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  SCHEDE UMANISTICHE

Semestrale
Direttore responsabile: Leonardo Quaquarelli.
Comitato scientifico: Luisa Avellini; Andrea Battistini; Francesco Bausi; Carla Bernardini; Concetta Bianca; Cécile Caby; Rosaria Campioni; Angela De Benedictis; Marc Laureys; Giuseppe Olmi; Marianne Pade; Perrine Galand-Hallyn; Fulvio Pezzarossa; Ezio Raimondi; Fiorenza Tarozzi; Paola Vecchi; Diego Zancani.
Redazione: Elisa Curti; Jeroen De Keyser; Anna Maranini; Lara Michelacci; Tina Montone; Fedeco Sberlati.
Rubriche: Saggi.

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SCHEDE UMANISTICHE


Anno 2014 - N. 28
(a cura di Francesco Deponti)

SAGGI

FABIO DELLA SCHIAVA, I luoghi del 'dictamen' in Italia tra i secoli XIV-XV: una breve rassegna

Gli studi sull''ars dictaminis' tra medioevo e umanesimo si sono negli ultimi anni intensificati producendo alcune sintesi di rilievo su repertori e enciclopedie del settore. Manca invece tuttora uno 'status quaestionis' sui «luoghi» del 'dictamen', cioè l'Università, la Cancelleria e le nuove scuole umanistiche in Italia a cavallo tra i secoli XIV e XV e sul ruolo che essi hanno agito nel graduale superamento della teoria e della prassi epistolografica tradizionale. Questo prospetto intende colmare la lacuna a servizio di future ricerche. Il presente lavoro si colloca all'interno dei lavori in un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Florian Hartmann (Bonn) sul tema dell''Ars dictaminis'.
Pag. 5-23
 


ELISA CURTI, Il 'Refugio de' miseri' e un'inedita novella veronese

Il saggio prende in esame la novella, anonima e tuttora inedita, di "Estore e Camilla" che appartiene alla raccolta nota come «Refugio de' miseri». Dopo una panoramica sui manoscritti che la trasmettono e sulla struttura della silloge in cui è inserita, si analizza il testo, mettendone in rilievo le molte memorie boccacciane e la particolare ambientazione veronese. Infine il saggio propone un celebre nesso tra la vicenda di Estore e Camilla e quella di Romeo e Giulietta, celebrata da Luigi da Porto (l’articolo è corredato da due immagini di carte da manoscritti della Beinecke Library dell'Università di Yale, New Haven).
Pag. 25-44
 


CLIZIA CARMINATI, 'Notturno e sconosciuto': su un verso della "Canzone al Metauro" di Torquato Tasso

Il saggio intende offrire un'interpretazione e un commento del verso 18 della canzone di Torquato Tasso «al Metauro» ("O del grand'Apennino"), attraverso il confronto con occorrenze della coppia aggettivale «notturno e sconosciuto» in altri testi tassiani e in testi di altri autori.
Pag. 45-51
 


FRANCESCO GALATÀ, 'Scuola da artista'. Traduzione del Pascoli nel liceo di Matera (1883-1884)

Giovanni Pascoli insegnò latino e greco nel liceo "Duni" di Matera per due intensi anni, tra il 1882 e il 1884. Qui si legò profondamente agli alunni, e in particolare a Michele Fiore, il quale per molto tempo conservò con devozione le traduzioni che il maestro dettava in classe. Nel 1933 inviò copia di questo materiale alla sorella del poeta a Castelvecchio e qui esso rimase sconosciuto. Partendo da alcune riflessioni del poeta sul modo migliore di insegnare i classici latini e greci, questo contributo analizzava le caratteristiche davvero peculiari di queste traduzioni inedite da Anacreonte, Fedro, Orazio e Virgilio, di alcune delle quali ci fornisce il testo per la prima volta.
Pag. 53-81
 


