INTERPRES

Annuale
Direttore: Francesco Bausi.
Vicedirettore: Paolo Orvieto.
Comitato scientifico: Stefano Carrai; Raffaella Castagnola; Emanuele Cutinelli - Rèndina; Sebastiano Gentile; Enrico Malato; Jean-Jacques Marchand; Paola Ventrone; Paolo Viti; Raffaella Maria Zaccaria.
Comitato di redazione: Stefano U. Baldassarri; Armando Bisanti; Sondra Dall’Oco;  Elisabetta Guerrieri; Nicoletta Marcelli; Simona Mercuri; Maria Domenica Muci; Alessandro Polcri.
Rubriche: Saggi, Indici.

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Rivista di studi quattrocenteschi fondata da Mario Martelli

Anno 2017 - N. 35
(a cura di Nicoletta Marcelli)


MARIA CLOTILDE CAMBONI, La formazione della Raccolta Aragonese
Il lavoro argomenta l’ipotesi che parte delle incongruenze nell’ordinamento della scelta antologica della Raccolta Aragonese e le contraddizioni tra questa e l’epistola prefatoria si giustifichino per mezzo della sovrapposizione di logiche differenti, influenzate in misura piú o meno ampia da fonti piú antiche dove vengono menzionati rimatori volgari, che hanno pesato in maniera variabile durante le diverse fasi in cui si è svolta la compilazione del manoscritto.
Pag. 7-38

MICHELE LODONE, L’opera poetica volgare di Gabriele Biondo
Il contributo offre l’edizione critica delle cinque poesie volgari composte da Gabriele Biondo, figlio dell’umanista Biondo Flavio. Inquadrata brevemente la figura dell’autore (la cui singolare esperienza religiosa attirò, ai primi del Cinquecento, i sospetti dell’istituzione ecclesiastica), l’introduzione fornisce i dati essenziali all’analisi storica e filologica dei singoli testi, tutti inediti e talvolta – sulle orme della tradizione escatologica e mistica degli spirituali francescani cui Biondo si richiama – di ardua comprensione.
Pag. 39-97

ANNA CORRIAS, Ficino interprete di Plotino
Plotino ebbe un ruolo di grande rilievo nella formazione filosofica di Ficino, che ne ammirava soprattutto la grande statura come esegeta di Platone e la dottrina dell’anima. Quest’articolo si sofferma sulle origini del rapporto di Ficino con il testo delle Enneadi – di cui, nel 1492, pubblicò la traduzione latina e il commento – e sull’influenza della dottrina plotiniana della bidimensionalità del sé sull’idea del dinamismo dell’anima come “essenza media”, che caratterizza il pensiero filosofico di Ficino.
Pag. 98-120

LAURA REFE, Roberto Minucci: un allievo di Poliziano da Firenze a Londra
Nel contributo è ricostruito, con molti elementi di novità, il profilo bio-bibliografico di un membro dell’influente famiglia filomedicea volterrana dei Minucci,Roberto di Bartolomeo († 1508). Cognato di Raffaele Maffei, Minucci fu adiutor di Angelo Poliziano a Firenze e protonotario apostolico e commissario papale in Inghilterra a fianco di Adriano Castellesi da Corneto. In appendice è offerto il testo di due epistole inedite: una, in volgare, di Tita Minucci Maffei al fratello Roberto e una, in latino, di Lorenzo il Magnifico a Raffaele Maffei.
Pag. 121-156

ILARIA PIERINI, Orazio nel "De honesta disciplina" di Pietro Crinito
Il contributo, attraverso una disamina completa e dettagliata di tutte le occorrenze oraziane presenti nel De honesta disciplina (1504), intende evidenziare le peculiarità della lettura proposta da Pietro Crinito dell’opera dell’antico poeta augusteo. Una prima ricerca condotta sulla tradizione oraziana disponibile ha permesso di avanzare qualche ipotesi preliminare per l’identificazione del possibile profilo del testimone (manoscritto e/o a stampa) utilizzato dall’umanista nel suo lavoro.
Pag. 157-227

FRANCESCO BAUSI, Erasmo e l’umanesimo italiano nel "Ciceronianus"
Il saggio indaga le fonti umanistiche italiane del Ciceronianus di Erasmo, che devono essere ricercate in primo luogo nelle polemiche sull’imitazione e negli scritti degli umanisti “eclettici” (Poliziano e i due Pico, soprattutto); ed esamina il complesso e contraddittorio rapporto, insieme di attrazione e di repulsione, che l’umanista olandese intrattenne nei confronti della cultura italiana contemporanea e dei suoi più illustri esponenti, e che nel Ciceronianus emerge con particolare evidenza.
Pag. 228-260
MISCELLANEA
CLEMENTINA MARSICO, Il riuso di Plauto e Terenzio nelle opere linguistiche di Lorenzo Valla ("Raudensiane note" e "Antidotum in Facium")
Il contributo dimostra che il teatro di Plauto e di Terenzio ebbe un’enorme influenza nelle opere linguistiche di Lorenzo Valla. Nelle Raudensiane note e nell’Antidotum in Facium gli exempla delle commedie sono funzionali alla ricostruzione della fase arcaica del latino e alla distinzione tra usi poetici e prosastici. Inoltre, dalla lettura delle commedie Valla trae spunti per riflettere sulle peculiarità dei testi teatrali antichi, nonché immagini vivaci per arricchire lo stile.
Pag. 261-283

ELISA CURTI, Poliziano priore della chiesa di San Paolo. Un contratto inedito
Nel gennaio del 1482 Angelo Poliziano, in qualità di priore della chiesa di San Paolo a Firenze, stipula un contratto con un sacerdote, ser Cherubino di Niccolò Lottini, affinché questo si occupi, come « ghovernatore e cappellano », di un’ampia serie di incombenze riguardanti la prioria. Il contributo propone, per la prima volta, la trascrizione integrale del documento, autografo di Matteo Franco, e ne analizza il contenuto.
Pag. 284-292