CARTE URBINATI

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Anno 2010-2011 - N. 2-3
(a cura di Falchi Francesca M.)

MAESTRI DEL PENSIERO CRITICO
GAULTIERO DE SANTI, Delle immagini giovanili di Carlo Bo
L'articolo vuole ripercorrere i capisaldi della critica dell'inisigne studioso, dall'oltranza dell'assolutezza della poesia dei moduli ermetici all'idea della ricerca spirituale, approfondendone il valore in stretta relazione con il grado di influenza che alcuni grandi autori (Pascal, Mallarmé, Rivière, Sainte-Beuve, Jiménez, Leopardi) esercitarono su un'esegesi che, tuttavia, sfugge a ogni riduzione categorica.
Pag. 9-25
ARTISTI SCRITTORI MARCHIGIANI DEL NOVECENTO
FRANCO SCATAGLINI, L'ariete, acque e lune
Vengono riproposti due scritti del pittore e scrittore marchigiano che ben illustrano la contiguità tra le due forme d'arte, quella pittorica e quella poetica, nella persistenza dei temi ispirativi, che tracciano i confini dell'ispirazione creativa; a corredo dell'articolo sono riprodotti due quadri dell'autore.
Pag. 29-32

TIZIANA MATTIOLI, Intervista a Rosellina Massi Scataglini
Attraverso lo sguardo affettuoso e intimistico della vedova del maestro, l'intervista si sofferma in particolare sul rapporto tra pittura e scrittura, sulla compenetrazione delle due forme artistiche volutamente e dichiaratamente d'ispirazione popolare, e sulla profonda cultura dello Scataglini, nonché si fa cenno delle molte carte d'archivio conservate.
Pag. 33-36

MARCELLO VERDENELLI, Osvaldo Licini. Il postillatore "errante"
Osvaldo Licini, artista poliedrico e originale, ha sempre accompagnato il proprio percorso artistico con l'esercizio della scrittura, esperienza affatto ancillare come pare confermare sia la qualità dei suoi scritti, raccolti in un volume miscellaneo ("Errante, erotico, eretico") cui il Verdenelli rimanda di frequente nell'articolo, sia soprattutto la fitta trama di postille, criticamente vagliate dallo studioso, che puntellano i libri dell'artista. L'articolo è infine corredato da dieci riproduzioni tra disegni, schizzi o fogli chiosati da versi isolati o commenti.
Pag. 37-72

MARIA LENTI, Osvaldo Licini, artista e scrittore. Contappunti poetici
La studiosa si sofferma sul rapporto di continuità dell'ispirazione nella creazione pittorica e poetica in Licini, dove la condivisione di temi, moduli o simboli (la luna, il cielo, l'infinito, la notte) delinea una corrispondenza perfetta tra parola e immagine: i confini canonici della poesia sono superati attraverso un valore particolare, più ampio del segno grafico.
Pag. 73-83

GUALTIERO DE SANTI, La luce interiore di Scipione
L'articolo offre un ritratto a tutto tondo di Gino Bonichi, tra i maggiori rappresentanti della Scuola romana, illustrandone la stretta amicizia con Mario Mafai, la partecipazione attiva alla rivista "L'Italia letteraria", le istanze di modernità, l'esigenza di scrivere, nonché l'influenza che la malattia, contratta in giovane età, e il senso di precarietà della vita esercitarono sulla personalità, vivace e dinamica, e sulla creatività, fervida e irrequita, dell'artista.
Pag. 84-103

FEDERICA GIAPIERETTI, Come nel giorno della creazione. Una nota sulla poesia di Gino Bonichi
La studiosa commenta alcuni scritti di Gino Bonichi in stretta aderenza con la vena pittorica, la creatività artistica e la drammatica esperienza personale dell'artista, accostando, infine, con prospettiva intertestuale, ad un'immagine topica della poesia di Scipione, interpretazioni affini tratte da scrittori e poeti a lui contemporanei.
Pag. 104-112

TIZIANA MATTIOLI, Leonardo Castellani. Emergenze di teatro cromatico
Dall'archivio delle carte di Leonardo Castellani sono recentemente riaffiorati due atti unici di teatro sintetico, accuratamente analizzati dalla studiosa e ivi trascritto in appendice. Dopo una ricostruzione storica del contesto culturale entro cui Castellani si muoveva, l'adesione al Futurismo e le formulazioni teoriche di Achille Ricciardi, viene approfondito il 'valore emotivo' attribuito al colore e alla luce in grado così di sostituirsi alla parola e all'azione scenica.
Pag. 113-128

RICCARDO GIGLI, Orfeo Tamburi: la necessità del segno. Studio su "Calepini" e "Pagine di viaggio"
La necessità di espressione si manifesta in Tamburi sia attraverso la pittura sia nel mezzo della parola, poesia o racconto, e comuni sono le dinamiche di creazione, come distinguibili in due fasi. Lo studioso rilegge alcune pagine del Tamburi, sulla guerra sulla natura sulla donna amata, ritrovando forza narrativa, senso dell'equilibrio e indipendenza intellettuale e morale, caratteristiche fondamentali della sua produzione pittorica. In chiusura di articolo sono riprodotti quattro quadri dell'artista.
Pag. 129-147