DISCUSSIONI

LEONARDO QUAQUARELLI, Il Castiglione minore

Si discute la rilevanza del Castiglione cosiddetto 'minore', quello delle "Rime" e di "Tirsi", il Castiglione poeta che la tradizione filologica ha per anni ignorato sottovalutando la sua opera all'infuori del "Cortegiano". Indagando alcuni scritti, come per esempio l'"Invito a Castiglione" di Claudio Scarpati, si rivaluta la sua poesia latina e volgare ristabilendo così l'importanza dell'umanista a cavallo tra XV e XVI secolo. L'edizione critica recentemente pubblicata ("'Rime' e 'Tirsi'" a cura di Cesare Vagni), che indica Castiglione come autore e Cesare Gonzaga come co-autore, si presenta come nuovo punto di riferimento, dovuto e necessario, al Castiglione minore, capace di far sentire la influenza nella poesia successiva, dal Cinquecento fino a Giacomo Leopardi.
Pag. 87-94
 


LUISA AVELLINI, Sul "Quaderno" di Anton Giulio Brignole Sale

A partire da "Il 'Quaderno di appunti' di Anton Giulio Brignole Sale: vita e cultura a Genova nell'età barocca" di Carla Bianchi, si ricostruisce una testimonianza del mondo dell'aristocrazia genovese del Seicento di cui Brignole Sale faceva parte. Il libro della Bianchi divide i capitoli a seconda della tipologia di scritti dell'autore, sottolineando il differente e complementare contributo di ogni testo, sia esso un appunto o una lettera, per aprire al lettore una finestra sullo scrittoio del marchese, sulle Accademie genovesi di cui faceva parte – gli 'Annuvolati' e gli 'Addormentati' – e sulla letteratura seicentesca italiana (e non solo italiana, se si considerano i testi tratti dalla letteratura spagnola) in generale.
Pag. 95-100
 


DARIA PEROCCO, Un 'mecenate editoriale' in due biografie secentesche

Attraverso il contributo di Lucinda Spera ("Due biografie per il principe degli Incogniti"), si ricostruiscono insieme la figura e la parabola di Giovan Francesco Loedano e le biografie del letterato veneziano a firma Gaudenzio Brunacci (1662) e Antonio Lupis (1663), esempi di biografie elogiative seicentesche. Membro fondatore dell'Accademia degli Incogniti, Loredano esercitò grande influenza sul mondo culturale veneziano dei XVII secolo, intrattenendo rapporti epistolari con letterati illustri di tutta la Penisola e ricoprendo incarichi di prestigio nella politica della Serenissima. In seguito all'esilio a Peschiera del Garda e alla morte, tuttavia, verrà dimenticato in fretta dai suoi contemporanei. Lucinda Spera interroga le biografie scritte da Brunacci e Lupis che, complici un encomio acritico e un racconto incompleto e impreciso, lasciano più ombre che luci sul Principe degli Incogniti e ne decretano il rapido oblio.
Pag. 101-109
 


RASSEGNE E RECENSIONI

LUISA AVELLINI, Temi bolognesi in studi recenti su Cinque e Seicento

Numerosi studi degli ultimi anni si sono soffermati sulla Bologna del tardo Rinascimento, che assunse tra Cinque e Seicento il ruolo di crocevia italiano in ambito accademico e politico. La centralità dell'Alma Mater, una 'République des lettres' dell'Umanesimo europeo, insieme alle fiorenti accademie (Addormentati, Mutoli, Gelati, Hermathena...) fa della città un punto di riferimento e un palco su cui si affiancano alcuni degli attori principali del periodo. Camillo Paleotti, protagonista delle ricerche di Irene Iarocci, che fu personalità influente e attivo nella stagione delle accademie nobiliari bolognesi; Giovan Vincenzo Imperiali, elemento di spicco tra i letterati genovesi e oggetto degli studi di Luca Beltrami; Melchiorre Zoppio, medico e uomo di lettere, di cui Clizia Gurreri ha rinvenuto il testamento nella biblioteca dell'Archiginnasio; Achille Bocchi e la sua Accademia Hermathena, figura di primo piano nell'élite culturale bolognese come ci ricorda Annarita Angelini.
Pag. 111-126
 


LUCA VACCARO, Giovan Battista Della Porta 'avventuriero nella scienza'

