ALBERTIANA

Rivista semestrale fondata nel 1998 dalla Société Internationale Leon Battista Alberti. Pubblicata con il patrocinio dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Semestrale
Direttore: Francesco Furlan.
Collegio di direzione e lettura: Maurice Aymard; Christian Bec †; Maurice Brock; Arturo Calzona; Mario Carpo; Pierre Caye; Françoise Choay; Marcello Ciccuto; Francesco P. Di Teodoro; Riccardo Fubini; Francesco Furlan; Guglielmo Gorni †; Pierre Gros; Yves Hersant; P. Hicks; Charles Hope; Jill Kraye; Pierre Laurens; Hans-K. Lücke †;  Mario Martelli †; Martin McLaughlin; Anna Modigliani; Nuccio Ordine; Francisco Rico; Joseph Rykwert; Alain-Ph. Segonds; Francesco Tateo.
Comitato di redazione: Johann Bartuschat; Alberto G. Cassani; Giuliana Crevatin; Marco Faini; Thomas Golsenne; Philippe Guérin; Andrea Piccardi; Bertrand Prévost; Paola Roman; Mauro Scarabelli; Oscar Schiavone.
Coordinamento editoriale: M. Brock; F. Furlan; P. Hicks; Th. Golsenne; O. Schiavone.
Coordinamento generale: Francesco Furlan.
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Rubriche: Saggi & studi; Note e documenti; Miscellanea; Edizioni; Recensioni; Riassunti; Indici.

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Anno 2018 - N. 21
(a cura di Alessia Marini)

SAGGI E STUDÎ
MARIO KRÜGER, Contexto, subtexto e intertextualidade no De re ædifcatoria
Il contributo analizza il De re ædificatoria dell’Alberti, cercando di comprendere pienamente i meccanismi e le regole implicite del riuso di testi del passato nella creazione d’una nuova testualità. Il trattato, infatti, rivela una continua commistione di testi; va da sé che, ai fini della comprensione del testo albertiano, è necessario un approccio intertestuale, che tenga conto delle singole testualità riportate nel trattato e di come i loro significati vengono trasposti nel nuovo testo. Non viene lasciata da parte l’ipotesi dell’uso dell’'imitatio', tipicamente quattrocentesca, ma è il testo stesso a chiarire come la volontà compositiva dell’Alberti andasse ben oltre il semplice intento imitativo.
Pag. 7-23

NELLA BIANCHI BENSIMON, 'Inter cœnas et pocula': La tradition du banquet philosophique chez Alberti
Si conduce un’analisi partendo dalla tecnica narrativa, già in uso ai tempi di Platone, di utilizzare dialoghi svolti in un ambiente informale, come quello del banchetto, per esprimere alti concetti filosofici. L’uso di questo espediente fa sí che l’Alberti possa essere inserito a pieno, come autore, in una tradizione letteraria ben radicata e diffusa. Come oggetti di studio vengono riproposti degli estratti da scritti quali il Momus, il De amicitia, ossia il quarto dei libri de Familia, e la Cena familiaris. I risultati finali mostrano chiaramente, come sottolinea l’autrice, una considerevole perdita di specificità della tradizione simposiacale, con la conseguente sua perdita d’importanza, avvertibile con chiarezza soprattutto negli ultimi scritti dell’Alberti.
Pag. 24-31

THOMAS GOLSENNE, Théorie de la mosaïque, invention et ornement chez Alberti
L'autore fa partire la propria riflessione dal concetto di riuso della moderna architettura, facendolo risalire alla pratica, e insieme, all’annosa problematica del “fare qualcosa di nuovo con il vecchio” che spesso si ritrova negli scritti dell’Alberti. Questa volontà di riuso del vecchio traspare molto nello stile in cui i trattati dell’Alberti, e non solo, vengono redatti. L’espressione 'l’écriture comme mosaïque' va vista come non troppo dissimile dalla tecnica del mosaico in ambito artistico; non importa tanto la provenienza delle citazioni e il modo in cui esse si incastrino, quanto ch’esse concorrano tutte alla produzione di un 'disegno' più grande.
Pag. 32-61

GIOVANNI LOMBARDO, Agamennone velato e l'arte di dipingere 'κατ’ἔμφασιν'
continua l’analisi (iniziata nel volume XX, n.s. II, 2017, n° 1, pp. 8-33 di Albertiana) del meccanismo artistico dell’enfasi velata, ovvero l’atto di enfatizzare nascondendo, come accade nell’Ifigenia di Timante, ove il volto velato di Agamennone esprime più compianto e tristezza di quelli visibili. La trattazione prosegue continuando ad analizzare come il doppio significante espresso dalla rappresentazione pittorica sia stato ripreso e trasportato in tutte le successive raffigurazioni dell’episodio. Le immagini possono esprimere contemporaneamente il detto e il non detto riuscendo altresí a comunicare senza parole, la negazione e la contraddizione. Taciuto e rivelato, esplicito ed implicito si mescolano per esprimere emozioni complesse e descrivere situazioni delicate. Varî esempî, persi dalla letteratura e dall’arte, vengono snocciolati nel corso della trattazione per enfatizzare la continua e costante ripresa del personaggio taciturno, che nel suo silenzio esprime tutto.
Pag. 62-100

