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Cahiers d’études italiennes | 2022 | N. 34
Anno 2022 – N. 34
Numero monografico: Territoires et pouvoir. Une perspective franco-italienne
A cura di Laura Fournier
Titolo articolo: Territoires et pouvoir. Une perspective franco-italienne. Avant-propos
L’introduzione presenta la tematica del fascicolo che si interroga sull’evoluzione delle concezioni dei due Paesi in materia di governance e di identità territoriali. In particolare, a partire dal periodo del regno di Napoleone I, che costituisce in Francia il principale riferimento in materia di organizzazione territoriale, ma che ha lasciato la propria impronta anche sull’Italia, soprattutto dal punto di vista del funzionamento amministrativo. Una lettura storica comparata tra Francia e Italia consente di comprendere meglio il modo in cui il potere, inteso nel senso più ampio del termine, si è «appropriato» della questione territoriale, ma anche come il territorio abbia costretto tale potere a ripensare il proprio ruolo e le proprie modalità d’azione nel corso dei secoli. Da questo punto di vista, le evoluzioni nazionali meritano l’attenzione di tutti coloro che si interessano alle questioni territoriali.
Lingua: FranceseEtichette: Identità, Politica, Potere, Regionalismo, Risorgimento, Territorio, XIX secolo, XX secolo, Francia
Titolo articolo: Territori e potere. Approcci storici e politici in una prospettiva franco‑italiana
Il decentramento e la forte attenzione al ruolo svolto dagli enti territoriali costituiscono oggi fatti acquisiti sia in Francia che in Italia. Tuttavia, la recente crisi dei Gilets jaunes in Francia e alcuni movimenti politici radicali italiani rammentano che le sfide politiche legate all’espressione territoriale portano spesso a fragili compromessi, i quali sono essi stessi il frutto di una lunga storia. I processi di regionalizzazione costituiscono senza dubbio uno dei migliori esempi di tale fenomeno. Una lettura storica e politica permette di comprendere meglio come, da un lato, il potere si sia in qualche modo «impadronito» della questione territoriale, e come, dall’altro, il territorio abbia costretto il potere a ripensare il suo ruolo e le sue modalità di azione nel corso dei secoli.
Lingua: FranceseEtichette: Identità, Nazione, Politica, Potere, Regionalismo, Territorio, XIX secolo, XX secolo, decentramento, Francia
Titolo articolo: Centro, periferia e territorio fra amministrazione e frontiere: alcune considerazioni sugli Stati sabaudi e l’Arco Alpino Occidentale
Il breve saggio intende ricostruire in prospettiva storica le vicende dei rapporti fra centro, periferia e comunità negli Stati sabaudi (incluse le aree alpine occidentali), con particolare riguardo al passaggio fra l’Antico regime e il secolo XIX. Le vicende storiche che portano all’Unità sanciscono l’importanza delle scelte dei governi subalpini per lo Stato unitario, fino ai suoi sviluppi contemporanei. Fra questi, meritano una particolare attenzione il tema degli assetti delle istituzioni locali e quello della dimensione comunitaria.
Lingua: ItalianoEtichette: Confine, Nazione, Regionalismo, Territorio, XIX secolo, XVIII secolo, autonomia, comunità, Stati sabaudi, frontiera
Titolo articolo: «Accentrare nell’ordine politico ed emancipare nell’ordine amministrativo». Le scelte dell’Italia in età risorgimentale
Negli anni dell’unificazione il Regno d’Italia deve creare una nuova struttura amministrativa. Le scelte riguardano l’accentramento, il decentramento e la creazione delle Regioni. L’articolo ripercorre le fasi del dibattito politico e giuridico in quegli anni.
