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  STUDI TASSIANI

Annuale
Direttore responsabile: Giulio Orazio Bravi.
Redazione: Guido Baldassarri.
Comitato scientifico: Guido Baldassarri; Lorenzo Carpané; Antonio Daniele; Arnaldo Di Benedetto; Claudio Gigante; Vincenzo Guercio; Emilio Russo.
Rubriche: Saggi e studi, Miscellanea, Recensioni, Rassegna bibliografica degli studi tassiani, Notiziario, Segnalazioni, Addenda et corrigenda, Convegni ed incontri di studio.

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STUDI TASSIANI


Anno 2008-2010 - N. 56-58
(a cura di Lorenzo Carpanè)

VERCINTEGORIGE MARTIGNONE, Ricordo di Franco Gavazzeni

Ricordo del critico bergamasco, all'insegna degli studi tassiani, che vengono ripercorsi con puntualità.
Pag. 7-10
 


SAGGI E STUDI

ROSANNA SIMONA MORACE, Il "Rinaldo" tra l'"Amadigi" e il "Floridante"

Scopo del lavoro, come scrive la stessa autrice, è di dimostrare come "l’eco paterna pervada tutta la prima opera del Tasso, non solo in alcuni principi poetici informatori […] ma ben più nella tessitura musicale del verso, negli usi retorici, in alcune immagini e descrizioni, nelle molte riprese testuali: insomma nel modus scribendi, che Torquato sembra aver introiettato fino a farlo proprio, con una padronanza generale degna dei migliori versi di Bernardo lirico ed epico".
Pag. 11-42
 


MASSIMO CASTELLOZZI, Il codice A4 delle "Rime" di Torquato Tasso

Viene qui proposta l’edizione di questo importante autografo tassiano (ms. F 201 inf della Biblioteca Ambrosiana di Milano), preceduta da uno studio del codice e seguita da una appendice bio-bibliografica dei dedicatari. Da segnalare in particolare la ricostruzione dei rapporti con l’edizione a stampa della "Terza parte delle rime".
Pag. 43-95
 


LORENZO BOCCA, "Il proporre molti ove sia alcuno eminente" (LP XII, 4). Le "Lettere poetiche" e l'unità una di molti in uno

L’A. si sofferma sulle "Lettere poetiche" per dimostrare come esse siano uno strumento imprescindibile per la lettura della "Liberata", in particolare attorno al tema dell’unità d’azione. Per fare ciò percorre il testo stesso delle "Lettere", prendendo poi alcune ottave del poema a campione. Queste lettere, infatti, "mettono in luce la stratigrafia di una materia poetica in perenne movimento, permettendo non soltanto una datazione di massima dei differenti concieri (e dei testimoni che li trasmettono), ma ne rivelano le modalità di svolgimento e le sottese motivazioni ideologiche".
Pag. 97-122
 


MISCELLANEA

YVAN LOSKOUTOFF, Yvan LOSKOUTOFF, Genèse et symbolique du "Tempio" réuni par Torquato Tasso pour Flavia Peretti, duchesse de Bracciano (1591

Ripercorre la genesi della raccolta, promossa dal Tasso, per ribadire in primo luogo che la sua genesi è slegata dall’occasione matrimoniale come fin da Solerti invece sostenuto. Si sofferma quindi sulla simbologia araldica, scorrendone di diversi segni (stella, monti, leone, pera), per concludere che: "se pare d’une multitude de meubles pontificaux, souvent inaperçus, de même le Tempio est semé d’allusions, pas toujours comprises".
Pag. 123-149
 


OTTAVIO ABELE GHIDINI, Poesia e liturgia nella "Gerusalemme liberata"

L’A. prende in esame nello specifico due passi del poema: l’ottava 2 del canto I e le ottava di apertura del canto XVIII, laddove Rinaldo sale al Monte Oliveto. La conclusione cui l’A. giunge è che centrale è la presenza del battesimo che "è coerente con la centralità che il sepolcro di Cristo viene ad assumere nell’opera tassiana, ed una conferma forte che esso è realmente, a tutti gli effetti, l’oggetto della quête del poema".
Pag. 153-180
 


LORENZO CARPANÈ, Donne e demoni: per una lettura del "Concilio infernale" tassiano tra la biblica Giuditta e Gregorio Magno

