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  SINCRONIE

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SINCRONIE


Anno 2009 - N. 25-26
gennaio-dicembre
(a cura di Andrea Di Lanzo)

DUE TESTI TEATRALI INEDITI DI PAOLO PUPPA A CURA DI FABIO PIERANGELI

FABIO PIERANGELI, La Medusa universitaria e il lato oscuro del drammaturgo-Perseo. Per Paolo Puppa

L'articolo di Fabio Pierangeli introduce la sezione dedicata a Paolo Puppa, studioso e uomo di teatro tout court di cui viene presentata la copiosa attività accademica e la sorprendente vocazione per la scrittura drammaturgica.
Pag. 11-14
 


PAOLO PUPPA, L’Ateneo delle meduse

Viene qui pubblicato un testo inedito di Paolo Puppa dove il dialogo è tra quattro professori universitari e un giovane saggista aspirante ad una collocazione definitiva nell'ambiente accademico.
Pag. 15-44
 


PAOLO PUPPA, Girolamo

In questo secondo inedito Paolo Puppa dà voce al celebre santo scrittore e intellettuale che interpreta un monologo a tutto campo, mettendo pirandellianamente a nudo le sue verità e confrontandole con quelle ufficiali.
Pag. 45-54
 


MARINETTI E LA GRECIA

ELSA MENELAOU TRABALZA - GERASIMOS ZORAS, Marinetti ad Atene ed un dimenticato “Manifesto per la gioventù della Grecia”

Gli autori danno conto delle testimonianze, delle impressioni e del clamore suscitati dall'eccentrica personalità di Marinetti e dalle sue teorie artistiche durante e dopo il suo soggiorno ad Atene nel 1933, anno in cui viene pubblicato un “Manifesto per la gioventù della Grecia”: il testo che viene riportato per intero può essere inteso come una sorta di eredità che Marinetti volle lasciare alle giovani forze intellettuali greche, ritenute capaci di svincolarsi dagli ideali dell'antichità classica e di trasfondere il dinamismo connaturato alla loro mentalità in una vera e propria arte futurista.
Pag. 57-64
 


GERASIMOS ZORAS, Il poeta nazionale della Grecia Costis Palamas ammiratore di Marinetti

Gerasimos Zoras entra nel merito del rapporto di Marinetti con il poeta Costis Palamas, offrendo notizie sulla loro corrispondenza, le affinità intellettuali, l'ammirazione reciproca e la stretta amicizia.
Pag. 65-68
 


TESTIMONIANZE: PER MARCO LUCCHESI

NELLO (ANIELLO ANGELO) AVELLA, La fiamma attraverso la cenere, ovvero la sottile melanconia poetica di Marco Lucchesi

Introduce la rubrica dedicata a Marco Lucchesi l'omaggio di Nello Avella, il quale ripercorre con toccante sensibilità l'avventura umana condivisa con lo scrittore attraverso suggestioni sulla figura e sulla scrittura di un intellettuale dotato di capacità straordinarie.
Pag. 71-73
 


MARCO LUCCHESI, Discurso de posse

Viene riproposto il discorso tenuto da Marco Lucchesi in occasione dell'ingresso ufficiale nella prestigiosa Academia Brasileira de Letras avvenuto con la 'presa di possesso' del seggio n. 15. Marco Lucchesi subentra al Padre Fernando Bastos Avila, venuto a mancare nel novembre 2010, nel seggio che ha come patrono il poeta Gonçalves Dias e come fondatore il poeta Olavo Bilac.
Pag. 75-89
 


STUDI

ROCCO MARIO MORANO, Messer Pietro Aretino: 'il parere' e 'l'essere'

Il saggio dell'autore ripercorre l'interminabile serie di metamorfosi di cui è stata oggetto la figura di Pietro Aretino, la cui corporeità, centro di un'operazione di monumentalizzazione da lui stesso intrapresa e consacrata nel corso dei secoli da vari ritratti pittorici e al tempo stesso facile bersaglio per le aggressioni fisiche e le oltraggiose descrizioni dei suoi detrattori coevi, diventa emblema di un processo di trasfigurazione che spiega la poetica della sua produzione ascetica nonché le rappresentazioni letterarie più teoreticamente condizionate dall'apologia nietzscheana del corpo in cui figura come protagonista.
Pag. 93-106
 