Lingua: ItalianoEtichette: Nazione, Regionalismo, Risorgimento, Territorio, XIX secolo, accentramento, amministrazione, decentramento, Regno d'Italia
Titolo articolo: Gli intellettuali del Risorgimento a Genova, tra spirito repubblicano, sovranismo e federalismo. Il pensiero e le arti
Nella prima parte del saggio si analizzano i sentimenti e gli atteggiamenti degli intellettuali del Risorgimento genovese animati inizialmente, grazie a Giuseppe Mazzini, da un forte entusiasmo rivoluzionario e repubblicano. Presto però si approda a un ritorno all’ordine e a un adeguamento a questa nuova Italia unita ma monarchica. Un secolo di sovranismo e di ritorno all’ordine segnano la Genova repubblicana che non dimentica però il suo passato e il suo apostolo rivoluzionario. Le arti e la musica accompagnano questa storia intellettuale di genovesi illustri che fecero della politica, della poesia, dell’arte, della scultura e della musica la loro bandiera unitaria, come mostra il pensiero mazziniano sulla musica, forza corale del popolo. In modo simile, Giovanni Battista Cevasco è impegnato nella scultura ma anche nelle istituzioni cittadine.
Lingua: ItalianoEtichette: Arte, Risorgimento, Territorio, XIX secolo, Giovanni Battista Cevasco, Giuseppe Mazzini, repubblica, Genova
Titolo articolo: Condivisione e ricategorizzazione dei territori e dei miti memoriali nel posizionamento francese vs il Discorso di Palermo di Mussolini nel numero speciale de «La Phalange» del 1937
La direzione della rivista «La Phalange» ha riunito, in un numero speciale dedicato al viaggio di Mussolini in Sicilia nel 1937, i contributi di numerosi intellettuali francesi appassionati viaggiatori in Italia. Questi esponenti di un certo conservatorismo esaltano gli archetipi mitici per loro incarnati dal Duce, allo scopo di rinsaldare i legami della comune latinità e confermare l’intesa franco-italiana contro la minaccia dell’avvicinamento italo-tedesco. Con un discorso fortemente modalizzato e autoritario, in diffusione radiofonica, il Duce aveva fatto tabula rasa degli stereotipi del passato e proclamato l’esistenza di un’Italia nuova e giovane, dichiarando l’importanza dell’Asse Roma-Berlino e destituendo, in tono polemico e denigratorio, la SdN che non riconosceva l’Impero italiano in Africa. Con i suoi avvertimenti alla Francia e agli oppositori del fascismo, Mussolini legittima la sua politica nel bacino del Mare nostrum secondo la nozione di mediterraneità, che acquisisce un valore geopolitico strategico. Il regime fascista, con il quale il Duce non solo aspira a dominare il territorio italiano, ma soprattutto cerca d’imporsi a livello internazionale, aveva svuotato di senso le comuni radici culturali delle «sorelle latine», per imporre il suo nuovo referente italiano.
Lingua: FranceseEtichette: Fascismo, Intellettuale, Nazionalismo, Nazione, Territorio, XX secolo, Benito Mussolini, latinità, Francia, Mediterraneo
Titolo articolo: La Piccola Italia in Francia dal 1945 a oggi, un territorio unico
La lunga presenza di immigrati italiani sul territorio francese ha creato un mosaico di Petites Italies. In questi spazi singolari convivono molte generazioni di discendenti transalpini, un’italianità dalle molteplici influenze si mescola a un rapporto transnazionale con l’Italia e la Francia, mentre l’italofilia che circola nella società francese dagli anni ’50 contribuisce a mantenere vive le specificità culturali di questi territori. Le Piccole Italie sfuggono alla divisione amministrative dello stato francese altamente centralizzato. Tuttavia, quest’ultimo sostiene questa etnicità e quindi contribuisce anche al mantenimento delle Little Italy attraverso i gemellaggi e l’insegnamento dell’italiano ai discendenti degli immigrati. Sostiene in tal modo una relazione di diplomazia culturale con lo stato italiano, attore chiave nella perpetuazione della lingua.
Lingua: FranceseEtichette: Emigrazione, Geografia, Identità, Nazione, Territorio, XX secolo, italianità, italofilia, xenofobia, Francia