Prende spunto dal concilio infernale nella "Iuditha vindex" (1628) e nella "Giuditta vittoriosa" (1648), poemi gemelli del veronese Bartolomeo Tortoletti, e dalla indicazione che lo stesso poeta dà circa la fonte utilizzata, un episodio dei "Dialogi" di Gregorio Magno. Da qui riconsidera le fonti dell’episodio tassiano, rivedendo anche le possibili fonti patristiche e indacando possibili connessioni tra la figura di Giuditta e quella di Armida.
Pag. 181-203
 


DOMINIQUE FRATANI, La construction d’un modèle: le premier recuil épistolaire de Bernardo Tasso

Secondo l’A., Tasso anticipa, già con la sua prima racconta delle lettere (Venezia, 1549), i numerosi trattati che definiscono la funzione del segretario pubblicati tra il 1560 e il 1630: "par rapport à la trattatistica légèrement plus tardive qui scindera la partie rhétorique et technique (le formulaire et des lettres données en exemple) de la partie éthique et culturelle, B. Tasso sembre vouloir concilier ces deux aspects et produire un discours qui institue le parfait secrétaire en insistant touttefois […] sur une moralité forte qui pourrait bien laisser émerger une spiritualité, sinon intense, du moins bien réelle".
Pag. 205-235
 


AURELIO MALANDRINO, Goffredo, vera "scala al Fattor"

Analisi dalla quale, prendendo spunto dal petrarchismo tassesco, come sintetizza lo stesso Malandrino, emerge "la superiore tenuta morale di Goffredo, fulcro del discorso, non solo su Armida […] ma anche su Clorinda, Sofronia e Laura".
Pag. 237-256
 


MATTEO ZENON, Un capitolo della fortuna tassiana nel Settecento. Parini lettore della "Gerusalemme liberata" e dell’"Aminta"

L’A. parte dalla constatazione della scarsa attenzione rivolta fino ad ora all’analisi delle fonti delle opere pariniane, con ricadute anche su ciò che riguarda Tasso. Egli quindi, dopo una breve sintesi sulla fortuna del tasso nella Milano di metà Settecento, tocca i testi di Tasso posseduti da Parini, gli echi della "Liberata" nel "Giorno", e le suggestioni dell’ "Aminta" per la stesura dell’ "Ascanio in Alba".
Pag. 257-270
 


LORENZO CARPANÈ, Rassegna bibliografica degli studi tassiani (2006-2007)

Rassegna delle opere e degli studi tassiani.
Pag. 271-338
 


SEGNALAZIONI

TORQUATO TASSO, Gerusalemme liberata a cura di Franco Tomasi

Milano , Ed. BUR - 2009
(Valentina Salmaso)
pag. 343-344

 

TORQUATO TASSO, Jérusalem délivrée a cura di Gérard Genot

Paris , Ed. Belles Lettres - 2008
(Lorenzo Carpanè)
pag. 344-346

 

TORQUATO TASSO, Risposta di Roma a Plutarco a cura di Emilio Russo, Claudio Gigante

Torino , Ed. Edizioni RES - 2007
(Salvatore Puggioni)
pag. 346-347

 

STEFANO VERDINO, "Il Re Torrismondo" e altro

Alessandria , Ed. Edizioni dell'Orso - 2007
(Valentina Salmaso)
pag. 347-351

 

CLAUDIO GIGANTE, Tasso

Roma , Ed. Salerno Editrice - 2007
(Matteo Pellegrini)
pag. 351-355

 

JO ANN CAVALLO, The Romance Epics of Boiardo, Ariosto, and Tasso. From Public Duty to Private Pleasure

Toronto , Ed. Toronto University Press - 2004
(Corrado Confalonieri)
pag. 355-360

 
ADDENDA ET CORRIGENDA

ELISABETTA SELMI, Testimonianze epistolari per questioni di 'primato' nella tradizione dell’idilio fra Tasso, Marino e i poeti emiliani

L’A. propone un corpus di lettere conservate nella Biblioteca Estense di Modena e all’Archivio di Stato di Parma, comprese nel periodo 1586-1622, che ruotano attorno alle questioni dell’idillio e della favola pastorale. Vengono quindi trascritte lettere di Girolamo da Schio, Alfonso Fontanelli, Nicolò Corradini, Ercole Udine.
Pag. 361-387
 


CORRADO CONFALONIERI, Nota su Erminia: una rima delle "Stanze" di Poliziano nella "Liberata"

La rima evocata è ai vv. 2 e 4 di VI, 93 (passi, fassi) in richiamo a Stanze, I, 55.
Pag. 387-392