Cahiers d’études italiennes | 2024 | N. 38

Anno 2024 – N. 38
Numero monografico: ll corpo invaso nella letteratura italiana. Ottocento e Novecento
A cura di Laura Fournier

Autore/i articolo: Diego Pellizzari, Emanuela Nanni
Titolo articolo: Introduzione. — Dal ‘corpo evaso’ al ‘corpo invaso’

L’articolo introduttivo presenta la tematica del volume, imbastito su una pluralità di riflessioni che ruotano attorno alla rappresentazione del ‘corpo invaso’ nella letteratura italiana del XIX e XX secolo. I contributi raccolti annalizzano varie declinazioni che tale ‘invasione’ può assumere: dalla degenerazione psicologica descritta da Igino U. Tarchetti nel romanzo Una nobile follia, alla mutilazione fisica di alcuni reduci della seconda guerra mondiale, passando attraverso gli esperimenti narrati da dei racconti di ‘anticipazione’ (testi che mostrano il sempre fervido desiderio che la scienza possa dominare il corpo), e arrivando ai versi del poeta-operaio Ferruccio Brugnaro e di Elsa Morante. Queste due voci, pur appartenendo a universi differenti, descrivono una violenza dal potere invasivo affine: da un lato la coercizione esercitata dal lavoro e, dall’altra, quella che scaturisce dalla fuga nelle droghe e dai suoi effetti psichedelici e di decorporazione che fanno riflettere sulla dicotomia corpo/anima così radicata nella cultura occidentale. Il volume contiene inoltre una lettura dell’opera dello scrittore italo-argentino Juan Rodolfo Wilcock, condotta seguendo il filtro del concetto di ‘somatisation’ e un ampio studio della rappresentazione dello stupro con un’indagine della presenza di questo tema nel romanzo di Paola Masino, Monte Ignoso. Il numero si conclude proponendo le poesie di due poetesse italiane contemporanee: Roberta Durante e Isabella Tomassi.

Lingua: Italiano
Etichette: Abuso, Corpo, Fantascienza, Guerra, Letteratura italiana, Malattia, Medicina, Psichiatria, Soldato, XIX secolo, XX secolo,

Autore/i articolo: Nemola Chiara Zecca
Titolo articolo: Rappresentazioni e manifestazioni psico-somatiche del trauma bellico in Una nobile follia di Igino Ugo Tarchetti

A partire dall’analisi del romanzo tarchettiano Una nobile follia, il contributo indaga le strategie letterarie di rappresentazione del malessere fisico e, in particolare, del disagio psichico, provocati nel corpo e nell’animo del soldato dall’esperienza bellica. In un’epoca in cui la psichiatria italiana, in cerca di pieno riconoscimento scientifico, utilizza il paradigma della degenerazione per spiegare il trauma bellico quale frutto di una debolezza ereditaria, il romanzo tarchettiano non esita ad attribuire la responsabilità del disagio psichico a dinamiche psico‑sociali e che non possono essere ridotte alla semplice predisposizione naturale.

Lingua: Italiano
Etichette: Corpo, Follia, Guerra, Psichiatria, Scapigliatura, Soldato, XIX secolo, Igino Ugo Tarchetti, Una nobile follia,

Autore/i articolo: Ugo Pavan Dalla Torre
Titolo articolo: L’esperienza bellica e il corpo invaso: i mutilati di guerra italiani fra letteratura medica, narrativa e autobiografia

Partendo dall’analisi della letteratura scientifica ed assistenziale pubblicata durante la Grande guerra, l’articolo intende indagare in che modo i mutilati percepivano il loro corpo e la loro condizione di ‘minorati’ e come vivevano la convivenza con gli oggetti ortopedici, ormai parte integrante del loro corpo. Sono analizzati gli scritti di alcuni mutilati — Carlo Delcroix e Giovanni Mira — e il periodico dell’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra (Anmig), inteso come luogo di incontro di memorie collettive. Il filo conduttore della memoria di guerra viene seguito per osservare i decenni successivi, quando le guerre a cui l’Italia partecipò causarono nuovi invalidi, soprattutto per malattia: anche la tubercolosi costituì una ‘invasione’ del corpo dei soldati. Dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, le vicende dei mutilati pertanto proseguirono, sebbene con forme — e narrazioni — diverse. Su questo aspetto, che ha ricevuto meno attenzione dalla storiografia, il presente articolo intende individuare alcune proposte di lavoro.

Lingua: Italiano
Etichette: Corpo, Guerra, Malattia, Medicina, Memorialistica, Psichiatria, Soldato, XX secolo, Carlo Delcroix, Giovanni Mira,

Autore/i articolo: Michela Toppano
Titolo articolo: Il controllo del corpo come atto di trasgressione nella letteratura d’anticipazione italiana all’inizio del Novecento

Questo articolo affronta il tema del corpo invaso in un corpus di racconti di anticipazione pubblicati tra il 1901 e il 1925 che presentano intrusioni nei corpi sotto forma di operazioni effettuate grazie al progresso scientifico. Questi interventi sul corpo, finalizzati al controllo dei processi biologici e psichici, sono tuttavia visti come inaccettabili trasgressioni dei confini che dovrebbero essere rispettati e come fonte di disordine. Dopo aver analizzato il modo in cui gli obiettivi pragmatici determinano l’uso che autori e lettori fanno di questo tema, mostreremo come questi testi declinino il sogno del controllo del corpo da parte della scienza attraverso quattro narrazioni riconoscibili che rispondono a preoccupazioni distinte e specifiche dell’epoca. Infine, vedremo come queste narrazioni offrano visioni diverse del rapporto mente/corpo, a volte da una prospettiva riduzionista tipica della cultura positivista, altre volte secondo una concezione dualistica più tradizionale.

