Le riviste presenti

 

 

 

 


  TODOMODO

Annuale
Rivista internazionale di studi sciasciani / A Journal of Sciascia Studies
Direzione editoriale / Editors in Chief: Francesco Izzo (Amici di Leonardo Sciascia),  Ricciarda Ricorda (Università Ca’ Foscari Venezia).
Collegio di Direzione e Lettura / Advisory and Editorial Board: Marco Belpoliti (Università di Bergamo), Lise Bossi (Sorbonne Université, Paris IV), Luciano Canfora (Università di Bari), Luigi Cavallo (Museo Ardengo Soffici e del ’900 Italiano), Joseph Farrell (University of Strathclyde, Glasgow), Giovanni Fiandaca (Università degli Studi di Palermo), Maria Teresa Giaveri (Accademia delle Scienze, Torino), Estela González de Sande (Universidad de Oviedo), Helene Harth (Universität Potsdam), Natalino Irti (Accademia dei Lincei, Roma), Giovanna Lombardo (Amici di Leonardo Sciascia), Gianfranco Marrone (Università degli Studi di Palermo), Renato Martinoni (Universität St. Gallen), Ian R. Morrison (University of Newcastle upon Tyne), Massimo Naro (Centro Studi sulla Cooperazione A. Cammarata, San Cataldo), Paolo Nifosì (Università di Catania), Bruno Pischedda (Università degli Studi di Milano), Erasmo Recami (Università di Bergamo INFN – sezione di Milano), Domenico Scarpa (Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Torino), Lavinia Spalanca (Università degli Studi di Palermo), Paolo Squillacioti (Istituto CNR Opera del Vocabolario Italiano, Firenze), Giuseppe Traina (Università di Catania).
Assistenti alla Direzione Editoriale / Assistants to Editors in Chief: Erica Bellia, Elena Chiattelli, Roberta De Luca, Rachele Tiso, Andrea Verri, Liz Wren-Owens.
Amministrazione: Casa Editrice Leo S. Olschki, casella postale 66, 50100 Firenze. Viuzzo del Pozzetto 8 - 50126 Firenze.
Abbonamenti: Italia: privati: € 75,00, enti: € 98,00; estero: privati: € 98,00, enti: € 120,00.
Rubriche: Il dono The gift Rassegna / Review Essays Letture / Readings Studi e ricerche / Studies and research Persi e ritrovati / Lost and found Contraddisse e si contraddisse Discussions Traduzioni / Translations Iconografia / Iconography Biblioteca Digitale Sciascia (BiDiS) / Sciascia Digital Library Recensioni / Book Reviews Pubblicazioni ricevute e postillate / Publications received with short comments L’Esprit de l’escalier In cauda.

 

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

TODOMODO


Anno 2018 - N. 8
(a cura di Roberta De Luca)

IL DONO / THE GIFT

GABRIELE RIGOLA, Un «sinuoso aggrapparsi a qualcosa». Adriana Asti e Giorgio Ferrara raccontano Leonardo Sciascia

L’articolo di apertura della rivista pubblica un’intervista di Gabriele Rigola all’attrice e doppiatrice Adriana Asti e al regista Giorgio Ferrara, realizzata nel marzo 2018 a Roma. La conversazione ripercorre il rapporto tra i due artisti e Leonardo Sciascia, i loro incontri romani negli anni Ottanta, la genesi del romanzo sciasciano "1912+1" e la trasposizione televisiva di Ferrara, le recensioni di Sciascia sulle rappresentazioni teatrali del regista e dell’attrice, la loro lettura delle opere dello scrittore, filtrata attraverso il cinema e il teatro.
Pag. 3-10
 


RASSEGNA / REVIEW ESSAYS

MARIA TERESA GIAVERI, Leonardo Sciascia Colloquia, VIII. Un sogno francese fatto in Sicilia. Il consiglio d’Editto. (A cura di Ricciarda Ricorda)

L’intervento introduce i temi dell’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi a Firenze il 24 e 25 novembre 2017, di cui in questo volume di «Todomodo» si pubblicano gli atti. Si affronta l’intenso rapporto di Sciascia con la Francia, ‘paese dell’anima’ che ha sempre riservato allo scrittore un’attenzione particolare, attestata dalle numerose traduzioni delle sue opere. Tale legame, costituito da tenaci letture e soggiorni a Parigi, trova la sua centralità in un testo di alto valore civile come "Il Consiglio d’Egitto", che consente di approfondire anche il peculiare carattere dell’illuminismo sciasciano.
Pag. 15-20
 