In margine al Convegno Internazionale "La 'mirabile' natura. Magia e scienza in Giovan Battista Della Porta [1615-2015]" (Napoli-Vico Equense, 13-17 ottobre 2015), Luca Vaccaro analizza l'opera di Giovan Battista Della Porta, studioso eclettico tra i più ragguardevoli a cavallo tra i due secoli e membro dell'Accademia dei Lincei, che nell'ambito scientifico del Cinque e Seicento occupa una posizione di primissimo piano. Soffermandosi sui suoi scritti, che spaziano dalla sua particolare concezione di magia, 'summa scientia', alla fisiognomica, allo studio delle piante, Vaccaro giustifica la definizione 'avventuriero della scienza', riassumendo in Della Porta i tratti dello scienziato dal sapere enciclopedico, in cui a fianco delle conoscenze scientifiche si riconoscono la fisica di Aristotele e il neoplatonismo.
Pag. 127-160
 


JOHANNES REUCHLIN, Briefwechsel. Band IV, 1518–1522. Bearbeitet von Matthias Dall’Asta and Gerald Dörner

Stoccarda , Ed. Frommann-Holzboog - 2013
(Stefano Di Brazzano)
pag. 161-170

 

Machiavelli Cinquecento. Mezzo millennio del "Principe" a cura di Gian Mario Anselmi, Riccardo Caporali, Carlo Galli

Milano-Udine , Ed. Mimesis - 2015
(Francesco Deponti)
pag. 171-174

 

VINCENZO FARINELLA, Alfonso I d'Este. Le immagini e il potere

Milano , Ed. Officina Libraria - 2014
(Francesco Deponti)
pag. 175-179

 
INFORMATICA UMANISTICA (A CURA DI FRANCESCA TOMASI)

ROBERTO ROSSELLI DEL TURCO, Il Vercelli Book Digitale: teoria e pratica di un progetto di edizione elettronica

Rosselli Del Turco dell'Università di Torino presenta il suo progetto di digitalizzazione del "Vercelli Book", testo in inglese antico conservato alla Biblioteca capitolare di Vercelli. Il restauro e la digitalizzazione dell'opera hanno conosciuto più fasi, a partire da una prima scansione nel 2003 e successivamente, con strumenti diversi, nel 2010 e nel 2013 (Lazarus Project). A dispetto delle aspettative talvolta disattese nelle fasi di lavorazione, il Vercelli Book Digitale si rivela risorsa preziosa per chi fino adesso si fosse rivolto a facsimili o al documento originale di Vercelli. A corredo dell'articolo, alcune immagini di schermate del "Vercelli Book" e di altri codici in formato digitale.
Pag. 181-200
 


MAURIZIO LANA, Biblioteche digitali e ontologie: DigilibLT, Geolat, TBL, GO! e oltre

Vengono presentate e descritte le risorse in linea per studiosi e ricercatori di testi latini. Dalla biblioteca digitale DigilibLT, al progetto TBL che prende in esame il fenomeno del bilinguismo nei testi, a Geolat e GO!, due piattaforme dedicate alla geografia e le conoscenze della letteratura latina. A corredo dell'articolo, alcune immagini di schermate, che completano una descrizione dettagliata dei siti e delle loro potenzialità.
Pag. 201-208
 


A CURA DI FRANCESCO DEPONTI E FABRIZIO PODDA, Indice dei nomi

Indice dei nomi che compaiono nel numero XXVIII-2014 di «Schede Umanistiche»: oltre al numero di pagina e al nome, viene specificato se questi compare nel testo o nelle note.
Pag. 211-220
 


A CURA DI LEONARDO QUAQUARELLI, Indice dei manoscritti e dei documenti d'archivio

Indice dei manoscritti e dei documenti d'archivio comparsi nel numero XXVIII-2014 di «Schede Umanistiche», cui si aggiungono, quando discussi e non solo menzionati, alcuni esemplari di incunaboli e libri rari. Vengono specificati l'archivio o la biblioteca di provenienza, il codice o numero del manoscritto, l'anno della rivista su cui compare e i numeri di pagina, distinguendo il testo dalle note.
Pag. 221-222