Lingua: Francese
Etichette: Corpo, Distopia, Fantascienza, Letteratura fantastica, Letteratura italiana, Letteratura popolare, Positivismo, Scienza, XX secolo, Almerico Ribera, Egisto Roggero, Onorato Fava,

Autore/i articolo: Giuseppe Crivella
Titolo articolo: «La vie maintenant, c’est l’Invasion». Anatomie aberranti nelle opere di Juan Rodolfo Wilcock

L’articolo affronta la questione del corpo in relazione ad una serie di riletture messe in campo sull’opera in prosa e in poesia dello scrittore italo-argentino Juan Rodolfo Wilcock. Partendo dalla nozione di somatisation elaborata da E. Sami‑Ali, il saggio investiga il modo in cui essa viene declinata in maniera originale e insolita in testi come Fatti Inquietanti (1961), Lo stereoscopio dei solitari (1972), La sinagoga degli iconoclasti (1972) e la raccolta di liriche La parola Morte (1968). Tale ricostruzione perviene ad offrire un quadro teorico piuttosto coeso in cui il corpo viene concepito come un convulso terreno di degenerazioni teratogene.

Lingua: Italiano
Etichette: Corpo, Letteratura fantastica, Letteratura italiana, Malattia, Medicina, Psichiatria, XX secolo, Jean-Louis Schefer, Juan Rodolfo Wilcock,

Autore/i articolo: Stefano Lazzarin
Titolo articolo: Stupro, ovvero: integrazioni ‘fuori tempo massimo’ a una voce del Dizionario dei Temi Letterari

Questo saggio aggiorna e integra la voce Stupro del Dizionario dei Temi Letterari, interrogandosi sulle principali svolte nella storia del tema e in particolare sul grande cambiamento sopraggiunto con l’avvento della modernità: a cavallo tra Sette e Ottocento si afferma, nelle letterature occidentali, l’idea che lo stupro possa essere definito, fra le altre cose, come l’invasione di un corpo non consenziente. Nel finale dell’articolo, a sostegno dell’ipotesi di questo mutamento epocale, vengono analizzati due testi, uno rappresentativo non solo della letteratura antica cui appartiene ma di tutto l’approccio premoderno, e l’altro emblematico della letteratura posteriore alla svolta storica: la tragedia di Eschilo Le supplici (rappresentata probabilmente nel 463 a.C.) e il romanzo breve Monte Ignoso di Paola Masino (1931).

Lingua: Italiano
Etichette: Abuso, Comparatistica, Corpo, Letteratura femminile, Letteratura italiana, XX secolo, Eschilo, Paola Masino, Monte ignoso, stupro,

Autore/i articolo: Marie Thirion
Titolo articolo: Un «pugno di sole». Dal corpo al lavoro al corpo in rivolta: la poesia di Ferruccio Brugnaro

Attraverso l’analisi della prima raccolta del poeta-operaio Ferruccio Brugnaro, che lavorò al Petrolchimico di Porto Marghera a partire dagli anni Cinquanta, ci proponiamo di interrogare il modo in cui viene rappresentata l’invasione dei corpi dei lavoratori ad opera della fabbrica. I ritmi, le macchine, le sostanze nocive — in una parola, le esigenze del ciclo chimico — sono tutti elementi che costituiscono la materialità delle condizioni di lavoro, che plasmano i corpi, che determinano il destino — spesso fatale — di questi soldati della produzione. Ma la ‘guerra della fabbrica’ non è unilaterale: Brugnaro parte da questa stessa materialità per evocare le tensioni e le ragioni della rabbia, la gioia della lotta di questo corpo collettivo attraverso il quale il poeta può ritrovare l’umanità altrimenti persa negli ingranaggi della produzione chimica.

Lingua: Francese
Etichette: Corpo, Letteratura e industria, Malattia, Operaio, Poesia, XX secolo, Ferruccio Brugnaro, Marghera

Autore/i articolo: Marie Fabre
Titolo articolo: Cartoline dal paradiso: droga, invasione et autodistruzione in Elsa Morante

L’importanza delle droghe nell’opera di Elsa Morante è stata troppo raramente sottolineata. A partire dalla svolta esistenziale e politica dell’autrice negli anni Sessanta, un decennio che la vide tentare in prima persona una serie di esperimenti sedativi o psichedelici, la droga diventa onnipresente in alcuni personaggi chiave dei suoi romanzi e racconti. Questo articolo si concentra sull’apparizione di questo motivo nella seconda parte poetica de Il mondo salvato dai ragazzini (1968). In questa parte, intitolata per l’appunto La commedia chimica, le sensazioni fisiche di un’esperienza intima dell’LSD e della mescalina, le cui lettere sono celate nel testo, si articolano con la mediazione letteraria di questa esperienza, una memoria rimbaldiana con reminiscenze beat. Attraverso un’analisi dettagliata dei versi, queste poesie offrono anche l’opportunità di riflettere sul difficile rapporto mente/corpo nell’opera di Morante, aprendoci alle dualità o ambivalenze insolubili che la strutturano.

Lingua: Francese
Etichette: Letteratura italiana, Poesia, XX secolo, Elsa Morante, Il mondo salvato dai ragazzini, droga,