MAURICE BROCK, Entre mesurage et commensuration – II: Les dimensions relatives des personnages et des architectures dans quelques œuvres toscanes du XVe siècle
analizzando diverse opere artistiche appartenenti al Quattrocento, l’autore si interroga sull’interconnessione dimensionale tra architetture e personaggi, ovvero su come le prime siano inserite strategicamente in funzione della scena raffigurata, e su come i secondi si incastrino all’interno di determinate forme geometriche architettoniche. È un viaggio tra teorico e pratico quello che si affronta in questo saggio, in cui si fa notare come le norme espresse nella trattatistica albertiana, abbiano pesantemente influenzato la cura, dimostrata da diversi artisti, per la composizione del «disegno» delle loro opere, siano esse dei bassorilievi bronzei o dei dipinti. Regole prospettiche, dimensioni e peso del colore sono, tra gli altri, alcuni accorgimenti compositivi che si rinvengono durante l’avanzare dell’analisi.
Pag. 101-160

CARLOS A. L. BRANDÃO , Architecture, humanisme et république: Sur l’actualité du De re ædifcatoria
L'autore basa la propria analisi sul trattato De re ædificatoria andandone a rintracciare i passi che lo rendono ancora estremamente attuale. si intende perorare la causa della necessità di una ripresa dei dettami albertiani al fine di una migliore e piú razionale concezione dell’architettura e, insieme, dell’urbanizzazione a essa collegata. Alla ripresa dei precetti albertiani, l’autore affianca un esempio pratico, quello dello Speer architetto del Terzo Reich, il quale comprese in che misura i precetti architettonici quattrocenteschi fossero utilizzabili per le architetture dell’epoca, in quanto esse dovevano esprimere ideali comunitari e totalizzanti. In questo contesto l’arte dell’edificazione tedesca ben si prestava a un ripensamento etico, strutturale e spaziale in chiave albertiana.
Pag. 161-169

FRANCESCO FURLAN, Philologie et histoire des sciences: Le problème VIe (Sur la mesure de la hauteur d’une tour dont seul le sommet peut être vu) des Ex ludis rerum mathematicarum
Saggio che riflette sul sesto problema degli Ex ludis studiandone filologicamente il testo tràdito dai tredici codici sopravvissuti e dalle edizioni a stampa. Si cerca soprattutto la coerenza tra dati e risoluzione: alcune versioni sembrano in contrasto o in contraddizione tra loro. Lo scopo dello studio è, perciò, condurre verso una veridicità definitiva, sostenuta da prove storiche e filologiche, nella quale l’applicazione della teoria porti a degli effettivi risultati pratici.
Pag. 170-185
MISCELLANEA
OSCAR SCHIAVONE, Luca Martini (1507-61) as an academician in Rome and Florence
L'autore analizza la figura e l’opera del Martini nella Toscana tardo-rinascimentale politicamente controllata dalla dinastia medicea. Lo studio dei suoi interesse letterarî e di ricerca, dei suoi legami e del suo ruolo all’interno delle accademie di Roma e Firenze, rivelano un percorso di vita che lo condurrà al contatto con Cosimo I de’ Medici. Si analizzano anche alcuni aspetti della vita privata e del carattere carismatico del Martini attraverso la sua corrispondenza privata: ne viene fuori un ritratto singolare, di un uomo acuto e fuori dal comune e, come spesso accade, ci si accorge di come siano stati proprio tali aspetti caratteriali unici, ad avergli permesso l’ingresso nelle aristocratiche cerchie del potere del tempo.
Pag. 187-220

STÉPHANE HUCHET , Postfaces au «disegno»: La rationalité artistique moderne (d’)après Vasari 
La trattazione si pone come scopo finale quello di andare a rintracciare, all’interno di opere d’arte moderna e contemporanea, la permanenza oggettiva di quei precetti artistici che erano stati espressi già dal Vasari nel Cinquecento. Si riflette circa la complessità compositiva e concettuale del “disegno” che può venire inteso quasi con un’accezione politica, notando come anche nelle opere piú ardite possano essere rintracciati i dettami tradizionali, come la relazione tra il tutto e le parti che rimanda alla «historia» pittorica rinascimentale riesca a emergere anche a distanza di secoli. Entro la trattazione, tra i varî esempî offerti, è l’opera di Patricia Franca-Huchet, Les quatre tempéraments (2008) che viene presa come base visiva cui applicare le riflessioni generali sulla tradizione dei precetti albertiani.
Pag. 221-230
DOCUMENTI E NOTE
PETER HICKS, À propos de la «Caritarium Turris» de la Descriptio Urbis Romæ
nel contributo si cerca di posizionare un 'ædificium publicum', che compare all’interno della tradizione manoscritta della Descriptio urbis Romæ sotto il nome di 'Caritarium turris' all’interno dell’antica città. Tenendo presente che tutti i monumenti elencati nella 'Tabula XVI: Templa et pubblica urbis ædificia' (rr. 8-11, ed. Boriaud & Furlan) sono localizzabili con buona certezza sull’Esquilino o nei suoi dintorni, l’autore cerca di determinare il luogo luogo di appartenenza tra i «nomina» elencati nella «Tabella» di cui sopra.
Pag. 241-252

