CRITICA LETTERARIA

Trimestrale
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Rubriche: Saggi; Linguistica; Meridionalia; Contributi; Recensioni; Libri ricevuti.

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Anno 2019 - N. 2
(a cura di Noemi Corcione)

SAGGI
SEBASTIANO VALERIO, Canti e silenzi dei pastori nell’Arcadia di Sannazaro
Il carattere lirico della narrazione nell’Arcadia di Jacopo Sannazaro, complesso prosimetrum dall’intricata vicenda redazionale, è una caratteristica fondamentale già evidenziata nel corso degli anni da diversi critici. Il presente contributo intende partire proprio da questo assunto per ripercorrere i numerosi luoghi del testo dove si esprime quella contraddizione in termini che contraddistingue tutta l’opera, tra silenzio e musica, tra il tacere e il cantare.
Pag. 213-231

PATRIZIA PELLIZZARI, Una inedita postilla e l’ultimo Alfieri lirico fra Pindaro e Chiabrera
In un’inedita postilla vergata da Alfieri su di una pagina dell’esemplare, acquistato nel 1794, delle Odi di Pindaro tradotte da Alessandro Adimari (1632), il trageda riconosce in Chiabrera l’autentico erede italiano del poeta greco. L’annotazione rileva un nuovo interesse di Alfieri per la lirica pindarica riportata ai propri principi, senza le mediazioni classiciste tardo secentesche: un interesse che propizia la composizione della Teleutodía, con la quale egli chiuderà la propria esperienza poetica.
Pag. 233-258

MARCO DONDERO, “Apparizioni” primonovecentesche del Leopardi personaggio
Il contributo analizza tre opere in cui Giacomo Leopardi, in qualità di personaggio di finzione, “appare” soprannaturalmente come soggetto di una reincarnazione (Questo matrimonio si deve fare! di Brancati), come un fantasma (All’insegna dello Starita grande di Savinio), come un sogno (Le polpette al pomodoro di Saba).
Pag. 259-270

CRISTINA ZAMPESE, «Un bel gesolreutt». «Il canto XVI del Tasso» di Manzoni e Visconti
Questo testo non molto noto, scritto a quattro mani da Alessandro Manzoni ed Ermes Visconti, è un raffinato gioco intertestuale sull’episodio di Armida e Rinaldo nel giardino (dal XVI canto della Gerusalemme Liberata), rivisitato in forma drammatica. Il risultato è una parodia lieve ed arguta, nella quale sapienti smontaggi e calibrate forzature, accompagnati da una ricca sperimentazione linguistica, producono gustosi effetti di straniamento, anche in direzione metaletteraria.
Pag. 271-280

MARIO CIMINI, Lo strano caso della Figlia di Iorio: Mila di Codra “bagascia” e “creatura di Cristo”
Sullo sfondo di un Abruzzo arcaico e senza tempo, l’azione drammatica della Figlia di Iorio di Gabriele d’Annunzio ruota intorno alla singolare figura di Mila di Codra, prostituta “campestre”, maga, ma anche, per certi versi, amante casta e creatura angelica. Il saggio mira a mettere a fuoco le caratteristiche di questo ambivalente personaggio, insistendo in particolare sulle fonti letterarie e folcloriche di cui lo scrittore si servì nella sua costruzione.
Pag. 281-291

ROBERTO GIGLIUCCI, Pirandello e Josiah Royce
Il saggio pone a confronto il pensiero del filosofo americano Josiah Royce, citato espressamente da Pirandello nei suoi scritti, con alcuni aspetti della visione della realtà pirandelliana. Ne emergono suggestioni possibili o probabili e qualche certezza, che si aggiunge al quadro complessivo della ricostruzione della “biblioteca” del nostro.
Pag. 293-305
MERIDIONALIA
CLAUDIA CORFIATI, Sannazaro e Virgilio. La poetica della diffrazione
Il saggio si propone di rileggere alcuni luoghi dell’Arcadia di Jacopo Sannazaro alla luce della presenza ‘ingombrante’ del modello virgiliano, riscoprendo citazioni, traduzioni e riscritture, per non dire tradimenti, già ampiamente studiati dalla critica, ma non ancora organicamente correlati. L’ipotesi di lettura, già formulata a suo tempo da Francesco Tateo, e che dovrà essere rinforzata da ulteriori indagini su tutto il tessuto del testo, è che il prosimetro parli soprattutto di critica letteraria e di scrittura poetica.
Pag. 307-323
CONTRIBUTI
MARIA SHAKHRAY, Tra epica e storia: continuità e innovazione nel Conquisto di Granata di Girolamo Graziani e La Austríada di Juan Rufo
Nel periodo tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento la produzione epica conosce una svolta importante. Gli eventi della storia moderna favoriscono la nascita di una nuova categoria di poemi epici incentrata su fatti storici contemporanei, ponendo gli autori di fronte a vari dilemmi, sia a livello di contenuto che stilistico. Il saggio analizza l’interazione tra elementi topici ed elementi innovativi presenti nei poemi Il Conquisto di Granata di Girolamo Graziani e La Austríada di Juan Rufo – testi che trattano gli avvenimenti relativi alla guerra tra le civilizzazioni cristiana e moresca e che sono esemplari di questo periodo cruciale nel processo dell’evoluzione del genere epico.
Pag. 325-338

