Le riviste presenti

 

 

 

 


  YIP

Continua con Italian Poetry Review.

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

YIP


Anno 2004-2005 - N. 8
(a cura di Silvia Zanini)

A NEW BEGINNING/UN NUOVO INIZIO

PAOLO VALESIO, Editorial / Editoriale

YIP (Yale Italian Poetry) giunge alla fine del suo ciclo vitale e una nuova rivista, IPR (Italian Potery Review) sorge al suo posto, senza che sia cambita la natura essenziale di YIP.
Pag. 9-13
 


POEMS/POESIE

PAOLA SICA, Antonella Anedda: epifanie del quotidiano

Nelle poesie inedite presentate domina l'idea che ogni storia abbia i suoi momenti di 'precaria tregua e tragica distruzione'. La poesia ogni volta si rinnova seguendo il fluido intrecciarsi dei mutamenti, delle alternanze, ma senza sprofondare nel nichilismo, anzi, per amare la vita.
Pag. 17-20
 


ANTONELLA ANEDDA, "Adesso" (Poems)


Pag. 21-24
 


MARIO MORONI, I luoghi naturali di Pier Luigi Bacchini

La poesia di Pier Luigi Bacchini si snoda nell'arco di oltre cinquant'anni, dal primo volume "Dal silenzio d'un nulla" (1985), a "Canti familiari" (1968), fino al coronamento di una lunga carriera con due volumi, "Visi e foglie" (1993) per Garzanti, e "Scritture vegetali" (2000) per Mondadori. Nelle poesie recenti di Bacchini emergono tre temi principali: il parco, il giardino, la natura, temi trattati con inquietudine e senso di attesa.
Pag. 25-28
 


PIER LUIGI BACCHINI, Poems

Poesie di Pier Luigi Bacchini.
Pag. 29-40
 


PAOLO BRIGANTI, La doppia rinascita poetica di Bacchini: dello 'spirito della materia'

Bacchini poeta esordisce a ventisette anni, nel 1954 ("Dal silenzio d'un nulla"). Torna a pubblicare le sue poesie nel 1968 ("Canti familiari") dopo uno iato temporale di quattordici anni durante cui ha 'conquistato lentamente, saggiamente, il proprio terreno poetico'. In un certo senso, Bacchini è ri-nato una prima volta come poeta, nel 1968, ed una seconda volta, sempre da poeta, nel 1981, con "Distanze fioriture", libro sconvolgente apparso dopo altri tredici anni e che rappresenta una decisiva svolta poetica.
Pag. 41-45
 


VOICES/VOCI

PAOLO BERNARDINI, An Australian Season: Love Poems

"Waves and stones" e "Saying goodbye" di Paolo Bernardini.
Pag. 49-59
 


NINNJ DI STEFANO BUSÀ, Poems

Poesie da "Transizioni" di Ninnj Di Stefano Busà.
Pag. 61-71
 


DOMENICO IANNACO, Poems

Poesie da "I flussi" di Domenico Iannaco.
Pag. 73-85
 


TRANSLATIONS/TRADUZIONI

CECCO ANGIOLIERI, "Rime" (trans. by B. Foster)

Traduzione in inglese di alcune "Rime" di Cecco Angiolieri a cura di B. Foster.
Pag. 88-95
 


SEAMUS HEANEY, "Poems" (trans. by M. Sonzogni)

Traduzione in inglese di alcune poesie di Seamus Heaney a cura di Marco Sonzogni.
Pag. 96-107
 


DIEGO BERTELLI, Edward Lear il il 'senso del nonsenso'

Riflessione sulla traduzione dell'opera dello 'stravagante' scrittore inglese Edward Lear ("Book of Nonsense", 1861, 3. ed.), a cura di Diego Bertelli. Difficile la traduzione di un'opera letta con la foga e l'ingenuità (e gli inadatti strumenti lessicali) della gioventù per arrivare poi faticosamente alla rilettura e quindi alla comprensione più profonda di questo genere letterario complesso ('limerick'), letteratura del non-senso, umoristico-poetica. Il ritorno su quest'autore è stato maturato soprattutto a seguito di una manovra internazionale di rivalutazione dell'opera di Lear (2002-2004).
Pag. 109-115
 