GIUSEPPE CAMPIONE, Una lettera luterana di Sciascia. «Questo nuovo corso Voltaire proprio se lo è perso…»

Il saggio riporta l’intervento di apertura dei lavori dell’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, e prende in considerazione l’approccio illuministico di Sciascia nell’indagine di tutti gli aspetti delle storia della Sicilia -definita cattolica ma non cristiana- che trova il suo punto culminante nell’anatema contro la tortura quale atto contro Dio, presente ne "Il Consiglio d’Egitto". "L’affaire Moro", poi, si configura come una lettera luterana con la quale Sciascia inaugura un nuovo corso che riguarda la ricerca della verità, una sorta di gobettiana autobiografia della nazione che già era cominciata da "Le parrocchie di Regalpetra".
Pag. 21-42
 


ALDO TRIONE, Un illuminismo inquieto. Leggere Sciascia, un approccio fenomenologico

L’articolo, che riprende l’intervento dell’autore all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, indaga il rapporto costante, complesso e delicato con le forme artistiche più avanzate della civiltà intellettuale francese nell’opera di Sciascia, rapporto che si costituisce come categoria ontologico-strutturale della sua filosofia: Voltaire e Rousseau rappresentano per lo scrittore due visioni della vita e del mondo con cui misurarsi, e altrettanto centrale è per lui la Parigi di Benjamin e di Simenon. Si analizza il rilievo di queste relazioni all’interno del corpus narrativo e saggistico di Sciascia, con particolare riferimento a "Il Consiglio d’Egitto" e "Candido", che rivelano per un verso lo scacco della ragione, per l’altro l’utopia del sogno.
Pag. 43-50
 


GIOVANNI SAVERIO SANTANGELO, Sciascia e l’Illuminismo (in salsa giacobina?)

In questo contributo, che riprende l’intervento all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, l’autore discute la distinzione tra uno Sciascia volterriano, quale emerge da "Candido", e uno Sciascia rousseauiano e giacobino come il Di Blasi de "Il Consiglio d’Egitto". Lo stesso Sciascia aveva chiarito che, per lui, esisteva una netta distinzione fra la «rotta Rousseau» e la «rotta Voltaire», ritenendo la prima all’origine di ogni totalitarismo, per cui vedere in Di Blasi l’eroe ‘positivo’ contrapposto al Meli risulta fuorviante, essendo stati nella realtà entrambi fautori della linea riformistica e umanitaria di Caracciolo.
Pag. 51-62
 


ANTONINO BLANDO, L’illuminismo senza lumi di Sciascia

Nel saggio, che riprende l’intervento all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, l’autore mette in evidenza il contesto dei primi anni Sessanta nel quale Leonardo Sciascia scrive "Il Consiglio d’Egitto", in particolare la netta posizione critica dello scrittore nei confronti del governo della Regione Sicilia guidato da Silvio Milazzo e nei confronti de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Viene ricostruito, inoltre, il rapporto tra Sciascia e la storiografia siciliana progressista di quegli anni, il suo iniziale appoggio e il successivo abbandono per un paradigma storico-metaforico dell’immobilismo e della sconfitta.
Pag. 63-74
 


ALBERTO PETRUCCIANI, Don Giuseppe Vella. L’ «ignorantissimo impostore maltese»: tra fonti, torchi e biblioteche

In questo saggio, basato sull’intervento dell’autore all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, dopo aver evidenziato come Sciascia si sia documentato su fonti scelte nella costruzione de "Il Consiglio d’Egitto", si afferma come la vicenda storica e umana di don Giuseppe Vella presenti ancora molti aspetti da chiarire: la vulgata della sua impostura rivela infatti diverse ombre e veri e propri errori da correggere sulla base di documenti reperibili. Vengono ricostruite la biografia di Vella e la cronologia dell’intera vicenda; si indaga sulle sue conoscenze linguistiche, dall’arabo al francese al latino; si ipotizza la sua biblioteca; si analizza la consistenza e la circolazione della sua produzione. Il contributo è corredato da dieci riproduzioni nel testo (pp. 92, 104, 105, 107, 111, 112, 114, 116 e 117).
Pag. 75-118
 