VALERIO NARDONI, Il “Dialogo d’amore” di Sperone Speroni: una nuova fonte de “La Galatea” di Miguel de Cervantes

Nel tentativo di ricomporre il quadro dei possibili riferimenti culturali di cui Miguel de Cervantes si è servito per elaborare il piccolo inventario dei mali d'amore e l'intervento conclusivo di Damón sul vituperio della gelosia che de “La Galatea” costituiscono il centro problematico, Valerio Nardoni illustra le relazioni intercorrenti tra la novella II, 25 del Bandello, la “Diana enamorada” di Gil Polo e il “Dialogo d'amore” di Sperone Speroni, che dalla mappatura dei testi spicca come fonte primaria dell'opera cervantina.
Pag. 107-118
 


ANDRÉS SÁNCHEZ ROBAYNA, Notas sobre el concepto de “gongorismo”

Guardandosi dalla tentazione di ricorrere alle formule comode, Andrés Sánchez Robayna indaga il concetto di gongorismo non tanto con l'intenzione di tracciare una storia del termine, ma nel proposito ben più stimolante di illustrare per rapidi sondaggi alcuni aspetti di una nozione che va ben al di là del circoscritto impiego che ne fa la critica letteraria del XVII secolo e che raggiunge una dimensione 'transtorica', fino ad arrivare ad acquisire nuovo significato e valore per la letteratura contemporanea.
Pag. 119-131
 


CARMEN F. BLANCO VALDÉS, La iconografía del “progreso” y la “velocidad” en el espacio literario de la literatura italiana de comienzos del siglo XX: Gabriele D’Annunzio y su novela “Forse che sí forse che no”

Nel contesto rivoluzionario del primo Novecento le innovazioni tecniche rappresentate dall'automobile e dall'aereo catalizzano l'attenzione degli artisti come simbolo della modernità e l'esaltante esperienza del viaggio meccanizzato dà vita a nuove modalità espressive di cui l'autore tenta di evidenziare le corrispondenze, in particolare studiando il codice linguistico adottato da D'Annunzio nel romanzo “Forse che sì forse che no” e l'iconografia della pittura futurista e dei cartelloni pubblicitari, di cui sono riprodotte alcune immagini a corredo dell'articolo.
Pag. 133-142
 


ALESSANDRA CENNI, Una giovinezza dissipata. Morselli e la cultura giovanile a Milano negli anni Trenta

Alessandra Cenni descrive l'ambiente milanese degli anni Trenta entro cui si spende la giovinezza di Guido Morselli e di altri giovani che con lui hanno condiviso l'inclinazione alla solitudine, la passione per le amate letture, il confronto prezioso con i professori universitari, le riflessioni sul tempo, l'attrazione per la vita, l'interrogazione sulla morte, un'esistenza dissipata all'interno di una condizione di liminarità.
Pag. 143-157
 


ANGELO FÀVARO, Pasolini, Michelangelo e la pietra viva

A partire da una quartina composta dal giovane Pasolini sotto il segno di Michelangelo, l'articolo di Angelo Fàvaro individua nel sintagma ossimorico della 'pietra viva' non solo una metafora di tono palesemente michelangiolesco, ma anche le stesse valenze poetiche e semantiche che essa assume all'interno della poesia di Michelangelo, figurando così come una traccia dell'attenta lettura che Pasolini ne fa direttamente e indirettamente, in un confronto in cui è possibile indagare anche i termini e le dinamiche del dialogo che spesso si stabilisce fra poeti.
Pag. 159-168
 


DOMENICO CALCATERRA, Una ritrovata vocazione: Sinisgalli, Calvino, Levi. Letteratura come “filosofia naturale” e ordine sintropico ricostruito sulla pagina

Dopo una puntuale riconsiderazione delle ragioni che hanno contribuito in maniera decisiva ad allargare lo iato storico fra letteratura e scienza, Domenico Calcaterra delinea un percorso di ricerca all'interno del quale si sofferma sull'esperienza letteraria di tre autori del secondo Novecento - Sinisgalli, Calvino e Levi – per i quali l'incontro tra le due culture ha rappresentato l'occasione per recuperare il valore e la funzione eminentemente conoscitiva della letteratura, intesa, a seconda delle diverse quadrature e declinazioni di poetica, come filosofia naturale e tentativo di ricomporre un ordine sintropico sulla pagina.
Pag. 169-187
 