EDWARD LEAR, da "Un libro di nonsense" (trans. by D. Bertelli)

Traduzione in italiano di alcune poesie tratte da "A book of nonsense" di E. Lear a cura di D. Bertelli.
Pag. 116-122
 


PAUL MULDOON, "Poems" (trans. by M. Sonzogni)

Traduzione in italiano di alcume poesie di Paul Muldoon a cura di Marco Sonzogni.
Pag. 122-127
 


SHERRY ROUSH, Toward a Manifestation of the Invisible: The Poetry of Cesare Viviani

Le ottantacinque poesie che appaiono nella raccolta di Cesare Viviani "Una comunità degli animi" (1997) sono divise in nove sezioni senza titolo, semplicemente numerate, precedute dalla laconica dedica "per una pasta offerta all'Invisibile". Eppure si ha l'impressione che ogni singola parola della raccolta sia stata ben confezionata, ordinata, distribuita, come con reverenza, per essere offerta al dio Invisibile. Il meglio dela peosia di Viviani si raggiunge quando la parola sfiora il senso spirituale di una domanda esistenziale.
Pag. 129-131
 


CESARE VIVIANI, da "Una comunità degli animi" (trans. by S. Roush)

Traduzione inglese di alcune poesie di Cesare Viviani da "Una comunità degli animi" (1997), a cura di Sherry Roush.
Pag. 132-155
 


BETWEEN PROSE AND POETRY/TRA PROSA E POESIA

ALBERTO CAPPI, Materiali per un'anima

Un brano tratto da "Materiali per un'anima" di Alberto Cappi.
Pag. 159-169
 


POETOLOGY AND CRITCISM/POETOLOGIA E CRITICA

RICCARDO AMBROSINI, Sul concetto di responsabilità nella "Divina Commedia"

La "Divina Commedia" rappresenta l'insieme delle idee di Dante sulla giustizia: il meccanismo della giustizia retributiva, lungi dal generare un trattato giuridico, si articola in intenzioni poetiche e motivazioni morali. Si intende qui dimostrare come Dante, in alcuni notissimi episodi, abbia rappresentato il suo soggettivo orientamento della concezione della giustizia, dimostrando la sua partecipazione emotiva alle condizioni di coloro che furono a suo parere protagonisti esemplari di alcune vicende.
Pag. 173-185
 


STEFANO UGO BALDASSARRI, Un'anonima vita di Giannozzo Manetti in terza rima

Due manoscritti (uno della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ed uno della Biblioteca Universitaria di Genova) conservano una lunga biografia, per un totale di 1690 versi divisi in tredici capitoli ternari, di Giannozzo Manetti (1395-1459). L'ipotesi più attendibile sull'autore è che sia stata scritta da un amico o ammiratore dell'umanista fiorentino, come si evince dalla dedica ai figli di Giannozzo.
Pag. 187-214
 


FRANCESCO BAUSI, L'"Epicedion in albieram" di Angelo Poliziano (testo e versione semipoetica)

L'"Epicedion in Albieram" di Angelo Poliziano si inserisce nella tradizione umanistica dell'elogio funebre. Dedicato a Albiera degli Albizi, morta non ancora sedicenne il 14 luglio 1473, promessa sposa di Sigismondo della Stufa, uomo politico di spicco della Firenze dei Medici. Alla morte di Albiera, Sigismondo, 'uomo di non trascurabili interessi culturali e specificamnte umanistici', si fece promotore di una ricca antologia latina, poetica e prosastica, a cui aderirono Marsilio Ficino, Bartolomeo Scala, Ugolino Verino, ecc. La partecipazione di Poliziano rappresenta, dunque, l'avvenuto inserimento nella cerchia degli umanisiti alla corte medicea.
Pag. 215-247
 


REVIWES/RECENSIONI

MILO DE ANGELIS, Between the Blast Furnaces and the Dizziness a cura di

New York , Ed. Chelsea Editions - 2003
(Mario Moroni)
pag. 277-279

 

DAVIDE RONDONI, "Avrebbe amato chiunque" a cura di Ezio Raimondi

Parma , Ed. Guanda - 2003
(Victoria Surliuga)
pag. 280-282