MISURE CRITICHE

Rivista semestrale di letteratura e cultura varia
Semestrale
Fondatore: Gioacchino Paparelli.
Comitato scientifico: Giuliana Angiolillo; Angelo Cardillo; Carlo Chirico; Emilio Giordano; Alberto Granese; Antonia Lezza; Sebastiano Martelli; Luigi Montella; Luigi Reina; Francesco Sica; Rosa Troiano.
Redazione: Nunzia Acanfora; Domenica Falardo; Rosa Giulio.
Rubriche: Saggi; Interventi; Note e rassegne; Recensioni; Schede bibliografiche; Libri ricevuti.

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Rivista semestrale di letteratura e cultura varia

Anno 2015 - N. 2
Luglio-Dicembre
(a cura di Nunzia Acanfora)

SAGGI
ENRICO DI LORENZO, Aspetti della prosa artistica del "De re rustica" di Columella
Lo studioso focalizza l'attenzione sulla prosa artistica del "De re rustica" di Columella, il trattato latino di agronomia del I secolo d.C. Il punto di partenza dell'indagine è il giudizio di Marchesi, il cui merito è di aver rilevato nell’opera di Columella due stili: uno tradizionale ("forma stecchita e categorica del precetto") e l’altro personale ("periodo disciolto e ben connesso della esposizione"). Di Lorenzo propone diversi esempi della prosa di Columella per evidenziarne i caratteri e lo fa attraverso un confronto con gli altri scrittori e soprattutto con gli agronomi precedenti, Catone, Varrone, ma anche con Virgilio, che per lo scrittore spagnolo è un modello da imitare ed emulare.
Pag. 5-25

QUIRINO GALLI, Dalla tradizione alla rivolta protoromantica
Oggetto d'indagine del saggio di Quirino Galli è la rivoluzione protoromantica del teatro. I termini di questa rivoluzione sono l’assunzione di un teatro così come lo configurava la tradizione e l’ideazione di un teatro che assimilava gli effetti di una nuova concezione della realtà, che di fatto nei suoi assunti generali era comune tanto alla tradizione, quanto alle innovazioni, tanto al teatro, quanto a tutte le espressioni dell’intelletto, come le stesse arti figurative. Per Galli un testo esemplare è "L’illusione teatrale" pubblicato da Corneille nel 1636, in quanto, per la relativa semplicità della sua dinamica spettacolare, questo testo è una tra le più eloquenti schematizzazioni dell’essenza del teatro in età barocca, ma soprattutto dell’idea di teatro radicata nella tradizione. Corneille, per realizzare la sua idea di realtà teatrale, pone in gioco tre dimensioni dello spettacolo; si tratta di cerchi concentrici che dimostrano come il teatro venga assunto come una forma chiusa e vitale in se stessa.
Pag. 26-45

ALBERTO BENISCELLI, Teatro e allegoria: un percorso settecentesco
Partendo dal "Discorso sopra l’Endimione" di Gian Vincenzo Gravina, in cui il letterato-giurista rilancia il concetto classico-umanistico di allegoria e dei suoi procedimenti interpretativi fondati sull’individuazione di ciò che soggiace alla lettera del testo, Alberto Beniscelli individua nella produzione teatrale del Settecento il fondamentale percorso fra teatro e allegoria. Per Gravina è necessario riappropriarsi della capacità di leggere dentro le "favole" per cogliere "il vero essere delle cose". La "favola" deve essere leggibile come allegoria. In particolare Beniscelli si sofferma sul teatro di Pietro Metastasio e sulla sua singolare struttura allegorica e ricorda come la vocazione educativa di Metastasio sia una costante del suo teatro, con frequenti interventi all’interno dei meccanismi scenici, quando al pedagogo-metteur en scène si affida il compito di guidare e tessere le fila del racconto.
Pag. 46-63