DEBORA CARCEA, Dal «secol superbo e sciocco» al «trionfo della spazzatura». L’ultimo Montale e il Leopardi satirico
Lo studio indaga le relazioni tra l’ultimo Montale e il Leopardi satirico, concentrandosi sulla comune polemica contro il proprio presente e sui modi della sua espressione. Tratti di contiguità si trovano nella sferzante irrisione delle filosofie progressiste e del facile ottimismo contemporanei; nella protesta contro la società di massa e i suoi mezzi di comunicazione; nella diffidenza verso le macchine e la tecnologia; nella condanna del culto del denaro e dello spirito utilitaristico.
Pag. 339-356

RICCARDO GASPERINA GERONI , Donne ribelli, donne oggetto: il mondo femminile nei racconti di Alberto Moravia
Questo saggio indaga la raffigurazione della figura femminile nelle tre raccolte di racconti Il Paradiso, Un’altra vita e Boh, che Alberto Moravia pubblica tra il 1970 e il 1976. In particolare, l’autore si sofferma sugli elementi di comunanza delle raccolte, mettendo in luce lo statuto dell’io narrante, la condizione della donna a metà tra l’integrazione sociale e il mito della “buona selvaggia”, l’alienazione e il problema del rapporto con il reale. L’ultima sezione è invece dedicata ad un'analisi diacronica delle tre raccolte da cui si evince come i racconti femminili siano l’officina preparatoria del personaggio di Desideria de La vita interiore (1978)
Pag. 357-372

FRANCESCA FISTETTI, Fantasmi, simulacri, pregnant void. Il pianeta azzurro di Luigi Malerba
Il saggio mostra come ne Il pianeta azzurro (1986) Luigi Malerba, conducendo a maturazione il suo antico assillo filosofico-esistenziale circa l’approdo della fisica moderna alla metafisica, realizzi uno dei più radicali progetti di iper-romanzo che il postmoderno italiano abbia concepito, mediante il rovesciamento delle convenzioni del genere romanzesco nella mimesi di un tempo immobile abitato da uno sfolgorio di simulacri, ossia nel beffardo paradosso della forma-romanzo come mimesi del nulla.
Pag. 373-394
NOTE
BRUNO BONIFACINO, Le lettere di Elena De Bosis a Camillo Sbarbaro
Camillo Sbarbaro, poeta ligure della prima metà del ’900, pubblica nel 1963, dopo la prematura scomparsa della pittrice Elena De Bosis Vivante, brani delle lettere da lei inviategli fino a pochi mesi prima della sua morte. Intellettuale dotata di grande sensibilità, moglie dello scrittore Leone Vivante, aveva creato a Villa Solaia, nella campagna senese, un luogo semplice e colto, frequentato da letterati ed artisti. Sbarbaro, legato da profonda amicizia e affetto, attraverso la pubblicazione, la sottrae all’oblio: il ricordo, come unica salvezza dalla morte.
Pag. 395-400
RECENSIONI
GIOVANNI PONTANO, Actius: de numeris poeticis, de lege historiae , a cura di Francesco Tateo
Roma , Ed. Roma nel Rinascimento - 2018 (John Butcher)
pag. 401-406


DOMENICO CHIODO, Armida da Tasso a Rossini
Manziana , Ed. Vecchiarelli - 2018 (Giuseppe Andrea Liberti)
pag. 406-408


ASTERIA CASADIO, Ugo Piscopo tra critica e scena
Teramo , Ed. Evoé Edizioni - 2018 (Franco Trifuoggi)
pag. 408-411


Vetrine di cristallo. Saggi su Silvana Grasso , a cura di Gandolfo Cascio
Venezia , Ed. Marsilio - 2018 (Mara Boccaccio)
pag. 411-413


SEBASTIANO GRASSO, È ancora tempo di arcobaleni?
Milano , Ed. ES - 2019 (Giuseppe Amoroso)
pag. 413-414


DARIO MALINI, La Grande Guerra di Italo Svevo. La scoperta di una fonte letteraria ignota de La coscienza di Zeno
Milano , Ed. ArteGrandeGuerra Edizioni - 2018 (Giuseppe Andrea Liberti)
pag. 414-415