LISE BOSSI, La verità storica nel “Consiglio d’Egitto” di Leonardo Sciascia, tra finzione politica e impostura letteraria

In questo articolo, che riprende l’intervento all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, l’autrice osserva come ne "Il Consiglio d’Egitto" Sciascia esplori le due vie che gli permetteranno di combattere la Grande Narrazione inventata dal Potere per autolegittimarsi: quella del sogno francese, che trasformi la Storia senza cambiarne però i presupposti, esponendola alla contaminazione dal discorso dominante; quella del sogno arabo, che corrompe le origini stesse della Grande Narrazione proponendo una fiaba incontaminata che si dispiega nella sfera dell’assoluta verità letteraria.
Pag. 119-130
 


CARLA FORNO, Artifici letterari e sogno di riforma nel “Consiglio d’Egitto”

Il contributo, che riprende l’intervento dell’autrice all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, analizza, nel romanzo, il rapporto fra verità storica e finzione letteraria, muovendo dall’espediente del manoscritto ritrovato e riflettendo sul rapporto verità/menzogna nella storia, sulla forza del pensiero e delle idee rispetto a un sogno di rivoluzione, ponendo in evidenza la trama di testimonianze fornite dagli autori dell’epoca circa i riti della sociabilità aristocratica siciliana, l’arbitrio baronale, la degenerazione violenta del potere, che annienta con repressione e tortura, la dignità umana.
Pag. 131-148
 


STEPHANE MOURLANE , L’opera di Sciascia nella Francia degli anni Sessanta: il contesto letterario e culturale

L’articolo, che riprende l’intervento dell’autore all’ottavo Leonardo Sciascia Colloquium degli Amici di Sciascia, svoltosi il 24 e 25 novembre 2017 a Firenze, s’incentra sul contesto letterario e culturale in cui sono state diffuse in Francia le prime opere di Sciascia, in un momento in cui i francesi dimostrarono un rinnovato interesse per la cultura italiana. Percepito innanzitutto come uno scrittore della Sicilia, Sciascia è stato una delle grandi rivelazioni italiane degli anni Sessanta in Francia, anche se il riconoscimento dell’influenza dell’Illuminismo sul suo lavoro non giunge prima degli anni Settanta. Il contributo è corredato da due riproduzioni nel testo (pp. 151 e 152).
Pag. 149-160
 


LUIGI CAVALLO , Sciascia/Isgrò. La parola occultata. Custodire le parole sotto i segni. Noticella superflua

Nell’articolo si parla della pagina cancellata che il poeta visivo e artista concettuale Emilio Isgrò ha dedicato a "Il Consiglio d’Egitto" di Sciascia. Essa presenta sotterranei, inquietanti legami con il romanzo in cui l’abate Vella cancella e falsifica un vecchio codice: gli sdoppiamenti della scrittura e la cancellazione delle parole provocano una sorta di sollevazione delle parole stesse che si difendono e proclamano la loro essenza inestinguibile. Una provocazione nelle provocazioni che Sciascia ha composto nel suo romanzo/cruciverba. L’articolo è corredato dalle Tavv. I-III (inserto fuori testo a colori).
Pag. 161-166
 


LETTURE / READINGS

ENRICO GATTA, La letteratura come buona azione. Leonardo Sciascia e Luigi Baldacci leggono “Morte dell’inquisitore"

L’articolo costituisce la cronaca di un incontro pubblico di Leonardo Sciascia, in occasione della presentazione del suo libro Morte dell’inquisitore, a Firenze nel 1964, resa possibile dal ritrovamento di una registrazione audio inedita. Esso consente di ridisegnare i rapporti dello scrittore con due importanti realtà della vita intellettuale italiana del secondo dopoguerra: la Galleria “L’Indiano” e la rivista «Quartiere». Di particolare rilievo l’incontro personale di Sciascia con Luigi Baldacci, che come ‘critico militante’ seguirà sempre con attenzione e grande considerazione il percorso letterario dello scrittore. Il contributo è corredato da due riproduzioni nel testo (pp. 179 e 182) e dalle Tavv. IV-VI e X (inserto fuori testo in bianco e nero e a colori).
Pag. 169-184
 