VINCENZO PASCALE, Mario Puzo. "The Fortunate Pilgrim": sogni incondizionati
Mario Puzo nel romanzo “The Fortunate Pilgrim” (1964)” racconta le dinamiche familiari e individuali della famiglia Corbo Angelucci, emigrata a New York negli anni Venti del secolo scorso e stabilitasi nell’enclave etnica di Hells Kitchen. Il saggio intende mostrare la trasformazione dell’universo valoriale della protagonista Lucia Santa che finisce, dopo varie vicissitudini, per abbracciare i valori americani, trasformando gli iniziali aneliti religiosi in impulso al guadagno, ovvero in un sentimento religioso differente. Il cambiamento è alla base dell’esperienza migratoria, che porta alla reinterpretazione della propria esistenza in una nuova ottica: quella del completamento della propria esistenza in un’ottica capitalistica. L’America diviene il luogo in cui il sogno si realizza. Emigrazione, per Puzo, significa cambiamento e uscita da un universo valoriale ristretto e limitante. Di qui il paragone con la narrativa biblica dell’Esodo e con l’analisi interpretativa fatta da Michael Walzer in “Exodus and Revolution”.
Pag. 64-84

CARLANGELO MAURO, Sulla poesia di Antonio Spagnuolo (con una lettera inedita di Umberto Saba)
Carlangelo Mauro individua gli elementi caratteristici della produzione in versi di Antonio Spagnuolo. Punto di partenza dell'indagine è una lettera inedita di Umberto Saba, indirizzata al poeta napoletano, in cui lo scrittore triestino esprime un giudizio positivo sulla prima raccolta lirica di Spagnuolo, "Ore del tempo perduto" (1953). Mauro ricostruisce i sessant’anni di attività di Spagnuolo - che ha all'attivo più di trenta libri - dagli esordi dominati da un lirismo di stampo tradizionale, non immune da radici vagamente postermetiche, alla fase di sperimentazione con la piena investitura in poesia del lessico medico-scientifico, fino alla rifunzionalizzazione di sintagmi stilnovistici, come in "Fugacità del tempo" ("è il tuo ciglio di tristezza che contorce / nuove rime").
Pag. 85-106

LUIGI REINA, "CartaStraccia". Sulle tracce dell’AntiPoesia
Partendo dalla prima plaquette di poesie, "Catantistrofette", pubblicata da Antonio Pietropaoli nel 1983, Luigi Reina ripercorre la produzione poetica di Pietropaoli e il suo complesso programma sperimentale fino alla recente silloge "Cartastraccia", che propone, in sequenze successive, come parti di una stessa opera, le tre raccolte poetiche già pubblicate più una inedita, "Schegge". Per Reina "Cartastraccia" è un crogiuolo di generi amalgamati dall’intelligenza ordinatrice che ne fa un’opera di teoria (ricerca estetica), di linguistica applicata (fenomenologia dell’espressione verbale), di critica delle poetiche sacralizzate (abbattimento del sublime per contaminazione di contatti), di messa alla berlina del vieto poetese (con opposto impegno selettivo entro il magma dei nuovi linguaggi), del saccheggio della sapienza antropologica (proverbi e modi di dire) e di quella umanistica (poetica) corteggiata ma spesso stravolta ("cogito ergo non sum").
Pag. 107-122
INTERVENTI
SEBASTIANO MARTELLI, "Per civile conversazione". Sugli studi per Amedeo Quondam
Oggetto d'analisi dell'intervento è il volume "Per civile conversazione. Con Amedeo Quondam", articolato in due tomi, che omaggia Amedeo Quondam con quel paradigma della 'civile conversazione' che - scrive Sebastiano Martelli - attraversa gran parte della sua produzione scientifica, segnandone l’originalità, l’innovatività, la forza propulsiva nel campo dell’italianistica e nei rapporti con le altre aree disciplinari. Della miscellanea, che conta 110 contributi, Martelli sottolinea la distribuzione equilibrata tra i vari secoli e periodi della letteratura italiana e spesso con un sotteso dialogo con la vasta produzione di Quondam e con le linee guida delle sue ricerche e dei suoi studi.
Pag. 123-133