SIMONE DUBROVIC, "Il luogo del sogno e della speranza". Gli scritti di Valeriano Trubbiani
Negli scritti di Valeriano Trubbiani, poesie, saggi o brevi racconti, emergono alcuni temi ricorrenti da ricondursi chiaramente alla sua attività di scultore: la materia, la leggerezza e la pesantezza, inestricabilmente legati l'uno all'altro fino a formare un 'unum' contradditorio, nonché l'archeologia e l'architettura romana, quasi esaltazione di una forza superstite innata negli oggetti e nelle costruzioni.
Pag. 148-158
SCRITTI INEDITI E RARI
TIZIANA MATTIOLI, "Per chi ama la natura è inutile Dio". Una letetra di Luigi Bartolini a Cesare Peruzzi
Dopo alcune pagine di contestualizzazione dello stile e dell'arte del Bartolini, viene riprodotta in appendice una sua inedita lettera, scritta nell'agosto del 1924, indirizzata a Cesare Peruzzi, in occasione di una mostra a Pesaro; con fare vivace e incalzante, l'artista maceratese si sofferma su una tela dal soggetto religioso, commentandone lo stile a partire dalla lezione di Giotto.
Pag. 161-172

GUALTIERO DE SANTI, "Per Mario Dell'Amore" e altri scritti di Giancarlo Scorza
Dopo aver introdotto la figura di Mario dell'Amore, celebre psichiatra 'umanista' ed aver illustrato la partecipazione dello Scorza nel corso del 1960 alla rivista di arte, letteratura e cultura "Valbona", diretta da Leonardo Castellani, vengono riprodotti in appendice una "Lettera al dottore dell'Amore" redatta a fronte del turbamento e del dolore per la prematura scomparsa del medico, nonché quattro recensioni, di cui due trattano della pittura di Goya e di Fautrier, mentre le restanti commentano i romanzi dialettali di Pasolini e un volume sulla filosofia Zen.
Pag. 173-188

MARIA LENTI, Lo sgurado degli incontri. Su la "Naja" di Renzo Scopa
Viene dato alla stampa un breve racconto autobiografico di Renzo Scopa sui mesi di vita militare trascorsi a Mantova; dal tessuto narrativo emerge una forte propensione alla descrizione dei luoghi e dei personaggi, caratterizzati da pochi tratti decisi ed essenziali, modus operandi che tanto ricorda lo stile pittorico e incisionista dello Scopa.
Pag. 189-201

SANZIO BALDUCCI, Due lettere indeite di Francesco Carnevali
Sono pubblicate due lettere inedite di Francesco Carnevali rispettivamente a Cesare Peruzzi e a Domenico De' Paoli, commentate dallo studioso sia nella contestualizzazione dei personaggi citati sia nella forma e nello stile.
Pag. 202-210

VITTORIO TRANQUILLI, Tra recensione e poesia: uno scritto 'di frontiera' di Dino Garrone
Si offre per la prima volta alle stampe uno scritto di Dino Garrone, redatto in lingua francese e lungo una trentina di versi, dal titolo "Il Mundaneum di Le Corbusier", anticipato da alcune note di carattere filologico, nel tentativo di datare il lacerto poetico, nonché da informazioni per ricomporre l'occasione di ispirazione, il progetto, mai concretizzato, di costruire un centro di documentazione delle culture del mondo, denominato il 'Mundaneum'.
Pag. 211-218
SAGGI E INTERVENTI
SALVATORE RITROVATO, "Il paesaggio è una disgrazia..." accertamenti volponiani
L'arte pittorica tange la produzione letteraria di Volponi sia a livello tematico (da singole citazioni di artisti o tele al racconto "Accingersi all'impresa", sviluppato intorno alla mondo del collezionismo, alla ricerca di perdute acquaforti del Canaletto) sia in una caratteristica forza visiva diffusa, una tensione metaforica e visionaria, ben espressa, secondo lo studioso, nelle frequenti visioni notturne dai graduati effetti chiaroscurali, e che raggiunge massima espressione nel dettato poetico.
Pag. 221-231

MATTEO MARTELLI, L'invisibile già noto: geografie urbane nel "Pinocchio parallelo" di Giorgio Manganelli
A partire da alcuni spunti offerti dalle "Città invisibili" di Italo Calvino, lo studioso approfondisce il tema dell'architettura della città, della composizione urbana nel "Pinocchio parallelo" di Giorgio Manganelli, rivelando una profonda metaformosi dei luoghi fiabeschi, ora luoghi di deviazione, ingannatori, realtà "allegoriche ed esemplari" dell'idealità cui va incontro Pinocchio.
Pag. 232-246

GIAN PIETRO MARAGONI, In tema di tematologia. (Spunti ed accenni)
Lo studioso avanza alcune riflessioni generali sui temi letterari senza voler proporre tassonimie o argomentazioni teoriche, ma presentando esempi suggestivi, interpretazioni di lettura.
Pag. 247-256
LA CHAMBRE VERTE. DIALOGO CON GLI SCRITTORI LA CHAMBRE VERTE DIALOGO CON GLI SCRITTORI
ELISABETTA CERIGIONI, "Viaggio nella presenza del tempo" a colloquio con Giancarlo Majorino
L'intervista con il poeta milanese Giancarlo Majorino si dipana in tre tempi, dall'inverno del 2009 alla primavera del 2011, ossia dall'uscita di "Viaggio nella presenza del tempo" a quella de "La dittatura dell'ignoranza", e tratta dei principali aspetti della sua poetica, dai rapporti con il teatro, all'introspezione di alcuni personaggi a nuovi progetti di scrittura.
Pag. 259-289