STEFANO LO VERME, Liliana Balducci: la donna-fantasma del “Pasticciaccio”

Posta al centro della vicenda del “Pasticciaccio” la figura di Liliana Balducci, pur comparendo 'fisicamente' soltanto in una singola scena, aleggia come un fantasma su tutto il romanzo di Gadda, infestando ostinatamente i pensieri, i racconti e le ossessioni più nascoste degli altri personaggi. Districandosi con sicurezza attraverso il fitto gnommero gaddiano, Stefano Lo Verme ne studia la personalità attraverso la rete di rapporti, che intorno ad essa si stringono, e dimostra come ad attivare la componente vampiristica e sadomasochistica, insita in ogni pulsione, ci sia un istinto di base inestinguibile e altrettanto potente, quel 'quanto di erotia' capace di condurre alla rovina.
Pag. 189-201
 


ANNA LANGIANO, La notte di Pasqua nel giardino dei Finzi-Contini

Nato da una poesia degli anni della guerra, l'episodio della notte di Pasqua analizzato da Anna Langiano si pone nel romanzo di Bassani come un crogiolo narrativo nel quale i piani del sogno e della realtà si combinano fino al rovesciamento e la storia sfuma in un'atemporalità che fa rifulgere nel loro significato profondo le zone d'ombra del non avvenuto.
Pag. 203-216
 


CRISTINA UBALDINI, La misura e la Trasformazione nell’ “Airone” di Giorgio Bassani, ovvero la morte contro la Morte

Alla ricerca del non dicibile il saggio scopre diverticoli narrativi che si ingrumano in due immagini: una fin troppo evidente, campeggia nel titolo, l’altra si nasconde in un corridoio nella penombra; e insieme segnano i confini del mondo, specchiandosi in una vetrina stecchita che custodisce morte morti.
Pag. 217-238
 


LAVINIA SPALANCA, Il teatro della memoria di Nino De Vita

Calandosi nell'universo poetico e linguistico di Nino De Vita, scrittore marsalese attivo da più di vent'anni, Lavinia Spalanca ne illustra i temi e le caratteristiche ricorrenti: lo scenario di una contrada aspra e desolata, l'andamento circolare della narrazione, il tono epico-lirico dei poemetti in italiano, il vigore teatrale della produzione in siciliano sono gli elementi che scandiscono l'evoluzione di un originale 'Bildungsroman' in versi, teatro sorto dalle accensioni di una memoria in cui la biografia individuale dello scrittore si incontra con le storie di un'umanità mobile ed espressiva.
Pag. 239-249
 


GUADALUPE ARBONA ABASCAL, La sfida del frammento. Riflessioni intorno al racconto

Muovendo dall'assunto, espresso da diversi scrittori sulla base della loro stessa esperienza creativa, secondo cui il racconto è un frammento a cui solo la collaborazione del lettore può restituire completezza, il contributo dell'autrice verifica l'ipotesi che il racconto sia il resto della grande narrativa del XIX secolo o piuttosto, come vuole la concezione postmoderna, un pezzo chiuso nella propria assurdità. In questo senso l'analisi di tre racconti contemporanei - “Funes, o della memoria” di Jorge Luis Borges, “Un brav'uomo è difficile da trovare” di Flannery O'Connor e “Ala de cuervo” di José Jiménez Lozano - permette di stabilire che il frammento è sempre in tensione con il tutto di cui costituisce una parte.
Pag. 251-258
 


DARKO SUVIN, “Excelsior”, o sugli orizzonti della parodia: la sincronia come scopo e referente

Benché la parodia vanti una storia di lungo corso, la teoria su di essa è ben lungi da un punto di approdo. Ne è convinto Darko Suvin, che servendosi del caso esemplare di “Excelsior”, poesia lirica di Longfellow parodizzata da Housman, dimostra l'esistenza di un importante tipo di parodia costituito 'dall'allusione ad un topos di discorso sociale allargato, sincretico e prevalentemente anonimo', cioè da una referenzialità sincronica alle voci dell'enciclopedia immaginaria del lettore contemporaneo.
Pag. 259-272
 