NICOLETTA LEPRI, Diego De Sagredo e l’Alberti
il saggio rintraccia con l’opera Medidas del romano (Toledo,1526), primo trattato di architettura in spagnolo, redatto da Diego De Sagredo, risenta fortemente dei concetti espressi nel De re ædificatoria dall’Alberti, primo tra tutti quello fondamentale che vede l’architettura come espressione e linguaggio.
Pag. 265-287
RECENSIONI
LEON BATTISTA ALBERTI, Leonis Baptistae Alberti De equo animante (Le cheval vivant), édition critique , traduzione di Jean-Yves Boriaud , a cura di Cecil Garyson, Francesco Furlan
"Albertiana", N° xx, 2017
(Alberto G. Cassani)
pag. 291-295


CHIARA BUONFIGLIOLI, La fortuna della Philodoxeos fabula di Leon Battista Alberti
Firenze , Ed. Polistamoa - 2014 (Nicolle Lopomo)
pag. 296-298


FULVIO DELLE DONNE, Alfonso il Magnanimo e l'invenzione dell'umanesimo monarchico: Ideologia e strategie di legittimazione alla corte aragonese di Napoli
Roma , Ed. Istituto Italiano per il Medio Evo - 2015 (Margherita Ranaldo)
pag. 298-300


ANTHONY F. D'ELIA, Pagan virtue in a Christian world: Sigismondo Malatesta and the Italian Renaissance
Cambridge (Mass.) , Ed. Harvard University - 2016 (David Marsh)
pag. 301-303


AA VV, [Il] Boccaccio e la nuova ars narrandi, Atti del Convegno internazionale di studii: Istituto di Filologia classica, Università di Varsavia 10-11 ottobre 2013 , a cura di Wlodzimierz Olszaniec, Piotr Salwa
Varsavia , Ed. U.W. &Wydawnictwo Naukowe Sub Lupa - 2015 (Monika Surma-Gawloska)
pag. 304-311


Staropolskie Arkadie , a cura di Justyna Dabkiwska-Kujki, Joanna Krauze-Karpinska
Varsavia , Ed. Instytut Literackich Polskiej Akademii Nauk & Stowarzyszenie "Pro Cultura Litteraria" - 2010 (Martyna Urbaniak)
pag. 311-314


ROMANI NANNI, Leonardo e le arti meccaniche
Milano , Ed. Skira - 2013 (Marco Faini)
pag. 315-318


Leonardo da Vinci on nature: Knowledge and representation , a cura di Fabio Frosini, Alessandro Nova
Venezia , Ed. Marsilio - 2015 (Marco Faini)
pag. 318-324


Pubblicare il Valla , a cura di Mariangela Regoliosi
Firenze , Ed. Polistampa - 2008 (Marco A. Costantino)
pag. 324-327


LORENZO LIPPI, Liber proverbiorum, edizione critica , a cura di Paolo Rondelli
Bologna , Ed. B.U.P. - 2011 (Marco A. Costantino)
pag. 327-329


BARTOLOMEO PLATINA, De honesta voluptate et valitudine: Un trattato sui piaceri della tavola e la buona salute, Nuova edizione commentata con testo latino a fronte. , a cura di Enrico Carnevale Schianca
Firenze , Ed. Olschki - 2015 (Martina Mazzetti)
pag. 329-331


TITO LIVIO FRULOVISII, Emporia, Edizione critica, traduzione e commento , traduzione di Clara Fossati , a cura di Clara Fossati
Firenze , Ed. S.I.S.M.E.L - Edizioni del Galluzzo - 2014 (Luca Villani)
pag. 331-333


Il falso letterario dall'Antichità al Rinascimento , a cura di Stefano Pittaluga
Genova , Ed. [Università degli Studii] D.A.Fi.St. - Sezione D.Ar.Fi. CL. Et - 2014 (Luca Villani)
pag. 333-337


ANA PAULA GIARDINI PEDRO, A idea de ordem: Symmetria edecor nos tratados de Filarete, Francesco di Giorgio e Cesare Cesarino
San Paolo , Ed. Ed. U.S.P. - 2014 (Mario H.S. D'Agostino)
pag. 337-340


DOMINOS TAVARES, Leon Battista Alberti: Teoria da arquitectura
Porto , Ed. Dafne - 2004 (Vitor Murthinho)
pag. 340-342


GIORGIO GRASSI, Leon Battista Alberi e l'architettura romana , traduzione di José Miguel Rodrigues
Porto , Ed. Fundacao "Marques de Silva", Afrontamento - 2015 (Rui Lobo)
pag. 342-345


MARTIN MCLAUGHLIN, Leon Battista Alberti: La vita, l'umanesimo, le opere letterarie.
Firenze , Ed. Olschki - 2016 (Marcello Dani)
pag. 345-350