RENÉ CORONA, "La Sicile, son coeur”. L’atelier de traduction: écoutons le coeur du poète

Il punto di partenza di questo atelier è una scelta di poesie di Leonardo Sciascia da La Sicilia, il suo cuore, pubblicate nel 2016 sulla rivista «Europe»: una traduzione dell’autore messa a fronte della prima traduzione francese realizzata e pubblicata nel 1980. L’autore s’ interroga sulle ragioni della scarsa diffusione di questa piccola, ma intensa, raccolta poetica di Sciascia in Francia e in Italia, che invece s’inserisce di diritto nella tradizione dei grandi poeti siciliani, offrendo uno strumento supplementare per apprezzare ancora di più le prose sciasciane.
Pag. 185-202
 


STUDI E RICERCHE / STUDIES AND RESEARCH

ALBERTINA FONTANA, E’ possibile una ‘fraterna vicinanza’? La Germania di Sciascia

L’intervento, attraverso passi delle opere sciasciane, interviste e conversazioni che lo scrittore rilasciò in Germania nella prima metà degli anni Ottanta, intende confermare la tesi dello studioso Peter Kuon, secondo cui Auschwitz costituisce il punto di fuga di ogni sguardo di Sciascia sulla Germania, con una netta distinzione però tra gli scrittori mitteleuropei e quelli germanici. Di fronte alla definizione dell’anima tedesca, Sciascia rivendica la sua predilezione per la «Zivilisation» opposta alla «Kultur». Il contributo è corredato dalle Tavv. VII-IX (inserto fuori testo a colori).
Pag. 205-216
 


IAN R. MORRISON, «E’ stata la prima e resta la migliore». Leonardo Sciascia e la Rivoluzione francese

Il saggio affronta la visione della Rivoluzione francese nelle opere di Sciascia. Sebbene talvolta ci sia un elogio dell’evento storico, nel complesso le opere sciasciane esprimono vedute più articolate e varie. Si evidenzia come in Francia ci fu un cambio di mentalità, mentre in Sicilia, senza alcuna rivoluzione, i presupposti del vecchio ordine sarebbero durati fino agli anni Cinquanta. Infatti alla fine del Settecento, il timore della rivoluzione da parte della monarchia fece fallire sia i tentativi di riforma, sia la congiura di Di Blasi. Nel Novecento la Rivoluzione viene utilizzata palesemente dai contro-rivoluzionari per manipolare gli idealisti.
Pag. 217-232
 


MICHELE MAIOLANI, La Sicilia come eterotopia: Sciascia alla prova di Foucault

Questo articolo analizza il rapporto profondo e duraturo tra Leonardo Sciascia e Michel Foucault, finora poco considerato dalla critica sciasciana. Nella prima parte viene ricostruito, a partire dagli indizi sparsi nelle opere sciasciane, l’insieme dei testi del filosofo francese letti dallo scrittore. Quindi vengono evidenziati i punti di contatto – tematici e metodologici – tra i due e, in conclusione, viene proposto un confronto tra l’idea sciasciana di Sicilia e il concetto foucaultiano di eterotopia.
Pag. 233-250
 


PERSI E RITROVATI / LOST & FOUND

TIZIANA MIGLIORE, «La strada dei nostri incontri: l’infinito del pensiero». Lettere di Rosario Assunto a Leonardo Sciascia

Le lettere di Rosario Assunto a Leonardo Sciascia sono un documento prezioso per saggiare indirettamente l’estetica di Sciascia, poco teorizzata malgrado gli interessi ampi ed eterogenei dello scrittore di Racalmuto. Il carteggio, che copre l’intero arco della sua attività, dal 1954 al 1988, evidenzia scambi franchi su temi politici, culturali e sociali, indica le letture congiunte e fa capire quanto Sciascia vedesse in Assunto un maestro di stile e di comportamento. Esemplare è il caso dei “mastri di l’oru”, dell’architettura bizantina in Sicilia, che entrambi intendono come una strategia di potere precisa e che suscita il “sogno” di uno studio a quattro mani sul gusto popolare siciliano. Il contributo è corredato da tre riproduzioni nel testo (pp. 269, 273 e 281).
Pag. 253-282
 