RUBRICHE. NOTA FILOLOGICA

ANDREA DI LANZO, Il susino di Federigo Tozzi, oltre il “riflesso” di Grazia Deledda

L'indagine di Andrea Di Lanzo individua nelle novelle “La madre” e “Per riflesso”, rispettivamente di Federigo Tozzi e Grazia Deledda, un elemento comune che se non dimostra automaticamente una dipendenza intertestuale suggerisce perlomeno un rapporto di naturale congenialità fra i due autori.
Pag. 275-284
 


NOTA ANTIQUARIA

MARCO CATUCCI, Vincenzo Malacarne e “Le favole di Esofago”

Tradizionalmente attribuite al magistrato piemontese Stefano Gavuzzi, “Le favole di Esofago”, per stile e lessico indubitabilmente della stessa mano dell'”Adramiteno”, mostrano a un'attenta lettura più di un indizio a favore della tanto contestata attribuzione a Vincenzo Malacarne. Marco Catucci, passando in rassegna tutta una serie di coincidenze che non lasciano dubbi sulla reale paternità dell'opera, ne descrive le caratteristiche formali e il tono di scanzonata irriverenza verso il gergo medico e forense e i protocolli dei generi ufficiali.
Pag. 285-292
 


NOTA BIBLIOGRAFICA

FABIO PIERANGELI, Le funi di Leopardi legate alle stelle

La nota dell'autore fa luce su tre importanti volumi dedicati dalla casa editrice Leo S. Olschki alla figura di Leopardi: il “Catalogo della Biblioteca Leopardi in Recanati (1847-1899)” nella nuova edizione a cura di A. Campana (2011), gli Atti del XII Convegno Internazionale del Centro Nazionale di Studi Leopardiani svoltosi a Recanati nel settembre del 2008 “La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi” a cura di C. Gaiardoni (2010) e il “Vocabolario della poesia di Giacomo Leopardi” allestito da G. Savoca (2010).
Pag. 293-298
 


NOTA A MARGINE

VALENTINO CECCHETTI, Tre note su Emilio Salgari e i suoi editori

Nonostante l'ammirazione di milioni di lettori in tutto il mondo e l'eredità di una smisurata produzione di articoli e romanzi l'attività letteraria di Emilio Salgari è stata ostacolata tanto dalle insostenibili condizioni editoriali quanto dalla spietata concorrenza di amici e avversari. Attraverso un avvincente percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali della sua biografia, Valentino Cecchetti entra nel vivo dei rapporti dello scrittore veronese con le case editrici che, in diversa misura e senza troppi scrupoli, si sono servite della sua opera per i fini più subdoli e meno edificanti, senza peraltro riconoscere ad essa e al suo autore il giusto valore.
Pag. 299-309
 


TOASTS & RAMBLERS

SERGIO CAMPAILLA, Il segreto di Nadia B.

Venezia , Ed. Marsilio - 2010
(Roberta Colombi)
pag. 311-315

 

FRANCO ZANGRILLI, La favola dei fatti. Il giornalismo nello spazio creativo

Milano , Ed. Edizioni Ares - 2010
(Michelangelo Fino)
pag. 316-320

 

GIACOMO LEOPARDI, Chants

Parigi , Ed. Rivages Poche - 2011
(Angelo Fàvaro)
pag. 321-324

 
RECENSIONI

LUIGI COMPAGNONE, La famiglia De Gregorio a cura di Raffaele Messina

Napoli , Ed. Guida - 2009
(Sara Cataudella)
pag. 327-329

 

DANIELE MARIA PEGORARI, Critico e Testimone. Storia militante della poesia italiana 1948-2008

Bergamo , Ed. Moretti & Vitali - 2009
(Luigi Abiusi)
pag. 329-330

 

ROBERTO SALSANO, Poetica drammaturgica primosettecentesca in Simone Maria Poggi

Roma , Ed. Bulzoni - 2009
(Bernardina Moriconi)
pag. 331-333

 

VITO SANTORO, L’odore della vita. Studi su Goffredo Parise

Macerata , Ed. Quodlibet - 2009
(Francesca Giglio)
pag. 333-336

 

ROSAMARIA LORETELLI, L’invenzione del romanzo. Dall’oralità alla scrittura silenziosa

Bari , Ed. Laterza - 2010
(Ilaria Camplone)
pag. 337