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  STUDI GIRALDIANI

Letteratura e teatro

Annuale
Direzione: Irene Romera Pintor, Susanna Villari.
Comitato scientifico: Riccardo Bruscagli (Firenze), José Luis Canet (Valencia), Renzo Cremante (Pavia), Giulio Ferroni (Roma), Rosanna Gorris (Verona), Margareth Hagen (Bergen), Bernhard Huss (Berlin), Stefano Jossa (London); Corinne Lucas (Paris), Carla Molinari (Firenze), Marzia Pieri (Siena); Irene Romera Pintor (Valencia), Alessandra Tramontana (Messina); Susanna Villari (Messina).
Comitato di redazione: Antonino Antonazzo (Messina), Riccardo Benedettini (Verona), Giorgio Forni (Messina), Anderson Magalhães (Verona), Paola Megna (Messina); Giacomo Pedini (Pavia), Renato Ricco (Salerno), Fabio Ruggiano (Messina).
Rubriche:  Censimenti (1. Censimento delle tragedie cinque-seicentesche; 2. Censimento della Poetica aristotelica: edizioni e commenti del XVI secolo); Cronache di convegni; Recensioni.

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STUDI GIRALDIANI


Anno 2018 - N. 4
(a cura di Federica Rando)

SUSANNA VILLARI, Gli “Opera aliquot” e l’eredità di Calcagnini. La testimonianza di Giraldi Cinthio

L’autrice si sofferma su due autografi inediti di Giraldi Cinthio, rimasti ai margini della critica,che introducono elementi di interesse per inquadrare in una rinnovata prospettiva alcune questioni legate alla complessa eredità culturale di Celio Calcagnini, di cui il letterato ferrarese fu, com’è noto, devoto allievo. Si tratta in particolare di una postilla in latino e di una lettera indirizzata ad Antonio Musa Brasavola, pubblicate nelle appendici a corredo dell’articolo insieme a una bibliografia ragionata delle opere di Calcagnini. Le testimonianze giraldiane si offrono quale occasione proficua d’indagine per far luce su alcuni scritti inediti dell’umanista e sui criteri di selezione della postuma edizione svizzera degli “Opera aliquot” (Basilea, Froben, 1544).
Pag. 5-94
 


GIULIA CASELLA, Giulia Casella, Prima del 1530: le liriche giovanili di Giovan Battista Giraldi Cinthio e di Bernardo Tasso. (con l’edizione delle rime per Violante Visconti)

L’articolo opera un confronto congetturale fra la liriche giovanili di Bernardo Tasso, dedicate a Violante Visconti e rimaste inedite, e quelle di Giovan Battista Giraldi Cinthio, che costituiranno il primo nucleo poetico della raccolta delle “Fiamme”, pubblicata nel 1547. Gli esordi della produzione lirica dei due poeti, anteriore agli anni ’30 del Cinquecento, vengono analizzati alla luce della successiva riforma petrarchista del Bembo, di cui anticipano alcune tendenze. Al di là delle scelte comuni sul piano tematico e linguistico, l’autrice si sofferma sulle divergenze degli esiti poetici. Particolare attenzione è infine riservata alle rime tassiane, trascritte e commentate in appendice, per le quali si propone una nuova ipotesi di datazione.
Pag. 95-171
 


MATTEO BOSISIO, Tullia tra letteratura e politica: da Martelli a Giraldi Cinthio

Il saggio è incentrato sulla figura di Tullia minore, figlia del re di Roma Servio Tullio, la cui parabola esistenziale è stata oggetto di riflessioni di natura politica e morale. In particolare, l’autore si sofferma su due opere cinquecentesche: la tragedia “Tullia” di Lodovico Martelli e una novella degli “Ecatommiti” (VIII, 3) di Giraldi Cinthio. Si esaminano le fonti che sostanziano la caratterizzazione del personaggio e si analizzano le modalità retoriche, narrative e ideologiche impiegate nella riproposizione della sua vicenda
Pag. 173-215
 


IRENE ROMERA PINTOR, Per una bibliografia giraldiana commentata

Si offre un aggiornamento della bibliografia su Giraldi Cinthio pubblicata nel primo fascicolo della rivista (vedi “Studi giraldiani”, 2015, 1, pp. 125-170). Il catalogo risulta ora aggiornato a ottobre 2018 e completamente rinnovato nell’impostazione strutturale. Nell’ultimo ventennio, infatti, la ricchezza degli interventi critici sull’autore ferrarese ha reso evidenti i limiti di una ripartizione su base settoriale. Si è scelto quindi di adottare una suddivisione in due blocchi principali: il primo è dedicato alla bibliografia del corpus di opere giraldiane e include pure edizioni moderne e traduzioni; il secondo accoglie la bibliografia della critica giraldiana.
Pag. 217-224
 


UT PICTURA POESIS

GABRIELE FATTORINI, Da Girolamo da Carpi al Riccio: scene di teatro tra la Ferrara di Giraldi Cinthio e la Siena medicea degli Accademici Intronati

Il saggio prende le mosse dalle scenografie di alcune rappresentazioni teatrali giraldiane realizzate a Ferrara dal pittore e architetto Girolamo da Carpi, che sembra figurare come scenografo di fiducia di Giraldi Cinthio e a cui si deve anche un possibile ritratto del letterato. Le indagini sui perduti palcoscenici ferraresi si intersecano con il caso del teatro progettato a Siena da Bartolomeo Neroni detto il Riccio, trovando un denominatore comune nella figura di Baldassarre Peruzzi, a cui è riconosciuto un ruolo determinante nell’invenzione della scenografia teatrale moderna.
Pag. 225-307
 


CENSIMENTI

ALESSANDRA TRAMONTANA, Giovan Battista Gelli, “Ecuba”

L’articolo, che s’inserisce nel contesto del progetto di censimento delle tragedie cinque-seicentesche, prende in esame l’“Ecuba” di Gelli, volgarizzamento esemplato sulla traduzione latina dell’omonima tragedia euripidea di Erasmo da Rotterdam. L’autrice, seguendo le linee guida stabilite per questa sezione della rivista, analizza la tradizione a stampa dell’opera, offre una ricognizione delle strutture, dei metri e dei modelli letterari, cui fa seguire la messa in rilievo di alcune questioni critiche.
Pag. 309-323
 


CRONACHE DI CONVEGNI

Donna, terme e bellezza a Ischia nel Rinascimento (Napoli - Ischia, 2-6 maggio 2017) a cura di GIOVANNA MARIA PIA VINCELLI