GIUSEPPE ZAGARRIO – LEONARDO SCIASCIA, «Con la stessa verità ‘sgrammaticata’ della spontaneità». Il carteggio (1957-1976)

Il carteggio inedito tra Leonardo Sciascia e Giuseppe Zagarrio, ritrovato di recente, si compone di 35 lettere e 6 cartoline, e si snoda tra il 1957 e il 1976, sull’asse geografico-culturale Sicilia-Firenze, che evidenzia il carattere nazionale della cultura siciliana in quegli anni. Dalle lettere emerge un fitto scambio di opinioni, in cui Sciascia è in veste soprattutto di «editore» e Zagarrio in quella d’importante critico letterario. Si scopre anche una suggestiva dimensione privata: tra le righe si percepisce viva l’amicizia che li lega, come pure la ricerca continua di occasioni per incontrarsi in Sicilia o a Firenze. Il carteggio è corredato da cinque riproduzioni nel testo (pp. 294-295, 305, 307, 313).
Pag. 283-314
 


VITO ZAGARRIO, Caro Nanà

Il saggio, in parte autobiografico, è una ricostruzione dal taglio filmico, sul filo della memoria e dei miti familiari, del rapporto tra Leonardo Sciascia e Giuseppe Zagarrio, padre dell’autore, docente di cinema e regista. Il pretesto per il ricordo è il ritrovamento di alcune lettere dell’epistolario tra Zagarrio e Sciascia, una sorta di manoscritto ritrovato in bottiglia che permette di investigare sulla storia, fatta di amicizia personale e di battaglie politico-culturali, tra due intellettuali d’altri tempi, a cavallo di città diverse (Firenze, Caltanissetta, Racalmuto, Roma, Cava d’Aliga) e di diversi periodi della storia d’Italia.
Pag. 315-322
 


TRADUZIONI / TRANSLATIONS (A CURA DI GIOVANNA LOMBARDO)

FALIERO SALIS, Leonardo Sciascia in Giappone: una ricognizione tra contesto e paratesto

L’articolo si configura come un ’rendiconto’ della presenza dell’opera di Leonardo Sciascia in Giappone a partire dalla seconda metà degli anni ’70 dello scorso secolo fino ad oggi. Basato sull’analisi del quadro paratestuale, sia verbale (traduzioni, prefazioni, saggi, interviste, fascette) che iconografico (le sovraccoperte delle traduzioni in volume), il contributo mira a far luce sull’interesse che la narrativa sciasciana ha suscitato fra gli studiosi e i lettori giapponesi nel corso degli anni, e sui modi in cui l’autore racalmutese è stato letto e studiato in questo lontano contesto culturale, così profondamente diverso, eppure, ad un tempo, così ‘familiare’. L’articolo è corredato da tre riproduzioni nel testo (pp. 332, 358 e 360) e dalle Tavole XI-XVI (inserto fuori testo a colori).
Pag. 325-374
 


BIBLIOTECA DIGITALE SCIASCIA / SCIASCIA DIGITAL LIBRARY (BIDIS)

SALVATRICE GRACI, Repertorio dei corrispondenti di Leonardo Sciascia nella Biblioteca della Fondazione Sciascia. Lettere G-H, aggiornamento 2018

Anche nell’ottavo volume di Todomodo (2018) continua la collaborazione tra la Biblioteca della Fondazione Sciascia, l’Associazione Amici di Leonardo Sciascia e la casa editrice Leo S. Olschki, per divulgare il repertorio delle lettere dei corrispondenti di Leonardo Sciascia conservate all’omonima Fondazione di Racalmuto. Ai numeri registrati negli anni passati, si aggiungono adesso i nominativi di 343 corrispondenti con la lettera G e H che porta a 2073 i nomi elencati (dalla A alla H). Ammontano invece a 935 le nuove immissioni (lettere, cartoline, biglietti). Consolidate alle 5342 elencate a fine 2017, il totale complessivo (dalla A alla H) giunge a 6277 unità. Il repertorio registra nomi dei mittenti, lingua utilizzata nei documenti, numero delle missive che compongono i vari carteggi e gli estremi cronologici. L’obiettivo 2019 è di ordinare e rendere accessibile l’elenco dei corrispondenti di Sciascia con le lettere I, J, K, L.
Pag. 377-392
 