GIOVANNI SAPIA, Un gratuito tormentone dantesco 'E ’l modo ancor m’offende' (Inf. V, 102)
L'intervento si sofferma sulla celebre terzina dantesca contenuta nel canto V dell'Inferno: 'Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende, / prese costui de la bella persona / che mi fu tolta, e ’l modo ancor m’offende' (vv. 100-102), ripercorrendo le diverse posizioni assunte dagli esegeti danteschi. Per Sapia la chiave della verità va cercata in quattro termini del discorso: 'persona', 'offende', 'modo', 'mi', che spiega con un’attenta analisi.
Pag. 134-139
NOTE E RASSEGNE
ROBERTO SALSANO, Una poetica di ombra e luce: "Asfalto" di Valerio Mello
Lo studioso prende in esame il volume "Asfalto" di Valerio Mello (La Vita Felice, 2014). Della raccolta poetica Salsano ripercorre innanzitutto i luoghi, c'è Milano, la città lombarda in cui lo scrittore vive (con la sua ambientazione urbana: il tram, la piazza, il Castello), ma c'è anche una forte componente siciliana come sprazzo d’una memoria involontaria affidata a un’immagine precisa di luogo e di tempo ('la domenica sperdute campane / di piccoli quartieri siciliani') o come evocazione dell’esperienza di un Quasimodo.
Pag. 141-149

ANNALISA ARUTA STAMPACCHIA, "Footsophie. Le foot comme identité et fictionnement médiatique en Italie et ailleurs" di Gius Gargiulo: tra tragedia moderna e terminologia di confronto con il mondo
L'ampia recensione-saggio è dedicata al libro di Gius Gargiulo "Footsophie. Le foot comme identité et fictionnement médiatique en Italie et ailleurs" (Paris, Michel Houdiard, 2014). La studiosa evidenzia come il titolo contenga la tesi del libro: il calcio è considerato come uno strumento, un pretesto per mettere in rilievo l’identità dello sport, di coloro che lo praticano, ma anche del pubblico che assiste alle partite e soprattutto di coloro che parlano, commentano o scrivono sul calcio, di coloro che danno colore allo spettacolo aggiungendo l’immagine e lo spessore di una storia.
Pag. 150-160

CARMELO MEZZASALMA, "La finzione il nulla" di Luigi Martellini
Ampia recensione-saggio dedicata alla raccolta di versi "La finzione il nulla" di Luigi Martellini (Carabba, 2013). Lo studioso evidenzia in maniera particolare la qualità dello stile di Martellini assai complesso, analitico, perfettamente scandito e visionario che è, in sostanza, l’eredità della tradizione novecentesca italiana.
Pag. 161-167
RECENSIONI
GRUPO TENZONE, Le dolci rime d’amor ch’io solea , a cura di Rosario Scrimieri Martìn
Madrid , Ed. Departemento de Filologìa Italiana (UCM) - Asociación Complutense de Dantologia - 2014 (Tommaso Salvatore)
pag. 169-173


Valorosa vipera gentile. Poesia e letteratura in volgare attorno ai Visconti fra Trecento e primo Quattrocento , a cura di Simone Albonico, Marco Limongelli, Barbara Pagliari
Roma , Ed. Viella - 2014 (Raffaele Cesaro)
pag. 173-176


LORENZO DA PONTE, Lettere a Guglielmo Piatti (1826-1836) , a cura di Laura Paolino
Stony Brook, New York , Ed. Forum Italicum Publishing - 2013 (Rossella Terracciano)
pag. 176-179


GEORGES HÉRELLE, Gabriele d’Annunzio, ou théorie et pratique de la surhumanité , a cura di Mario Cimini
Berna , Ed. Peter Lang - 2015 (Mariella di Brigida)
pag. 179-182


IDOLINA LANDOLFI, "Il piccolo vascello solca i mari". Tommaso Landolfi e i suoi editori. Bibliografia degli scritti di e su Landolfi (1929-2006)
Fiesole , Ed. Cadmo - 2015 (Mariagrazia Farina)
pag. 182-185