del Papa

Ai viaggiatori stranieri si deve la fortuna europea dell’immagine dei briganti laziali nell’età della Restaurazione. Gli incontri coi briganti erano pochi e naturalmente imprevedibili. L’immaginario brigantesco si autoalimentava di altre immagini, veicolate da racconti verbali dei viaggiatori e dai racconti visivi delle incisioni stampate per i turisti. Ci furono però due situazioni eccezionali per incontri non occasionali ed aleatori fra viaggiatori e briganti, che produssero effetti a lungo termine. Nel 1819 il paese di Sonnino fu condannato alla distruzione come covo di briganti e la sua popolazione fu dispersa. Le donne incarcerate a Roma, con costumi sconosciuti persino ai romani, apparvero come un innesto di esotismo dentro la città. Su questa presenza esotica letterati e pittori stranieri costruirono l’immagine della brigantessa laziale come icona etnica, diffondendola in tutta Europa. Negli stessi anni l’immagine del brigante laziale trovava spazio nelle incisioni. Essa fu condensata in un modello iconico da Bartolomeo Pinelli adeguando il corpo del brigante agli ideali eroici riformulati dal classicismo rivoluzionario (fierezza, virilità, bellezza dei corpi e dell’abbigliamento) ; un modello rilanciato all’estero dalla produzione figurativa come da quella narrativa e teatrale. La prigionia di Antonio Gasbarrone con tutta la sua banda, durata dal 1825 fino al 1870, creò nuove possibilità di incontro con i briganti, perfettamente programmabili persino sulla base delle guide turistiche. Gasbarrone diventò dapprima un’attrazione turistica per Civitavecchia dove era rinchiuso ; poi si trasformò in eroe avventuroso al centro di una complessa trama immaginativa tessuta da scrittori francesi, in cui Dumas padre ebbe un ruolo centrale. Infine, con la diffusione di una sua biografia scritta da Pietro Masi, uno della sua banda, Gasbarrone diventò un oggetto di una nuova riflessione sul brigantaggio italiano, proprio mentre s’imponeva la questione del brigantaggio postunitario.

Lingua: Italiano
Pag. 83-101
Etichette: Brigantaggio, Viaggio, D'Azeglio, Dumas, Pinelli, Sonnino, Stendhal,

Autore/i articolo: Giorgia Persiani
Titolo articolo: Note linguistiche sui Canti popolari abruzzesi di Gennaro Finamore

Il contributo analizza il dialetto documentato nei Canti popolari abruzzesi raccolti dal folclorista Gennaro Finamore, prestando attenzione ai concetti di ‘popolarità’ e ‘autorialità’ dei repertori folcloristici, che implicano la natura migratoria dei materiali con riverberi anche sulla compagine linguistica. L’analisi si sofferma sulla resa grafica del dialetto, sull’assetto fonetico solo in presenza di casi problematici (come l’esito B+J > /ʤ/ attestato a nord della Linea Cassino – Gargano e l’uso del futuro sintetico) e prosegue analizzando i livelli morfologici, sintattici e lessicali.

Lingua: Italiano
Pag. 103-114
Etichette: Dialetto, Lessicografia, XIX secolo, Abruzzo

Autore/i articolo: Alice Di Cocco
Titolo articolo: Il dialetto abruzzese nell’opera poetica di Modesto Della Porta (1885-1938)

Il contributo prende in considerazione, sotto il profilo linguistico, l’opera poetica di Modesto Della Porta (1885-1938), autore dialettale abruzzese nato e vissuto a Guardiagrele (ch). L’analisi dei componimenti, preceduta da una descrizione del vocalismo tonico guardiese derivante da inchieste sul campo e arricchita da confronti con il dialetto odierno, ha messo in luce molteplici fattori d’interesse: accanto a fenomeni genericamente ascrivibili all’area centro-meridionale, spiccano tratti riconducibili all’abruzzese orientale e caratterizzazioni tipiche del dialetto guardiese. Ciò pone il poeta in netta opposizione rispetto a corregionali coevi come Alfredo Luciani e Cesare De Titta, che hanno optato nella loro opera per un abruzzese epurato dai tratti più schiettamente locali. La scelta operata da Della Porta sarà dovuta non solo al retroterra culturale, ma anche all’ambiente e alle tematiche stesse della sua poesia, caratterizzata dalla preminenza del soggetto popolare.

Lingua: Italiano
Pag. 115-137
Etichette: Letteratura dialettale, Modesto Della Porta, Abruzzo

Autore/i articolo: Pierluigi Ortolano
Titolo articolo: Sull’uso di equoreo in Gabriele d’Annunzio

L’articolo mira ad indagare l’uso dell’aggettivo equoreo in d’Annunzio; si tratta di una prassi linguisticamente consolidata dell’autore pescarese che spesso recupera voci dotte (per lo più di matrice latina) adattandole ai contesti letterari da lui proposti. Partendo dall’etimologia dell’aggettivo, si proporrà dapprima una ricerca sulle prime attestazioni di equoreo e successivamente si offrirà uno spoglio dell’uso sia in d’Annunzio sia in altri scrittori italiani.

Lingua: Italiano
Pag. 139-144
Etichette: Etimologia, Lessicografia, Linguistica, Gabriele d'Annunzio,

Autore/i articolo: Anna Rita Rati
Titolo articolo: «Voglio scrivere. E un sacco di montagne intorno». Semantica dell’ascesa in Paolo Cognetti

Lo sguardo privilegiato che Paolo Cognetti rivolge alla montagna da circa un decennio confluisce nella narrazione di un viaggio interiore, grazie al quale ogni protagonista riesce ad accogliere il suo passato e ad approdare a scelte risolutive. Il potere salvifico degli spazi montani e delle valli, intensamente descritti ma mai presentati con toni elegiaci, risiede nella possibilità della vicinanza a un fondo autentico, talvolta rude e violento, che offre silenzi e solitudini illuminanti per ritrovarsi. Non senza allusioni autobiografiche, la scrittura di Cognetti si incentra su temi e modelli costantemente meditati, in un sistema narrativo fitto di corrispondenze.

Lingua: Italiano
Pag. 145-152
Etichette: Montagna, Romanzo, Paolo Cognetti,

Autore/i articolo: Giuseppe Patota
Titolo articolo: L’italiano nel mondo. Carte di viaggio aggiornate al 2024

La prima parte dell’articolo è una sintesi aggiornata al 2024 relativa a diversi aspetti della fortuna e della diffusione dell’italiano nel mondo : la sua presenza nel cosiddetto ‘mercato delle lingue’, la diffusione e la qualità del suo insegnamento, le agenzie formative coinvolte, i vecchi e i nuovi materiali didattici utilizzati. Nella seconda parte, l’autore s’impegna a dimostrare (anche attraverso esempi inediti) che ai due motori fondamentali dell’espansione dell’italiano nel mondo (le arti e gli scambi commerciali) è opportuno aggiungerne un terzo, non altrettanto menzionato e indagato: il settore delle scienze.

Lingua: Italiano
Pag. 153-164
Etichette: Italianistica, Lingua italiana, Storia della lingua,