FALIERO SALIS, Bibliografia delle opere di Leonardo Sciascia in lingua giapponese

Si presenta il corpus sciasciano in lingua giapponese, costituitosi in un arco di tempo che va dal 1976 (o, cedendo il passo al cinema, dal 1968) fino agli anni Duemila, preceduto da poche righe prefattive: 14 traduzioni, tra romanzi, racconti e pagine saggistiche; una monografia; 6 contributi critici su rivista; una lunga intervista; diversi ‘microtesti’ inseriti in opere dedicate alla letteratura o più generalmente alla cultura italiana del secondo Novecento; ‘voci’ enciclopediche; ricordi; un ulteriore ‘indizio di presenza’ filtrato da 4 racconti filmici.
Pag. 393-400
 


RECENSIONI / BOOK REVIEWS

LEONARDO SCIASCIA, Il metodo Maigret e altri scritti sul giallo a cura di Paolo Squillacioti

Milano , Ed. Adelphi («Piccola Biblioteca Adelphi», n. 715) - 2018
(Alessandro Cinquegrani)
pag. 403-406

 

LEONARDO SCIASCIA, Il metodo Maigret e altri scritti sul giallo a cura di Paolo Squillacioti

Milano , Ed. Adelphi («Piccola Biblioteca Adelphi», n. 715) - 2018
(Marcello Fois)
pag. 407-409

 

LEONARDO SCIASCIA, Das ägyptische Konzil

Berlino , Ed. AB – Die Andere Bibliothek - 2016
(Ulrike Reuter )
pag. 410-413

 

FABIO MOLITERNI, Sciascia moderno. Studi, documenti, carteggi

Bologna , Ed. Pendragon - 2017
(Raffaele Donnarumma )
pag. 414-416

 

ANDREA VERRI, Per la giustizia in terra. Leonardo Sciascia, Manzoni, Belli e Verga a cura di Prefazione di Ricciarda Ricorda

Piove di Sacco , Ed. Art&Print editrice - 2017
(Giuseppe Traina)
pag. 417-420

 
PUBBLICAZIONI RICEVUTE E POSTILLATE / PUBLICATIONS RECEIVED WITH SHORT COMMENTS (A CURA DI ANDREA VERRI)

LEONARDO CASALINO, Come una morte modifica un contesto. L’Affaire Moro di Leonardo Sciascia, in Il caso Moro: memorie e narrazioni a cura di Leonardo Casalino, Andrea Cedola, Ugo Perolino

Massa , Ed. Transeuropa - 2016
(Franco Corleone)
pag. 423-424

 

ROSARIO CASTELLI, «Contraddisse e si contraddisse≫. Le solitudini di Leonardo Sciascia

Firenze , Ed. Cesati - 2016
(Roberta De Luca)
pag. 424-426

 

DAVIDE DALMAS, Saggisti senza‘saggio’: Natalia Ginzburg, Franco Fortini, Leonardo Sciascia, in La scrittura che pensa, saggismo, letteratura, vita a cura di Gabriele Fichera

Cuneo , Ed. Nerosubianco - 2016
(Francesco Bonfanti)
pag. 426

 

MATTEO DI GESÙ, Sciascia, la letteratura, la mafia. Una lettura dei ≪Mafiosi≫ in La scrittura che pensa, saggismo, letteratura, vita a cura di Gabriele Fichera

Cuneo , Ed. Nerosubianco - 2016
(Francesco Bonfanti)
pag. 427

 

ANDREA LE MOLI, La teologia negativa di Leonardo Sciascia in Tra le carte, con amorosa cura. Studi in onore di Michela Sacco Messineo a cura di Flora Di Legami

Pisa , Ed. ETS - 2017
(Massimo Naro)
pag. 427-428

 

FLAVIA MATITTI, Storie di ≪padri e figli≫. Fausto Pirandello, Leonardo Sciascia e l’ombra di Luigi Pirandello

«Pirandelliana» 10, N° 33, 2016

(Lavinia Spalanca)
pag. 428- 429

 

CORMAC Ó CUILLEANÁIN, Dramatic reflections on crime fiction: Some theatrical moments in ≪Il giorno della civetta≫, in Staged narratives / Narrative stages. Essays on italian prose narrative and theatre a cura di Enrica Maria Ferrara and Cormac Ó Cuilleanáin

Firenze , Ed. Cesati - 2017
(Sara Spagnuolo)
pag. 429-430

 

JÚLIO PIMENTEL PINTO, Crimes do texto, crimes verdadeiros: a mafia na voz de Leonardo Sciascia, Crimes in the text, real crimes: The Mafia in the voice of Leonardo Sciascia

«Revista Brasileira de História» vol. 37, no. 74, N° 35, jan./abr. 2017

(Luis Fernando Beneduzi)
pag. 430-431

 

INGO POHN-LAUGGAS, Die Zeitlose Tragődie der Macht: Vierzig Jahre Affaire Moro

«Lettere Aperte» vol. 4/2017, N° 36,

(Albertina Fontana)
pag. 431-432

 

ANNA STELLA POLI, ≪Manzoni non è un pettegolezzo≫. Ginzburg, Pomilio, Sciascia

«Autografo» 58 XXV, N° 37, 2017

(Laura Parola)
pag. 432-433

 

CARMEN SAGGIOMO, De Gide à Leonardo Sciascia: un avatar italien de Nathanaël in Gide ou l’identité en question a cura di Jean-Michel Wittmann actes du Colloque international de Metz, collection Bibliothèque gidienne, 4

Classiques Garnier, 2017

(Lise Bossi)
pag. 433-434

 

MARILIN SOARES SPERANDIO-SÉRGIO RICARDO- FERNANDES DE AQUINO – CAROLINA CAMARGO, Em defesa de uma sustentabilidade social com fundamento na ética da alteridade: uma reflaxão literária da obra ≪Portas abertas≫ de Leonardo Sciascia

«Revista Jurídica Cesumar» v. 17, n. 2, N° 39, maio/agosto 2017

(Luis Fernando Beneduzi)
pag. 434-435

 

AUTORI VARI, Il punto sulla scrittura di Leonardo Sciascia. I. Esordi, documenti, immagini, nuove prospettive metodologiche a cura di Giuseppe Traina in I cantieri dell’Italianistica.Ricerca, didattica e organizzazione agli inizi del XXI secolo

Atti del XVIII congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti , N° 40, 10-13 settembre 2014

(Andrea Verri)
pag. 435-437

 

LEONARDO SCIASCIA, L'affaire Moro a cura di Dominique Fernandez

Paris , Ed. Grasset - 2018

LEONARDO SCIASCIA, Fables de la dictature

Paris , Ed. Ypsilon - 2017

ANTONIO CATALFAMO, Davide Lajolo: il ≪nido≫ e il ≪sogno in avanti≫. Il politico, il giornalista, lo scrittore

Chieti , Ed. Solfanelli - 2018

LUIGI FRANCHI, L’affaire Eco. Sciascia, ≪Il nome della rosa≫ e l’ordine delle somiglianze, in «Griseldaonline» 17

2017-2018

FRANCO MANAI, Letteratura e interpretazione: Leonardo Sciascia e la tragedia di un politicante, in «Italianistica. Rivista di letteratura italiana», anno XLVI, n. 1

gennaio-aprile 2017

MARIELLA MUSCARIELLO, Paradigmi siciliani. Saggi di letteratura dell’Otto e del Novecento

Roma , Ed. Salerno - 2017

LANFRANCO PALAZZOLO, Edoardo Sanguineti. Il poeta dell’avanguardia a cura di Postfazione di Pino Pisicchio

Cesena , Ed. Historica - 2018

FRANCESCO VIRGA, Leonardo Sciascia e l’ottimismo della scrittura

«Dialoghi Mediterranei» n. 25, N° 48, maggio 2017

L'ESPRIT DE L'ESCALIER

TIZIANA MATTIOLI, Addenda al carteggio Sciascia-Volpini

In questa sezione si ospitano commenti o osservazioni rispetto a quanto pubblicato nei volumi precedenti.
Pag. 441-448
 


IN CAUDA

VINCINO, Il Consiglio d'Egitto (Vignetta)

Da questo volume, il testimone dell’explicit di ogni numero di ≪Todomodo» passa dal graffio di Giorgio Forattini ai colpi di penna di Vincino.
Pag. 451